C’è differenza. Una fiaba di Hans Christian Andersen

C’è differenza. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Dai un tuo giudizio

La tua donazione ci aiuterà a raccontare nuove storie, che potranno restare libere e gratuite.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era il mese di maggio, il vento soffiava ancora freddo; ma c’era già la primavera, così dicevano cespugli e alberi, campi e prati; comparivano fiori dappertutto, anche sulla siepe, e lì la primavera parlava di sé, e parlava da un piccolo melo, il cui tronco si assottigliava in un unico ramo; ma così fresco così fiorito, ricoperto di sottili gemme di color rosso pallido che stavano per sbocciare; lui stesso sapeva bene quanto fosse bello, perché lo sa la linfa quanto il sangue, e per questo non si meravigliò quando una carrozza signorile si fermò sulla strada davanti a lui e la giovane contessa esclamò che quel ramo di melo era la cosa più graziosa del mondo, e che era la primavera stessa nella sua più bella incarnazione. Il ramo venne spezzato e lei lo tenne tra le mani delicate proteggendolo dal sole col parasole di seta.

 

La tua donazione ci aiuterà a raccontare nuove storie, che potranno restare libere e gratuite.

 

seguiciFacebooktwitteryoutubeinstagramFacebooktwitteryoutubeinstagramby feather

Informazioni su parole di storie

Web Side Story - Fiabe, Favole, Leggende, Mitologia, messe in voce per tutti. Podcast. Letture ad alta voce, dalla letteratura classica alla moderna e contemporanea. Qui puoi ascoltare liberamente le nostre storie, e se poi lo desideri puoi prendere quelle che preferisci e portarle via con te, gratuitamente. Come un di più, per amore della leggerezza.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *