Storia di un piccolo grande cavallo di legno. La guerra di Troia. L’ultima battaglia. Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] In una delle tante di queste giornate, d’improvviso, il generale greco, il re di Itaca, Ulisse, conosciuto uomo astuto e sapiente, ebbe un’idea straordinaria. Accadde mentre attraversava pensieroso il campo greco, al primo mattino, in attesa dell’inutile battaglia del giorno. Egli vide alcuni bambini, figli di soldati, che giocavano con alcuni balocchi. Uno di questi era un cavalluccio di legno, uno dei tanti, che i fanciulli si portavano in giro, adagiati su delle ruote di legno. Vi trasportavano dentro pure qualche pietruzza colorata, come fosse un tesoro. Avevano, infatti, scavato all’interno del cavalluccio di legno, proprio nel ventre, un foro ben nascosto, dove deposero i loro segreti tesori. […]


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Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Apollo non era un dio senza cuore. Ma venne pure per lui il tempo d’amare. E fu un tempo parecchio difficile, perché alcuni suoi amori furono orchestrati dal dio Heros, il quale aveva parecchie vendette da consumare, proprio contro, Apollo. Heros, sappiamo, aveva il potere dell’amore, o meglio degli innamoramenti, e con le sue frecce stabiliva quali tremendi turbamenti il cuore degli dei e degli uomini dovesse subire. Ed era il turbamento dell’amore corrisposto o dell’amore negato. Chi s’intende d’amore sa quanto fosse un grande potere. Perché esso non mette in gioco la forza o l’astuzia o la prepotenza, ma, al contrario, oppone ad essi la forza dell’amore; che è una forza che non uccide, non ferisce come può un’arma, o un veleno. […]

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Orfeo e la sua Euridice. Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Al giovane fu data in sposa la splendida ninfa Euridice ed Orfeo l’amava talmente tanto che nessuna felicità poteva paragonarsi a quella dei due giovani sposi di Tracia. Ma un giorno che la ninfa correva spensierata per la campagna, una vipera nascosta nell’erba, la morse e la povera Euridice morì , uccisa dal veleno del serpente. Inutilmente Orfeo cercò di placare il suo immenso dolore, errando per i boschi e per le montagne con la sola compagnia della sua lira; nulla poteva fargli dimenticare il volto dolcissimo della sua amata sposa. Egli volle allora andarla a cercare nelle oscure caverne dei Morti. […]


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Perseo e il mostro Medusa. Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] E sfidò Perseo a superare la prova più difficile che si potesse immaginare. «Ti sfido a portarmi la testa di Medusa» disse al giovane. Un tempo Medusa era stata una ragazza molto bella, ma tanto superba da raccontare in giro che nemmeno le dee dell’Olimpo erano belle come lei. Gli dèi l’avevano sentita e per punirla l’avevano trasformata in una Gorgone, un mostro con serpenti al posto dei capelli e uno sguardo mortale: chi la guardava diventava di pietra. Perseo cadde nella trappola del re: «Parto subito!» gridò. […]


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Ade, il dio degli inferi, prende moglie – Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Allora Ade decise di salire sulla Terra e di non tornare nel proprio regno fino a quando non avesse trovato una degna compagna. Durante il suo girovagare nel Regno dei Vivi, giunse nella Sicilia orientale. Entrò in un boschetto e sentì delle risate; scrutò verso il torrente, che scorreva nella valle sottostante e vide un gruppo di bellissime fanciulle che giocavano in acqua. […]


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Cassandra, principessa inascoltata – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Si sentiva bruciare. Diventò Una fiamma altissima e Cassandra fece un passo indietro, spaventata.
– Avrai il Dono della profezia, ma non ti servirà a nulla, perché… –
Una folgore si abbatté sulla terrazza.
– NESSUNO… MAI… ti crederà,- scandì il dio – Questa sarà la punizione per aver tradito la parole data! –
Una pioggia pungente iniziò a scendere dal cielo, ma nessuno dei due sembrava accorgersene.
– Invece che come grande sacerdotessa, verrai ricordata solo come una povera pazza!
Il calore he emanava dal suo corpo era insopportabile e Cassandra si coprì il viso con il braccio. Quando si decise a toglierlo, Apollo era scomparso.
Cassandra si guardò intorno come se vedesse quel luogo per la prima volta. Improvvisamente, tutto le era chiaro: Troia sarebbe stata distrutta dagli Achei!
Si mise a correre come una forsennata verso gli appartamenti reali.
– Padre! Madre! – gridava. Cadde, si rialzò, chiamando a gran voce tutto il palazzo.
– Svegliatevi! Ascoltatemi! Troia sarà rasa al suolo!
Ma nessuno l’ascoltò.


