Sogno, forse, di mezza estate. Da un racconto di Francesca de Carolis. * dai 16 anni

Ispirato da un racconto di Francesca de Carolis
Adattamento, drammaturgia del suono e messa in voce di Gaetano Marino
Illustazione di Filipos
* dai 16 anni

Finalmente un po’ di silenzio!
Amleto, operatore dell’informazione relegato al turno di notte in un Centro radiotelevisivo edificato su un’antica necropoli, sogna, o forse no, di immergersi in un labirinto tombale impregnato di incubi e chissà cos’altro. Il viaggio in fuga dal tempo si dipana tra desideri e incubi, dove appaiono strane ombre logorate dal ronzio incessante sprigionato dal Centro. Tutto comincia con l’apparizione di un uccellaccio nero. Seguirà l’incontro con le anime dei defunti che popolano i sotterranei della necropoli, quali messaggeri di una missione da affidare ad Amleto: viaggiare “al termine di quella notte” con lo scopo arduo di sabotare e zittire il chiasso di parole che infastidisce i morti dimenticati, e inonda e confonde i vivi. Ci sarà pure una resa dei conti con un amore tradito. Insomma, basterà un semplice “tac!”, una levetta da spostare per uno scarto del tempo sospeso tra la veglia e il sogno e l’eternità dei morti, affinché la missione sia compiuta. Ci riuscirà?

Informazioni su parole di storie

Podcast e audiolibri. Puoi ascoltare liberamente fiabe, favole, mitologia, leggende, racconti, novelle, romanzi, teatro e poesia. Opere dalla letteratura classica, moderna e contemporanea. Parole di Storie vive grazie alla tua libera donazione.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *