Storia di una guerra. Nascita e sorte della città di Troia. Capitolo Primo

Scrita e messa in voce da Gaetano Marino

CAPITOLO PRIMO
Nascita della città di Troia e dei suoi primi re
Storia del re spergiuro Laomedonte
La vendetta di Poseidone
Il sacrificio di Esione
L’impresa di Eracle contro il mostro Idra
La vendetta di Eracle
Re Priamo e la regina Ecuba
Principe Paride e il presagio di fuoco
Il pastore Agelao e il prodigio dell’orsa
La ninfa Enone

In principio fu il Kaos. Mitologia

Messa in voce di Gaetano Marino
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Alla ricerca del sogno perduto. Una fiaba di Gaetano Marino (da otto anni in su)

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino – (da otto anni in su)

L’incantesimo della sorgente Pulci di Neve. Una fiaba di Gaetano Marino (da otto anni in su)

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino – (da otto anni in su)

E ragionar d’amore dal Simposio di Platone. Teatro

Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica
traduzione di Patrizia Mureddu – Lettura teatrale a cura di Gaetano Marino

Ho incontrato le mie donne. Poesie di Francesca Branca. Prima parte

Messa in voce di Gaetano Marino

Son venute da lontano, hanno rotto il segreto, infranto la vergogna, mi hanno donato una catena e hanno ripreso il largo, mi hanno ridato vita. Francesca Branca

Ho incontrato le mie donne. Poesie di Francesca Branca. Seconda parte

Messa in voce di Gaetano Marino

Son venute da lontano, hanno rotto il segreto, infranto la vergogna, mi hanno donato una catena e hanno ripreso il largo, mi hanno ridato vita. Francesca Branca

Altre poesie sparse di Margherita Fusco

Tratte dalla raccolta “Altro da me” e messe in voce da Gaetano Marino

La raccolta di poesie “Altro da me” è pubblicata in formato cartaceo e eBook su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0FH9NLFPK

Margherita Fusco, chi è?
Dopo aver conseguito il diploma presso un liceo sperimentale della capitale, intraprende il suo percorso professionale come assistente di sala all’interno di un organismo municipalizzato che sostiene e valorizza il sistema dei Musei Civici Capitolini. Immersa quotidianamente nella bellezza artistica e arricchita dall’interazione con il pubblico, scopre nella scrittura poetica un rifugio creativo e un mezzo di espressione personale. I suoi componimenti nascono come terapia catartica, ma diventano presto anche un autentico piacere, un dialogo intimo con l’arte e con la vita.

Una nuda coscienza e altre poesie di Pier Paolo Pasolini

Messa in voce di Gaetano Marino

Titoli:
Una nuda coscienza
In un dolce silenzio
Meditazione sull’età
Diario
Mi alzo con le palpebre infuocate
Supplica
È l’ultimo giorno

C’è un silenzio e altre poesie di Pier Paolo Pasolini

Messa in voce di Gaetano Marino

Indice delle poesie:
01 C’è un silenzio
02 La luna vòlta agli anni
03 Mentre nel silenzio
04 Nei campi
05 Nel grigio della terra

Poesie sparse di Margherita Fusco

Tratte dalla raccolta “Altro da me” e messe in voce da Gaetano Marino

La raccolta di poesie “Altro da me” è pubblicata in formato cartaceo e eBook su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0FH9NLFPK

Margherita Fusco, chi è?
Dopo aver conseguito il diploma presso un liceo sperimentale della capitale, intraprende il suo percorso professionale come assistente di sala all’interno di un organismo municipalizzato che sostiene e valorizza il sistema dei Musei Civici Capitolini. Immersa quotidianamente nella bellezza artistica e arricchita dall’interazione con il pubblico, scopre nella scrittura poetica un rifugio creativo e un mezzo di espressione personale. I suoi componimenti nascono come terapia catartica, ma diventano presto anche un autentico piacere, un dialogo intimo con l’arte e con la vita.