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Teseo, Arianna, e un filo – Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re di nome Minosse, che regnava sull’isola di Creta. Il re aveva un figlio di nome Androgeo e una figlia di nome Arianna. Androgeo. Già a quel tempo ogni quattro anni si svolgevano i giochi olimpici: Androgeo ottenne dal padre il permesso di parteciparvi. Poiché era giovane, forte e coraggioso, abilissimo in tutti gli sport, vinse tutte le gare. In questo modo si attirò l’invidia e la geosia dei giovani atleti ateniesi, e un brutto giorno…[…]


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Narciso, storia di un fanciullo che amava troppo se stesso – Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Storia di un fanciullo che amava troppo se stesso…


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La storia di Giasone e Medea, il vello d’oro – Mitologia

adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

[…] Medea prepara per Giasone un unguento magico che lo proteggerà dal fuoco sputate dai due tori e gli dona un rubino fatato, capace di proteggerlo dai guerrieri della seconda prova. Nonostante Giasone abbia superato le prove, Eeta rifiuta di cedere il Vello d’Oro, allora Giasone, sempre aiutato da Medea, addormenta il drago, messo a guardia del Vello, se ne impadronisce e torna con la nave verso Iolco con Medea. […]


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La storia di Filemone e Bauci, un amore indissolubile. Mitologia

adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

[…] Gli dei sommersero il paese e trasformarono la capanna in un sontuoso tempio; ai due vecchi poi concedettero l’esaudimento di un loro desiderio. Essi chiesero di essere i sacerdoti del tempio e di morire ad un tempo; e dopo molti anni furono trasformati in due alberi, una quercia e un tiglio, che a lungo stettero dinnanzi al tempio e furono oggetto di culto.[…]


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Il principe Demofonte, ad un passo dall’immortalità. Mitologia

Adattamento emessa in voce di Gaetano Marino

Demofoonte (o Demofonte; gr. Δημοϕόων) Mitico figlio di Celeo, re di Eleusi, e di Metanira. Secondo Omero, Demetra, grata per l’accoglienza avuta da Celeo, cominciò ad allevare D. per renderlo immortale, nutrendolo di ambrosia, alimentandolo con il suo soffio divino ed esponendolo di notte alla fiamma viva del fuoco. Metanira, ignara di ciò, avendo visto il figlio esposto al fuoco, interruppe l’operato della dea e impedì così la divinizzazione.

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Storia di Aracne, una fanciulla superba. Mitologia

Adattamento e messa in voce di Geatno Marino

Aracne era una fanciulla famosa per la sua porpora. Era molto conosciuta per la sua abilità di tessitrice e ricamatrice in quanto le sue tele erano considerate un dono del cielo tanto erano piene di grazia e delicatezza e le persone arrivavano da ogni parte del regno per ammirarle. Aracne, orgogliosa della sua bravura, tanto che un giorno ebbe l’imprudenza di affermare che neanche l’abile Atena, anche lei famosa per la sua abilità di tessitrice, sarebbe stata in grado di competere con lei tanto che ebbe l’audacia di sfidare la stessa dea in una pubblica gara. […]


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Ermes, e come liberò la principessa Io – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Come fare a liberare la povera Io ? Zeus chiamò in aiuto Ermes, l’astuto, che velocissimo volò a Nemèa, dove la giovenca era affidata ad Argo dai cento occhi. Il mostro dormiva con due occhi soltanto, mentre gli altri restavano aperti e vigili. Ermes, sedutosi accanto, cominciò a raccontargli un sacco di storie e pian piano anche gli altri occhi cominciarono a chiudersi… Poi suonò col flauto una nenia così lunga e dolce che Argo, per la prima volta, s’addormentò completamente. E fu allora che Ermes, sguainata la spada, gli tagliò d’un colpo solo la testa. “Scappa, Io, scappa !” […]


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Il cavallo di Troia – Mitologia

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…]
Intanto, era notte buia, e un gran silenzio avvolgeva la città di Troia, che dormiva. La luna, era quasi una moneta d’argento che se ne stava sospessa lassù, in mezzo alla notte stellata. Nella piazza grande, d’improvviso una porticina si aprì nel ventre del cavallo di legno. Un uomo, il re Ulisse, si affacciò cauto. Subito un altro uomo comparve dal buio della piazza grande, era Sinone:  – Uscite, mio re Ulisse, dormono tutti! Dalla porticina scivolò srotolando a terra una scala di fune. Solida e compatta. […]

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La principessa Atalanta – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Atalanta era figlia di Iaso, re dell’Arcadia, e di Climene. Suo padre desiderava per erede un maschio, per questo alla nascita della principessa Atalanta, e come succedeva spesso nell’antichità quando a venire al mondo fosse una femmina, egli la rifiutò, ordinando che la figlia venisse abbandonata sul monte Pelio. La dea Artemide inviò un’orsa, che si prese cura della neonata Atalanta, allattandola e allevandola. Qualche tempo dopo fu trovata da un gruppo di pastori, alcuni dicono che fossero dei cacciatori, che la adottarono. Ella rimase pura e portava con se sempre armi.  I centauri Ileo e Reco avevano tentato… […]


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Fetonte, il figlio del Sole. Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

«Sono capace. Fammi provare» Fetonte pregava il Sole suo padre. «Cosa ci vorrà mai? Conosco le manovre perfettamente, ho guardato un sacco di volte come fai tu. Posso farlo benissimo anch’io. La verità è che tu non ti fidi di me. E invece mamma sarebbe d’accordo e mi lascerebbe…»
Ecco, adesso ci mancava che si intromettesse anche sua moglie Olimene.
«Su, che ti costa, per una volta?!» il Sole si senti infatti supplicare dalla moglie di li a poco. «In fin dei conti te lo sta chiedendo tuo figlio, non un estraneo. Mi ha promesso di essere prudente, fidati per una volta. Fallo provare, ti prego, ha solo bisogno di capire che hai stima di lui!»


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Bellerofonte, un principe in fuga – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In seguito a un’ingiusta accusa, l’eroe greco Bellerofonte deve affrontare una serie di pericolose imprese, la più nota delle quali è l’uccisione della Chimera. Da tutte esce vittorioso. Poi insuperbisce e tenta di salire al cielo sul cavallo alato Pegaso, ma Zeus lo punisce facendolo precipitare e rendendolo zoppo


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Pegaso, il cavallo alato – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nella mitologia greca, cavallo alato, generato da Posidone e dalla Gorgone Medusa. Secondo la versione più nota balzò fuori dal collo della Gorgone quando Perseo le tagliò il capo, presso le sorgenti dell’Oceano. Fu cavalcato prima da Perseo, che grazie a Pegaso liberò Andromeda; poi da Bellerofonte che con esso poté vincere la Chimera e combattere con le Amazzoni. Morto Bellerofonte, Pegaso risalì al cielo a tirare per Zeus il carro del tuono. Quando il Monte Elicona cominciò a salire verso il cielo per il piacere datogli dal canto delle Pieridi in gara con le Muse, Pegaso per ordine di Posidone lo arrestò con un colpo di zoccolo che fece sgorgare la fonte Ippocrene («sorgente del cavallo»). Pegaso, infine, fu mutato in costellazione.


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Apollo e Dafne. Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Apollo si innamorò perdutamente di lei. E lei di lui… proprio per niente! Sennò, che punizione sarebbe stata? Così, Eros incoccò un’altra freccia per Dafne ma non una freccia d’amore. Era di piombo, arrugginita e spuntata: una freccia di disamore! Non appena Dafne ne fu colpita, si scatenò in lei il disgusto per Apollo. Più lui si avvicinava, più lei arretrava. Più lui le rivolgeva dolci parole d’amore, più lei inorridiva. E quando Apollo allungò una mano per toccarla, lei fuggì, veloce come un capriolo. Apollo le fu dietro, non voleva lasciarla andare, non poteva. Era innamorato!


