Re Prudenzio. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Una tempesta improvvisa. Un racconto di Massimo Fancellu

Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu, sito webAgape Consulting

C’è un ragazzo che ama il mare; desidera tanto una barca a vela, ma non può permettersela.
Fino ad un bel giorno in cui, inaspettatamente, eredita una bellissima barca a vela da un lontano zio d’America. Il ragazzo comincia subito a utilizzarla per navigare, imparando giorno dopo giorno a governarla sempre meglio. Naviga sempre con prudenza, rispettoso del mare. Un giorno, però, mentre si trova lontano dal porto, scoppia – improvviso e violento – un uragano; il ragazzo fa il possibile per rientrare in porto, ma le alte onde sono così impetuose da far sprofondare speranza e fiducia nel giovane che inizia, così, a perdere lucidità e controllo dell’imbarcazione. […]

Farfallino. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un contadino che dietro la sua casetta aveva un piccolo orto. Vi coltivava cavoli, lattughe, sedani e cipolle. Sua moglie lavorava quanto lui. Filava, tesseva, cuciva. E di quel che tutt’e due guadagnavano non spendevano neppur la metà. Pensavano all’avvenire della loro unica figliola che cresceva bella e buona e aveva sette anni. […]

La morte del povero (Sa morti de su poburu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Gaetano Marino

Una volta c’era un povero, e teneva una mezza fava; picchia alla porta di una casa, e dice: — «Mi potrebbero fare la carità di conservarmi questa mezza fava, ché vado a sentir-
mi una messa? — «Sì, sì», rispose quella donna; la prende e la mette sopra la tavola; va il gallo e si mangia la mezza fava.[…]

Sa morti de su poburu (La morte del povero). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda (Sanluri)

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Mariana Fiore

Una borta ci fiat unu poburu, e teniat una perra de fa; tocca sa porta de una domu, e narat: — «Mi hant a fai sa caridari de mi stuggiai custa perra de fa, chi bandu a mi scurtai una missa?» — «Sì sì, sì sò», arrispundit cussa femmina, da pigat e da ponit asua de sa mesa; banda su gabuniscu e ci pappara sa perra de sa fa. […]

Il pescatore e il diavolo (su piscadori e su diaulu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Gaetano Marino

Una volta c’era un pescatore vedovo; teneva una figlia; era povero povero, andava a pescare e non pigliava mai niente. Un giorno che andava a pescare, s’incontrò in uno, il
quale era il demonio e gli disse: — «Vedi, tu sei povero, non puoi pescare mai niente. Se mi doni?! l’anima di tua figlia, ti farò pescare tanti pesci che diverrai ricco».[…]

Su piscadori e su tiaulu (Il pescatore e il diavolo). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda (Sanluri)

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Mariana Fiore

Una borta ci fiat unu piscadori viuru; teniat una filla; fiat poburu poburu, andat a piscai, e no piscada mai nudda. Una dì, candu fiat andau a piscai, iat incontrau a unu, su
quali fiat su tiaulu e d’hat nau: — «Bis, tui ses poburu, no podis piscai mai nudda. Si mi donas s’anima de filla tua, t’happu a fai piscai tanti pisci chi has a benni riccu».[…]

S’Orcu e is duas Gomais (L’orco e le due comari). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua sarda (Sanluri)

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Mariana Fiore

Una borta ci fiat duas gomais, biviant accanta, si boliant mera beni, e bessiant sempri impari. Una dì funti bessias a passillai, e funti passaras accanta de un ortu; una de cussas iat bistu unu cardulinu, e sicomenti fiat gravida, narat a sa gomai: «Intraus, puita chi happu bistu unu cardulinu, e d’happu disiglilau». E Arrispundit sa gomai: «Sì, intreus subitu, profitteus de custu momentu chi no si biri nisciunu». Intrant, e s’accostant po du tirai, tirant e non bolit bessiri, tirant forti e i ndi bessit s’Orcu, e narat a cussa femmina: «Su cardulinu ge’ ti du dongu, però cun d’unu pattu. Candu has a parturiri, has a fai una bella pipia, e arribara a s’edari de quattr’annus, d’has a portai
a mei». […]

L’uccello fuggito (Su pilloni fuìu). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana

Scritta da Francesco Mango. Messa in voce di Gaetano Marino

Una Volta c’era un re, che teneva un bellissimo canerino, e lo stimava molto, e aveva appositamente incaricato un servo di dargli da mangiare e badargli in tutto, affinché non fuggisse. Ma un bel giorgio, in un momento che il servo aveva lasciato lo sportello della gabbia aperto, il canerino se ne fuggì. […]

Su pilloni fuìu (L’uccello fuggito). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua Sarda (Sanluri)

Scritta da Francesco Mango e messa in voce in lingua sarda (Sanluri) da Mariana Fiore

Una borta ci fiat unu rei chi teniat unu bellissimu canarieddu, e du stimat mera, e iat incarrigau apposta unu serbidori po di donai a pappai e po du attendiri in totu, po chi no
si nci fuessit. Ma una bella dì, in d’unu momentu chi su serbidori iat lassau su portillittu de sa cabbia obertu, su canarieddu si nci fiat fuìu. Su cambareri fiat disperau, puita sciera chi su rei chi boliat beni a su canariu, no iat aporri suffriri ch’issu ci d’essit lassau fuìri. […]

Una borta ci fiat unu rei chi teniat unu bellissimu canarieddu, e du stimat mera, e iat incarrigau apposta unu serbidori po di donai a pappai e po du attendiri in totu, po chi no si nci fuessit. Ma una bella dì, in d’unu momentu chi su serbidori iat lassau su portillittu de sa cabbia obertu, su canarieddu si nci fiat fuìu. Su cambareri fiat disperau, puita sciera chi su rei chi boliat beni a su canariu, no iat aporri suffriri ch’issu ci d’essit lassau fuìri. […]

L’Orco e le due Comari (S’orcu e is duas gomais). Una fiaba dalla Sardegna. Versione in lingua italiana.

Scritta da Francesco Mango e messa in voce da Gaetano Marino

Una volta c’erano due comari, stavano accanto, si volevano molto bene, e uscivano sempre insieme. Un giorno uscirono a passeggio, e son passate presso un orto; una di queste aveva visto un fungo, e siccome era incinta, disse alla comare: — «Entriamo, perché ho visto un fungo, e l’ho desiderato». Rispose la comare: «Sì, entriamo subito, profittiamo di
questo momento che non ci vede nessuno». Entrarono, e si avvicinano per tirarlo, tirano e non vuole uscire, tirano forte ed esce l’Orco che disse a quella donna: «Il fungo te lo do, però ad un patto. Quando partorirai, farai una bella bimba, e, arrivata all’età di quattro anni, la condurrai da me». […]

Wangniang, la storia delle spiagge che guardano la madre. Una leggenda dalla Cina

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Molti molti anni fa, nella valle del Sichuan posta ad occidente della grande Cina, vi fu una terribile siccità. Gli alberi morivano, le gemme ingiallivano e non riuscivano a dare frutti, le risaie si seccavano spaccando il terreno, i laghi non avevano più acque e il sole infuocava la terra. In un minuscolo villaggio, al bordo di una cascata d’acque, oramai secca, abitava una famiglia. La madre si chiamava Madre Niè, e aveva più di quarant’anni, e suo figlio Niè Lang aveva appena quattordici anni. […]

Dal nero al bianco, o quasi. Una favola dall’Africa

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tutti gli uomini hanno avuto origine in Africa, questo si sa, e nei tempi antichi, tutti gli uomini avevano la pelle nera in ogni parte del corpo, tranne gli occhi che erano bianchi. Nel corso dei millenni gli uomini si erano moltiplicati in grande numero, e la terra del paradiso era diventata un po’ stretta, perciò decisero di migrare altrove. Non sapevano, però, che la terra del paradiso era circondata da un fiume magico, che aveva il potere di sbiancare tutto ciò che si sarebbe immerso nelle sue acque, per almeno un po’ di tempo. […]

I due fratelli prodigiosi. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Luigi Capuana

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

PappaFichi. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Re Cianca. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re pieno di strani capricci. Era nato con una gamba più corta dell’altra e camminava zoppicando. I cortigiani, per adularlo, fingevano di zoppicare come lui. Quando però andava fuori e vedeva per le vie la gente che camminava diritta, senza arrancare, ne provava invidia; e un giorno gli venne il ghiribizzo di ordinare che, pena la testa, i suoi sudditi, uomini e donne, dovessero camminare zoppicando. […]

