Un’improvvisa pioggia di stelle. Una fiaba dei fratelli Grimm.

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Anche questa è una storia accaduta in un tempo dove il tempo quasi non ci stava. Per questo comincerò questa fiaba con… C’era una volta un villaggio sperduto tra le montagne, dove il tempo spesso si faceva tempaccio. Una tempaccio che arrivava proprio nei mesi freddi. E freddo, faceva, molto freddo. Tanto che il cielo non aveva più una sola nuvola di neve, perché la neve era venuta giù, caduta sulla terra, adagiando il proprio manto bianco su ogni cosa…

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Il Natale di Martìn, un racconto di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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Una festa di Natale, un racconto di Carlo Collodi

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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Il meraviglioso paese di Cuccagna, una fiaba dei fratelli Grimm

Una fiaba per il Natale adottata dai piccoli Liliana e Leonardo, in qualità di Genitore Adottivo

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Alessio, il papà di Liliana e Leonardo…

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Il Calzolaio povero e gli Gnomi, una fiaba dei fratelli Grimm

Una fiaba adottata da Viviana Maxia

Viviana Maxia è il Genitore Adottivo della fiaba Il calzolaio povero e gli gnomi, dei fratelli Grimm

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Viviana Maxia è il Genitore Adottivo della fiaba “Il calzolaio e gli Gnomi” dei fratelli Grimm

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L’Abete di Natale, una fiaba di Christian Andersen

con il sostegno di: Gruppo ACENTRO

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

con il sostegno di: Gruppo ACENTRO

Rodolfo, la renna dal naso rosso – Una fiaba per il Natale

Una fiaba per il Natale adottata dal piccolo Adriano, in qualità di Genitore Adottivo

Il piccolo Adriano, in qualità di Genitore Adottivo, sostiene Rodolfo, la renna dal naso rosso.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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Le nozze celesti. Una fiaba dei fratelli Grimm

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta, in chiesa, un povero contadinello udì il parroco che diceva: -Chi vuole arrivare nel regno dei cieli, deve sempre andare diritto-. Allora egli si mise in cammino e andò sempre diritto, senza mai cambiare direzione, per monti e per valli. Alla fine la strada lo condusse in una grande città, dove proprio nel mezzo ci stava una chiesa, dentro la quale si stava celebrando la messa. Quando vide tutta quella magnificenza, egli credette di essere arrivato in cielo, si mise a sedere ed era tutto contento. […]


 

Le scarpette di Natale. Fiaba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era la notte Santa. Un povero calzolaio lavorava ancora nella sua unica stanza, dove viveva insieme alla moglie. Entro la mattina successiva, avrebbe dovuto consegnare un paio di scarpe per il figlio di un ricco signore.
– Hai già pensato a quello che potremo comprarci con il guadagno di questo lavoro? Chiese il calzolaio alla moglie.
– Sono piccole: ci daranno ben poco! – scherzò la donna.
– Beh, quest’anno è andata così.  […]

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La famiglia felice delle lumache bianche. Una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era dunque una volta un vecchio castello, dove non si mangiavano più le lumache, perché si erano estinte; ma non si erano estinte le piante di farfaraccio, che crescevano sempre più lungo i sentieri e le aiuole, tanto che non era più possibile controllarle; s’era ormai formato un vero e proprio bosco di farfaraccio, e tra le sue foglie vivevano le ultime due lumache, ormai vecchissime. Nemmeno loro sapevano quanto fossero vecchie, ma ricordavano eccome, che un tempo erano state moltissime. Esse discendevano da una famiglia di origine straniera e che il bosco era stato piantato per la loro famiglia. Non erano state mai fuori dal bosco, ma sapevano che esisteva qualcosa che si chiamava castello e che lassù venivano cucinate, e, una volta diventate nere, posate su un vassoio d’argento; quello che accadeva in seguito non lo sapeva nessuno.