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Tantalo, ingannatore degli dei – mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tantalo, uno dei figli di Zeus, regnava a Sipilo, in Frigia, ed era assai ricco e famoso. Se mai gli dèi dell’Olimpo abbiano stimato e onorato un mortale, questi era lui. A causa della sua discendenza, egli si conquistò la loro amicizia e da ultimo gli fu permesso di banchettare alla tavola di Zeus, partecipando di tutto ciò che gli immortali discutevano fra loro. Ma la sua superba natura umana non seppe mantenersi all’altezza di quella fortuna ultraterrena, e in diversi modi egli prese a commettere empietà e sacrilegi contro gli dèi.


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Amore e Psiche, anima curiosa – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La dea, sentendosi trascurata ed offesa, pensò di vendicarsi. 
La vendetta consisteva nel far innamorare la fanciulla dell’uomo più povero, brutto e sfortunato che ci fosse sulla terra, non solo, avrebbe dovuto sposarlo e vivere una vita di povertà e di dolore; per far questo incaricò il proprio figlio che si chiamava Eros, il dio dell’amore. Egli avrebbe dovuto colpirla con una delle sue frecce terribili, che facevano innamorare chiunque ne fosse colpito. Eros si mise subito alla ricerca di Psiche e la trovò. Subito si preparò per scoccare la freccia fatale, ma, appena Psiche lo guardò negli occhi, il dio dell’amore rimase incantato dalla sua bellezza. Colpito e confuso dalla splendida fanciulla Eros lasciò cadere l’arco e la freccia, ma questa lo ferì ad un piede. Fu così che Eros cadde vittima del suo stesso inganno. Si innamorò all’istante di Psiche.


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Alcione, la figlia del vento. Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Eolo, il dio dei venti aveva una figlia che si chiamava Alcione; era una bella ragazza, quasi come era stato un bel ragazzo Giacinto. Anche lei, come Apollo, desiderava un mortale più di tutti gli dei messi insieme. Era un giovane marinaio di nome Ceice, e la fanciulla tanto fece finchè lo sposò. Un giorno Ceice partì per il mare, per andare a consultare l’oracolo di Apollo.
Nel viaggio di ritorno si scatenò una violenta tempesta, e la nave su cui si trovava l’amatissimo marito di Alcione affondò. […]


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Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia

Una storia dalla Mitologia adottata da Stefano Novelli

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Stefano Novelli, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio

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Mida, un re ingordo, presuntuoso e altro ancora. Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d’oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d’oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d’oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d’acqua. […]


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Ares, il potente dio della guerra. Mitologia

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Quella notte stessa Era restò incinta di Ares. Un altro maschietto. Era lo guardò subito con sospetto e prevenuta, non sia mai che faccia due. Ma questa volta pareva tutto apposto. Il capitolo Efesto, figlio ingrato, era messo da parte, finalmente. Ora aveva un nuovo erede, che dava ad Era lo stato di regina madre insostituibile. E suo figlio era forte, bello, allegro e… Piantagrane. Oh no, non ne va bene una. Pensò Era. Infatti, Ares, seppure di un bell’aspetto, aveva un bruttissimo carattere. E appena Zeus ebbe modo di conoscerlo gli affidò, senza nemmeno pensarci un po’, il potere di stabilire dove, come e quando accadessero liti, crimini e guerre. Ares divenne il dio della Guerra. […]


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Efesto, il dio del fuoco – Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un’armata di automi d’acciaio, una specie di robot. Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l’arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l’elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l’arco e le frecce di Heros. Lui, Efesto,plasmò nel fuoco dei suoi forni la bella Pandora, e altre opere che passeranno alla storia degli dei. Ma Efesto era un dio dall’aspetto orribile: basso, tozzo, capelli rossi e untuosi, naso enorme adunco, sguardo truce, e, in particolare, con una sola gamba. Per questo lassù, nell’Olimpo, lo chiamavano “il dio storpio”. Infine era silenzioso e irascibile: un tipaccio dunque. Sì, bisogna dirlo, nonostante tutta la perfezione degli immortali, la dea Era, la grande regina, e Zeus, il signore re assoluto, forgiarono un figlio venuto male.


