Il granchio e la volpe. Una favola di Esopo

Il granchio e la volpe. Una favola di Esopo
Favole

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

IL GRANCHIO E LA VOLPE – ESOPO
Quel giorno un paffuto granchio, era proprio di ottimo umore. Se ne andava passeggiando allegramente per la spiaggia riscaldata dal sole alto, canticchiando la sua canzoncina preferita, imparata in una notte di luna piena. Egli si vantava spesso con gli altri abitanti del mare, della sua capacità di poter vivere tranquillamente sia dentro che fuori dall’acqua. E quelli, senza nascondere un pizzico d’invidia, lo osservavano camminare tranquillamente sulla terraferma. Ogni volta però, il buon granchio riportava ai suoi amici pesci un grazioso ricordino delle sue camminate sulla terra ferma. Ma quel mattino, proprio perché felice e di buon sorriso, il granchio non ne voleva proprio sapere di rientrare in acqua. Il sole splendeva, la giornata era chiara, e l’aria era tiepida e frizzante, e proseguì la sua passeggiata. Nello stesso giorno, una giovane volpe, che non aveva mangiato nulla per tutta la mattina, si aggirava affamata e nervosetta per la spiaggia, in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti, qualunque cosa.
Camminava molto arrabbiata, ce l’aveva con tutti e tutto. Il cielo era tanto limpido e sereno da attirare l’ammirazione anche dei più indifferenti. Per questo il granchietto continuò la sua lunga passeggiata.
Nello stesso giorno, una giovane che non aveva mangiato nulla per tutta la mattina, si aggirava affamata per la spiaggia in cerca di qualcosa da mettere sotto i denti. Qualunque cosa. Camminava molto arrabbiata con se stessa per non essere riuscita ad acciuffare anche una piccolissima preda.
Poi d’improvviso, per caso, la volpe affamata, vide l’ignaro granchio paffuto, fermo, sulla sabbia, ad osservare il mare nell’incapacità dimostrata a procurarsi del cibo quando vide, quasi per caso, l’ignaro granchio fermo sulla sabbia a contemplare il paesaggio.
La volpe gli si avvicinò curiosa e con un balzo gli piombò proprio davanti. Il povero granchio si prese uno spavento quasi mortale, si riparò con le zampine al volto, e tentò di indietreggiare, e la volpe affamata, era decisa e pronta a mangiarselo pur sapendo bene nemmeno di che animale si trattasse, perché bisogna dire che la fame, la fame, non è che guarda in faccia nessuno, eh? Quando c’è fame c’è fame. Fortunatamente il granchio, dopo essersi ripreso dallo spavento, riuscì a respingere il suo nemico, sfoderandogli le sue terribili tenaglie e minacciandolo. Qualche pizzicotto doloroso arrivò sul muso, e la volpe “ahi ahi…” fuggì! E non si fece più vedere da quelle parti. Dopo la fuga della volpe, il granchio si tuffò in acqua e andò a raccontare la sua brutta avventura agli amici di sotto, spiegando quanto fosse più sicuro vivere lì, sì, nel mare!

Coloro che affrontano situazioni nuove senza averne l’esatta conoscenza finiscono sempre nei guai.

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