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Se una notte
Storie dalle Storie di Erodoto
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
*dai 13 anni in su
Nato agli inizi del v secolo a. C. ad Alicarnasso, in Asia Minore, Erodoto ci è noto soprattutto come storico delle Guerre Persiane fino alla sorprendente vittoria dei Greci contro i Barbari. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane, possiamo vedere con i suoi occhi, per la prima volta, questo nostro mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti, a metà tra realtà e fantasia.
ASCOLTA L’ANTEPRIMA
Durata complessiva: 165 minuti (n.5 file mp3/puntate)
Elenco delle puntate/file:
01-puntata/file
Lidia, Ciro, Egitto
02-puntata/file
Egiziani tra usi e costumi, I re
03-puntata/file
Altri re Egiziani, Persiani, Indiani, Arabi, Sciti
04-puntata/file
Il popolo dei Geti, La rivolta ionica, Battaglia di Martaona
05-puntata/file
La battaglia delle Termopil, Salamina, Vendette e intrighi alla corte di Serse


Achille contro Ettore. Il duello. Iliade di Omero, libro 22°
Traduzione di Patrizia Mureddu. Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino
In collaborazione con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica
Durata complessiva: 46 minuti (n.1 file mp3)
ASCOLTA L’ANTEPRIMA
Presentazione
L’Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l’ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l’episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni’ dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente.


Voi che sapete: difesa e condanna di Socrate. Dall’Apologia di Platone
Traduzione di Patrizia Mureddu. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
In collaborazione con l’Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica
*dai 16 anni in su
ASCOLTA L’ANTEPRIMA
Durata complessiva: 54 minuti (n.3 file mp3)
Titoli dei capitoli:
01-La Difesa (apologia): Il primo discorso, in cui Socrate risponde alle vecchie e nuove accuse (corruzione dei giovani, empietà).
02-Dopo la condanna, la controproposta: Socrate offre una pena alternativa (un premio/multa) invece della morte.
03-Il Commiato: L’ultimo discorso dopo la sentenza di morte, rivolto ai giudici con riflessioni su morte e giustizia, e una profezia.
La storia ricorda molti tribunali messi in piedi per impedire ad un cervello di pensare, o di insegnare a pensare. Nell’Atene del quattrocento avanti Cristo, quel tribunale decretò la condanna a morte di Socrate – garantendogli di fatto una fama immortale, e la capacità di trasmettere il suo insegnamento di generazione in generazione, fino ai nostri giorni.


E ragionar d’amore dal Simposio di Platone
Traduzione di Patrizia Mureddu. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
In collaborazione con l’Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica
Durata complessiva: 62 minuti (n.8 file mp3/capitoli)
Titoli dei capitoli:
01-L’invito di Socrate
02-Parla Fedro
03-Parla Pausania
04-Parla Erissimvaco
05-Parla Aristofane
06-Parla Agatone
07-Parla Socrate
08-La confessione di Alcibiade
Nella Grecia arcaica e classica il simposio era un momento importante di incontro tra gli esponenti di uno stesso gruppo sociale e politico: nel bere assieme si rinsaldavano i legami di amicizia e di partito, si componevano liriche o si cantavano i poeti più celebri, si conversava, si scherzava, si amoreggiava.
Platone ci descrive un simposio di stampo tradizionale, ma reso unico dalla presenza di Socrate. L’ambientazione è a casa del giovane tragediografo Agatone, che ha conseguito il giorno prima la vittoria al festival teatrale delle Dionisie, e completa i festeggiamenti pubblici con una cena tra pochi intimi, di cui Socrate sarà l’ospite d’onore.
L’intrattenimento raffinato di questa serata d’eccezione sarà costituito da una serie di encomi su Amore: a turno, tutti i commensali si cimenteranno in un discorso di lode, fino a che Socrate, riferendo l’insegnamento ricevuto dalla sacerdotessa Diotima, raggiungerà le vette più alte del lirismo e della filosofia. Ma Platone si diverte a rappresentarci uno per uno tutti i personaggi presenti (il giovane Fedro, il politico Pausania, il medico Erissimaco, il poeta comico Aristofane, lo stesso Agatone) riproducendone attraverso il modo di parlare il carattere e la posizione sociale.
Tutto si svolge con le regole della più elegante buona educazione, finché sulla scena irrompe Alcibiade ubriaco…