Gli occhiali. Un racconto di Edgar Allan Poe (prima parte) + 16

Traduzione di Cesare Giombetti e messa in voce di Gaetano Marino *Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su

Gli occhiali. Un racconto di Edgar Allan Poe (seconda parte) +16

Traduzione di Cesare Giombetti e messa in voce di Gaetano Marino *Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su

I-X-ando un paragrapo. Un racconto di Edgar Allan Poe (+16)

Traduzione di Cesare Giombetti e messa in voce di Gaetano Marino *Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su

Poesie di Franceschino Satta recitate in limba nuorese

Messa in voce di Tonino Mesina

Le poesie:
A fizu meu Paulu
A un’Anzelu
Toccheddos de coro
De Popinone
A Daniele, frore e’ beranu
S’Iscola
A Tibe o Sardigna
A Raffaele Calamida, suduttore ‘e sos poveros
Su Zurrette
Sas Jannas de s’anima (a Gavinu)
A Zubanne Battista
Lizos de amore
Un’annu ‘e oro
Naschimentu (a Massimu)
Barant’annos de luche

Rincaro salato. Poesie di Maurizio Virdis

Messa in voce di Gaetano Marino
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Rincaro salato
Train de vie
Nuvole
Degüello in Salmoè
Il definito


Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

Percevaliana. Poesie di Maurizio Virdis

Messa in voce di Gaetano Marino.
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Percevaliana
Eppure
Grammatologica
Anima velata
Iterazione di una morte
Che occasione
Cupio dissolvi
Anima, l’anima ti darò
Urbanitas


Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

Effetto riflesso. Poesie di Maurizio Virdis

Messa in voce di Gaetano Marino
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Effetto riflesso
Cruciverba d’amore
Soltanto che non fa
L’ultima menzogna
Invero
Stil semi novo
Galleggiare pallido e assorto
Eros e dedalo


Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis

Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Sesta e ultima puntata. (+16) *contenuti espliciti

Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Quinta puntata. (+16) *contenuti espliciti

Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

La vera nel pozzo, l’ombra della verità. Lai de l’Ombre di Jean Renart. Intrighi, inganni e vicende amorose tra cavalieri, dame, re e regine (+16)

La vera nel pozzo, l’ombra della verità. Lai de l’Ombre di Jean Renart. Intrighi, inganni e vicende amorose tra cavalieri, dame, re e regine – *S consiglia l’ascolto dai 16 anni in su

Guigemar e la nave fantasma. Un Lai di Maria di Francia. Intrighi e inganni di vicende amorose. (+16)

Dalla letteratura francese del XII-XIII secolo e dintorni. In collaborazione con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, nell’ambito di un progetto di ricerca scientifica a cura del professor Maurizio Virdis, docente di Filologia e Linguistica Romanza. Adattamento
Messa in voce di Gaetano Marino

Povera Sara Povera Nera. Teatro. Liberamente ispirato da una storia vera. (+16)

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Una produzione teatrale Aula39 – anno 2016 * Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su. ** Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo

Era il 1993. Un’amica, reduce da un viaggio di lavoro all’estero, mi raccontò una storia vera di ordinaria follia. Una vicenda vissuta proprio nei giorni di soggiorno in una città d’Europa. L’amica si occupava di un progetto civile legato al tema dell’accoglienza in favore degli stranieri immigrati, soprattutto giovani donne; spesso fanciulle coinvolte nella tratta della prostituzione. Tra queste numerose schiave ci stava Sara, un nome che ho ovviamente inventato. Sara era una piccina di quasi dodici anni, non ancora formata del tutto, caduta in una delle improvvise retate-bonifiche de la Police e destinata al rimpatrio coatto. La piccola Sara, come tutte le altre sue compagne, era stata vittima delle Maman, succube delle pratiche voodoo, incagliata dagli stupri subiti e intimorita dai ricatti di estrema violenza perpetrati finanche alla famiglia d’origine.

Nazifa Bebé a Fedora. Un racconto di Alberto Melis – (+13)

Messa in voce di Gaetano Marino – *Si consiglia l’ascolto dai 13 anni in su

Nazifa Bebé Ahmetovic aveva sette anni quando nel 1988 venne investita da un furgone mentre chiedeva l’elemosina a Cagliari; nel periodo tra l’inverno precedente e quello successivo, nelle baraccopoli zingare intorno alla città morirono altri 12 tra bambine e bambini, quasi tutti per broncopolmonite fulminante. Alberto Melis scrisse in suo ricordo questo racconto, a cui abbiamo dato voce.

