Il racconto di metà fava (Su contu de sa perredda e‘ s’ava). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana

Scritta, tradotta e messa in voce da Natalino Piras

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Natalino Piras (Bitti 1951) laureato in lettere con una tesi sui personaggi narrati da Sciascia, è bibliotecario nel Consorzio per la pubblica lettura “Sebastiano Satta” a Nuoro. Tra i suoi libri: Il tradimento del mago (1986), La Sardegna dei sortilegi (2004), Brujas (2006), Pitzinnos Pastores Partigianos eravamo insieme sbandati (2012). Ha un profilo facebook e dal 2010 cura quotidianamente il sito Nella terra sospesa www.natalinopiras.it

C’era una volta un frate questuante che uscito dal convento per la cerca arriva in una casa e qui gli hanno dato metà fava.
Il frate buttò la metà fava dentro la bisaccia e si mise nuovamente in viaggio.
Cammina cammina, arriva a un’altra casa e bussa alla porta. Venne ad aprire una vecchietta, bassa e con la gobba. Come se la vide davanti, il frate chiese: “Me la conservate questa metà fava?”
” Certo che ve la conservo” rispose la vecchietta. “Lasciatela là, nella pietra della scala”.
Il frate lasciò la metà fava e partì.

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