Il sole e il vento, e altre favole di Esopo. Tradotte da Patrizia Mureddu

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Traduzione di Patrizia Mureddu
I titoli delle favole di questo gruppo

  1. Il sole e il vento
  2. La canna e l’ulivo
  3. Il suonatore di cetra
  4. Il lupo che si vantava della sua ombra
  5. L’asino e il carico di sale
  6. La coda del serpente
  7. L’asino e il lupo
  8. I viaggiatori e l’orso
  9. Il gatto e il pipistrello
  10. La zanzara e il leone
  11. La vecchia e il medico
  12. Il contadino e l’albero.
  13. La gallina dalle uova d’oro
  14. Il vecchio leone e la volpe
  15. La volpe e la cicogna
  16. Un uomo ed Ermes.
  17. Il pastore e il mare.

Le rane chiedono un re, e altre favole di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Elenco delle favole:

01 Le rane chiedono un re
02 Il nibbio che voleva nitrire
03 Il corvo malato
04 Il granchio e la volpe
05 Il pipistrello e le donnole
06 La volpe con la pancia piena
07 L’apicoltore
08 La volpe e la pantera
09 Il cinghiale, il cavallo e il cacciatore
10 La volpe, il leprottino e il rovo di spine
11 La zanzara e il leone
12 Il leone, il lupo e la volpe

Il riccio e la lepre, e altre favole di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le favole del gruppo:

01-Il riccio e la lepre
02-L’asino selvatico e l’asino domestico
03-La lepre e il cane da caccia
04-Il cervo e la vigna
05-Il lupo e l’agnello
06-Il corvo e i suoi figli
07 Gli sciacalli e l’elefante
08 Il cervo
09 Il falco e il gallo
10 L’airone, i pesci e il gambero
11 Il topo sotto il granaio
12 Il leone e il topo
13 L’asino e il cavallo
14 Il lupo e la vecchia
15 Lo scoiattolo e il lupo
16 L’aquila e lo scarafaggio
17 Il cerbiatto e il cervo

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Le favole di Fedro – 06

favole_fedro-06-400

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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Le favole di Fedro – 02

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favole_fedro-02-400

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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Le favole di Fedro – 05

favole_fedro-05-400

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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Le favole di Fedro – 04

favole_fedro-04-400

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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Le favole di Fedro – 03

favole_fedro-03-400

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
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Le favole di Fedro – 01

adattate e messe in voce da Gaetano Marino

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Il cerbiatto e il cervo. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un bellissimo cerbiatto viveva con la sua famiglia in una meravigliosa foresta, dove un ricco sottobosco offriva cibo in abbondanza. Il cerbiatto era orgoglioso del proprio babbo e voleva tanto diventare grande e forte come lui. Aspettava con ansia che gli crescessero finalmente le lunghissime corna che tutti invidiavano al suo papà. Intanto il piccolo cerbiatto imparava la vita dal proprio genitore, imitandolo in ogni cosa. […]

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L’aquila e lo scarafaggio. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un’aquila inseguiva una lepre per catturarla. Questa non sapeva come trovare scampo; così, visto per caso uno scarafaggio, si rivolse a lui per chiedere scampo e aiuto. Lo scarafaggio la rassicurò e, appena l’aquila gli si avvicinò, iniziò a scongiurarla perché non gli portasse via la povera lepre. Ma l’aquila, figuriamoci, quasi ridendo, non si curò di ciò che il piccolo insetto nero gli chiedeva, e in un attimo agguantò con i suoi possenti artigli la lepre e se la mangiò, proprio lì davanti allo scarafaggio. Fu un oltraggio che lo scarafaggio non dimenticò. Da allora esso inseguì l’aquila in ogni dove, con paziente costanza. […]

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Lo scoiattolo e il lupo. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Uno scoiattolo, saltando di ramo in ramo, cadde di peso su un lupo che dormiva. Il lupo si svegliò e, afferratolo, voleva mangiarlo, ma lo scoiattolo lo supplicò: – Lasciami andare… – Bene, – rispose il lupo – per questa volta ti lascerò andare, però mi devi dire perché voi scoiattoli siete sempre così allegri. Io sono sempre triste e, quando vi guardo, voi lassù non fate che saltare e giocare. Lo scoiattolo rispose: – Lasciami prima andare sull’albero e di là te lo dirò, altrimenti ho troppa paura di te. Il lupo lo lasciò libero; lo scoiattolo si arrampicò sull’albero e dall’alto gli disse: – Tu sei triste e annoiato, perché sei cattivo. La tua cattiveria ti brucia il cuore. Invece noi siamo felici, perché siamo buoni e non facciamo del male a nessuno.

