Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco

Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

*dai 10 anni in su

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, – chissà come e perché nascano tali calunnie – decise che gli ignoranti fossero come gli asini. […]

La Jana (fata) di Adarre. Una fiaba dalla Sardegna

La Jana (fata) di Adarre. Una fiaba dalla Sardegna
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano marino

Tanto tanto tempo fa, nell’isola di Sardegna, quando il tempo non era ancora il tempo che oggi conosciamo, dalle parti della Gola di Gorroppu, non lontano da Orgosolo, viveva una Jana, cioè una fata di Sardegna. Era una Jana meravigliosamente bella, piccina piccina e dai vestiti di porpora dorata. S’era costruita la propria domus in fondo alla Dolina di Adarre: che formava un’immensa voragine, sprofondata nella terra sino al buio più nero del nero. Talmente profonda che se ci si entrava si poteva scendere giù giù, oltre il buio immenso, fino al centro della terra, dove potevi trovare il fuoco, mari di fuoco che rendono viva la nostra terra. […]

I doni del vento. Una fiaba.

I doni del vento. Una fiaba.
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

C’era una volta una donna che si chiamava Adelaide, e aveva un figlio di nome Crisponzio. La povera donna era debole e malaticcia, e il ragazzo, come un buon figlio, si prese cura di lei. Un giorno Crisponzio andò alla capanna delle provviste a prendere la farina, che serviva per impastare un po’ di pane.
Dopo aver preso la farina, mentre il ragazzo tornava a casa, giunse una folata di vento forte – che pareva proprio vento di Maestrale – gli strappò la farina e la portò via con sé. Crisponzio, amareggiato, tornò nella dispensa a prendere un altro po’ di farina, ma appena riaprì la porta per uscire il vento di maestrale tornò impetuoso e freddo, e in una folata tolse di nuovo la farina dalle mani del ragazzo.
Andò così anche la volta successiva. Allora il ragazzo s’infuriò davvero, e pensò che non fosse giusto che il vento di Maestrale si comportasse come un ladro. Decise così di andarlo a trovare, per chiedere la restituzione del mal tolto. […]

La bambina e la serpe. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Lilli Fois

La bambina e la serpe. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Lilli Fois
Fiabe

 
 
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Un’orfanella sedeva presso al muro di cinta e filava, quando vide una serpe sbucare da una fessura ai piedi del muro. Stese subito accanto a sé il suo scialletto di seta azzurra; piace tanto alle serpi e non vanno che su quello. Appena la serpe lo vide, tornò indietro,
ricomparve, portò una piccola coroncina d’oro, la mise sullo scialletto e se ne andò. […]

I sette piccoli corvi. Una fiaba dei fratelli Grimm

I sette piccoli corvi. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un uomo aveva sette figli maschi e neanche una bimba, per quanto la desiderasse.
Finalmente la moglie si trovò ad essere di nuovo incinta e diede alla luce proprio una femminuccia.
Era una bimbetta molto bella, ma, ahimé, troppo piccola e fragile, tanto che dovettero battezzarla subito.
Il padre inviò di fretta uno dei ragazzi alla fonte a prendere l’acqua per il battesimo, ma anche gli altri sei fratelli corsero con lui.
E dato che ciascuno voleva essere il primo ad attingere l’acqua, la brocca sfuggì di mano e cadde nella fonte.
Allora i sette fratelli se ne stettero là con lo sguardo confuso, senza sapere cosa fare. Nessuno osava tornare a casa. Intanto il padre si domandava perché‚ i ragazzi tardassero tanto. -Sicuramente- diss’egli -si saranno messi a giocare!- e dato che tardavano a non venire, il padre, adirato, disse: -Vorrei che diventassero tutti corvi!-. […]

Il vecchio e il passero. Una fiaba dal Giappone

Il vecchio e il passero. Una fiaba dal Giappone
Fiabe

 
 
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Adattamento di Gaetano Marino
Messa in voce di Franco Mura

Tanto tanto tempo fa, nel mezzo di un’alta montagna, viveva una coppia di vecchierelli. I due stavano in pace, pur avendo due caratteri profondamente diversi: il vecchio era sempre stato un uomo onesto e buono, mentre la moglie era irascibile e attaccabrighe.
Un giorno il vecchio stava seduto nel giardino di casa, quando vide svolazzare verso di lui un passero. L’uccelletto era spaventatissimo, e il cuoricino gli batteva forte forte. Un grosso corvaccio nero nero gli stava dando la caccia. Il vecchio, subito si alzò e quando il corvaccio gli fu a portata di tiro, gli diede una botta con la mano, e lo mise in fuga. […]

Franco Mura

Quel tempo in cui Gatto e Topo furono compari. Una fiaba dei fratelli Grimm

Quel tempo in cui Gatto e Topo furono compari. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Udite udite udite. Ci fu un tempo in cui un topo e un gatto divennero compari e amici, così tanto che decisero di convivere sotto lo stesso tetto, e di aiutarsi reciprocamente. Roba da non credere, lo so, ma così fu.
Intanto l’autunno oramai era passato e tutti attendevano il freddo inverno. Una mattina il gatto disse: Il freddo è vicino quasi, amico mio topo, dovremmo occuparci della dispensa, trovare provviste per non patire la fame d’inverno. Eh sì, sì, amico mio illustre gatto, hai ragione, ma come facciamo a procuraci un po’ di provviste? Tu, topo amico mio, non puoi di sicuro recarti in giro, ti scoprirebbero, cadresti in trappola e moriresti e io non voglio perdere il mio migliore compare amico topo. eh sì, eh sì… Hai ragione amico gatto.- Disse il topolino, come possiamo fare, allora? […]

Il magico mistero della Serpe Bianca. Una fiaba dei fratelli Grimm

Il magico mistero della Serpe Bianca. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re potente e saggio che ogni giorno, dopo aver pranzato, quando la tavola era sparecchiata, attendeva d’essere solo per farsi portare da uno dei suoi servi più fedeli, un piatto coperto. Il re mangiava un poco di quel che il piatto contenesse, poi lo richiudeva, e lo faceva portare via. Nessuno sapeva che cosa vi fosse dentro.
Un giorno avvenne che il servo fidato, quando il re gli diede il piatto da portare via, non seppe resistere alla tentazione: lo portò nella propria camera, lo aprì e vi trovò dentro una serpe bianca. […]

I dodici cacciatori. Una fiaba dei fratelli Grimm

I dodici cacciatori. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un principe di nome Crisponzio che aveva una fidanzata di nome principessa Gertrude, e l’amava tanto.
Un triste giorno giunse al principe la notizia che il padre re stava in fin di vita, e per questo voleva vedere il proprio figliuolo prima di morire. Subito il principe Crisponzio ordinò che si sellasse i suo cavallo, ma prima di partire disse alla sua fidanzata:
— Mia dolce amata Gertrude, devo purtroppo partire e lasciarti per qualche tempo, ma voglio che tenga con te, ben custodito, questo mio anello, quale mio ricordo. Quando sarò nominato nuovo re, tornerò a prenderti e ti condurrò come sposa nel mio castello. Sarai tu la mia regina. […]

Mastro Punteruolo va in Paradiso. Una fiaba dei fratelli Grimm

Mastro Punteruolo va in Paradiso. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Mastro Punteruolo era un ometto magro magro, e seppure magro aveva una grande forza e vitalità. La sua faccina, da cui si vedeva uscire solo il naso rivolto all’insù, era tutta butterata, piena di buchi cavernicoli e bianca pallida, i capelli grigi e arruffati; gli occhi erano piccoli piccoli, quasi non si vedevano più, ma si divertivano veloci e rapidi a guardare di qua e di là, spiando e lanciando fuochi e fulmini.
Mastro punteruolo guardava ogni cosa, criticava e contestava tutto, ma sapeva tutto meglio di chiunque, e il guaio è che aveva sempre ragione. […]

Bella e la Bestia, di Charles Perrault

Bella e la Bestia, di Charles Perrault
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In un tempo lontanissimo c’era una volta una città abitata quasi esclusivamente da mercanti. Quando dai porti vicini e lontani giungevano le navi cariche di merci era una festa per tutti. Uomini, donne, bambini si vestivano con gli abiti più belli, si ornavano con gioielli e ghirlande di fiori e si radunavano in piazza.
Nel centro della città, una grande casa si distingueva dalle altre; qui viveva un ricco mercante con la sua unica figlia Bella, una fanciulla semplice e buona. Sul suo bellissimo viso splendevano due occhi chiari e dolci, sull’ampia fronte cadevano riccioli bruni, il suo corpicino era snello e flessuoso. Fu perciò soprannominata da piccola «la bella bambina». E Bella fu il suo nome anche quando divenne più grande.