L’Angelo. Una fiaba di Christian Andersen

Dovete sapere che ogni volta che un bambino buono s’addormenta per sempre, scende sulla terra un angelo del Signore, prende in braccio il bimbo addormentato, allarga le grandi ali bianche e vola in tutti quei posti che il bambino ha amato, poi raccoglie una manciata di fiori, che porta a Dio, affinché essi fioriscano belli assai più che sulla terra. Il buon Dio tiene i fiori sul suo cuore, ma al bimbo rapito dal sonno eterno, a quello che ha più caro di tutti dà un bacio. Appena il bimbo riceve il bacio, subito apre gli occhi e prende in dono la voce soave e può cantare con il coro dei beati. […]

Canto di Natale. Una fiaba da Charles Dickens

Una fiaba scritta e messa in voce da Gaetano Marino, tratta da un piccolo romanzo di Charles Dickens

Ebenezer Scrooge era un vecchio banchiere che viveva a Londra. Egli era un uomo ricco, avido, ed egoista. Il natale per lui era sempre stato una perdita di tempo. Scrooge rimproverava persino Dio per il riposo domenicale, perché esso era un danno serio per il commercio ed il guadagno. Talmente infastidito dalle festività, Scrooge, non solo lavorava ogni giorno con turni più lunghi di quelli degli operai delle fabbriche, ma costringeva il suo umile impiegato contabile Bob, al quale dava uno stipendio da fame, ovviamente, a fare altrettanto, obbligandolo a presentarsi al lavoro e rimanendo in ufficio fino a tardi anche il giorno della Vigilia di Natale, oltre il giorno di Santo Stefano, concedendogli con enorme risentimento di non lavorare il giorno di Natale. […]

La vecchierella. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quando arrivò, la chiesa era già illuminata, ma non da candele, come al solito, bensì da una luce crepuscolare. Inoltre era già piena di gente, tutti i posti erano occupati, e quando la vecchierella giunse al suo, non era più libero neanche quello: tutto il banco era pieno. E quando ella guardò la gente […]

Il bosco di San Giuseppe. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ma l’angelo custode, che ogni bimbo buono ha con se, non l’abbandonò e la riportò sempre sulla strada giusta del ritorno. Tuttavia una volta la bimba non riuscì a trovare la strada per uscire dal bosco e l’angioletto finse di non esserci. Così la poveretta continuò a camminare fino a sera; allora vide in lontananza ardere un lumicino, corse verso quella luce e arrivò davanti a una piccola capanna. Bussò, la porta si aprì ed ella giunse a una seconda porta, alla quale bussò di nuovo. Le aprì un vecchio che aveva la barba bianca e un aspetto venerando, e non era altri che san Giuseppe. […]

Umiltà e povertà portano in cielo. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un principe che un giorno se ne andava per i campi, triste e pensieroso. Guardò il cielo, così limpido e azzurro, sospirò e disse: “Come si deve stare bene lassù!” In quel mentre scorse un vecchio mendicante che passava di là, gli rivolse la parola e domandò: – Perdonatemi buon uomo, vorrei chiedervi, come posso io andare in cielo?
L’uomo rispose: – Con umiltà e povertà, povertà vera. Mettiti i miei stracci, vai in giro senza meta per il mondo e per sette anni, senza mai fermarti, e impara a conoscerne la miseria; non prendere denaro, e quando hai fame prega come i mendicanti, supplica le persone pietose di darti un pezzetto di pane. […]

I tre ramoscelli verdi. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un eremita che viveva in un bosco ai piedi di un monte e trascorreva il suo tempo in preghiera e opere pie; e ogni sera portava ancora due secchi d’acqua su per il monte, per amor di Dio. Quell’acqua dissetava molti animali e ristorava molte piante, perché‚ sulle cime soffia sempre un vento forte che prosciuga l’aria e la terra; e gli uccelli selvatici, che temono gli uomini, roteano su in alto nel cielo, cercando un po’ d’acqua. E poiché‚ l’eremita era tanto devoto, un angelo del Signore, che lui solo poteva vedere, lo accompagnava su per il monte, contava i suoi passi e gli portava da mangiare, quando egli aveva finito il suo lavoro; come quell’altro profeta eremita che per desiderio del buon Dio era nutrito dai corvi.

Fiorinda e Fioringhello. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un antichissimo castello che stava in mezzo ad una foresta enorme; là abitava, tutta sola, una vecchia strega, molto molto potente. Di giorno si trasformava in gatto o in civetta, mentre la sera riprendeva l’aspetto di stregaccia. Sapeva come attirare la selvaggina e gli uccelli, poi li macellava e se li cucinava o in pentola lessati o sul fuorco arrostiti. Se qualche sventurato s’avvicinava a cento passi dal castello, era costretto a fermarsi e non poteva più muoversi finché‚ ella non lo liberava. Ma se una vergine entrava in quel cerchio, la vecchia la trasformava subito in un uccello e la rinchiudeva in una gabbia, che poi metteva in una delle stanze del castello. Di quelle gabbie ne aveva ben centinaia di migliaia, con dentro ciascuna uccelli tanto rari. […]

Notte Paura Notte di Storie e altre tenere creature. Un racconto di Gaetano Marino

Un racconto scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Eppure, fu un disastro. Eh sì, perché quella tela di ragno, seppure fosse schifosamente appiccicosa di bava schiumosa, tanto che non aveva mai mancato una preda, si ridusse miseramente in frantumi. Da sempre quella trappola stava ben incastrata tra i battenti della piccola finestra ridotta in frantumi, tra le tante del muro di cinta di quella vecchia casa. Casa buia, dove il silenzio si faceva spettrale ed era l’unico padrone superstite. Oramai un rudere abbandonato, era quella casa. Lugubre e piena di strane ombre, che comparivano improvvise e funeste, così da far venire i peli dritti dalla paura, persino ai lupi mannari, i figli randagi delle notti di luna piena, che infestavano da sempre la contea. E quella era la contea della Marmilla, una bella terra ricca e rigogliosa, posta all’interno dell’isola di Sandalia.

La Mitologia narrata dai ragazzi

l’Associazione Aula39 presenta
La mitologia narrata dai ragazzi dell’Istituto comprensivo Giusy Devinu, di via Meilogu – Cagliari – Scuola Secondaria di primo Grado – classe 3a-A.
anno 2018 – referente del progetto professoressa Roberta Olivari
messa in voce di
Michele Massidda
Silvano Melis
Jasmin Pellizzaro
Dennis Pitzalis
Alessio Putzu
Alessandra Sanna
Adattamento e regia di Gaetano Marino

Fernando fedele e Fernando infedele. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un uomo e una donna che erano molto ricchi, e finché furono ricchi non ebbero figli, ma quando il destino li rese poveri ecco che ebbero un figlio. Essi però erano così poveri che non riuscirono a trovare un compare per far battezzare il neonato; allora il pover’uomo disse che sarebbe andato nel paese vicino, per vedere se là qualcuno avrebbe accettato di far da padrino.
Per strada, incontrò un altro pover’uomo che gli domandò dove stesse andando; egli rispose che andava a vedere in paese se fosse riuscito a trovare qualcuno disposto a battezzargli il figliuolo: egli era povero e perciò nessuno voleva fargli da padrino né diventare suo compare. […]

Mignolina, una fiaba di Christian Andersen

Una fiaba donata da papà Daniele alla piccola Alice per il suo compleanno

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una donna che desiderava molto avere una bambina, ma non sapeva come ottenerla; così un giorno andò da una vecchia strega e le disse: «Desidero dal profondo del cuore avere una bambina, mi vuoi dire come posso fare per averla?». «Sì, posso aiutarti» disse la strega. «Questo è un granello d’orzo, ma non è di quelli che crescono nei campi del contadino e neppure di quelli che mangiano i polli; mettilo in un vaso e vedrai cosa succederà!» «Grazie molte» replicò la donna, e diede alla strega dodici centesimi; poi andò a casa, piantò il granello d’orzo e subito crebbe un bel fiore grande, sembrava un tulipano, ma i petali restavano chiusi come fosse ancora una gemma. […]

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La Luna. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era una volta un villaggio, dove la notte era sempre scura e buia e il cielo avvolgeva le case e il mondo come fosse un grande mantello nero. La luna, ahimè, da sempre non spuntava mai da dietro i monti e non c’era mai stata neppure una stella che brillasse in cielo. Pareva che dalla creazione del mondo quel villaggio avesse solo il buio della notte. […]

Una foglia dal cielo, una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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La notte di Halloween e la caccia alle streghe nella casa dei mostri