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L’airone, i pesci e il gambero. Una favola di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un airone che viveva presso uno stagno si era fatto vecchio e non aveva più forza per prendere i pesci. Cominciò allora a escogitare un modo per sopravvivere con l’astuzia. E disse ai pesci:
– Voi non sapete, o pesci, quale sventura vi attende: ho sentito dire dagli uomini che vogliono prosciugare lo stagno per pigliarvi tutti. Ma io so che là, dietro quell’altura, c’è un bellissimo stagno. Io vi aiuterei, ma sono vecchio e mi è fatica volare.
I pesci cominciarono allora a pregare l’airone che li aiutasse.
Disse l’airone:
- D’accordo, farò uno sforzo e vi trasporterò; tutti insieme, però, non posso. Vi porterò uno alla volta.
I pesci furono contenti e supplicavano:
- Porta me, porta me! […]

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Il leone e il topo. Una favola di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il leone stava dormendo. Un topolino passò di corsa sul suo corpo. Il leone si svegliò e prese il topo. La bestiola lo scongiurò di lasciarlo andare e gli disse: – Se tu mi ridai la libertà, io ti farò del bene. Il leone si mise a ridere all’idea che un topolino potesse fare del bene a lui, ma lo lasciò andare. Accadde che poco dopo certi cacciatori catturassero proprio quel leone e lo legassero a un albero. Il topolino udì i ruggiti della belva, accorse, rosicchiò la corda e disse: – Ti ricordi, leone? Avevi riso all’idea che io potessi renderti qualche servigio, e ora vedi che anche da un topo può venire del bene.

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Il topo sotto il granaio. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un topo viveva sotto un granaio. Nel pavimento del granaio c’era un forellino, e dal forellino scendeva, a chicchi, il grano. Il topo viveva beato, ma volle vantarsi del suo benessere. Rosicchiando allargò il buco e invitò gli altri topi a venire da lui. – Venite a trovarmi – disse. – Vi tratterò a dovere. Ci sarà cibo per tutti. Ma quando condusse lì i topi, si avvide che il buco non c’era più. Il contadino aveva notato quel grosso foro nel pavimento e lo aveva tappato.

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Il lupo e la vecchia. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un lupo affamato era in cerca di preda. Al limite di un villaggio udì, dentro una casa, un bimbo che piangeva e una vecchia che gli diceva: – Se non smetti di piangere ti darò al lupo. Il lupo non proseguì e aspettò che gli dessero il bambino. Calò la notte, lui continuava ad aspettare. Ed ecco che sentì la vecchia che diceva: – Non piangere, piccolino, non ti darò al lupo. Se il lupo viene, lo uccideremo. Il lupo, allora, pensò: «Si vede proprio che qui dicono una cosa e ne fanno un’altra» E se ne andò via dal villaggio.

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Il falco e il gallo. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un falco era stato addomesticato e andava a posarsi sulla mano del padrone quando questi lo chiamava; il gallo, invece, quando il padrone gli si avvicinava, scappava e starnazzava. Disse il falco al gallo: – Voi altri galli non conoscete la gratitudine; siete una razza di servi. Solo quando avete fame vi avvicinate ai padroni. Noi, uccelli selvatici, siamo ben altra cosa; noi, che abbiamo tanta forza e possiamo volare più veloci di tutti, non fuggiamo dagli uomini, anzi andiamo a posarci sulla loro mano quando ci chiamano. Noi non dimentichiamo che ci danno da mangiare. Rispose il gallo: – Voi non fuggite gli uomini perché non avete mai visto un falco arrosto, mentre noi, di galli arrosto, ne vediamo continuamente.

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Il cervo e altre storie. Favole di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un cervo si avvicinò al fiume per bere, vide nell’acqua la sua immagine e prese a rallegrarsi delle sue corna, così grandi e ramose; ma quando si guardò le zampe disse: – Ma come sono esili e malfatte le mie zampe! A un tratto salta fuori un leone e si slancia contro il cervo. Il cervo si precipita al galoppo per la pianura. Riesce a sfuggire al leone, ma quando s’inoltra nel bosco, s’impiglia con le corna nei cespugli, e il leone lo acchiappa. Mentre sta per morire il cervo dice: – Sciocco che ero! Quelle zampe che credevo esili e brutte mi hanno salvato, e le corna di cui tanto mi rallegravo mi hanno perduto. […]

 

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La gallina dalle uova d’oro, e altre storie. Favole di Esopo

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Traduzione di Patrizia Mureddu e messa in voce di Gaetano Marino