Sei piccole camicie per sei fratelli. Una fiaba dei fratelli Grimm

Sei piccole camicie per sei fratelli. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta ci fu un re, che se ne andava a caccia in una foresta grande. Mentre braccava una volpe, d’improvviso, s’accorse d’essersi perso nel bosco.
D’improvviso vide avvicinarsi una vecchina, curva e con la testa che tremava: era una perfida strega. Al suo fianco camminava una bella ragazza. Il re le rivolse la parola dicendole:
Signora, perdonatemi, sono un re, e vorrei chiedervi se potreste indicarmi il sentiero per trovare la strada del ritorno?
Oh sì, maestà, io posso indicarvi la strada del ritorno, ma…
Ma?
A una condizione.
Ah sì, e quale?
Che sposiate mia figlia, facendo di lei una regina. […]

La ninfa addolorata Calipso, e il suo amato Odisseo. Mitologia

La ninfa addolorata Calipso, e il suo amato Odisseo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quella sera, durante la cena, Calipso cercò per l’ultima volta di convincere Odisseo a restare. Ricorse ad ogni parola possibile e senza ritegno, mise a confronto persino la sua bellezza con quella della moglie di Odisseo, Penelope; la quale non poteva certo competere. Certo non furono parole giuste, né e onorevoli né di rispetto, quelle di Calipso, soprattutto nei confronti di un’altra donna, una sposa. Ma, ahimè, bisogna dirlo, l’amore di una donna – che è un amore vero, che chiede tutto perché dona tutto – spesso è amore immerso in un sano desiderio di egoismo; così da non avere confini, né ritegno. […]

Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia

Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Apollo non era un dio senza cuore. Ma venne pure per lui il tempo d’amare. E fu un tempo parecchio difficile, perché alcuni suoi amori furono orchestrati dal dio Heros, il quale aveva parecchie vendette da consumare, proprio contro, Apollo. Heros, sappiamo, aveva il potere dell’amore, o meglio degli innamoramenti, e con le sue frecce stabiliva quali tremendi turbamenti il cuore degli dei e degli uomini dovesse subire. Ed era il turbamento dell’amore corrisposto o dell’amore negato. Chi s’intende d’amore sa quanto fosse un grande potere. Perché esso non mette in gioco la forza o l’astuzia o la prepotenza, ma, al contrario, oppone ad essi la forza dell’amore; che è una forza che non uccide, non ferisce come può un’arma, o un veleno. […]

Pigmalione, un amore d’arte. Mitologia

Pigmalione, un amore d’arte. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Ebbene, molti e molti secoli fa, un re, che si chiamava Pigmalione regnava nell’isola di Cipro. Egli, oltre ad essere re, era uno scultore, e scolpiva statue di divinità e semidei che frequentavano l’isola; allora assai affollata. Pigmalione era tanto stimato per la sua bravura e abilità nell’arte di forgiare sculture, che chi ammirava il suo lavoro diceva che le sue state erano talmente perfette che parevano vive, e a qualcuno parve persino che respirassero. Ma Pigmalione, come tanti straordinari geni dell’arte, aveva alcune strane pretese, insieme a parecchie bizzarre necessità. Evitava di frequentare le donne, o di aver con loro qualche storia d’innamoramento. Tutte le ragazze, egli pensava, non è che non gli piacessero, anzi, ma erano noiosissime, come la sua sorellina. Egli non le capiva proprio, le donne. Come pensassero, cosa pensassero, che cosa volessero. […]

La storia di Edipo e di una stirpe maledetta dagli dei. Mitologia

La storia di Edipo e di una stirpe maledetta dagli dei. Mitologia
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
“Cittadini di Tebe, guardate. Questo è Edipo, colui che fu nostro re. Egli sciolse l’enigma crudele della temibile Fenice, liberando la città dalla carestia e dal terrore. Tutti sappiamo quale fu il suo valore tra gli uomini, e anche per questo molti lo invidiarono. Ora guardate, o Tebani, a quale disperata vita lo ha condotto il destino, funesto, crudele e beffardo. Che nessuno giudichi mai felice un uomo, chiunque esso sia, prima che egli non abbia compiuto fino all’ultimo respiro il suo camino di vita e sofferto nel dolore.”

Adone, il bel fanciullo nato dalla mirra e amato da Afrodite. Mitologia

Adone, il bel fanciullo nato dalla mirra e amato da Afrodite. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

*** dai 15 anni in su

[…] Fu un sacrilegio che fece adirare assai Afrodite, tanto da far pagare a Cancrèide un caro prezzo. Dopotutto, si sa, non bisogna mai mettersi contro un dio, o peggio ancora, contro una dea, perché le conseguenze sarebbero imprevedibili e terribili. Difatti, Afrodite ordinò una punizione esemplare. Ma non fu Cancrèide a pagare per la sua arroganza, no, Afrodite se la prese con la giovane figlia Smirna, disponendo che la fanciulla infiammasse d’amore, ma non per un uomo qualsiasi, no, ella avrebbe perso la testa per il proprio padre Cinìra: con lui sarebbe dovuta giacere, sperduta in un amore criminale. E dato che non si può sfuggire al volere degli dei, Smirna presto arse d’amore e di desiderio per suo padre. […]

Le nove Muse. Mitologia

Le nove Muse. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Erano dunque entità divine che avevano sempre avuto alto onore da parte di tutti e un grande rispetto. Esse rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’«eterna magnificenza del divino». Ecco perché ad esse soltanto spetta il nome di olimpiche, oltre che al loro padre Zeus. […]

Quali erano le nove Muse:

  • Calliope: il cui nome in greco significa “dalla bella voce”, era l’ispiratrice della Poesia Epica.
  • Clio: “Colei che può rendere celebri” è la Musa della Storia.
  • Erato: deriva il nome da Eros ed è considerata l’ispiratrice della Poesia lirica e del canto corale
  • Euterpe: era la musa della Musica, protettrice di strumenti a fiato e, più tardi, anche della poesia lirica.
  • Melpomene: “colei che canta la Tragedia” era la musa del Canto, dell’armonia musicale e della tragedia.
  • Polimnia: è la musa protettrice dell’orchestica, della pantomima e della danza associate al canto sacro e eroico.
  • Talia: thallein (fiorire), è colei che presiede alla commedia ed alla poesia bucolica.
  • Tersicore: è la musa della Danza, il suo nome viene dalla parola τερπέω (“mi piace”) e χoρός (“danza”).
  • Urania: (dal greco antico Ouranos, «cielo») era la musa dell’astronomia e della geometria.

Issione, tiranno sposo e spergiuro. Mitologia

Issione, tiranno sposo e spergiuro. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Ecco perché apparvero le Erinni: le terribili vendicatrici degli assassinati dello stesso sangue, che attaccavano inesorabilmente coloro che s’erano macchiati di quegli omicidi. Si chiamavano Aletto, Tisifone e Megera. Figlie della terra e della notte. Avvolte al collo da squame di bronzo, coi capelli di serpenti, dalle ali di drago e artigli in tutto il corpo. Si portavano appresso un puzzo di morte. Erano entità delle tenebre che provenivano dagli inferi. Entità maligne dal nome impronunciabile: guai solo a pensarle, perché s’aveva la paura certa che essere apparissero; tanto era il terrore che spargevano sugli animi degli uomini. […]

L’imperatore vanitoso e i suoi nuovi vestiti. Una fiaba di Hans Christian Andersen

L’imperatore vanitoso e i suoi nuovi vestiti. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Un giorno arrivarono due sarti impostori: si fecero passare per tessitori e sostennero di saper tessere e cucire la stoffa più sottile, più resistente e bella che mai si potesse immaginare. Non solo i colori e il disegno erano straordinariamente belli, ma i vestiti che si facevano con quella stoffa avevano lo strano potere di diventare del tutto invisibili a quegli uomini che non fossero capaci della loro carica e soprattutto a quelli molto sciocchi. […]

Janas, fate di Sardegna e la storia del povero pastore

Janas, fate di Sardegna e la storia del povero pastore
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Le Janas apparivano solo nella notte, e mai di giorno, perché la luce del sole poteva rovinare la loro pelle delicatissima. Potevi scorgerle dalla luce che il loro corpo emanava, tanto luminescente quanto la luce d’ambra. Si diceva che non amassero stare tra la gente comune, probabilmente perché assai piccole e minute, e soprattutto, timide. Ecco perché abitavano i nuraghi, o tra le rovine dei castelli, oppure dimoravano nelle Domus de Janas, case delle fate, piccole grotte scavate nelle montagne. In Sardegna ce ne sono almeno due o tremila sparse in tutta l’isola. Di solito sono collegate tra loro formando così delle vere e proprie città sotterranee. Si dice che viste da dentro, le Domus de Janas somiglino molto alle nostre case, solo che ogni cosa al loro interno appare minuscola, proprio come le Janas. […]

La principessa Atalanta – Mitologia

La principessa Atalanta – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Atalanta era figlia di Iaso, re dell’Arcadia, e di Climene. Suo padre desiderava per erede un maschio, per questo alla nascita della principessa Atalanta, e come succedeva spesso nell’antichità quando a venire al mondo fosse una femmina, egli la rifiutò, ordinando che la figlia venisse abbandonata sul monte Pelio. La dea Artemide inviò un’orsa, che si prese cura della neonata Atalanta, allattandola e allevandola. Qualche tempo dopo fu trovata da un gruppo di pastori, alcuni dicono che fossero dei cacciatori, che la adottarono. Ella rimase pura e portava con se sempre armi.  I centauri Ileo e Reco avevano tentato… […]

La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia

La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino […]
Sisifo fu persino un ricattatore senza pietà, né scrupoli; nemmeno di fronte a Zeus ebbe ritegno. Accade una mattina. Sisifo se ne stava, come sempre, in agguato al solito posto, sul colle. Quando d’improvviso gli passò dinanzi agli occhi un aquila che volava velocissima verso la costa del mare. Il rapace teneva tra i suoi artigli la preda. Ma Sisifo intuì subito che quella non era un’aquila solita, e ciò che teneva imprigionata tra artigli non era una preda da cibo, come di solito poteva essere un leprotto, o un vitello o una marmotta. No, quell’aquila era Zeus, che aveva preso le sembianze di un aquila – ed era questa una sua vecchia abitudine – e quella preda non era un animale; eh no, quella era una fanciulla, la ninfa Egìna, la giovane figlia del dio fiume Asòpo. […]

Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia

Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Poco lontano dal regno di Poseidone c’era una città maestosa e importante. Una città ricca di splendidi palazzi di marmo pregiato e di templi imponenti, che onoravano soltanto la saggia figlia di Zeus, Atena. La dea partorita dalla testa del padre, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Il dio del mare, Poseidone, invidiosissimo, fremeva dalla voglia di diventar pure lui il suo padrone assoluto, dato che la città si trovava proprio accanto al mare. Un giorno, Poseidone, arrivò col suo carro veloce sul punto più alto della città, l’Acropoli, e battendo sulla roccia con la sua arma, il pericoloso tridente, fece sgorgare una fonte d’acqua marina. – Ecco la prova che questa città è mia” gridò il dio del mare ai quattro venti. – Qui sgorga acqua di mare, e io sono il dio del mare. Dunque la città mi appartiene.
La dea Atena si fece avanti: – Come osi tu, Poseidone, pronunciare queste parole. Tu insulti il tuo padrone, Zeus, e offendi sua figlia, me, Atena, unica signora assoluta della meravigliosa città da me protetta. […]

I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia

I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Per Prime incontrerai strane fanciulle alate: le Sirene: femmine dalle ali immense e fluttuanti. Sono esseri mezzo uccelli e mezzo donne. Hanno voce di porpora dal fine canto, inarrestabile. Per questo seducono e ingannano tutti coloro che incontrano nel loro parco di mare. Son esseri a cui nessuno può resistere, se ascoltate. […] Laggiù dimora Scilla, un mostro con dodici piedi deformi, con scaglie acuminate e velenose. Dal suo orribile corpo spuntano sei lunghissimi colli, ciascuno con una testa di drago spaventosa. Ciascuna possiede tre file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. […] Simile a un’enorme serpe, possiede una gigantesca bocca fornita di un’infinità di file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. Cariddi per tre volte al giorno risucchia l’acqua del mare e la rigurgita, creando enormi vortici che affondano le navi in transito. […]

Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia

Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una spiaggia deserta. Arbusti tutt’intorno. Un uomo è solo, assorto, in piedi. Se ne sta sulla piana che separa la grande città di Troia dal mare. Quell’uomo si chiama Aiace, detto il grande eroe, re di Salamina. Egli ora è qui. Il frastuono delle armi e le grida della battaglia ora riposano per un po’. Egli contempla una spada lucente, la sua spada, affilatissima; conficcata al suolo, nel mezzo di un tumulo di sabbia. La punta è riversa in alto, come fosse predatrice, in attesa della sua vittima.
Quale vittima? Passano pochi minuti e le parole si affacciano sulla bocca di quell’uomo eroe. – Ecco, il mio boia. Saldo e ben piantato. L’ho messo a filo di piombo. Il mio carnefice fa corpo con la terra Troiana, il suolo di una guerra che dura da troppo tempo. L’ho affondato io. Ora dunque, mi mostri il suo affetto. E che sia morte rapida!

I furbi e i meno furbi. Una fiaba dei fratelli Grimm

I furbi e i meno furbi. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un giorno, un contadino prese il suo grosso bastone di ginepro, chiamò la moglie e le disse: — Moglie, io me ne vado a fare un giro per le campagne, tornerò fra tre giorni. Se nel frattempo passasse da noi il mercante di bestiame e volesse comprare le nostre tre mucche, gliele potrai dare, ma soltanto per una somma di duecento soldi e non un soldo di meno, hai capito?

  • Marito caro, ho capito tutto, vai pure, e stai tranquillo, — rispose la donna, — saprò come comportarmi. […]

La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. […]

[…] la volpe sa molte cose, di certo, ma il riccio ne sa una ancora più grande.

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La pagliuzza, il carbone e il fagiolo. Una fiaba dei fratelli Grimm

La pagliuzza, il carbone e il fagiolo. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In un villaggio abitava una povera vecchia che aveva raccolto un piatto di fagioli e voleva cuocerli. Preparò il fuoco nel camino, e perché bruciasse più in fretta l’accese con una manciata di paglia. Mentre versava i fagiuoli nella pentola, gliene sfuggì distrattamente uno, che cadde a terra accanto a una pagliuzza; e subito un pezzetto di carbone ardente saltò anch’esso dal focolare e si mise accanto a loro. Allora la pagliuzza disse: “Carissimi amici, da dove venite?” Rispose il carbone: “Acciderbolone, io che son carbone, per una gran fortuna sono fuggito dal fuoco, e se non ci fossi riuscito a viva forza, sarebbe stata morte sicura e terribile perché sarei stato incenerito.” Disse il fagiuolo: “Acciderbuolo, io che son fagiuolo, pure l’ho scampata bella bella, ma se la vecchia mi avesse messo in pentola, sarei stato ridotto in pappa pappetta e senza pietà, come i miei compagni, ecco. […]

L’amore del Ciclope Polifemo per la ninfa Galatea, figlia del mare. Mitologia

L’amore del Ciclope Polifemo per la ninfa Galatea, figlia del mare. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Per un attimo Polifemo restò muto, incantato da quella altera e furibonda bellezza. Mai nessun essere umano aveva osato parlargli a quel modo. Mai nessun mortale si era rivolto a lui con tali minacce, senza restare morto o bastonato. Anche gli dei, conoscendo la sua suscettibilità, lo trattavano con miglior garbo, rispetto al resto, consapevoli della sua forza e della sua audacia! Eppure quella fanciulla, apparentemente così fragile e delicata, osava minacciarlo e deriderlo, osava disprezzarlo ed insultarlo, senza timore alcuno. Polifemo ne restò ancora più ammaliato. Messosi in ginocchio, davanti a lei, su quell’incantevole spiaggia, avvicinò la faccia alla bianca figura, candore di latte e […]

Il gigante Anteo contro l’eroe Eracle. Mitologia

Il gigante Anteo contro l’eroe Eracle. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Anteo era un Gigante. Figlio di Poseidone, dio del Mare e della Madre Terra Gea. Egli aveva la sua dimora nella terra di Libia, secondo alcuni, o in Marocco, secondo altri; terre situate nel nord del continente d’Africa.
Anteo era un gigante assai crudele, Tanto che appena uno straniero viaggiatore aveva la sventura di transitare nelle sue terre, questi veniva costretto con la forza a lottare e combattere contro il gigante. Dopo una lotta dura e senza riposo, né tregua, appena Anteo si rendeva conto che lo sfortunato straniero non ce l’avrebbe fatta più, e perciò se ne restava costretto a terra esausto e sanguinante, egli lo afferrava con le sue possenti braccia, piantava le gambe al suolo, lo inarcava sul proprio petto vigoroso, e con un violento colpo di reni e grido di belva umana, stritolava lo sventurato. […]

Titanomachia, la guerra tra Titani. Mitologia

Titanomachia, la guerra tra Titani. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Per dieci lunghi anni la terra conobbe distruzione e devastazione. Fu sconvolta da terremoti, maremoti, tempeste, uragani. Si spostarono e si sgretolarono le montagne, i mari furono perennemente in tempesta a un passo da sommergere la terra tutta. I fiumi inondavano le terre, i laghi scomparivano sprofondando nelle viscere della terra, le valli bruciavano! Orribili crepaci, precipizi, gorghi, si formarono dappertutto. Dalle fauci dei vulcani sgorgava lava e dalle crepe d’intorno si sprigionava fumo intenso, acre, che sapeva di zolfo dal colore scuro. Le cortine di fumo s’alzavano quasi sino alla volta del cielo, trasformando il giorno nella notte, impedendo alla luce del sole di poter tornare sulla terra. Ma in tutto questo sfacelo di distruzione nessuna delle due fazioni ottenne vittoria. Le forze dei nemici in campo erano della stessa portata, per cui sembrava che tutto fosse segnato, e non ci fossero né vincitori, né vinti. […]

Odisseo e la maga Circe, sortilegi e seduzioni. Dal libro 10° dell’Odissea di Omero

Odisseo e la maga Circe, sortilegi e seduzioni. Dal libro 10° dell’Odissea di Omero
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Lei, Circe, non esitò ad aprire la porta ed uscì, invitando quegli uomini ad entrare: la seguirono tutti senza temere inganno. Ma Eurìloco restò fuori dalla porta, sospettando che fosse una trappola. Circe li portò in una sala senza tetto, il sole splendeva e pavoneggiava tra le ombre dei colonnati. Li fece accomodare sulle sedie che parevano troni dorati. Quegli uomini non ebbero nemmeno il tempo di ammirare il luogo dove stavano seduti che subito si videro serviti a tavola di formaggio, farina d’orzo, miele denso e amaro, vino di Prammo, ogni cosa, ogni bevanda fu mischiata ad inganno con un farmaco funesto. Era il veleno dell’oblìo, della dimenticanza. […]

Ade, il dio degli inferi, prende moglie – Mitologia

Ade, il dio degli inferi, prende moglie – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ade era figlio di Crono e di Rea, e fratello di Zeus e di Poseidone.
Ade era un dio ricco e potente e molto temuto, perché era il signore dell’Oltretomba popolato dalle ombre dei morti. Proprio per questo, però, ogni fanciulla o dea inorridiva all’idea di diventare sovrana di un regno in cui il sole non brillava mai e da dove, una volta entrati, non si poteva più uscire.
Un giorno Ade, triste e solo, chiese a Zeus il permesso di recarsi sulla terra per cercare una compagna e che finalmente potesse avere una moglie. Zeus concesse ad Ade il privilegio. Allora Ade decise di salire sulla Terra e di non tornare nel proprio regno fino a quando non avesse trovato una degna compagna. […]

Cassandra, principessa inascoltata – Mitologia

Cassandra, principessa inascoltata – Mitologia
Mitologia

 
 
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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Si sentiva bruciare. Diventò Una fiamma altissima e Cassandra fece un passo indietro, spaventata.
– Avrai il Dono della profezia, ma non ti servirà a nulla, perché… –
Una folgore si abbatté sulla terrazza.
– NESSUNO… MAI… ti crederà,- scandì il dio – Questa sarà la punizione per aver tradito la parole data! –
Una pioggia pungente iniziò a scendere dal cielo, ma nessuno dei due sembrava accorgersene.
– Invece che come grande sacerdotessa, verrai ricordata solo come una povera pazza!
Il calore he emanava dal suo corpo era insopportabile e Cassandra si coprì il viso con il braccio. Quando si decise a toglierlo, Apollo era scomparso.
Cassandra si guardò intorno come se vedesse quel luogo per la prima volta. Improvvisamente, tutto le era chiaro: Troia sarebbe stata distrutta dagli Achei!
Si mise a correre come una forsennata verso gli appartamenti reali.
– Padre! Madre! – gridava. Cadde, si rialzò, chiamando a gran voce tutto il palazzo.
– Svegliatevi! Ascoltatemi! Troia sarà rasa al suolo!
Ma nessuno l’ascoltò. […]

Ares contro i giganti. Mitologia

Ares contro i giganti. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ares, il dio della guerra, sanguinario e brutale, conquistò l’amore di Afrodite, dea della bellezza. Ma ares era antipatico, irascibile e violento, soprattutto nessuno degli altri dei poteva soffrirlo, compreso suo padre, Zeus, il padre di tutti gli dei, non poteva sopportarlo. Ebbene, Ares, pur avendo conosciuto sempre la vittoria nelle sue imprese, cioè quella di scatenare guerre e massacri in ogni parte del mondo, ebbe modo di provare sulla propria pelle che le imprese vittoriose però non sempre arridono al rissoso Ares, anzi. […]

La grande e deliziosa pappa. Una fiaba dei fratelli Grimm

La grande e deliziosa pappa. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Doveva dirgli: -Cuoci la pappa, pentolino!- e il pentolino cuoceva una buona pappa dolce di miglio; e quando diceva: -Fermati, pentolino!- il pentolino smetteva di cuocere. La fanciulla lo portò a casa a sua madre: la loro miseria e la loro fame erano ormai finite, ed esse mangiavano pappa dolce ogni volta che volevano. Un giorno che la fanciulla era uscita, la madre disse: -Cuoci la pappa, pentolino!-.

Ade e Poseidone, fratelli alleati di Zeus – Mitologia

Ade e Poseidone, fratelli alleati di Zeus – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

E così, il potente Zeus divenne i nuovo dominatore dell’Olimpo. Regnò incontrastato su tutti gli dèi. I suoi due alleati più potenti erano i due fratelli: Ade che prese il dominio dell’oltretomba nel sottosuolo della terra e Poseidone che governò signore assoluto del mare. […]

Apollo e Dafne. Mitologia

Apollo e Dafne. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Apollo si innamorò perdutamente di lei. E lei di lui… proprio per niente! Sennò, che punizione sarebbe stata? Così, Eros incoccò un’altra freccia per Dafne ma non una freccia d’amore. Era di piombo, arrugginita e spuntata: una freccia di disamore! Non appena Dafne ne fu colpita, si scatenò in lei il disgusto per Apollo. Più lui si avvicinava, più lei arretrava. Più lui le rivolgeva dolci parole d’amore, più lei inorridiva. E quando Apollo allungò una mano per toccarla, lei fuggì, veloce come un capriolo. Apollo le fu dietro, non voleva lasciarla andare, non poteva. Era innamorato! […]

Ettore vs Achille, l’ultimo scontro. Libro XXII. Iliade di Omero. Mitologia

Ettore vs Achille, l’ultimo scontro. Libro XXII. Iliade di Omero. Mitologia
Mitologia

 
 
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Traduzione di Patrizia Mureddu, messa in voce di Gaetano Marino

L’Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l’ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l’episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni’ dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l’attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l’autore dei due grandi poemi.  Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria.

Occhiolina, Biocchiolina, Triocchiolina. Una fiaba dei fratelli Grimm

Occhiolina, Biocchiolina, Triocchiolina. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una donna aveva tre figlie, una si chiamava Occhiolina perché era nata con un sol occhio in mezzo alla fronte, la seconda Biocchiolina, perché aveva due occhi come tutti e la terza Triocchiolina, perche aveva tre occhi.
Con il passare del tempo le due sorelline, Biocchiolina e Triocchiolina cominciarono a prendere in giro Biocchiolina, perché lei era normale, con due occhi, come tutte le altre bambine, e per questo nessuno l’avrebbe guardata.
La presero in antipatia, la molestarono facendole continui dispetti, e, aizzate dalla madre, perché le sembrava di vedere in Biocchiolina l’unica preferita dalla sorte, le davano gli stracci di casa, prendevano il meglio per loro e le facevano perfino soffrire la fame, dandole soltanto gli avanzi dei loro piatti. […]

I tre poltroni. Una fiaba dei fratelli Grimm

I tre poltroni. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un re, che si chiamava Crisponzio, ed era sovrano di un regno immenso, aveva tre figli. Era felice e li amava tutti allo stesso modo. Ma non sapeva a chi dover lasciare il regno. Molti ministri e consiglieri gli suggerirono di trovare subito un successore, così da assicurare la continuità del regno senza litigi tra fratelli. Così una bella mattina di primavera il re chiamò a se i suoi tre figliuoli‚ e disse:
-Carissimi e amati figli principi, in questi giorni ho pensato a voi, al regno e alla pace, ho una cosa che voglio dirvi.

  • Ma certo amato padre e re sovrano, siamo qui per ascoltarti e ubbidirti in tutti i tuoi ordini. Risposero i tre figliuoli.
  • Bene, figliuoli cari ho pensato che è giunta l’ora di trovare tra di voi il successore al mio trono: dunque, il più pigro di voi diventerà re alla mia morte, e il sonno eterno mi vorrà con se-. […]

Achille, nascita e destino di un eroe leggendario. Mitologia

Achille, nascita e destino di un eroe leggendario. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Achille fu un personaggio tra i più leggendari che la storia del mito ricordi.
Una figura antica, resa celebre soprattutto dall’Iliade, di Omero, di cui sappiamo che il motivo principale non è la guerra di Troia, bensì, l’ira di Achille. In breve, tutto accadde per un torto subito da Achille, ad opera del comandante generale dell’armata greca, Agamennone. Fu proprio quell’ira a causare una perdita considerevole di soldati Achei, Greci alleati e compagni di Achille stesso. Ma chi era Achille, l’eroe leggendario?

Le ninfe e la fortuna di Eaco, re saggio e giusto. Mitologia

Le ninfe e la fortuna di Eaco, re saggio e giusto. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Le ninfe erano giovani fanciulle che popolavano le campagne, i boschi, i fiumi e il mare. Erano la gioia degli spiriti dei campi e di tutta la natura in genere, di cui esse assumevano l’appartenenza nel corpo della grazia e nel dono della fecondità. Si diceva fossero figlie di Zeus, tutte, o quasi, e c’è da crederci se si conosce la volubilità del cronide, figlio della titanide Rea. Oh, belle, le ninfe, erano belle, eh? Diciamolo subito. Ma essendo figlie di un dio e di una mortale, esse non potevano considerarsi immortali, però vivevano a lungo. […]

Le Arpie, serve di Zeus. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino

Le Arpie, serve di Zeus. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le Arpie sono rappresentate come donne provviste d’ali, oppure come uccelli dalla testa di donna. Hanno artigli aguzzi e assai velenosi. Si diceva che abitassero le isole Strofadi, nel Mar Egeo.
Queste creature vengono considerate demoni della tempesta, si cibano delle anime delle persone, dopo averli rapiti. Portavano con se l’odore terribile della morte.
Più tardi, il poeta Virgilio le pose nell’anticamera degli Inferi, in compagnia d’altri mostri feroci.

Le Arpie sono dunque rapinatrici, il loro nome deriva dal greco proprio dal significato di Ghermire, portare via. In particolare di bambini morti prematuramente e di anime suicide. Si affiggeva spesso la loro immagine sulle tombe dei defunti, nel gesto di trasportare l’anima del morto afferrata e sicura fra i loro artigli. […]

La storia di Icaro e di suo padre Dedalo, il grande inventore. Mitologia

La storia di Icaro e di suo padre Dedalo, il grande inventore. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Mitico figlio di Dedalo e di Naucrate, schiava di Minosse. Rinchiuso con il padre nel labirinto di Creta, fuggì volando con le ali che Dedalo aveva adattato con la cera al proprio corpo e a quello del figlio. Ma, avvicinatosi troppo al Sole, la cera si sciolse e Icaro cadde nel mare.

Teseo, l’eroe degli eroi. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino

Teseo, l’eroe degli eroi. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Teseo fu l’eroe più famoso e conosciuto di tutta l’Attica. La sua fama superò persino quella di Eracle. Le sue gesta ebbero luogo principalmente nel Peloponneso. Teseo appartenne alla generazione che precedette la guerra di Troia, alla quale però presero parte i suoi due figli, Demofonte e Acamante. Teseo era più giovane dell’invincibile Eracle. Si disse anche che i due eroi fossero stati compagni di viaggio nella famosa spedizione degli Argonauti, la grande impresa allestita dal principe Giasone, in viaggio sulla nave Argo alla ricerca del Vello d’oro. Teseo fu anche tra i principali protagonisti della guerra contro le Amazzoni.
Per quanto riguarda le sue origini, vi sono due ipotesi: la prima si riferisce ad una origine terrena, la seconda a una divina. […]

Antiope, l’Amazzone

Artemide, la Regina dei Boschi. Mitologia

Artemide, la Regina dei Boschi. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Capitò che Zeus buttasse un occhio molto interessato su Leto, giovane dea, figlia dei titani Febe e Ceo. Bella e giovane, Leto proteggeva i fabbri e possedeva il potere del progresso delle macchine e della tecnica. In quel tempo remoto, c’è da pensare che non avesse grandi impegni, se non quelli di tenere d’occhio la lavorazione delle spade e degli attrezzi da lavoro. Insomma, le rimaneva un bel po’ di tempo libero per gironzolare sull’Olimpo e, com’è come non è, il re degli dèi la notò e BAM! Se ne innamorò al primo sguardo.
Leto, quando si ritrovò di fronte Zeus, incantato dalla sua bellezza, lo lasciò fare. Era affascinata all’idea di aver generato un amore così forte in questo dio abituato a comandare e a prendere quel che voleva. Così, si lasciò prendere anche lei dall’amore per Zeus e rimase incinta. […]

Il diluvio, Deucalione e Pirra. Mitologia

Il diluvio, Deucalione e Pirra. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La felicità degli esseri umani era stata contaminata dai mali usciti dal vaso di Pandora. Gli uomini avevano scoperto le malattie, il dolore, la cattiveria. All’inizio ne rimasero sconvolti, non sapevano che cosa fossero. Poi cominciarono ad abituarsi. Anzi, se la spassavano proprio, tanto che s’erano dimenticati degli dèi e si comportava male. Zeus pensò che non poteva continuare così, gli uomini dovevano ricevere una bella lezione.
Cominciò a raccogliere le nubi. Grigie, nere, minacciose. […]

La nascita del dio Dioniso, Mitologia

La nascita del dio Dioniso, Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Zeus, travestito da uomo mortale, ebbe una segreta avventura d’amore con Semele, figlia del re Cadmo di Tebe. Venuta a conoscenza del tradimento, la dea Hera – sotto le sembianze di una vecchia nutrice di Semele – finse di non credere che il padre del bimbo nel grembo della principessa (incinta ormai di sei mesi) fosse proprio Zeus, a meno che la giovane non convincesse il suo amante a rivelarsi nel suo vero aspetto. […]

Dal grande Kaos al trono di Zeus. Mitologia

Dal grande Kaos al trono di Zeus. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Dal Kaos disordine, il nulla, alla nascita dell’universo, il cielo azzurro, Urano. Poi venne la terra Gea. I due si piacquero subito e si abbracciarono. Nel loro abbraccio diedero vita e forma ai primi figli, gli Ecatonchiri, dalle cinquanta teste e  cento braccia; poi vennero i Ciclopi, creature con un solo occhio: giganti e irascibili. Infine, al centro della terra si formò il Tartaro, l’inferno di fuoco. Ascolteremo le vicende terribili di Crono e il ferimento del padre Urano, la nascita segreta di Zeus, lo stomaco ingordo di Crono e il tradimento di Rea; con il solo scopo di salvare il figlio. Le straordinarie doti di Zeus, Ade, Poseidone, la guerra tra padre e figli, la maga Metide e i suoi intrugli. La nascita di Atena. Zeus finalmente sul trono.

Sirenetta, principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Sirenetta, principessa del mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Là, in mezzo al mare, nelle profondità proibite all’uomo, abita gente del mare sconosciuta al mondo. Nel punto più lontano del fondo si trova il castello del re del mare. Le mura sono di corallo e le grandi finestre sono fatte con ambra chiarissima, il tetto è formato da conchiglie ricche di perle giganti e meravigliose. II re del mare era vedovo da molti anni, pur avendo perso la moglie gli rimasero sei figlie. Tute belle e soavi. Ma chi governava il castello era la vecchia madre del re. Ella voleva molto bene alle piccole principesse del mare, le sue nipotine, ed esse ricambiavano con devozione e affetto. Le principesse del mare erano sirene. Avevano la pelle bianca come l’avorio e delicata come un petalo di rosa bianca, gli occhi erano azzurri come il mare, ma non avevano piedi, perché il loro corpo era per metà pesce e per metà fanciulla. E al posto dei piedi possedevano una grande pinna. […]

Calcante, storia di un indovino. Mitologia

Calcante, storia di un indovino. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Calcante era un indovino di Micene, la città governata da Agamennone, il comandante supremo dell’armata greca che combattè contro la città di Troia.
Calcante era figlio di Tèstore, e fu un grande indovino (così come il padre stesso) e sacerdote di Apollo, dio del Sole e figlio di Zeus.
L’indovino accompagnò soprattutto il suo popolo all’assedio di Troia. Egli era il più abile e capace del suo tempo nell’interpretare il volo degli uccelli ed era colui che conosceva meglio il passato, il presente e il futuro. Tant’è che annunciò numerose profezie importanti proprio nel tempo della preparazione e dello svolgimento della guerra di Troia.

Filottete, l’eroe arciere della guerra di Troia. Mitologia

Filottete, l’eroe arciere della guerra di Troia. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Filottete, consumato dalle sofferenze della ferita che lo tormentava da parecchi anni, viveva come un miserando solitario in una grotta dell’isola. Egli era inasprito dalla solitudine e dal dolore. Aveva perso ogni fiducia persino in se stesso, e privato di ogni sua identità. Filottete insomma, viveva come un animale selvaggio, vestiva di stracci in un luogo deserto, posto ai margini del mondo; nemmeno più l’uso della parola per anni e anni poté adoperare; da tanto non mangiava né pane né bevve vino. […]

I regali degli gnomi. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Gaetano Marino

I regali degli gnomi. Una fiaba dei fratelli Grimm. Messa in voce di Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Era già sorta la luna, quando i due arrivarono ad una collina, sulla quale videro una folla di piccoli uomini e piccole donne che danzavano allegramente in un girotondo, tenendosi per mano. Era una tribù di gnomi, che cantava con una voce soave e melodiosa.
Stava nel mezzo del girotondo un vecchio piccolo gnomo, un po’ più alto dei compagni, con indosso una veste variopinta di tantissimi colori e con una barba bianca che gli scendeva sul petto.
Il sarto e il fabbro gobbo stettero a guardare a bocca aperta. Appena li vide il vecchio gnomo fece loro cenno di avanzare, e gli gnomi che stavano in cerchio fecero largo per farli entrare nel girotondo.
Il fabbro gobbo entrò nel cerchio senza esitare un momento; aveva la schiena alquanto curva ed era temerario come tutti quelli che posseggono la gobba. Il sarto invece, spaventato e diffidente, si tenne indietro, ma quando vide che tutti ridevano e se la spassavano, si fece coraggio ed entrò anche lui nel girotondo. […]

Gli Argonauti, storia di eroi e ardite imprese, in viaggio verso la conquista del Vello d’Oro. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino

Gli Argonauti, storia di eroi e ardite imprese, in viaggio verso la conquista del Vello d’Oro. Mitologia. Messa in voce di Gaetano Marino
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Gli Argonauti furono i compagni del comandante Giasone, che sotto i suoi ordini partirono per un lungo e avventuroso viaggio, tra i più conosciuti e narrati dalla mitologia greca.
Erano tutti eroi. Giasone era un principe, figlio del re di Iolco, Esolo, e discendete della stirpe di Eolo. Diversi cantori hanno raccontato e tramandato le grandi gesta di Giasone e dei suoi compagni, ciascuno a modo suo, ovviamente, secondo le epoche differenti in cui è vissuto. Due sono comunque i cantori poeti che hanno narrato con grande passione il viaggio degli Argonauti. Si chiamavano Apollonio Rodio e Apollodoro. Cercheremo qui di raccontare, cogliendo un po’ da uno e un po’ dall’altro cantore, le avventure eroiche di questa straordinaria impresa, unendo i fatti in un solo viaggio. […]

La storia di Tauarì, Di Marcia Theophilo – leggenda

La storia di Tauarì, Di Marcia Theophilo – leggenda
Leggende

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

L’Amazzonia, la foresta, il suo popolo e i suoi miti.

marcia_con_bimba

Marcia Theophilo, poeta ed antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile.
Rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
È presente all’EXPO RIO DE JANEIRO, 9-31/giugno/2011, con il libro
AMA+ZONIA, Corpos da Natureza (foto di Fabian e poesie di Marcia
Theophilo, in italiano, portoghese e inglese).
Lectio magistralis al salone del Libro di Torino 2011, stand del Senato
della Repubblica sul tema “Natura e nuova economia”.
È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna
di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da
Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF
Italia. Marcia Theophilo è candidata al premio Nobel.
maggiori informazioni: http://www.marciatheophilo.it/

Penna e Calamaio, una fiaba di Christian Andersen

Penna e Calamaio, una fiaba di Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nella camera di un poeta, guardando il suo calamaio sul tavolino, qualcuno disse: «È strano quante cose possono uscire da questo calamaio! Che cosa ne uscirà la prossima volta? Sì, è proprio strano!».
«È vero» commentò il calamaio «è incomprensibile. Proprio quello che dico sempre!» e aggiunse rivolto alla penna d’oca e agli altri oggetti sul tavolino che potevano sentirlo: «È strano quante cose escono da me! Quasi da non credere! E nemmeno io so in realtà che cosa uscirà adesso, quando l’uomo comincerà a attingere da me. […]

Una storia incredibile di piume e piumanti. Da una fiaba di Hans Christian Andersen

Una storia incredibile di piume e piumanti. Da una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

«È una storia incredibile!» esclamò una gallina. «Uno spaventoso scandalo in un pollaio! Non riuscirò a dormire questa notte, me lo sento. Per fortuna siamo in tante sulla pertica.» E la gallina raccontò in modo tale che le galline drizzarono le penne e il gallo fece afflosciare la cresta. «È proprio vero, credetemi!» Bene, a questo punto è meglio cominciare dal principio, e il principio accadde nel pollaio osto in un’altra parte della città. II sole tramontava e le galline salivano sulla pertica; una di loro, con le piume bianche e le zampe corte, aveva deposto l’uovo regolarmente; era una gallina rispettabile in tutti i sensi e mentre saliva sulla pertica si beccò e così le volò via una piumetta. «È andata» disse. «Però, più mi spenno e più divento bella!»

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L’Orco e le due Comari. Una fiaba di Francesco Mango

L’Orco e le due Comari. Una fiaba di Francesco Mango
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Ascolta la versione in Limba Seddorese messa in voce da Mariana Fiore

Una volta c’erano due comari, stavano accanto, si volevano molto bene, e uscivano sempre insieme. Un giorno uscirono a passeggio, e son passate presso un orto; una di queste aveva visto un fungo, e siccome era incinta, disse alla comare: — «Entriamo, perché ho visto un fungo, e l’ho desiderato». Rispose la comare: «Sì, entriamo subito, profittiamo di
questo momento che non ci vede nessuno». Entrarono, e si avvicinano per tirarlo, tirano e non vuole uscire, tirano forte ed esce l’Orco che disse a quella donna: «Il fungo te lo do, però ad un patto. Quando partorirai, farai una bella bimba, e, arrivata all’età di quattro anni, la condurrai da me». […]

S’Orcu e is duas Gomais. Una fiaba di Francesco Mango in Limba Seddorese

S’Orcu e is duas Gomais. Una fiaba di Francesco Mango in Limba Seddorese
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Mariana Fiore

Ascolta la versione in Lingua Italiana messa in voce da Gaetano Marino

Una borta ci fiat duas gomais, biviant accanta, si boliant mera beni, e bessiant sempri impari. Una dì funti bessias a passillai, e funti passaras accanta de un ortu; una de cussas iat bistu unu cardulinu, e sicomenti fiat gravida, narat a sa gomai: «Intraus, puita chi happu bistu unu cardulinu, e d’happu disiglilau». E Arrispundit sa gomai: «Sì, intreus subitu, profitteus de custu momentu chi no si biri nisciunu». Intrant, e s’accostant po du tirai, tirant e non bolit bessiri, tirant forti e i ndi bessit s’Orcu, e narat a cussa femmina: «Su cardulinu ge’ ti du dongu, però cun d’unu pattu. Candu has a parturiri, has a fai una bella pipia, e arribara a s’edari de quattr’annus, d’has a portai
a mei». […]

I due mercanti, una fiaba di Lev Tolstoj

I due mercanti, una fiaba di Lev Tolstoj
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetan Marino

Un mercante povero si mise in viaggio e diede tutta la sua mercanzia di ferro in custodia a un mercante ricco. Quando tornò, si recò dal mercante ricco e gli chiese la restituzione delle sue ferramenta. Il mercante aveva venduto tutto e, per cavarsela in qualche modo, disse: – Al tuo ferro è accaduta una disgrazia. – Che cosa? – Io l’avevo riposto nel granaio. Là dentro c’è un esercito di topi che l’hanno tutto rosicchiato. Li ho visti io stesso rosicchiarlo. Se non credi, vieni a vedere. […]

L’uccello fuggito. Una fiaba di Francesco Mango

L’uccello fuggito. Una fiaba di Francesco Mango
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Ascolta la versione in Limba Seddorese (Sanluri) messa in voce da Mariana Fiore

Una volta c’era un re, che teneva! un bellissimo canarino, e lo stimava molto, e aveva appositamente incaricato un servo di dargli da mangiare e badargli in tutto, affinché non
fuggisse. Ma un bel giorno, in un momento che il servo aveva lasciato lo sportello della gabbia aperto, il canarino se ne fuggì. Il cameriere era disperato, perché sapeva che il re che voleva bene al canarino, non poteva soffrire ch’egli l’avesse lasciato fuggire. […]

Su pilloni fuìu. Una fiaba di Francesco Mango in Limba Seddorese (Sanluri)

Su pilloni fuìu. Una fiaba di Francesco Mango in Limba Seddorese (Sanluri)
Fiabe

 
 
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Messa in voce in Limba Seddoresa (Sanluri) di Mariana Fiore

Ascolta la versione in Lingua Italiana messa in voce da Gaetano Marino

Una borta ci fiat unu rei chi teniat unu bellissimu canarieddu, e du stimat mera, e iat incarrigau apposta unu serbidori po di donai a pappai e po du attendiri in totu, po chi no
si nci fuessit. Ma una bella dì, in d’unu momentu chi su serbidori iat lassau su portillittu de sa cabbia obertu, su canarieddu si nci fiat fuìu. Su cambareri fiat disperau, puita sciera chi su rei chi boliat beni a su canariu, no iat aporri suffriri ch’issu ci d’essit lassau fuìri. […]

Anfione, il cantore delle sette porte di Tebe

Anfione, il cantore delle sette porte di Tebe
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] La vita del musico poeta Anfione sarebbe potuta trascorrere tranquilla se la moglie Niobe non avesse commesso l’imprudenza grave di offendere la dea Leto, che aveva dato a Zeus due figli potenti e vendicativi: Apollo e Artemide. Ma Niobe, orgogliosa di aver partorito ben quattordici figli, sette maschi e sette femmine, un giorno, malauguratamente osò confrontarsi con la dea: — Se a Leto, che ha partorito solo due figli, sono riconosciuti tutti gli onori di una dea, che cosa dovrei aspettarmi io, che sono madre di ben quattordici figli?
Offesa dal paragone, Leto chiese ai figli di vendicarla: — Apollo, uccidi i figli maschi di Niobe, mentre tu, Artemide, uccidi le femmine! […]

Sa mariposa e s’arcu ‘e chelu. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte

Sa mariposa e s’arcu ‘e chelu. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Tonino Mesina

Ascolta la versione in Lingua Italiana a cura di Tonino Mesina

B’aiat una borta una bella mariposa bianca chi si nabat Lalia. Li piachiat a bolare in artu in s’aghera, semper prus in artu, cando imbezzes sas cumpanzas si cuntentaban de
bolare supra sos frores de su zardinu.
Una die, appustis de una temporada, Lalia annotat su chelu e lu biet torra chene nues, ma… b’at una cosa noba e ispantosa commo… una cosa chi issa no at bidu mai: in artu in s’aghera bat un’arcu mannu mannu, de medas colores! […]

La farfalla e l’arco del cielo. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte

La farfalla e l’arco del cielo. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte
Fiabe

 
 
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Traduzione dalla Limba nuorese in Lingua italiana e messa in voce da Tonino Mesina

Ascolta la versione in lingua nuorese messa in voce da Tonino Mesina

C’era una volta una bella farfalla bianca, che si chiamava Lalia. Le piaceva volare in alto nell’aria, sempre più in alto, mentre le altre compagne farfalle si accontentavano di volare sui fiori del giardino. Un giorno dopo una tempesta, Lalia guarda il cielo e lo vede nuovamente senza nuvole, ma c’è una nuova meraviglia nel cielo, una cosa che lei non aveva mai visto: in alto, sospeso nell’aria, c’è un arco grande grande, con molti colori. […]

L’uccello della buona sorte. Una fiaba di Maria teresa Pinna Catte.

L’uccello della buona sorte. Una fiaba di Maria teresa Pinna Catte.
Fiabe

 
 
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Traduzione in lingua italiana e messa in voce di Tonino Mesina

Ascolta la versione in Limba Nuorese messa in voce da Tonino Mesina

C’era una volta una donna che si chiamava Nanghela. Non era vecchia, ma era sempre triste, perchè era sola al mondo. Teneva sempre la porta di casa chiusa, perché non voleva vedere né parlare con nessuno. Passava il tempo davanti al caminetto in inverno, e d’estate stava vicino alla finestra. Anche il cortile era triste, con alberi secchi, senza fiori e niente uccelli. Un giorno di primavera s’avvicina alla porta di casa un grande uccello, con le ali tutte piene di stelle e dice a Nanghela:

  • apri la porta, fammi entrare, io sono l’uccello della buona sorte. […]

Su puzone de sa bona sorte. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte.

Su puzone de sa bona sorte. Una fiaba in Limba Nuorese di Maria Teresa Pinna Catte.
Fiabe

 
 
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Messa in voce in Limba Nuorese di Tonino Mesina.

Ascolta la versione in Lingua Italiana a cura di Tonino Mesina.

B’aiat una borta una femina chi si nabat Nanghela. Non fit bezza; ma fit semper trista, ca fit sola in custu mundu. Manteniat sa domo semper serrada e no aperiat mai sa janna, ca non cheriat biere a nemmos nen faveddare chin nemmos. Colabat su tempus indainnantis de sa ziminera in iberru e in s’oru ‘e sa bentana in istiu. Peri sa corte fit trista, chin arbores siccos chene frores nen puzones. Una die de beranu si l’accurziat a sa bentana unu puzone mannu, chin alas tottu isteddadas e li narat a Nanghela:

  • Aperimi sa janna, aperi unu mamentu.
  • E chie ses? – dimandat issa – Non l’appo bidu mai unu puzone bellu che a tibe!.
  • So’ su puzone de sa bona sorte – li narat – si mi faches intrare t’appo a dare unu pacu de fortuna a tibe puru! […]

I dodici apostoli. Una fiaba dei fratelli Grimm

I dodici apostoli. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Centinaia e centinaia d’anni prima della venuta al mondo di Gesù Cristo, viveva in un villaggio povero una madre che aveva dodici figli. Ella era così povera e misera che non sapeva proprio come sfamarli e mantenerli in vita. Pregava il Signore Iddio ogni giorno di concederle che tutti i suoi figli vivessero sulla terra insieme al promesso Redentore. Ma, dato che la loro miseria si faceva sempre più grande, la povera madre mandò i dodici fili, uno dopo l’altro, in giro per il mondo a guadagnarsi il pane.
Il maggiore si chiamava Pietro. Egli se ne andò, e quando ebbe già camminato per un intero giorno, capitò in un grande e buio bosco. […]

L’ultimo sogno della vecchia quercia. Una fiaba di Hans Christian Andersen

L’ultimo sogno della vecchia quercia. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel bosco in cima alla collina, verso la spiaggia aperta, si trovava una vecchissima quercia che aveva proprio trecentosessantacinque anni, ma questo lungo periodo di tempo corrisponde per la quercia a non più di altrettanti giorni per noi uomini; noi ci svegliamo al mattino, dormiamo di notte e facciamo i nostri sogni; per gli alberi è diverso: restano svegli per tre stagioni e solo d’inverno dormono, l’inverno è il loro periodo di riposo, è la loro notte dopo il lungo giorno che si chiama primavera, estate e autunno. […]

L’imperatore della Cina e l’usignolo canterino. Una fiaba di Christian Andersen

L’imperatore della Cina e l’usignolo canterino. Una fiaba di Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel mezzo della sala grande, dove sedeva l’Imperatore, avevano sistemato un trespolo d’oro, sopra il quale stava l’usignolo. Tutta la Corte era presente e guardava l’uccellino grigio, che l’Imperatore aveva salutato con un cenno del capo. E l’usignolo cantò. Cantò così meravigliosamente bene, che all’Imperatore vennero le lacrime agli occhi. Allora l’usignolo cantò ancora meglio, con tanta dolcezza e leggerezza, che il canto accarezzava il cuore. L’Imperatore rimase così soddisfatto, che voleva donare all’usignolo la sua sciarpa dorata perché la portasse al collo. Ma l’usignolo, pur ringraziando, non volle accettare, dicendo di essere già ricompensato dal gradimento dell’imperatore. […]

Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia

Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una storia dalla Mitologia adottata da Stefano Novelli

Parecchi anni fa, in un antico paese, vivevano due fratelli. Uno si chiamava Tieste e l’altro, che aveva sposato la figlia di un re, si chiamava Atreo.
Atreo e Tieste si odiavano a morte perché Tieste aveva rubato al re Atreo la moglie, e Atreo aveva cacciato di casa il fratello traditore. Tieste vagabondava per il mondo, senza una casa e senza una famiglia. Ma ad Atreo non bastava. Il suo odio non gli dava pace e voleva una vendetta crudele.

Agnellino e pesciolino. Una fiaba dei fratelli Grimm

Agnellino e pesciolino. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Maarino

[…] C’era una volta un fratellino e una sorellina che si volevano molto bene. Ma la loro mamma era morta ed essi avevano una matrigna che li odiava e faceva loro, di nascosto, tutto il male che poteva. Un giorno essi giocavano con altri bambini su di un prato davanti a casa, e accanto al prato c’era uno stagno che arrivava a lambire un lato della casa. I bambini giocavano a rincorrersi, e ogni tanto riprendevano la conta:
“Lasciami, lasciami, ti lascerò,
all’uccellino io poi ti darò,
e lui la paglia mi cercherà,
che alla vacchina io poi darò,[…]

La principessa sul piccolo pisello e il principe in cerca di una sposa. Una fiaba dei fratelli Grimm

La principessa sul piccolo pisello e il principe in cerca di una sposa. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Dopo aver trascorso la giovinezza in piena allegria e spensieratezza modesta, per il principe giunse il tempo di fare il grande passo: prendere moglie. Un momento assai importante per un erede al trono, come per tutti, d’altronde. Ma, se nella vita di tutti i sudditi e comuni mortali, la scelta di una moglie, o di un marito, non aveva grandi pretese, in fondo bastava che ci si innamorasse, ed era tanto, che ci fosse stima e reciproca fiducia, insomma, che i due non sapessero stare l’uno senza l’altra, ed il matrimonio era bello che fatto. […]

La regina delle api. Una fiaba dei fratelli Grimm

La regina delle api. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Due principi se ne andarono in cerca di avventure e finirono col trascorrere una vita dissoluta, tanto che non fecero più ritorno a casa. Avevano un fratello piccolo che loro chiamavano il Grullo. Questi se ne andò alla ricerca dei fratelli e quando li trovò, essi lo presero in giro. Si misero in cammino tutti e tre e dopo un po’ giunsero a un formicaio. I due maggiori volevano buttarlo all’aria, per vedere le formichine scappare impaurite, e portare via le uova. Ma il Grullo disse: – Lasciatele in pace quelle povere bestie, non è buono che le disturbiate. […]

La piccina dei fiammiferi. Una fiaba di Christian Andersen

La piccina dei fiammiferi. Una fiaba di Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; e era la sera dell’ultimo dell’anno. Nel buio e nel freddo una povera bambina, scalza e a capo scoperto, camminava per la strada; aveva le ciabatte quando era uscita da casa, ma a che cosa le sarebbero servite? erano troppo grandi per lei, tanto grandi che negli ultimi tempi le aveva usate la mamma. […]

Una fiaba di DragoSauri dell’isola di Sandalia

Una fiaba di DragoSauri dell’isola di Sandalia
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba donata da Nonna Concetta e Nonno Bastiano alla piccola Laura

Tanto tempo fa, quando il tempo non aveva ancora tempo, nel mezzo di un grande e chiarissimo mare, stava un’isola di nome Sandalia.
Sandalia, che poi si chiamerà Sardegna, aveva una foresta rigogliosa, piena di animali fantastici e terra di piante d’ogni specie.
In quell’isola viveva una famigliuola di Dragosauri, piccini piccini. Erano un babbo, una mamma e un figlio, giunti sull’isola attraverso il mare, da dove non si sa.
Ma non erano solo dinosauri, erano pure draghi, cioè, un po’ dinosauri e un po’ draghi, insomma, dinosauri quasi draghi, o Dragosauri: alti poco meno di un palmo di mano. […]