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Insomma, quella era la notte del 31 ottobre, la famosa notte di Halloween. La misteriosa notte in cui i confini tra il mondo dei vivi e il mondo dei defunti si confondevano. Per una notte sola i morti avevano il permesso di tornare in vita, con il compito di portare scompiglio, e, soprattutto, spaventare a morte, si fa per dire, vero? i vivi. Una specie di vendetta dei defunti, via. Io penso, e forse mi sbaglio, perché a loro, i morti, era toccato il destino di abbandonare il mondo dei vivi – che tutto sommato, diciamolo, non è poi così tanto brutto da buttare via. Ed eccoli dunque, i tre inseparabili amici, rigorosamente vestiti di nero, con gli abiti al rovescio, e soprattutto, dovevano camminare all’indietro; perché solo così si potevano incontrare le streghe. Adriano, portava la zucca scavata, con dentro una lanterna al petrolio. Filippo teneva sulle spalle una ragnatela ricavata dalla grande borsa a rete, che serviva alla mamma per far la spesa di casa. E Marta passeggiava sulla propria mano un ragno gigante che si chiamava Aràcnum Pelòsitum: grande quanto il suo pugno. Ma un ragno vero, pelosissimo, e soprattutto amicissimo, eh sì, perché i due si conoscevano sin da quando la bestiolina stava ancora nel suo piccolo uovo. […]

La notte di Halloween nello stagno dei piccoli e grandi amici

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Anche se quella era la notte di Halloween, la piccola rana Amelina e i suoi amici se la spassavano nell’acqua dello stagno come avevano sempre fatto in una qualsiasi notte dell’anno. Quella era una notte che non poteva essere uguale a tutte le altre notti, loro lo sapevano bene, ma nonostante tutto ogni cosa procedeva come sempre, come una solita notte: Bertoldo, il cigno osservava vanitoso il riflesso delle sue piume sullo stagno di mare, mentre Castore, il grande muggine, si srotolava sull’acqua fischiettando, e Cesarina, la piccola vongola, spruzzava di qua e di là i suoi giochi d’acqua. Così trascorreva quella notte. D’un tratto però il muggine Castore si fermò durante le sue giravolte e vide la principessa Berta, insieme alle sue sorelline, raccogliere le grandi zucche che crescevano nel giardino del grande palazzo posto di fronte allo stagno. […]

Katte, la piccola strega e l’incantesimo del ragno Orlando nella notte di Halloween

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] C’era solo una cosa che a Katte non piaceva per niente: Halloween, la notte dei defunti.
Una volta all’anno, quando le foglie cadevano dagli alberi, e le notti si facevano più lunghe, tutti i bambini della sua scuola cominciavano ad agitarsi e non parlavano d’altro che dei preparativi per la festa. Si preparavano costumi da strega davvero orribili, con nasi storti e muccolosi di puss, verruche pustolose e sanguinanti, dita mozzate o frantumate, colle unghie ricurve zozze e lunghissime, capelli neri arruffati, cresposi e sporchi di sangue raggrumato, finto ovviamente, e manici untuosi di scopa vecchia e consumata. Katte aveva provato a spiegare a scuola che si sbagliavano: – Le streghe non sono così! La mia mamma ad esempio è pulita ed è molto bella. Ma a quelle parole tutti i bambini si mettevano a ridere. […]

Storia di Giacomino dai capelli rossi, detto Pilu Arrubiu, e del diavoletto Coiscedda

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Tanto tanto tempo fa viveva nell’isola di Sardegna un piccolo uomo, scuro e rosso di capelli. Il suo nome era Giacomino, detto Pilu Arrubiu, che vuol dire proprio capelli rossi. Pilu Arrubiu aveva fama d’essere un uomo bugiardo, imbroglione e ladro, e aveva anche la cattiva abitudine di bere troppo; specialmente Abbardente, una grappa tra le più buone e conosciute al mondo.
Una notte Pilu Arrubiu si ritrovò svenuto a terra in aperta campagna, proprio perché aveva bevuto troppo. Ma dopo qualche istante, mentre la sua anima era fuggita per prendere un po’ d’aria e fluttuava libera per l’aria, un diavoletto, che si chiamava Coiscedda, venne da sottoterra rapido rapido a rubargliela. […]

Il Cucù di Adriano nella notte dei Mostri. Un racconto scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] E Si lanciarono in ogni parte della stanza, armati e addestrati a rosicchiare come castori qualsiasi cosa. Cominciarono a rosicchiare l’armadio, il letto, lo specchio, le sedie, i cuscini, i vestiti. Spezzavano, frantumavano ogni cosa. Strillavano come fossero brutte arpie stregacce, e il peggio furono le puzzette. Tremende puzze da farti spuntare i capelli grigi e bruciare il pigiama. Avevano un odore di uovo marcio inconfondibile, mischiato con vermi putrefatti di stagno morto in decomposizione, vomito rancido, zolfo di vulcano, e gas di pancia di koala. […]