Un tale aveva una bella gallina, che faceva uova d’oro; immaginando che avesse dentro un mucchio d’oro la uccise, e scoprì che dentro era uguale a tutte le altre galline. Così, pensando di guadagnare una grande ricchezza, si privò anche di quel piccolo guadagno che aveva. Bisogna contentarsi di quel che si ha, ed evitare l’ingordigia. […]

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L’astronomo e il pozzo, e altre storie. Favole di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un astronomo aveva l’abitudine di uscire tutte le sere a studiare le stelle. Una notte che s’aggirava nella campagna con gli occhi rivolti al cielo, non vide un pozzo e ci cascò dentro. Mentre si lamentava e gridava, un passante gli si avvicinò. Saputo cos’era capitato all’astronomo, gli disse: – Mio caro, tu cerchi di sapere quello che c’è lassù, nel cielo, e intanto non vedi quello che c’è quaggiù, sulla terra. […]

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Il cervo e la vigna, e altre storie. Favole di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un cervo si nascose ai cacciatori in mezzo a una vigna. Quando i cacciatori furono passati oltre, il cervo si mise a brucare le foglie della vite. I cacciatori notarono che le foglie si muovevano e pensarono: «Che ci sia qualche bestia là in mezzo al fogliame?» Spararono e ferirono il cervo. Allora il cervo disse, mentre stava per morire: – Me lo merito, perché ho voluto mangiare proprio quelle foglie che mi avevano salvato.

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Il pipistrello e le donnole, e altre storie. Favole di Esopo

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Traduzione di Patrizia Mureddu – Messa in voce di Gaetano Marino

Un pipistrello cadde a terra e subito fu azzannato da una donnola, ma mentre questa stava per ucciderlo la pregò di risparmiarlo. Lei disse che odiava tutti gli uccelli e che quindi l’avrebbe ucciso. Allora il pipistrello le spiegò che non era un uccello ma un topo, e così ebbe salva la vita. Tempo dopo cadde di nuovo e un’altra donnola lo prese e alle sue suppliche rispose che odiava tutti i topi. Allora il pipistrello spiegò che non era un topo ma un uccello, e anche questa volta ebbe salva la vita.

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La coda del serpente e altre storie. Favole di Esopo

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Traduzione di Patrizia Mureddu – Messa in voce di Gaetano Marino

Un giorno la coda del serpente decise che toccava a lei andare avanti e far da guida. Il resto del corpo le diceva: “Ma se non hai occhi e naso come tutti gli animali, come potrai dirigerci?”. Ma non la persuasero, e la ragione fu sconfitta.

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Il cervo. Una Favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un cervo si avvicinò al fiume per bere, vide nell’acqua la sua immagine e prese a rallegrarsi delle sue corna, così grandi e ramose; ma quando si guardò le zampe disse: – Ma come sono esili e malfatte le mie zampe! A un tratto salta fuori un leone e si slancia contro il cervo. Il cervo si precipita al galoppo per la pianura. Riesce a sfuggire al leone, ma quando s’inoltra nel bosco

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Gli sciacalli e l’elefante. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Gli sciacalli avevano mangiato tutte le carogne della foresta e non avevano più niente da mangiare. Un vecchio sciacallo escogitò allora il modo di sfamarsi. Andò dall’elefante e gli disse: – Noi avevamo un re, ma aveva preso delle cattive abitudini: ci ordinava di fare certe cose che non era possibile eseguire. Ora vogliamo sceglierci un altro re, e il mio popolo mi ha mandato a pregarti di diventare tu il nostro re. Da noi si vive bene: tutto ciò che ordinerai noi lo faremo e ti renderemo sempre onore. Vieni nel nostro regno!

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Il corvo e i suoi figli. Una favola di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un corvo aveva fatto il nido su un’isola, e quando i piccoli vennero alla luce esso volle trasportarli a uno a uno dall’isola sulla terraferma. Ne prese uno tra gli artigli e volò con lui sopra il mare. Quando il vecchio corvo si trovò in mezzo al mare, si sentì sfinito, e batteva le ali sempre più lentamente. Pensò: «Ora io sono forte e lui debole e perciò lo trasporto al di là del mare; ma quando lui sarà grande e robusto, e io mi troverò indebolito per la vecchiaia, si ricorderà delle mie fatiche e mi trasporterà così da un posto all’altro?»

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Il lupo e l’agnello. Una favola di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un lupo vide un agnello che si abbeverava al fiume. Il lupo ebbe subito voglia di divorare l’agnello, e cercò un pretesto per attaccar lite. – Tu – gli disse – hai intorbidito l’acqua, e non mi lasci bere!
Rispose l’agnello:
- Ah, lupo, com’è possibile che io ti intorbidi l’acqua? Vedi che sto più in basso di te e bevo soltanto a fior di labbra!
Ribatté il lupo:
- Ebbene, perché l’estate scorsa hai insultato mio padre?
Rispose l’agnello:
- Ma io, lupo, l’estate scorsa non ero neppure nato!
Allora il lupo s’arrabbiò e disse:
- Vuoi sempre avere tu l’ultima parola. Allora ti dirò che sono digiuno e che perciò ti mangerò.

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Il cervo e la vigna. Una favola di Esopo.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un cervo si nascose ai cacciatori in mezzo a una vigna. Quando i cacciatori furono passati oltre, il cervo si mise a brucare le foglie della vite. I cacciatori notarono che le foglie si muovevano e pensarono: «Che ci sia qualche bestia là in mezzo al fogliame?» Spararono e ferirono il cervo. Allora il cervo disse, mentre stava per morire: – Me lo merito, perché ho voluto mangiare proprio quelle foglie che mi avevano salvato.

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La lepre e il cane da caccia. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una lepre disse una volta a un cane da caccia: – Perché abbai quando ci insegui? Ci prenderesti più in fretta se corressi senza gridare. Con il tuo abbaiare non fai che spingerci verso il cacciatore; egli sente dove noi scappiamo, ci corre incontro con il fucile, ci uccide e a te non dà niente. Rispose il cane: – Non per questo io abbaio; io abbaio soltanto perché quando sento il tuo odore, m’infurio, e nello stesso tempo mi rallegro perché sono sul punto di acchiapparti; e neppure io so perché non posso trattenermi dall’abbaiare.

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L’asino selvatico e l’asino domestico. Una favola di Esopo

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un asino selvatico vide un asino domestico, gli si avvicinò e si mise a lodarlo per la sua bella vita: com’era grasso, e che buon cibo doveva ricevere! Ma poi, quando l’asino domestico fu caricato col basto, e quando il conducente cominciò a spronarlo con il randello, l’asino selvatico disse: – No, fratello, ora non ti invidio più: vedo che la tua vita ti costa sudore.

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Il riccio e la lepre, una favola di Esopo

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opera di Fabrizio Antonio Ibba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La lepre incontrò il riccio e gli disse: – Saresti bello, riccio, se non avessi quelle zampe storte che s’impigliano sempre l’una nell’altra. Il riccio s’infuriò e rispose: – Che cos’hai da ridere di me? Le mie zampe storte corrono più in fretta delle tue che sono diritte. Lascia solo che io prima passi da casa, e poi vedremo chi corre di più…

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Il fagiolo che voleva essere palma, una favola di Massimo Fancellu

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di Massimo Fancellu & Agape Consulting
Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu
Un papà-formatore imprestato allo storytelling
www.massimofancellu.comwww. educareconlefavole.comwww.agapeconsulting.it
Sono il babbo di Valentina, una splendida bimba di circa 10 anni.
Il mio training nell’arte del racconto educativo per bambini è cominciato nel 2012, oserei dire per disperazione, in una “tranquilla” nottata durante la quale Valentina, durante un incubo notturno, ha pensato bene di condividere con il resto del quartiere la sua paura dei mostri. Se hai bambini piccoli, sai di cosa parlo, vero?
In quell’occasione, fare per lavoro il motivatore e conoscere metodi efficaci per comunicare e per migliorare sé stessi come quelli proposti dalla Programmazione Neuro Linguistica e dal Coaching è tornato davvero utile anche in casa…
Così, ancora mezzo addormentato, le ho raccontato una storia. E ha funzionato talmente bene al punto che, evidentemente rasserenata, la bambina ha smesso di fare brutti sogni.
Da quella notte è iniziata la mia esperienza di storyteller: infatti, per sostenere la sua autostima, giorni dopo ho creato il personaggio di “Orsetto Pancione”, un buffo e tenace cucciolo d’orso protagonista di tante avventure educative a lieto fine. Un orsetto che ci ha fatto compagnia per circa 3 anni, grazie alle storie che raccontavo “a gettone” a mia figlia, in cui il piccolo protagonista, vincendo goffaggine e paure, impara a sentirsi più sicuro e soddisfatto di sé stesso.
Un personaggio straordinario che, col suo esempio, ha aiutato anche mia figlia a imparare, di volta in volta, una “lezione” o “morale” diversa.
I risultati positivi ottenuti con Valentina mi hanno spinto a condividere con altri genitori ed educatori questo fantastico ed efficace modo di sostenere lo sviluppo dei bambini.
Il libro “Educare con le favole” nasce da questo piacere e da questo bisogno: consideralo come una prima, timida finestra aperta nello spazio e potere immenso della fantasia, esemplare e giocosa maestra di vita.
Massimo Fancellu