La leggenda dello spirito del vento del Nord.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Sulla vetta di una montagna sconosciuta c’era un piccolo villaggio senza nome. Accanto al villaggio c’era il cratere di un piccolo vulcano oramai spento da mille anni, che nel corso del tempo le piogge avevano trasformato in un lago, anch’esso senza nome. Ai bordi del lago era cresciuta una grande foresta di abeti. […]

Lo zoccoletto. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

La padellina. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

L’asino del gessaio. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

La leggenda di Monte Bardia. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Dopo l’insurrezione dei sardi contro la dominazione bizantina, fuggiti i Greci da Cagliari, l’isola si resse da sé per qualche tempo, governata dal famoso re Gialeto, ch’era già stato capo dei rivoluzionari. Ma presto venne infestata dai Saraceni, che la sbranarono con ogni sorta di scorrerie, espilazioni, saccheggi e di rovine. […]

I quattro avventurieri. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] L’uomo si mise in mente di esplorare il mondo assieme a una scimmia, un topo e un serpente. Dopo molti giorni di cammino, i quattro amici si trovarono in un territorio freddo e coperto di neve. C’era cosi tanta neve sul terreno che il serpente, il topo e la scimmia non riuscivano ad avanzare di un solo centimetro. Per loro fortuna, nella vicina foresta sorgeva una casa, e tutti quanti si avviarono in quella direzione per vedere se era possibile passarvi la notte. […]

La vecchierella. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quando arrivò, la chiesa era già illuminata, ma non da candele, come al solito, bensì da una luce crepuscolare. Inoltre era già piena di gente, tutti i posti erano occupati, e quando la vecchierella giunse al suo, non era più libero neanche quello: tutto il banco era pieno. E quando ella guardò la gente […]

Semiramide, leggenda e mito di una Regina colomba.

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Semiramide fu una grande regina della città di Babilonia. Donna affascinante, bella, indomabile, di immenso valore e di grande coraggio mostrato nelle imprese e nell’esercizio delle armi. Ogni fatto della sua vita ebbe inizio nella regione della Siria, e precisamente nella città di Ascalona, dove si venerava Derceto, una dea che si pensava vivesse nelle profondità di un lago vicino alla città. Derceto, aveva un volto meravigliosamente bello di donna e il corpo di pesce. La dea Afrodite che, sempre invidiosa per sua natura, proprio per la sua bellezza non sopportava la dea Derceto, e perciò la costrinse ad una passione violenta, segreta perché non voluta, e dunque pericolosa assai, verso un giovane cacciatore Siriano, di nome Caistro, che era figlio del grande eroe Achille e dell’amazzone Pentesilea. […]

La leggenda delle Oche Guerriere di Roma. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una delle leggende più famose legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, svegliarono i soldati, che combatterono con grande energia respingendo i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dalle oche.

La fortuna del Re Policrate di Samo. Una leggenda di Lev Nikolaevič Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era un re greco chiamato Policrate. Egli era fortunato in tutto. Aveva conquistato molte città ed era diventato ricchissimo. Policrate aveva descritto in una lettera la sua vita fortunata e aveva mandato questa lettera al suo amico Amazis, re di Egitto. Amazis, letta la lettera, scrisse a Policrate la risposta. Ecco quale: «E’ gradito conoscere i successi di un amico. Ma la tua fortuna non mi piace. Secondo me è meglio quando a un uomo una cosa va bene e l’altra no, affinché vi sia un avvicendamento. Ascoltami e fa come ti dico: prendi la cosa che ti è più cara di tutte e buttala in qualche luogo dove nessuno possa trovarla. Così avrai avvicendato la felicità e l’infelicità» […]

Pandagian, la dolce fanciulla e la nascita delle lucciole. Una leggenda dall’Indonesia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Pandagian era la più bella fanciulla di un lontano villaggio dell’Indonesia e sapeva danzare come nessuno al mondo. Non appena il cielo s’oscurava e le stelle cominciavano a brillare, Pandagian si recava nella radura davanti all’immenso mare e danzava, accompagnandosi col melodioso suono della voce. Ogni cosa Pandagian dimenticava. Solo al il primo raggio di sole la fanciulla si destava dall’incanto e smetteva di danzare. […]