L’astuta cuoca Ghita. Una fiaba dei fratelli Grimm

L’astuta cuoca Ghita. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una cuoca di nome Ghita che aveva un paio di scarpe con i tacchi rossi; e, quando se le metteva, si voltava di qua e di là, tutta contenta, e pensava:

– Ghita, sei proprio una bella ragazza!.” E, quando tornava a casa, per la gioia beveva un sorsetto di dolce vinello, e dato che il vino fa venir fame, la cuoca Ghita assaggiava quel che cucinava‚ e diceva:
Una brava cuoca deve sapere che gusto hanno le sue pietanze! Altrimenti che cuoca sarebbe, o no?
Ora avvenne che una volta il padrone le disse:
– Ghita, questa sera viene un ospite molto importante, preparami due bei polli-.
– Due bei polli? Sarà fatto, padrone – rispose Ghita. […]

Il nonno e il nipotino. Una fiaba dei fratelli Grimm

Il nonno e il nipotino. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Il figlio e la nuora erano disgustati, così gli costruirono un seggiolone e insieme al seggiolone pure una mangiatoia. Misero dentro il vecchierello e lo fecero mangiare in un angolo, dietro la porta. Poi, dato che non riusciva a tenere in mano la scodella, gliene fecero una di legno. Così il povero nonno dovette mangiare da solo e guardava con le lacrime e tanta tristezza verso il tavolo dove stavano comodamente seduti suo figlio, la nuora e il piccolo nipote. […]

Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia

Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una storia della Mitologia adottata da Andrea Andrillo

Soltanto l’uomo, pieno di paura, rimase nascosto e non si fece avanti, per cui non ricevette nulla. Di ciò s’accorse Prometeo, fratello di Epimeteo. Prometeo era il più intelligente di tutti i Titani, il suo nome vuol dire colui che prevede, che sa.
Egli aveva assistito alla nascita di Atena, dea della sapienza, dalla testa di Zeus, e la dea stessa gli aveva insegnato l’architettura, l’astronomia, la matematica, la medicina, l’arte di lavorare i metalli, l’arte della navigazione.
Tutta questa sapienza però non fece di Prometeo un vero e proprio saggio, anzi, a volte proprio da questo sapere egli diveniva prepotente, petulante e lodava il proprio sapere in modo eccessivo. Ed infatti si sa, che chi si loda s’imbroda.

Ho fatto da padrino a questa storia che già conoscerete in tanti.
L’ha scelta Gaetano Marino per me; mi ha chiesto “che storia vuoi che racconti”
“Non saprei”, ho risposto, “come posso scegliere?”
“Descrivi che tipo sei”, ha risposto lui.
“Non conforme”, ho risposto, “dolorosamente inadatto, eppure, tutto sommato, compatto, solido”
“Allora,” ha esclamato, “per te racconterò la storia di Prometeo”.
E anche voi, se vi capita, scegliete una storia che racconti un po’ anche di voi.
Buon ascolto

Canto di Natale. Una fiaba da Charles Dickens

Canto di Natale. Una fiaba da Charles Dickens
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba donata a Federico da Raluca

Ebenezer Scrooge era un vecchio banchiere che viveva a Londra. Egli era un uomo ricco, avido, ed egoista. Il natale per lui era sempre stato una perdita di tempo. Scrooge rimproverava persino Dio per il riposo domenicale, perché esso era un danno serio per il commercio ed il guadagno. Talmente infastidito dalle festività, Scrooge, non solo lavorava ogni giorno con turni più lunghi di quelli degli operai delle fabbriche, ma costringeva il suo umile impiegato contabile Bob, al quale dava uno stipendio da fame, ovviamente, a fare altrettanto, obbligandolo a presentarsi al lavoro e rimanendo in ufficio fino a tardi anche il giorno della Vigilia di Natale, oltre il giorno di Santo Stefano, concedendogli con enorme risentimento di non lavorare il giorno di Natale. […]

Il dio Apollo: bello, potente e crudele – una sfida con il satiro Marsia – Mitologia

Il dio Apollo: bello, potente e crudele – una sfida con il satiro Marsia – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una Storia dalla Mitologia adottata da Davide Carta

Apollo era bello come un dio. Bello, bravo e potente. Quando Zeus se lo vide davanti, così ben riuscito, pensò di affidargli molti poteri sul mondo degli uomini. Così, Apollo era nato da poco e già aveva sotto il suo dominio e la sua protezione la medicina, la musica, la capacità di fare profezie, la poesia. Insomma, era un dio davvero irresistibile. Pure lui, però, crescendo affinò qualche abilità non proprio gradita ai mortali. […]

I Magi, viaggio dei tre uomini saggi

I Magi, viaggio dei tre uomini saggi
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Proprio quella notte, in un paese d’oriente, c’erano tre uomini saggi, i Magi. Si chiamavano Gaspare, Baldassarre e Melchiorre.
Essi erano sacerdoti provenienti dalla Persia, ed erano astrologi, cioè studiavano le stelle. Esaminavano carte, libri e documenti antichi, finché furono certi che ciò che avevano visto nel cielo fosse vero. Ed infatti, lontano, nel cielo notturno, brillava una nuova stella, apparsa all’improvviso, più grande e più luminosa di tutte le altre.

  • Quella stella annuncia un nuovo re! Dobbiamo seguirla e recarci da lui per rendergli omaggio.
    Disse uno dei Magi, mostrando uno dei suoi libri.
    Subito i Magi si prepararono portando con sé doni preziosi degni di un re: oro, incenso e mirra. E si avviarono nel lungo viaggio verso quella grande stella. […]

La prima notte di Natale

La prima notte di Natale
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

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[…] Un giorno Maria stava pregando nella sua stanza. Quando d’improvviso apparve una grande luce, di una luce che non s’era mai vista. Maria guardò quella luce e capì subito che si trattava di un angelo, che le disse:

  • Non devi aver paura, Maria. Io sono l’arcangelo Gabriele, e sono stato mandato da Dio, che ti vuole molto bene. Egli farà scendere su di te il Suo Santo Spirito. Per opera sua tu avrai un bambino, che chiamerai Gesù, il salvatore. Sarà il Figlio dell’Altissimo Onnipotente, il Re dei Re. Egli verrà al mondo per salvare il suo popolo, e il suo regno durerà per sempre, perché niente è impossibile a Dio.
    Maria rispose:
  • Io sono la serva del Signore, sia fatta la sua volontà.
    Anche il suo promesso sposo Giuseppe accolse la volontà del Signore, in obbedienza e nell’assoluto silenzio. […]

Una storia fantastica. Una fiaba di fila e strocca dai fratelli Grimm

Una storia fantastica. Una fiaba di fila e strocca dai fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ho visto due polli in arrosto di mare
volare e crepitare nel sale di fuoco,
volavano rapidi e svelti
come le dune con le pance rivolte
dal cielo futuro spargevano ali
sulle schiene che guardano giù
son montagne che sanno di mare; […]

I tre porcellini. Una fiaba dei fratelli Grimm

I tre porcellini. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta tre piccoli porcellini che se ne andavano in giro per il mondo soli e soletti a cercar fortuna e una casa dove poter dormire. Il primo porcellino trovò un contadino che trascinava una grande balla di paglia. “Per favore contadino. Per favore contadino… contadino per favore… oh, contadino! o’ contadino ma c’hai la paglia nelle orecchie?” “eh, sì che c’è?” rispose il contadino. “per favore contadino, me la daresti quella balla di paglia?, vorrei costruirmi una casa calda e bella, tutta di paglia” E l’uomo contadino, che era buono e generoso, che fece? gliela regalò. Il porcellino allora si costruì una casetta tutta di paglia e andò a dormire al calduccio. La mattina dopo, appena spuntò il sole, il porcellino sentì bussare alla porta. […]

Enrichetto dal ciuffetto, una fiaba di Charles Perrault

Enrichetto dal ciuffetto, una fiaba di Charles Perrault
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

con il sostegno di: Gruppo ACENTRO

A una regina un giorno nacque un figlio talmente brutto da sembrare quasi un animaletto. La regina lo guardò disperata e gli diede il nome di Enrichetto. Per consolarla, una fata presente alla nascita, le disse che il bambino pur essendo molto brutto, sarebbe stato assai intelligente, anzi lo sarebbe stato al punto da poter trasmettere la propria intelligenza. Lo stesso giorno in cui nacque Enrichetto, in un regno vicino, venne al mondo una meravigliosa principessa, ma ahimè, ella era tanto bella quanto di poco senno. […]

Pelle d’Asino, una fiaba di Charles Perrault

Pelle d’Asino, una fiaba di Charles Perrault
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Con il sostegno del Gruppo ACENTRO

C’era una volta un re che aveva una moglie dai capelli d’oro e così bella che sulla terra non ce n’era un’altra come lei. Accadde un giorno che la regina si ammalò e, accorgendosi di morire, chiamò il re e gli disse:

  • Mi devi promettere che, se riprenderai moglie, sposerai solo una donna che sia bella come me e che abbia i capelli d’oro come i miei. […]