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Le più belle favole di Esopo. L’uomo morsicato dal cane e altre storie

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un uomo era stato morsicato da un cane. Pieno di spavento cominciò a correre qua e là,cercando qualcuno che fosse in grado di curare le sue ferite. Incontrò un amico che gli disse che avrebbe dovuto inzuppare nel sangue che gli usciva dalla ferita un pezzo di pane, e poi darlo da mangiare al cane che l’aveva morsicato. Ma l’uomo ferito disse che se avesse fatto come l’amico gli suggeriva, tutti i cani della città avrebbero cercato di morsicarlo. (e altre storie)

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Le più belle favole di Esopo. Il riccio e la lepre e altre storie

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opera di Fabrizio Antonio Ibba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La lepre incontrò il riccio e gli disse: – Saresti bello, riccio, se non avessi quelle zampe storte che s’impigliano sempre l’una nell’altra. Il riccio s’infuriò e rispose: – Che cos’hai da ridere di me? Le mie zampe storte corrono più in fretta delle tue che sono diritte. Lascia solo che io prima passi da casa, e poi vedremo chi corre di più. […]

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Le più belle favole di Esopo. Il leone e il topo e altre storie

Una favola adottata dalla Biblioteca Comunale di Laconi

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La Biblioteca Comunale di Laconi, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Le più belle favole di Esopo, il leone e il topo e altre storie

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Orsetto Pancione, una favola di Massimo Fancellu

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di Massimo Fancellu & Agape Consulting
Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu
Un papà-formatore imprestato allo storytelling
www.massimofancellu.comwww. educareconlefavole.comwww.agapeconsulting.it
Sono il babbo di Valentina, una splendida bimba di circa 10 anni.
Il mio training nell’arte del racconto educativo per bambini è cominciato nel 2012, oserei dire per disperazione, in una “tranquilla” nottata durante la quale Valentina, durante un incubo notturno, ha pensato bene di condividere con il resto del quartiere la sua paura dei mostri. Se hai bambini piccoli, sai di cosa parlo, vero?
In quell’occasione, fare per lavoro il motivatore e conoscere metodi efficaci per comunicare e per migliorare sé stessi come quelli proposti dalla Programmazione Neuro Linguistica e dal Coaching è tornato davvero utile anche in casa…
Così, ancora mezzo addormentato, le ho raccontato una storia. E ha funzionato talmente bene al punto che, evidentemente rasserenata, la bambina ha smesso di fare brutti sogni.
Da quella notte è iniziata la mia esperienza di storyteller: infatti, per sostenere la sua autostima, giorni dopo ho creato il personaggio di “Orsetto Pancione”, un buffo e tenace cucciolo d’orso protagonista di tante avventure educative a lieto fine. Un orsetto che ci ha fatto compagnia per circa 3 anni, grazie alle storie che raccontavo “a gettone” a mia figlia, in cui il piccolo protagonista, vincendo goffaggine e paure, impara a sentirsi più sicuro e soddisfatto di sé stesso.
Un personaggio straordinario che, col suo esempio, ha aiutato anche mia figlia a imparare, di volta in volta, una “lezione” o “morale” diversa.
I risultati positivi ottenuti con Valentina mi hanno spinto a condividere con altri genitori ed educatori questo fantastico ed efficace modo di sostenere lo sviluppo dei bambini.
Il libro “Educare con le favole” nasce da questo piacere e da questo bisogno: consideralo come una prima, timida finestra aperta nello spazio e potere immenso della fantasia, esemplare e giocosa maestra di vita.
Massimo Fancellu

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Le più belle favole di Esopo. Il sole e il vento e altre storie.

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Traduzione di Patrizia Mureddu – Messa in voce di Gaetano Marino

Le favole del gruppo:

01-Il riccio e la lepre

02-L’asino selvatico e l’asino domestico

03-La lepre e il cane da caccia

04-Il cervo e la vigna

05-Il lupo e l’agnello

06-Il corvo e i suoi figli

07 Gli sciacalli e l’elefante

08 Il cervo

09 Il falco e il gallo

10 L’airone, i pesci e il gambero

11 Il topo sotto il granaio

12 Il leone e il topo

13 L’asino e il cavallo

14 Il lupo e la vecchia

15 Lo scoiattolo e il lupo

16 L’aquila e lo scarafaggio

17 Il cerbiatto e il cervo

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