Il cane e le conchiglie. Una favola di Esopo

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il cane e le conchiglie
Un cane, a cui piacevano tanto le uova, d’improvviso vide un grande mucchio di arselle bianche di mare, ben posate dentro una cesta di paglia.
«Bene, con queste uova mi farò la pancia piena!
Sì, avete capito bene, il cane, poveraccio e ingordo, scambiò le arselle di mare per uova.
Spalancò la bocca e Gnam! ingurgitò intera l’arsella più grande.
Dopo un po’ il cane ingordo senti nello stomaco un gran peso. E un dolore fortissimo, che gli bloccava persino il respiro. Ohi, ohi, ohi… Mi sta bene, ma come ho potuto, come ho potuta, sciocco che sono, pensare che tutto ciò che abbia un guscio sia un uovo? O qualcosa del genere.

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