L’allodola, i suoi figli e il padrone del campo. Una favola di Esopo

L’allodola, i suoi figli e il padrone del campo. Una favola di Esopo
Favole

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le allodole a primavera fanno il nido nei campi di grano, tra le spighe ancora verdi, ma in estate, ahimé, quando il grano è bello, alto e pronto alla raccolta, se ne vanno dai campi prima che il contadino arrivi per raccogliere e trebbiare il grano. Accadde però un tempo in cui un’allodola mamma, fece tardi il suo nido e le uova schiusero troppo avanti con la stagione. I pulcini nacquero che non ci fu tempo per allevarli. L’allodola mamma ancora presto avrebbe dovuto lasciare il suo nido e deporre le uova, così i piccoli nacquero soltanto a maggio. Non c’era molto
tempo per crescerli: presto sarebbero arrivati per mietere il grano e l’allodola madre sarebbe rimasta senza casa. La povera allodola viveva nel panico di vedersi arrivare da lontano il contadini sapendo bene che i suoi figli non sarebbero stati in grado di volare, erano troppo piccini
Ogni volta che l’allodola doveva lasciare il nido raccomandava ai suoi figliuoli:

  • State attenti! Quando viene il padrone del campo ascoltate bene le sue parole.
    Un giorno, tornando al nido, l’allodola trovò i suoi pulcini con gli occhi sgranati dallo spavento
  • Che è successo? figliuoli miei.
  • Mamma, abbiamo visto il contadino e i suoi amici.
  • O santo cielo, e che hanno fatto?
  • Nulla, ma abbiamo sentito che ha diceva ai suoi amici che oramai era tempo di tagliare il grano.
  • Niente paura bimbi miei- disse la saggia allodola -fino a quando aspetterà l’aiuto degli amici non c’è da temere.
    Il mattino seguente venne il padrone del campo con i figli, ma senza gli amici.
  • Se gli amici sono pigri- disse il contadino – chiameremo i parenti.
  • Non c’è d’aver paura, figliuoli – disse ancora mamma allodola
  • finché aspetterà l’aiuto dei parenti non dovremo temere.
    Così fu e il mattino seguente il contadino si trovò di nuovo solo con i suoi figli. Il padrone del campo intanto disse ai suoi figli:
  • Non aspetterò più nessuno. Domani porterò la falce e mieterò con le mie mani. Ho aspettato gli amici, e non sono venuti.
    Ho aspettato i parenti, ma anche questi non avevano nessuno voglia di aiutarmi. Sarei uno sciocco se rimandassi ancora, ho imparato che è meglio fare da sé, perché così si è sicuri di ottenere un risultato.
    E mamma allodola disse: – Ha deciso di fare da solo e ora dobbiamo aver paura. Dobbiamo andarcene.
    Così mamma allodola, che era stata saggia e conosceva bene gli uomini, lasciò il campo di grano portandosi dietro i piccoli che ancora non volavano, tutti si misero in salvo.

Chi fa per se fa per tre, e pure oltre.

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