Il gioco del mondo, di Giulio Angioni. Teatro (+13)

** Si consiglia l’ascolto dai 13 anni in su.
Con Lilli Fois, Manuela Fiori, Gaetano Marino, Roberta Perra, Caterina Scalas e la partecipazione straordinaria di Francesco Grecu. Elaborazione del suono a cura di Simon Balestrazzi. Drammaturgia e scrittura scenica di di Gaetano Marino. Una produzione teatro aula39 – anno 2001

“Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché già troppi li hanno ricordati a modo loro? Qui vedo chiaro che la mia fanciullezza è più vicina ai tempi dei nuraghi che a tempi come questi. E mi ci sento le vertigini. Ma è grazie agli artifici del ricordo che si riesce a sopportare ogni passato, e forse a non avere eccessi di paura del futuro. Ma non sarà che rimane memoria solo di ciò che lo voleva diventare, ci aspirava da sé, per conto suo, a essere memoria?”.

Bakunìn. Tratto da Il figlio di Bakunìn, di Sergio Atzeni – Teatro – (+16)

Con Lilli Fois, Roberta Perra, Caterina Scalas e Gaetano Marino. Musiche Giulio Caccini – (Beniamino Gigli) – Voci fuori campo di Manuela Fiori, Eliseo Etzi e Federica Puddu – Adattamento e regia di Gaetano Marino – Produzione IsolaTeatro, anno 1997
*Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su.

E’ fitto l’intrecciarsi di memorie sfumate nel tempo, in questo affresco disegnato da Sergio Atzeni, lo scrittore sardo recentemente scomparso. Chi è il protagonista assente Tullio Saba? Un anarchico, un capopopolo, un incantatore di folle? Ladro, assassino, ribelle, idealista, opportunista o forse solo un po’ matto? Le testimonianze, i racconti si incrociano nel chiacchiericcio del paese. Ognuno lo ricorda a modo suo evocando frammenti di un mondo scomparso (Guspini, le miniere, le lotte sindacali, gli scioperi). Chi egli realmente sia stato – un traditore o un eroe – non è dato saperlo.

Voi che sapete, difesa e condanna di Socrate. Dall’Apologia di Platone – Teatro – (+16)

Traduzione di Patrizia Mureddu. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
In collaborazione con l’Università di Cagliari – Facoltà di Studi Umanistici – Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica – Produzione Aula39 – anno 2008. Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in poi

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Quarta puntata. (+16) *contenuti espliciti

Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Terza puntata. (+16) *contenuti espliciti


Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

La bella Marigalla e la famosa Ghianda che ride. Una fiaba di Gaetano Marino. Dai tredici anni in su

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino – * dai tredici anni in su

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Seconda puntata. (+16) *contenuti espliciti

Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

Problems. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio. Prima puntata (+16) *contenuti espliciti

Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

La figlia dei draghi. Una leggenda dalla Cina

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Dopo che il cielo e la terra furono separati, nove draghi potenti, che vivevano da sempre nel firmamento, venivano spesso a giocare tra le nuvole del cielo dai mille colori. Quando essi si avvicinavano alla terra, ammiravano le montagne, i fiumi, le valli, le foreste, gli animali di ogni specie, mari e laghi. Tutto appariva immerso in un mondo di grande splendore. Venne poi un giorno in cui i nove draghi furono catturati dalla luce di una gemma preziosa che brillava di tante luci. […]

Il bambino e la serpe. Una fiaba dei fratelli Grimm messa in voce da Roberta Perra.

Messa in voce di Roberta Perra

Il buon contadino e la zecca. Una favola di Vanda Taccia

Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino

Un Contadino generoso viveva in una casupola non troppo lontano dal suo villaggio. Ogni giorno, da anni, eseguiva la sua routine: si alzava presto, faceva un’abbondante colazione con pane, latte e miele; quello buono delle sue api e quando lo finiva le sue confetture d’agrumi imperavano sul suo tavolo. In paese conoscevano bene i suoi prodotti perché spesso lui li donava. Se andava dal barbiere era pronto il vasetto di mandarini. La sartina, che spesso rammendava i suoi pantaloni, riceveva un barattolo di confettura di mirtilli raccolti con le sue mani. Era un buon uomo, non chiedeva mai nulla per sé e proprio per questo era molto amato e apprezzato dai paesani.

Gna Gna, la ragnetta che non sapeva amare. Una favola di Vanda Taccia

Scritta da Vanda Taccia, messa in voce di Gaetano Marino

Un giorno, una ragnetta assai carina scelse l’angolo buio di un vecchio tavolo, che stava abbandonato in una soffitta, per tessere la propria ragnatela e farsi una casetta solida. Era un angolo lontano dagli sguardi curiosi, dove lei avrebbe potuto mangiare e ammirare la propria bellezza. La bella ragnetta si chiamava Gna Gna, era giovane, svelta e abile nel tessere la propria tela; tanto era capace che i fili luccicavano di meraviglia, ma soprattutto non mancavano mai di catturare le prede.

L’airone, i pesci e il gambero. Una favola di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un airone aveva dimora da parecchio tempo in uno stagno, finché divenne vecchio, e gli mancò la capacità di procurarsi qualche pesce e sfamarsi. Non gli rimase che trovare con la furbizia un nuovo metodo per trovare da mangiare. Fu così che si rivolse ai pesci dello stagno: “Pesci dello stagno, udite udite quale sventura cadrà su di voi tra qualche giorno: Gli uomini vogliono svuotare lo stagno dalle acque, vogliono prendervi tutti in un solo colpo.” Tutti pesci vennero a galla con gli sguardi terrorizzati. “Ma state tranquilli, – proseguì l’airone – perché io so che al di là di quella collina, si trova uno stagno meraviglioso, e assai più grande di questo.” I pesci si guardarono tra di loro, ma non sapevano che fare. “Io vi aiuterei, amici pesciolini, ma, come sapete io sono anziano e non riesco più a volare come prima.
I pesci allora, assaliti dalla disperazione, iniziarono a supplicare l’airone perché li portasse al di là della collina.

L’uccellino che non canta. Una fiaba di Luigi Capuana

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un calzolaio ridotto, dalle disgrazie, in povertà. Aveva preso moglie tardi. Rimasto vedovo, con una creaturina appena spoppata su le braccia, era stato costretto a prendere una donna che badasse all’orfanella e alle poche faccende che occorrevano in casa.
La mattina, di buon’ora, egli andava in giro in cerca di scarpe vecchie da rabberciare; e appena rientrato, si metteva al lavoro.
Aveva comprato alla bambina un bel seggiolino perché imparasse a camminare. La voleva sorvegliare, davanti a l’uscio; ma quando la donna non poteva sorvegliarla, per precauzione egli legava il seggiolino con una cordicella a un piede del tavolinetto da lavoro, e così stava tranquillo.

La scomparsa di Atlantide. Una leggenda Bretone

Messa in voce di Gaetano Marino

Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un’esistenza felice in compagnia dei suoi genitori.
In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l’abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d’Atlantide, che chiese loro ospitalità.

Airela che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva

Un racconto di Pier Paola Nonnis. Messa in voce di Gaetano Marino

Si raccontava dal tempo senza inizio la leggenda della principessa Airela e del lago che aveva preso il suo nome; e poi in tempi più recenti si parlava di un medico di nome Jan che viveva in una capanna nei pressi del lago.
Un giorno Jan si era specchiato nelle acque del lago e da allora le sue visite erano divenute frequenti, tanto frequenti da fargli dimenticare la sua casa in città e il lavoro che gli dava lustro e ricchezza.
Si costruì una capanna e divenne il medico dei pescatori del lago. […]

Acquerello di Giovanni Nonnis
Acquerello di Giovanni Nonnis
  • Pier Paola Nonnis medico chirurgo, si specializza, a Cagliari, con una tesi sulle fiabe della tradizione orale sarda. Si trasferisce a Roma dove esercita la professione medica e prosegue gli studi di fiabistica portando avanti un progetto per creare uno spazio dove raccogliere e raccontare ai bambini le fiabe della tradizione orale europea. Nel 2013 realizza La settimana della fiaba, sostenuta dall’Unicef e ospitata nelle scuole di Nuoro, a cui viene associata La mostra delle fiabe illustrata dalle opere di G.Nonnis. Pubblica il saggio:”Dai guerrieri nuragici agli eroi delle fiabe. Viaggio nella pittura di G. Nonnis”. Insegna fiabistica
  • Quinta classificata al premio Nazionale al premio Nazionale
  • Colosseo 2000 con l’opera:Aspetti psicologici della fiaba sarda e suo utilizzo in psicoterapia
  • Menzione d’onore a premio Nazionale per medici scrittori Il Platano d’oro con il racconto :Aurelia che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva. 1998 Cagliari
  • Menzione d’onore al premio Nazionale Città di Ardea con il racconto Il Principe è lo Scemo del villaggio. Ardea 2005

La leggenda e il mito di Semiramide. Una regina colomba.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Semiramide fu una grande regina della città di Babilonia. Donna affascinante, bella, indomabile, di immenso valore e di grande coraggio mostrato nelle imprese e nell’esercizio delle armi. Ogni fatto della sua vita ebbe inizio nella regione della Siria, e precisamente nella città di Ascalona, dove si venerava Derceto, una dea che si pensava vivesse nelle profondità di un lago vicino alla città. […]

Uno gnomo in giardino. Una leggende Olandese

Messa in voce di Gaetano Marino

Nell’Olanda del Nord viveva in un villaggio un modesto mugnaio che lavorava da mattina a sera per soddisfare i bisogni della sua famiglia. Una volta, mentre stava al lavoro, udì una vocina che chiedeva disperatamente aiuto. Il mugnaio si precipitò nella direzione da dove proveniva il grido d’aiuto e, con grande stupore, vide un esserino simile a una bambolina che stava per essere schiacciato dalla macina del mulino. […]

La fondazione di Roma, tra storia e leggenda. Di Lev Nikolaevič Tolstoj

Messa in voce di Gaetano Marino

Tra le tante ipotesi Roma fu fondata il 21 aprile 753 a.C. L’intera storia della grande città è ricca di riferimenti a personaggi ed episodi mitici, ricostruiti in piena età augustea per la glorificazione dell’intera gens Julia, alla quale apparteneva il primo imperatore Augusto, figlio adottivo di Cesare, il cui progenitore era Enea, fuggitivo dalla città di Troia, conquistata e distrutta dalle fiamme ad opera degli Achei/Greci. Enea era figlio protetto di Afrodite/Venere. Nella sua fuga portò con se il padre Anchise e il figlio Ascanio. Dopo un lungo e periglioso viaggio nel Mediterraneo (Eneide/Virgilio) Enea approdò nel Lazio. Da lui lui provennero Remo e Romolo, fratelli gemelli e fondatori di Roma.

Il fagiolo che voleva essere palma. Una favola di Massimo Fancellu

Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu, sito webAgape Consulting

C’era una volta Eolo, un seme di fagiolo che, finalmente, diventa una piccola, tenera piantina. La piccola pianta di fagiolo, chissà perché, si era convinta di essere una palma; una di quelle palme alte quasi fino al cielo, tanto grande da fare ombra a chiunque. Il fatto di essere cresciuta in un campo di fagioli simili a lei non le importava; imperterrita, continuava a ripetere: “Diventerò una grande palma!”. […]

Shamus e la profezia del cranio dei corvi. Una leggenda dalla Scozia

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Nelle Highlands e nelle Ebridi, terre della scozia nordoccidentale, vi era un’antica leggenda secondo la quale un bimbo poteva ricevere grandi poteri sovrannaturali se, appena svezzato dalla madre, avesse bevuto il latte versato nel cranio di un corvo, uccello ritenuto dagli antichi il più intelligente e saggio. Accadde, parecchio tempo fa, quando il tempo era ancora senza tempo, che un uomo di nome Conall, capo di una tribù del Kintail, volle scoprire se quella leggenda sui poteri contenuti nel cranio di un corvo fosse verità, o frutto di sole fantasie popolari. […]

La storia di Tauarì, figlio del delfino rosa. Amazzonia, la foresta, il suo popolo e i suoi miti. Un racconto di Marcia Theophilo

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche di Michael Brook & Brian Eno.