Filippa, la bambina esploratrice nella notte prima di Halloween, la notte delle paure

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] E vissero per sempre felici e contenti! Qualcuno disse. Poi all’improvviso la luce della camera si spense e tutto diventò nero, buio, scuro come la pece. Solo il lumicino della Luna rubava un po’ di buio infilandosi con la propria luce d’argento spettrale. Intorno, nella camera, vi stavano solo un’idea di ombre immobili. Sì, un’idea, o forse, sarebbe meglio dire un ricordo. Perché Filippa, la piccola grande cacciatrice di mostri, conosceva bene quel posto, anche se stava immerso nel quasi buio, e perché quel posto era proprio la sua camera. Per questo sapeva con certezza che là, in fondo, ci stava la sua comodissima Spumalestorie, la poltrona sbrindellata dei viaggi di tutte le storie. Storie di sogni dalle storie di libri, e da divorare. Spumalestorie aveva di fronte, come sempre, il fedelissimo Spumailpiedino, il push push poggiapiedi dai mille colori, consumati e scoloriti. […]

Il diletto Orlando, una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una donna che era una strega e aveva due figlie: una, brutta e cattiva, era la sua figlia; l’altra, buona e bella, era la figliastra. Ed ella tanto amava la prima, quanto odiava la seconda. Un giorno la figliastra aveva un bel grembiule che piaceva all’altra, tanto che quest’ultima, invidiosa, andò dalla madre e disse: -Quel grembiule deve essere mio-. -Sta’ tranquilla, bimba mia, lo avrai- disse la vecchia. -La tua sorellastra ha meritato la morte da un pezzo, e questa notte, mentre dorme, verrò a tagliarle la testa. Bada solo di coricarti dietro e spingila ben bene sul davanti.-…

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Il ginepro. Una fiaba dei fratelli Grimm

* dai 10 anni in su

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Molto tempo fa c’era un uomo ricco che aveva una moglie bella e giudiziosa; si volevano tanto bene, ma, purtroppo non avevano bambini. Davanti alla loro casa, in cortile, c’era un pianta di ginepro. Un giorno, in pieno d’inverno, la donna se ne stava seduta sotto il ginepro mentre sbucciava una mela e, d’improvviso, si tagliò un dito, e il sangue cadde sulla neve: –Ah, se potessi avere un bambino, rosso come il sangue e bianco come la neve! – Disse la donna sospirando. Passarono i mesi e alla settima luna raccolse alcune bacche del ginepro, le mangiò e si fece triste e si ammalò; passò l’ottava luna, ed ella disse a suo marito: -Se dovessi morire, marito mio, voglio che mi seppellisca sotto il ginepro-. […]


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Gatta Cenerentola. Una fiaba di Giambatista Basile

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta c’era un principe vedovo assai stimato in tutto il regno di Bertolla. Questi aveva un figlia tanto amata di nome Zezolla, e l’adorava a tal punto da non avere altri sguardi né pensieri per nessuno. Quando la fanciulla ebbe l’età adatta, decise di affidare la figlia amata ad una maestra di cucito: Carmusina, chiamava, assai conosciuta in tutto il regno per la sua esperienza e bravura nell’arte del ricamo, del cucito, del punto e croce, punto in aria, punto di sotto, di sopra e chissà dove. Sapeva anche essere maestra grande nel confezionare orli, frange e…

La bella dai capelli d’oro, una fiaba di Madame d’Aulnoy

Anna Maria Pisano

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una bella principessa, così bella che tutti la chiamavano la Bella dai capelli d’oro. Nelle terre vicine c’era un Re molto ricco, il quale, durante un ricevimento, vide la Bella principessa dai capelli d’oro e se ne innamorò. Un bel giorno il Re mandò il proprio ambasciatore per chiedere la mano della Bella principessa dai capelli d’oro. Quando l’ambasciatore arrivò alla corte della Bella principessa dai capelli d’oro, e avanzò la proposta di matrimonio, la fanciulla disse che non aveva nessuna intenzione di maritarsi. L’ambasciatore tornò in città e riferì la risposta della Bella principessa dai capelli d’oro. Il Re se ne dispiacque tanto e si mise a piangere come un ragazzino. […]

 

Il video

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La luce del sole lo rivelerà. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un garzone sarto girava per il mondo in cerca di lavoro, ma non riusciva a trovarne ed era così povero che non aveva più un soldo in tasca. Un giorno incontrò per strada un ebreo e, pensando che avesse molto denaro in tasca, scacciò Dio dal suo cuore, si precipitò su di lui e disse: -Dammi il tuo denaro o ti ammazzo!-. L’ebreo rispose: -Fatemi grazia della vita, denaro non ne ho; avrò forse otto centesimi in tutto-. Ma il sarto disse: -Sì che ne hai di denaro, e deve venir fuori!-. Allora gli usò violenza e lo picchiò tanto che lo ridusse in fin di vita. E quando fu per morire, l’ebreo disse queste ultime parole: -La luce del sole lo rivelerà!- e morì.

Il garzone povero e la gatta pezzata. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Cerano una volta tre garzoni che lavoravano presso un mulino. Il padrone, che era un vecchio mugnaio gentile e laborioso, rimasto vedovo e senza figli, quando sentì che ormai la sua vita era quasi giunta al termine, chiamò i tre garzoni, ai quali disse: Ragazzi miei, voi sapete che non ho figli, eppure vi ho sempre considerati e trattati come se lo foste. Dunque, sento che la mia vita è oramai prossima alla fine, e per questo vorrei lasciare il mulino a chi di voi mi porterà a casa il più bel cavallo del mondo. Andate dunque e buona fortuna. […]

Sirenetta, principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Là, in mezzo al mare, nelle profondità proibite all’uomo, abita gente del mare sconosciuta al mondo. Nel punto più lontano del fondo si trova il castello del re del mare. Le mura sono di corallo e le grandi finestre sono fatte con ambra chiarissima, il tetto è formato da conchiglie ricche di perle giganti e meravigliose. II re del mare era vedovo da molti anni, pur avendo perso la moglie gli rimasero sei figlie. Tute belle e soavi. Ma chi governava il castello era la vecchia madre del re. Ella voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine, ed esse ricambiavano con devozione e affetto. Le principesse del mare erano sirene. Avevano la pelle bianca come l’avorio e delicata come un petalo di rosa bianca, gli occhi erano azzurri come il mare, ma non avevano piedi, perché il loro corpo era per metà pesce e per metà fanciulla. E al posto dei piedi possedevano una grande pinna. […]

I fiori della piccola Ida. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] “I miei poveri fiori sono tutti morti!” disse la piccola Ida. “Erano così belli ieri sera, e ora sono tutti appassiti! Perché è successo?” chiese allo studente, che sedeva sul divano. Lei gli era molto affezionata, perché sapeva raccontare le storie più belle e sapeva ritagliare figurine di carta molto divertenti: cuori che contenevano damine che danzavano, fiori e grandi castelli, le cui porte si potevano aprire; era proprio uno studente simpatico! “Perché i fiori sono così brutti oggi?” gli chiese nuovamente, e gli mostrò un mazzo che era tutto appassito. “Oh, sai che cos’hanno?” disse lo studente. “I fiori sono stati a ballare questa notte e per questo ora hanno la testa che ciondola.” […]

Il principe senza paura. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era una volta un principe senza paura, e dato che s’annoiava tanto a vivere nel castello del padre, decise di andare in giro per il mondo, e scoprire tante cose.
Una mattina di primavera salutò il padre re, la madre regina, tutta la corte, e partì all’avventura. Camminò dalla mattina alla sera senza badare mai dove andasse. Un giorno il principe Crisponzio capitò nella casa di un gigante e, stanco dal lungo cammino si sedette sul gradino della porta. Mentre stava seduto egli notò per terra, nel giardino della casa del Gigante, una palla enorme e dei birilli enormi. […]

La campana. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Accadde una sera. Proprio in quelle strette vie della grande città, quando il sole tramontava e le nuvole luccicavano come fossero d’argento. In alto, su su, tra i camini delle case, si udiva arrivare un suono. Un suono strano, come fosse il rintocco di una campana. Lo si sentiva per un momento, lontano lontano, tra i rumori della città, e gli schiamazzi della folla che riempiva le strade. «Quello dovrebbe essere il tocco della campana che annuncia l’arrivo della sera, ora il sole calerà verso il suo giaciglio e riposerà» qualcuno diceva. Coloro che abitavano fuori città, dove le case avevano giardini e campi, vedevano il cielo del tramonto ancora più chiaro e splendido, e sentivano quel suono di campana, nitido e forte. Pareva che giungesse dal mezzo dell’odoroso bosco che stava d’intorno alla città. Tutti gli sguardi della gente erano rivolti verso quel punto sconosciuto. […]

La noce e il cetriolo. Una favola

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quel cetriolo era un vero sbruffone. Screditava sempre la noce e si vantava con tutti del proprio fisico ponderoso. Un giorno, mentre i due stavano chiacchierando del più e del meno, il cetriolo disse: “Cara amica Noce! Credo proprio che la natura ti sia nemica, e credo proprio che per te sarebbe meglio se morissi anziché continuare a soffrire. Tu sei troppo debole, e non capisco come potresti resistere a un qualsiasi nemico. Guarda me, invece! Io si che sono bello grosso e forte, tanto che nessuno oserebbe mai mettersi contro di me! Se vado a sbattere contro qualcosa senza fare attenzione, posso ridurla in polvere! Non c’è uomo che potrebbe lanciarmi a una distanza superiore ai dieci metri. Ma tu, amica mia! Se il vento ti ghermisse ti porterebbe cosi in alto nel cielo che non riusciresti mai più a tornare a terra!” […]

Trottolino e Pallina, i due fidanzati. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Passò qualche tempo, e un pomeriggio d’estate il bambino della casa levò dal cassetto la Pallina. Trottolino vide che Pallina veniva lanciata in alto, sembrava davvero una stupenda ballerina, quasi avesse le ali di un uccello grazioso. Dopo un bel po’ quasi non la si vide più. Volava talmente in alto principessa Pallina, che quando toccava terra rimbalzava schizzando ancora più in alto, ma poi tornava giù. Finché Pallina, dopo l’ultimo lancio, non tornò più. Il bambino gridò parole disperate guardando verso l’alto, ma Trottolino non capiva le parole del suo padroncino. Il bambino la cercò inutilmente per tanto tempo. «Io lo so dove è andata Principessa Pallina!» sospirò pensieroso e addolorato Trottolino. […]

I tre fratelli e il buon padre. Una fiaba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta c’era un bravo e saggio contadino che era rimasto vedovo e aveva tre cari figliuoli. Essi erano tre ragazzi ubbidienti, bravi lavoratori e mai nessuno di loro s’era mostrato prepotente e capriccioso. Segno di una buona e affettuosa educazione ricevuta dal padre. Perché, come dice il vecchio proverbio: i frutti non cadono mai lontani dal proprio albero. Ma, ahimé, venne un dì in cui il buon contadino s’ammalò gravemente. Egli sentì che il suo tempo nella vita stava per scadere, perciò volle subito ordinare il suo testamento per donare le sue proprietà ai propri figliuoli. […]

La iena e la bertuccia. Una favola

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Una volta, tanto tempo fa, quando non c’era mancanza di cibo per nessuno, una iena e una bertuccia vivevano assieme. Erano molto felici perché avevano a portata di mano tutto il cibo che serviva a loro. Un giorno, mentre erano lontane da casa, la signora scimmia si introdusse in casa loro e si portò via un po’ di carne e parecchie verdure. Tornate a casa le due amiche scoprirono sgomente che avevano subito un furto. Cominciarono allora a sospettare l’una dell’altra e ognuna pensava che l’altra fosse una ladra. […]

Lo zaino, il cappellino e la cornetta. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta tre fratelli tanto poveri. Così poveri che un giorno non ebbero più nulla da mangiare. Decisero così di andare in giro per il mondo a cercar cibo e fortuna. Cammina cammina, finché giunsero in un grande bosco dove c’era una montagna d’argento. Il maggiore, soddisfatto, ne prese quanto poteva trasportarne e ritornò a casa; gli altri due invece si augurarono d’aver più fortuna, lasciarono la montagna d’argento e proseguirono. Cammina e cammina finché arrivarono a una montagna che era tutta dorata. Il secondo fratello, ne prese quanto poteva trasportarne e ritornò a casa. Il fratello minore, che si chiamava Giovannino, invece pensò: “Oro e argento non mi toccano: non voglio perdere la mia fortuna, sono sicuro che mi aspetta qualcosa di più.
Lasciò l’oro di quella montagna e proseguì. […]

La vera sposa e i doni della fata Iride. Una fiaba dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] La fanciulla raccolse le sue poche cose, prese il suo abito da sposa dall’armadio, insieme ad un fazzoletto, dentro il quale vi mise un pugno di pietre preziose e partì.
Camminò e camminò, in ogni luogo e in ogni città, ovunque ella arrivasse, chiedeva notizie del suo sposo, ma nessuno aveva mai sentito il suo nome. Caterina girò il mondo, ma, ahimé, non lo trovò. Alla fine andò a far la pastorella da un contadino e seppellì il suo vestito da sposa, insieme al fazzoletto con le pietre preziose, sotto una pietra. Da allora visse facendo la pastorella: custodiva il gregge ed era sempre triste e addolorata per il suo amato principe scomparso. […]

I tre pesci: il furbo, il saggio e lo sciocco. Una favola

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Moltissimo tempo fa, negli abissi del mare vivevano dentro la stessa tana tre piccoli pesci. Essi erano grandi amici, pur avendo caratteri e nature diversi. Infatti, uno era assai sveglio e scaltro, un altro sapeva osservare e valutare le cose attraverso un pensiero saggio, tant’è che lo chiamavano il pesce filosofo; e il terzo, invece, ahimé era troppo babbeo, per niente intelligente, tant’è che o chiamavano per canzonarlo, Sciansòn Babaluc. […]

La gallina e la volpe. Una favola

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Ed ecco che quel giorno, appunto, la volpe che stava proprio a non poterne più d’avere la pancia vuota, entrò coraggiosamente in un piccolo villaggio alla disperata ricerca di qualcosa da mettere nella pancia, qualsiasi cosa.
Guarda di qui, guarda di là, ad un tratto scoprì una gallina appollaiata su un albero.
La volpe si rivolse alla gallina con la faccia rivolta verso l’alto e disse alla gallina. “Salute a voi voi signora gallinella! Finalmente v’ho trovata. Grandi novelle ho da raccontarvi, ma intanto mi dica, cosa fa di bello appollaiata sull’albero? è da tanto che non ho sue notizia, e stavamo per preoccuparci. […]

La iena affamata. Una favola Etiope

 

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Si dice che una volta, tanto ma tanto tempo fa, il cielo fosse alto solo un metro, e che si librasse appena sopra la testa degli uomini. E lì, in quel cielo basso basso, viveva una iena affamata, mentre asini e muli ben pasciuti se la spassavano sulla terra. Sulla superficie del pianeta abbondava l’erba tenera e saporita e scorreva sempre acqua fresca. Gli asini, che bevevano quell’acqua fresca e si cibavano di quell’erba saporita, si godevano la vita sotto il calore del loro amico sole, accarezzati dall’arietta ravvivante. […]

Beowulf, storia di un eroe della notte. Una leggenda Sassone.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parecchio tempo fa, in un lontano passato, tanto remoto che ancora sapeva di vera leggenda, dove gli eroi avevano un grande valore e rispetto, nelle terre del Nord, buie di luce e dominate dal freddo, un giovane guerriero, che si chiamava Beowulf, stava ascoltando, seduto accanto al fuoco, le parole dei grandi saggi, che narravano una storia di sangue appena giunta da un paese lontano. Si parlava del terribile Grendel. Il mostro, che era assai temuto e conosciuto in tutta la Danimarca per la sua ferocia. Un notte irruppe con una violenza mai vista nella sala reale del Grande Cervo del guerriero Rotghar, re di Danimarca. Grendel uccise parecchi guerrieri e massacrò uomini e donne, dilaniando i loro corpi; le pareti della sala reale furono imbrattate di sangue e brandelli di carne umana furono sparsi in ogni dove. Ma non finì lì. Grendel tornava ogni notte. […]

La storia di Hok Lee e i nani del bosco. Una fiaba dalla Cina.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

“Stia bene attento alle mie parole, caro signore, ed esegua quel che ora le dirò: Dovrà attendere la prima notte di luna piena, appena la luna avrà raggiunto il suo massimo splendore lei dovrà recarsi nel bosco, cercherà un albero particolare, l’istinto le dirà quale albero sarà quello giusto; trovato l’albero giusto stia lì fermo e aspetti. Dopo un po’ si mostreranno i nani e gli spiritelli danzatori, che vivono nelle viscere della terra. I nani la inviteranno a danzare, e lei dovrà farlo al meglio. Se danzerà bene, essi accetteranno di esaudire il suo desiderio, e allora guarirà; se invece danzerà da far schifo, essi si vendicheranno con un dispetto. Bene, quel che ho detto ho detto, e ora la saluto.” […]