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Prometeo, l’amico degli uomini, la punizione di Zeus e il dono di Pandora

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tra gli uomini, viveva Prometeo, che in greco vuol dire “uomo che prevede”. Prometeo non era proprio un uomo, perché era figlio di Titani (Giapeto e Climene, o forse era Asia, figlia di Oceano) e dunque Titano lui stesso. Di lui si raccontano molte storie e tutte dimostrano che fosse assetato di conoscenza e con un gran desiderio di far uscire il genere umano dalla condizione un po’ animalesca in cui viveva. E per fare questo, finiva sempre con lo sfidare Zeus o, comunque, col farlo arrabbiare. E Zeus, quando si arrabbiava, non era uno che faceva la faccia brutta e poi gli passava. No. Zeus era uno che ci andava giù pesante e si vendicava senza pietà!


 

Odisseo e il ciclope Polifemo. Mitologia

con il sostegno di: Gruppo ACENTRO

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

con il sostegno di: Gruppo ACENTRO

con il sostegno del Gruppo Acentro

Odisseo e i suoi uomini erano giunti nell’isola di Sicilia: il regno delle ninfe, e dei ciclopi.
Le Ninfe erano dolci immortali fanciulle, protettrici dei boschi, delle acque e della natura. La dea loro protettrice era Artemide, la regina della caccia e dei boschi. La natura delle Ninfe era la riservatezza, e nello stupore osservavano un grande silenzio.  I Ciclopi erano l’opposto. Erano giganti. Irascibili e terribili giganti: bruti, rozzi, spietati e primitivi.
Di quattro di loro si sapeva il nome: – Bronte – Sterope – Arge e… Polifemo che era il più grande, e il più mostruoso.
I ciclopi avevano un unico occhio in mezzo alla fronte dominato e sovrastato da un folto e irsuto sopracciglio. Tutti vivevano di allevamento di percore, e non amavano stare in comunità, tranne che con la stretta famiglia.

07 – Alla guerra! Il sacrificio di Ifigenia – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo settimo

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Guerra! Tutta la Grecia s’armò: più di mille navi coi loro guerrieri furono pronte a partire.
Ma il re Ulisse, non voleva andare a combattere. S’era sposato da circa un anno e mezzo, e lasciare la sua bella e buona moglie Penelope e il suo bimbo Telemaco gli dispiaceva. Aveva fatto di tutto per evitare la guerra; se Menelao era stato imprudente la colpa non era davvero del re di Itaca! Pensando a tutte queste cose, il re Ulisse si persuadeva di avere già compiuto il suo dovere verso Menelao, e cercava il modo di lasciar partire gli altri e rimanere a casa. Trovò un’astuzia che gli parve buona.

 
01 - il Re Laomedonte e la promessa mancata - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo primo
02 - il Re Priamo e il sogno di Ecuba - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo secondo
03 - Il giudizio di Paride - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo terzo
04 - Il principe Paride ritorna in Patria - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo quarto
05 - Atreo e Tieste, due fratelli in odio - Agamennone e Menelao - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo quinto
06 - Il rapimento di Elena - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo sesto
07 - Alla guerra! Il sacrificio di Ifigenia - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo settimo

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06 – Il rapimento di Elena – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo sesto

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Trascorsero gli anni, Menelao era l’uomo più felice, più rispettato e ammirato di tutta l’Ellade: era diventato re di Sparta e aveva sposato la donna più bella del mondo, Elena, con la quale ebbe una figlia, che si chiamava Ermione.
Elena però non era felice. Menelao non era più gentile con lei come una volta, quando la desiderava in sposa, né la riempiva di attenzioni e devozione. La regina di Sparta non diceva nulla, e non si lamentava: sapeva bene che quasi tutte le donne erano trattate allo stesso modo. Perciò si sentiva triste e annoiata.

 
01 - il Re Laomedonte e la promessa mancata - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo primo
02 - il Re Priamo e il sogno di Ecuba - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo secondo
03 - Il giudizio di Paride - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo terzo
04 - Il principe Paride ritorna in Patria - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo quarto
05 - Atreo e Tieste, due fratelli in odio - Agamennone e Menelao - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo quinto
06 - Il rapimento di Elena - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo sesto
07 - Alla guerra! Il sacrificio di Ifigenia - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo settimo

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05 – Atreo e Tieste, due fratelli in odio – Agamennone e Menelao – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo quinto

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Parecchi anni fa, in un antico paese, vivevano due fratelli. Uno si chiamava Tieste e l’altro, che aveva sposato la figlia di un re, si chiamava Atreo. Atreo e Tieste si odiavano a morte perché Tieste aveva rubato al re Atreo la moglie, e Atreo aveva cacciato di casa il fratello traditore. Tieste vagabondava per il mondo, senza una casa e senza una famiglia. Ma ad Atreo non bastava. Il suo odio non gli dava pace e voleva una vendetta crudele.