Sono la voce della Foresta. Quello che vi devo raccontare è proprio la verità. Il Delfino Rosa ha un figlio di nome Tauarì e lo sta cercando tra gli altri bambini indios che giocano nel fiume. È importante per il Delfino Rosa, il Boto, ritrovare suo figlio, perché Tauarì deve portare al mondo un messaggio di salvezza per la natura dell’Amazzonia. […]

Marcia Theophilo, poeta ed antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile.
Rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
È presente all’EXPO RIO DE JANEIRO, 9-31/giugno/2011, con il libro
AMA+ZONIA, Corpos da Natureza (foto di Fabian e poesie di Marcia
Theophilo, in italiano, portoghese e inglese).
Lectio magistralis al salone del Libro di Torino 2011, stand del Senato
della Repubblica sul tema “Natura e nuova economia”.
È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna
di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da
Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF
Italia. Marcia Theophilo è candidata al premio Nobel.
maggiori informazioni: http://www.marciatheophilo.it/

Yin e Yang. Il buio e la luce. Una leggenda dalla Cina

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Migliaia e migliaia di anni fa, Chang E e suo marito Hou Yi, prode guerriero, vissero durante il regno del famoso imperatore Yao. Hou Yi, membro della Guardia Imperiale e infallibile arciere, adoperava un arco straordinariamente magico che scoccava frecce dotate di grande magia e precisione. La vita degli uomini era tranquilla e in pace, ma poi ci fu quella mattina d’estate, dove, all’improvviso, tutto cambiò e il silenzio avvolse ogni cosa. […]

Il cavallino e il fiume. Una favola dalla Cina.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Un cavallino viveva nella stalla con la madre e non era mai uscito di casa, né si era mai allontanato dal suo fianco protettivo. Un giorno la madre gli disse: “Figlio mio, è ora che tu esca di casa e che impari a fare piccole commissioni per me. Che ne dici di portare questo sacchetto di grano al mulino!” “Subito mamma, porterò questo sacchetto di grano al mulino” Con il sacco sulla groppa, contento di rendersi utile, il cavallino si mise a trotterellare verso il mulino. Ma dopo un po’ trovò sul suo cammino un fiume, che lui ovviamente non aveva mai visto, e si domandò. […]

Sventolino e la perfetta festa di Halloween. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

C’era una volta in un paese lontano lontano, lontanissimo, un vecchio vecchio vecchissimo castello, che stava in cima ad una collina circondata da rovi e spine, e armata di cannoni spara puzzette, che stavano ben nascosti, camuffati, tra i cespugli dei corbezzoli esplosivi. Perché, dovete sapere, che il castello andava difeso. Da chi? Ma dagli invasori della domenica, no? E pure nei giorni di altre feste. […]

Orsetto pancione. Una favola di Massimo Fancellu

Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu, sito webAgape Consulting

C’era una volta un piccolo orso che viveva in una famiglia di orsi, con il papà, la mamma e altri tre fratelli. L’orsetto è il più piccolino di tutti e fa molta fatica a stare dietro ai suoi fratelli, che stanno già imparando a pescare, cacciare e procacciarsi il cibo. Ma il nostro piccolo orsetto sta ancora attaccato alla mamma: tutti i giorni, gli dà tanto latte e l’orsetto cresce sano e robusto… tanto da aver messo su una bella pancia. […]

Una tempesta improvvisa. Un racconto di Massimo Fancellu

Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu, sito webAgape Consulting

C’è un ragazzo che ama il mare; desidera tanto una barca a vela, ma non può permettersela.
Fino ad un bel giorno in cui, inaspettatamente, eredita una bellissima barca a vela da un lontano zio d’America. Il ragazzo comincia subito a utilizzarla per navigare, imparando giorno dopo giorno a governarla sempre meglio. Naviga sempre con prudenza, rispettoso del mare. Un giorno, però, mentre si trova lontano dal porto, scoppia – improvviso e violento – un uragano; il ragazzo fa il possibile per rientrare in porto, ma le alte onde sono così impetuose da far sprofondare speranza e fiducia nel giovane che inizia, così, a perdere lucidità e controllo dell’imbarcazione. […]

