Gli uccelli e la Cerasta. Una leggenda di Leonardo da Vinci

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

— Vieni a vedere! — gridò un uccellino al suo compagno. — Ci sono quattro teneri vermicelli che giocano sopra una foglia! —
Infatti, proprio ai quattro lati di una foglia, stavano quattro piccoli vermicelli, che si drizzavano dimenandosi e contorcendosi.
Quell’uccellino non poté resistere alla tentazione di mangiare quei vermi, tanto teneri e ben nutriti da sembrare squisiti, e così si precipitò giù per catturarli, beccarli e divorarli.
L’altro uccellino lo vide puntare dritto e deciso verso la foglia, poi lo sentì cinguettare disperato; e subito vide le penne del suo compagno arruffate, le sue ali sbattere forte forte a vuoto: la foglia si arrotolò a poco a poco intorno all’uccellino suo compagno, finché, di sotto la foglia, apparve la terribile Cerasta.
La Cerasta è una vipera, assai feroce e spietata. Ha gli occhi su quattro piccole corna mobili, e quando si vuol sfamare, nasconde sotto le foglie tutto il corpo, tranne quei minuscoli quattro cornetti; e muovendoli fa credere agli uccelli che siano vermicelli saporiti, e quando quei poveretti pennuti ignari si precipitano giù per catturarli, subito la Cerasta li stringe forte a se e li divora.

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