 
01 - il Re Laomedonte e la promessa mancata - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo primo
02 - il Re Priamo e il sogno di Ecuba - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo secondo
03 - Il giudizio di Paride - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo terzo
04 - Il principe Paride ritorna in Patria - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo quarto
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06 - Il rapimento di Elena - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo sesto
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04 – Il principe Paride ritorna in Patria – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo quarto

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Passò qualche tempo, ma Paride, da quando seppe d’essere un principe non era più quello di prima, spesso pensava: «Se’ sono figlio di re, perché resto qui a fare il pastore? Se posso avere la donna più bella del mondo, perché mi contento di Enone? Enone è carina e mi vuol bene, ma chi sa com’è bella Elena! Sarà certo simile a una dea!».

 
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03 – Il giudizio di Paride – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo terzo

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Un giorno su nell’Olimpo, nella casa degli dei, accadde qualcosa di strordinario.
Teti, una delle dee del mare, doveva sposare Pèleo re di Ftia, che non era un dio.
A Teti da principio non era piaciuta affatto l’idea di sposare un uomo, ma nessun dio voleva sposare lei, perché si sapeva che il figlio di Teti sarebbe stato più forte di suo padre. Gli dei non volevano avere figli più forti di loro, ma gli uomini sì…

 
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06 - Il rapimento di Elena - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo sesto
07 - Alla guerra! Il sacrificio di Ifigenia - Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia - capitolo settimo

02 – il Re Priamo e il sogno di Ecuba – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo secondo

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered

Quando divenne re di troia, Priamo sposò una principessa che si chiamava Ecuba con la quale ebbe molti figli. I figli del re Priamo erano forti e belli. Ma il più bello di tutti, che si chiamava Paride, non stava nel palazzo con gli altri fratelli. Perché prima che egli nascesse la regina Ecuba fece un sogno terribile. Le era parso in sogno di sentire dentro di sé una grande fiamma. Poi aveva visto la fiamma innalzarsi, diventar grande e sempre più grande, andare verso le mura della città di Troia e incendiarla. Si svegliò spaventata, chiamò il re e gli raccontò il sogno. Quando venne la mattina, Priamo mandò a chiamare i sapienti.

 
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01 – il Re Laomedonte e la promessa mancata – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia – capitolo primo

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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
Musiche dei TAC, da Splintered
Molti e molti anni fa c’era nell’Asia, vicino al mare, una città che si chiamava Troia. Il re di Troia si chiamava Ilo e aveva fatto fabbricare nella parte più alta della città palazzi per i principi e case per i soldati e templi dove i Troiani andavano a pregare; e quel quartiere si chiamava Ilio. E il re di Troia aveva un figlio, il principe Laomedonte, che era bello e forte, ma non sapeva mantener le promesse. Un giorno Ilo morì e Laomedonte divenne re di Troia. Laomedonte pensò: «Se intorno a Ilio ci fosse un muro, le case e i palazzi e i templi sarebbero molto più sicuri».

 
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Il ciclope Polifemo e l’amore per Galatea, ninfa marina – Mitologia

Una fiaba adottata dall’Amministrazione Comunale di Pula

Con il sostegno dell’Amministrazione Comunale di Pula – Assessorati alla Pubblica Istruzione e Cultura – in qualità di Genitore Adottivo.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Con il sostegno di

 Un viaggio alla riscoperta di autori e personaggi straordinari, da sempre presenti nella Mitologia del mondo classico. L’Amministrazione Comunale di Pula ha accolto il nostro invito, in qualità di Genitore Adottivo, con un prezioso sostegno al percorso divulgativo di letture ad alta voce. Un programma condotto e realizzato dalla nostra web side story paroledistorie.net

Parole di Storie è un progetto di ascolto libero e gratuito (podcast) dedicato alle famiglie e a chi ha ancora desiderio di ascoltare storie fantastiche.