Uno gnomo in giardino. Una leggenda dall’Olanda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nell’Olanda del Nord viveva in un villaggio un modesto mugnaio che lavorava da mattina a sera per soddisfare i bisogni della sua famiglia. Una volta, mentre stava al lavoro, udì una vocina che chiedeva disperatamente aiuto. Il mugnaio si precipitò nella direzione da dove proveniva il grido d’aiuto e, con grande stupore, vide un esserino simile a una bambolina che stava per essere schiacciato dalla macina del mulino. […]

La leggenda dell’Etna

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In quel tempo le montagne della Sicilia, insieme ai popoli e ai giganti, erano sotto il dominio di Encelado. Un gigante più gigante di tutti. Feroce e invincibile. Encelado aveva dimora in una delle montagne più alte dell’isola: l’Etna. Encelado puzzava di zolfo. Aveva mani enormi quanto le montagne. La sua barba era ispida, mal curata e nido di serpi. Il corpo suo s’era ricoperto d’una selva oscura di peli, che parevano un cespuglio di rovi. Le sopracciglia erano folte quanto una foresta tropicale, ed infine la sua bocca era slabbrata e sproporzionata, simile ad un forno. […]

Il pozzo di Connla, o della saggezza. Nascita della poesia. Una leggenda dall’Irlanda.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tanti e tanti secoli fa, lungo la costa irlandese nel punto in cui le città di Golwaj e Clifden si congiungono, c’era una piccola capanna sperduta e disabitata. Nessuno sa chi l’avesse costruita. Gli uomini temevano di abitare quel luogo, dove il cielo era quasi sempre grigio plumbeo, e in cui la luce del Sole non penetrava quasi mai. Inoltre il vento freddo dell’Atlantico soffiava così forte che sembrava volesse strappare le poche piante che riuscivano a resistergli con fatica. […]

La leggenda dei tre fratelli. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nella catena di monti che circondano Nurri, e precisamente nel monte chiamato Pala Perdixi o Corongius, c’è una grotta naturale, dove i contadini e i pastori si rifugiano per riposarsi. Una volta tre fratelli, tre buoni abitanti del villaggio, stanchi di aver raccolto olive per tutta la giornata entrarono, verso sera, per riposarsi in questa grotta. Mentre stavano cenando, videro entrare tre donne, che si fermarono sull’ingresso, guardandoli con diffidenza. […]

La legenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno. Dalla Polinesia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Sono passati ormai tanti secoli da quando il dio Ka-Le, adirato con gli uomini diventati malvagi e crudeli, sommerse le terre, innalzandosi sopra le montagne e devastando ogni cosa col suo furore. Solo a un uomo Ka-Le concesse la salvezza: si chiamava Maui ed era così buono e generoso che il dio gli concesse di fabbricare un grande vascello capace di navigare sulle acque infuriate, in attesa che l’oceano si placasse. […]


Artù, storia e leggenda di un re – La spada nella roccia

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Dal loro amore nacque un bimbo. Ma, ahimè, il bimbo era pieno di peli, peloso, anzi, pelosissimo, quasi avesse una pelliccia di bestia, tanto che persino la madre ne ebbe spavento. Eppure, nonostante l’orribile aspetto, lei era la madre, e dato che, come di solito si dice, ogni figlio di mammà è bello di mamma sua, ella amava come la luce dei suoi occhi quel figliuolo, al quale mise il nome di Merlino. […]

La leggenda di San Pietro di Sorres. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una dolce e misteriosa leggenda narra che viveva anticamente, forse verso il mille, un giovane mastro, artista, poeta gentile; il quale, tornando nel suo villaggio dopo aver studiato oltremare presso un pittore ed architetto famoso, vide una finestra misteriosa, che non si apriva mai, dove crescevano le rose, e con le campanule intrecciate alle spirali delle colonnine. Solo ogni mese un arazzo intessuto di astri, di figurine e di foglie d’alloro, sventolava leggero sul davanzale. […]

La leggenda della nascita delle launeddas. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Grazia Deledda, premio Nobel Letteratura (Nuoro, 28 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936). Con queste leggende ci fa dono delle sue memorie di fanciulla, ricche di ricordi avvolti nel tempo senza tempo; ricordi di lunghe serate famigliari trascorse accanto al camino. Storie fantastiche, leggende e fantasticherie popolane, che riempiono i fili delle parole di queste storie, a metà tra il sonno e la veglia. Fatti e personaggi narrati da generazioni di padri e figli e di voce in voce.

La leggenda di Castel Doria. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta a Castel Doria, una fortezza edificata intorno al XXII secolo a pochi passi da Santa Maria Coghinas, un sotterraneo che conduceva dal castello alla chiesa di San Giovanni, situata all’altra riva del Coghinas. Si narra che i Doria lo avessero scavato per recarsi alla messa nei giorni di festa. Un marciapiede conduce dalla torre alla Conca di la muneta, dove i Doria battevano moneta. Questa Conca pare sia una grande cisterna profonda: nel fondo esisteva una campana d’oro, e i passanti gettavano una pietra, per farla suonare. […]

La leggenda di Aprile. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Dei figli dell’Anno, Aprile era il più bello, il più alto e il più nervosamente robusto, sebbene ancora in crescenza, come gli abeti giovani delle radure del bosco. Bonaccione, anche, laborioso e innocente, coltivava, col padre, i campi e i frutteti, e gli orti dove la tenera freschezza degli ortaggi era tale che neppure le farfalle, per non sciuparli, li sfioravano. […]

La leggenda di Zia Biròra e del suo San Michele Arcangelo. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La mercantessa d’uova, zia Biròra Portale, viaggiava recando un cesto d’uova da Orotelli a Nuoro. Zia Biròra viaggiava di notte perché viaggiava a piedi, e viaggiava a piedi perché i guadagni del suo commercio erano tanto esigui da non permetterle di viaggiare a cavallo. Figuratevi che tutti i capitali del suo commercio stavano dentro quel cestino intessuto di canne che ella recava sul capo: duecento uova. Ogni tre giorni zia Biròra, comprava duecento uova, le disponeva nel cestino, fra la paglia, e si metteva in viaggio per Nuoro. Col guadagno viveva tre giorni. […]

Quel giorno in cui al povero Ahmed sfuggì una scorreggia. Un racconto Africano

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Insomma, quel che Ahmed fece al Consiglio degli Anziani durante la sua esposizione fu davvero ritenuto un atto estremamente offensivo, perciò, il povero commerciante, sprofondato nella vergogna, interruppe di colpo la sua esposizione e si precipitò nella sua capanna per nascondersi, avvilito e affranto. […]

I doni scambiati. Una fiaba Africana

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Dalla più antica terra del mondo, il meraviglioso e affascinante continente d’Africa ricco di mistero e stupore, ci giungono le storie di sempre; tra favole, fiabe, leggende e racconti.

Uno e Sette. Di Gianni Rodari

Messa in voce di Gaetano Marino

Scritti messi voce di fiabe, favole, racconti e altre storie create da Gianni Rodari per i suoi primi Cento anni. “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

Una Viola al Polo Nord. Di Gianni Rodari

Messa in voce di Gaetano Marino

Scritti messi voce di fiabe, favole, racconti e altre storie create da Gianni Rodari per i suoi primi Cento anni. “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

Tante domande. Di Gianni Rodari

Messa in voce di Gaetano Marino

Scritti messi voce di fiabe, favole, racconti e altre storie create da Gianni Rodari per i suoi primi Cento anni. “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

Il gattino di gesso e l’incantesimo della Stregona. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Sulla spiaggia di Ostia. Di Gianni Rodari

Messa in voce di Gaetano Marino

Scritti messi voce di fiabe, favole, racconti e altre storie create da Gianni Rodari per i suoi primi Cento anni. “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.

I due vecchietti e l’acqua della giovinezza. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Mastro Acconcia-e-Guasta. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Re Tuono e la principessa senza lingua. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

  • Sono fiabe nate così, per gioco.
    Dice Capuana, dopo averne scritta una per un bambino che voleva ad ogni costo una bella fiaba. Poi venne l’idea di scriverne qualche altra, e nacque un mondo meraviglioso di fate, di maghi, di re, di regine, di orchi, di incantesimi, e tante altre vicende fantastiche.

Storia Universale. Di Gianni Rodari

Messa in voce di Gaetano Marino

Scritti messi voce di fiabe, favole, racconti e altre storie create da Gianni Rodari per i suoi primi Cento anni. “La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi: essa ci può dare delle chiavi per entrare nella realtà per strade nuove, può aiutare il bambino a conoscere il mondo”.