Wangniang, la storia delle spiagge che guardano la madre. Una leggenda dalla Cina

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Molti molti anni fa, nella valle del Sichuan posta ad occidente della grande Cina, vi fu una terribile siccità. Gli alberi morivano, le gemme ingiallivano e non riuscivano a dare frutti, le risaie si seccavano spaccando il terreno, i laghi non avevano più acque e il sole infuocava la terra. In un minuscolo villaggio, al bordo di una cascata d’acque, oramai secca, abitava una famiglia. La madre si chiamava Madre Niè, e aveva più di quarant’anni, e suo figlio Niè Lang aveva appena quattordici anni. […]

La leggenda dello spirito del vento del Nord.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Sulla vetta di una montagna sconosciuta c’era un piccolo villaggio senza nome. Accanto al villaggio c’era il cratere di un piccolo vulcano oramai spento da mille anni, che nel corso del tempo le piogge avevano trasformato in un lago, anch’esso senza nome. Ai bordi del lago era cresciuta una grande foresta di abeti. […]

I quattro avventurieri. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] L’uomo si mise in mente di esplorare il mondo assieme a una scimmia, un topo e un serpente. Dopo molti giorni di cammino, i quattro amici si trovarono in un territorio freddo e coperto di neve. C’era cosi tanta neve sul terreno che il serpente, il topo e la scimmia non riuscivano ad avanzare di un solo centimetro. Per loro fortuna, nella vicina foresta sorgeva una casa, e tutti quanti si avviarono in quella direzione per vedere se era possibile passarvi la notte. […]

La leggenda delle Oche Guerriere di Roma. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una delle leggende più famose legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, svegliarono i soldati, che combatterono con grande energia respingendo i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dalle oche.

La legenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno. Dalla Polinesia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Sono passati ormai tanti secoli da quando il dio Ka-Le, adirato con gli uomini diventati malvagi e crudeli, sommerse le terre, innalzandosi sopra le montagne e devastando ogni cosa col suo furore. Solo a un uomo Ka-Le concesse la salvezza: si chiamava Maui ed era così buono e generoso che il dio gli concesse di fabbricare un grande vascello capace di navigare sulle acque infuriate, in attesa che l’oceano si placasse. […]


La leggenda della nascita delle launeddas. Di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Grazia Deledda, premio Nobel Letteratura (Nuoro, 28 settembre 1871 – Roma, 15 agosto 1936). Con queste leggende ci fa dono delle sue memorie di fanciulla, ricche di ricordi avvolti nel tempo senza tempo; ricordi di lunghe serate famigliari trascorse accanto al camino. Storie fantastiche, leggende e fantasticherie popolane, che riempiono i fili delle parole di queste storie, a metà tra il sonno e la veglia. Fatti e personaggi narrati da generazioni di padri e figli e di voce in voce.

Il Sogno di Orlando. Una fiaba tratta dai fratelli Grimm. * dai 10 anni

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Musiche originali di Paolo Mereu

*** dai 10 anni ***

https://www.youtube.com/watch?v=C63o9C69Keg

La rosa solitaria. Una favola di Giovanni Farina

Messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una rosa solitaria. Essa bramava giorno e notte che gli insetti andassero a visitare i suoi petali. Mentre nessuno la notava, ogni notte sognava che insetti numerosi come le stelle del cielo si piegavano sino a lei e la baciavano teneramente. Continuò a sognare per tante notti, e tutti i giorni schiudeva all’alba i suoi petali. La luna una notte le domandò “ non sei stanca di aspettare?” Lei rispose di si, ma doveva continuare a lottare, se si arrendeva e non apriva i suoi petali all’alba sarebbe appassita per sempre.
Morale: quando ti attanaglia la solitudine che distrugge ogni bellezza, l’unica maniera per sopravvivere è lottare, prima o dopo qualcuno si accorgerà di te. Giovanni Farina

