Storia di Bassoleddhu, il bambino piccolo come un cece. Una fiaba di Mariuccia Gattu Soddu

Storia di Bassoleddhu, il bambino piccolo come un cece. Una fiaba di Mariuccia Gattu Soddu
Fiabe

 
 
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Traduzione in lingua italiana e messa in voce di Pina Ghisu

Ascolta la versione originale in Limba Orunese messa in voce da Pina Ghisu

Questo è un racconto per bambini di altri tempi , che, per ingannare la fame, nelle lunghe giornate di maggio, o per passare l’ora, nelle corte giornate d’inverno, avevano bisogno di due soldi di intrattenimento per rimanere tranquilli e incantati al punto di credere veramente che esistesse non solo un asino cacasoldi ma anche un bambino grande come un cece che, appunto per questo, si chiamava Bassoleddhu, piccolo cece.
E’ inutile dire che chi raccontava una qualsiasi “contascia”, doveva imitare la voce di persone e di animali, doveva fare smorfie , contorcersi e gesticolare in strani modi, con movimenti, occhiate e occhiolini per rendere quanto più possibile il racconto verosimile.
Chi non crede a questo fatto, non crede nemmeno alle bugie perché, forse, quando era piccolo come me, non l’hanno mai mandato a casa di vicini e parenti a chiedere due soldi di intrattenimento e dunque, non sa nemmeno cosa significhi, ci dice a conclusione Mariuccia Gattu Soddu.

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