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Ade e Poseidone, fratelli alleati di Zeus – Mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino


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La Luna (Selene) innamorata – Mitologia

Una Storia dalla Mitologia adottata dalla Biblioteca Comunale Francesca Sanna Sulis, di Quartucciu

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La Biblioteca Comunale di Quartucciu “Francesca Sanna Sulis”, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene La Luna Innamorata, da un racconto della Mitologia.

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La storia di Icaro e di suo padre Dedalo, il grande inventore. Mitologia

Una storia dalla mitologia adottata da Emanuele Cani

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Emanuele Cani, Carla Mocci e Gaia, in qualità di Genitori Adottivi, hanno dato il loro sostegno scegliendo “La storia di Icaro”

 

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La nascita del dio Dioniso, Mitologia

Una storia dalla mitologia adottata da Emanuele Cani

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Emanuele Cani, Carla Mocci e Gaia, in qualità di Genitori Adottivi, hanno dato il loro sostegno scegliendo “La nascita del dio Dioniso”, dio del vino e delle feste. Una delle divinità più intriganti e bizzarre della Mitologia.

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Aurora e Titone, l’eterno esodo degli amanti. Mitologia

Una storia dalla mitologia adottata da Patrizia Mureddu

adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

Patrizia Mureddu, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Aurora e Titone, l’eterno esodo degli amanti


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Il dio Apollo: bello, potente e crudele – una sfida con il satiro Marsia – Mitologia

Una Storia dalla Mitologia adottata da Davide Carta

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Davide Carta, Genitore Adottivo, sostiene Il dio Apollo: bello, potente e crudele – Mitologia


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Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia

Una storia dalla Mitologia adottata da Anna Maria Fara

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Anna Maria Fara, Genitore Adottivo, sostiene Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia

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WINE, FOOD, CULTURAL TOURS IN SARDINIA
sardegnabellabuona

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La storia di Icàrio, sua figlia Erìgone e il cane Mera – Mitologia – Costellazioni

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Orione e le Pleiadi – Mitologia – Costellazioni

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con il sostegno del Festival della Scienza di Cagliari

Leda e il Cigno Stellato – Mitologia – Costellazioni

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con il sostegno del Festival della Scienza di Cagliari

Il rapimento di Europa – Toro – Mitologia – Costellazioni

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La ninfa Callisto e l’inganno di Zeus – Orsa Maggiore – Mitologia – Costellazioni

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con il sostegno del Festival della Scienza di Cagliari

Artemide innamorata – Orione – Mitologia – Costellazioni

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con il sostegno del Festival della Scienza di Cagliari

Storia di Arione e di un Delfino gentile – Mitologia – Costellazioni

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con il sostegno del Festival della Scienza di Cagliari

 

Ermes, ladro gentiluomo – Mitologia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ermes, conosciuto come il messaggero degli dei, era figlio di Zeus. Quando Ermes nacque sul monte Cillene, sua madre Maia, “la ninfa dalle trecce stupende”, figlia del Titano Atlante, lo avvolse nelle fasce e lo depose in un canestro, ma con sorprendente rapidità egli si trasformò in un ragazzino, e non appena la dea gli voltò le spalle balzò fuori dalla culla e andò in cerca di avventure. […]

 


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Ciparisso, o del cipresso – Mitologia

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adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

Ciparisso era un giovane cacciatore amico di Apollo, il dio della musica e della poesia. Durante una battuta di caccia Ciparisso, per disgrazia, aveva ucciso un meraviglioso cervo a cui era molto legato ed era sprofondato in un dolore inconsolabile; per porre fine alla sua sofferenza Apollo lo aveva trasformato in un cipresso, l’albero caro ai defunti. […]


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Medusa, il mostro. Storia di una principessa odiata dagli dei. Mitologia

medusa-400

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Medusa era una delle tre Gorgoni, l’unica mortale, e abitava con le sorelle in una caverna nel giardino delle Esperidi, vicino al regno dei morti. Le tre Gorgoni erano figlie delle divinità marine, Forcide e Ceto ed erano bellissime, si chiamavano: Steno (la Forte), Euriale (l’Ampia) e Medusa (l’Astuta). Quest’ultima era anche la più bella delle tre e fece innamorare Poseidone, il dio del mare, che si incontrò con lei in un piccolo tempio dedicato ad Athena dove si amarono follemente. Atena, accortasi del grave affronto, volle vendicarsi trasformando Medusa, da donna bellissima, in una creatura mostruosa portatrice di morte. […]