Stracci. Una fiaba liberamente tratta da Hans Christian Andersen

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Illustrazione di Nietta Condemi De Felice

Opera di Nietta Condemi De Felice

Il racconto di Bortigali e di Santa Maria de s’auccu. Un racconto popolare dalla Sardegna

Messa in voce di Franco Mura

Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice.
All’entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l’elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito. […]

Leonardo da Vinci, sulla vita di un genio sognatore fuori dal tempo. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Ho appena concluso la stesura di questo breve racconto sulla vita e sulle opere di Leonardo da Vinci. Già solo il nome incute rispetto, grande rispetto, e difatti, non è stata un’impresa facile, ovviamente. Allora ho deciso di mettere insieme un po’ di storia e un po’ di vicende, almeno quelle che mi hanno più coinvolto, insieme alle impressioni e le suggestioni, che ho ricevuto durante lo studio e la preparazione di uno spettacolo prodotto per il Festival della Scienza di Cagliari: “Favole di Storie Fantastiche, dal genio di Leonardo da Vinci”. Eh sì, perché Leonardo, tra le tante capacità, era anche un grande inventore di storie, di favole. Spero che mi perdoniate. Buon ascolto.

Ascolta pure: Favole di storie fantastiche, dal genio di Leonardo da Vinci

La notte di Halloween nello stagno dei piccoli e grandi amici. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Anche se quella era la notte di Halloween, la piccola rana Amelina e i suoi amici se la spassavano nell’acqua dello stagno come avevano sempre fatto in una qualsiasi notte dell’anno. Quella era una notte che non poteva essere uguale a tutte le altre notti, loro lo sapevano bene, ma nonostante tutto ogni cosa procedeva come sempre, come una solita notte: Bertoldo, il cigno osservava vanitoso il riflesso delle sue piume sullo stagno di mare, mentre Castore, il grande muggine, si srotolava sull’acqua fischiettando, e Cesarina, la piccola vongola, spruzzava di qua e di là i suoi giochi d’acqua. Così trascorreva quella notte. D’un tratto però il muggine Castore si fermò durante le sue giravolte e vide la principessa Berta, insieme alle sue sorelline, raccogliere le grandi zucche che crescevano nel giardino del grande palazzo posto di fronte allo stagno. […]

Katte, la piccola strega e l’incantesimo del ragno Orlando nella notte di Halloween.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era solo una cosa che a Katte non piaceva per niente: Halloween, la notte dei defunti.
Una volta all’anno, quando le foglie cadevano dagli alberi, e le notti si facevano più lunghe, tutti i bambini della sua scuola cominciavano ad agitarsi e non parlavano d’altro che dei preparativi per la festa. Si preparavano costumi da strega davvero orribili, con nasi storti e muccolosi di puss, verruche pustolose e sanguinanti, dita mozzate o frantumate, colle unghie ricurve zozze e lunghissime, capelli neri arruffati, cresposi e sporchi di sangue raggrumato, finto ovviamente, e manici untuosi di scopa vecchia e consumata. Katte aveva provato a spiegare a scuola che si sbagliavano: – Le streghe non sono così! La mia mamma ad esempio è pulita ed è molto bella. Ma a quelle parole tutti i bambini si mettevano a ridere. […]

I tre ramoscelli verdi. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un eremita che viveva in un bosco ai piedi di un monte e trascorreva il suo tempo in preghiera e opere pie; e ogni sera portava ancora due secchi d’acqua su per il monte, per amor di Dio. Quell’acqua dissetava molti animali e ristorava molte piante, perché‚ sulle cime soffia sempre un vento forte che prosciuga l’aria e la terra; e gli uccelli selvatici, che temono gli uomini, roteano su in alto nel cielo, cercando un po’ d’acqua. E poiché‚ l’eremita era tanto devoto, un angelo del Signore, che lui solo poteva vedere, lo accompagnava su per il monte, contava i suoi passi e gli portava da mangiare, quando egli aveva finito il suo lavoro; come quell’altro profeta eremita che per desiderio del buon Dio era nutrito dai corvi.