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Artemide, la Regina dei Boschi. Mitologia

Una storia dalla Mitologia adottata da Ignazio Macchiarella

adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

Ignazio Macchiarella, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Artemide, la regina dei boschi


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Eracle – Mitologia

adattamento e messa in voce a cura di Gaetano Marino

Eracle era un tipo eccezionale. Principalmente per la forza che divenne leggendaria; ma già il modo in cui nacque e il modo in cui fu concepito, furono davvero fuori dal comune. Sua madre si chiamava Alcmena ed era sposata con un uomo di nome Anfitrione, che un giorno partì per la guerra. Alcmena era sicuramente molto bella e attraente: un giorno Zeus la vide e se ne innamorò. Lei però, era innamorata di suo marito Anfitrione e non degnò il dio di un solo sguardo. Zeus non era tipo da arrendersi. Così, usando i suoi poteri divini, si trasformò in un uomo uguale ad Anfitrione: stessi capelli ricci, stessa barba, identico fisico atletico.


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Il diluvio, Deucalione e Pirra, mitologia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La felicità degli esseri umani era stata contaminata dai mali usciti dal vaso di Pandora. Gli uomini avevano scoperto le malattie, il dolore, la cattiveria. All’inizio ne rimasero sconvolti, non sapevano che cosa fossero. Poi cominciarono ad abituarsi. Anzi, se la spassavano proprio, tanto che s’erano dimenticati degli dèi e si comportava male. Zeus pensò che non poteva continuare così, gli uomini dovevano ricevere una bella lezione.
Cominciò a raccogliere le nubi. Grigie, nere, minacciose. […]


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Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia

Una storia adottata da Andrea Andrillo

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Andrea Andrillo, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia

Ho fatto da padrino a questa storia che già conoscerete in tanti.
L’ha scelta Gaetano Marino per me; mi ha chiesto “che storia vuoi che racconti”
“Non saprei”, ho risposto, “come posso scegliere?”
“Descrivi che tipo sei”, ha risposto lui.
“Non conforme”, ho risposto, “dolorosamente inadatto, eppure, tutto sommato, compatto, solido”
“Allora,” ha esclamato, “per te racconterò la storia di Prometeo”.
E anche voi, se vi capita, scegliete una storia che racconti un po’ anche di voi.
Buon ascolto

*Diventa anche tu Genitore Adottivo


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Dal grande Kaos al trono di Zeus – Dei e miti dall’antica Grecia – A cura di Gaetano Marino

adattamento e messa in voce di Gaeano Marino

Dal Kaos disordine, il nulla, alla nascita dell’universo, il cielo azzurro, Urano, e venne la terra Gea. Nel loro abbraccio diedero vita e forma ai primi figli dalle cinquanta teste, e dalle cento braccia, gli Ecatonchiri, poi vennero i Ciclopi, creature con un solo occhio, giganti e irascibili. Infine il Tartaro, l’inferno sprofondato al centro della terra.
Vedremo Crono e il ferimento del padre Urano, la nascita segreta di Zeus, lo stomaco ingordo di Crono e il tradimento di Rea per salvare il figlio. Le straordinarie doti di Zeus, Ade, Poseidone, la guerra tra padre e figli, la maga Metide e i suoi intrugli. La nascita di Atena. Zeus finalmente sul trono.


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Il video 

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino, e con l’amichevole partecipazione di Galìcaro Da Mapefòsca.
Dal Kaos disordine, il nulla, alla nascita dell’universo, il cielo azzurro, Urano, e venne la terra Gea. Nel loro abbraccio diedero vita e forma ai primi figli dalle cinquanta teste, e dalle cento braccia, gli Ecatonchiri, poi vennero i Ciclopi, creature con un solo occhio, giganti e irascibili. Infine il Tartaro, l’inferno sprofondato al centro della terra.
Vedremo Crono e il ferimento del padre Urano, la nascita segreta di Zeus, lo stomaco ingordo di Crono e il tradimento di Rea per salvare il figlio. Le straordinarie doti di Zeus, Ade, Poseidone, la guerra tra padre e figli, la maga Metide e i suoi intrugli. La nascita di Atena. Zeus finalmente sul trono.

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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