L’angelo dal viso bello e felice. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

“Carissimi amici, dovete sapere che ogni volta che un bambino buono s’addormenta per sempre, scende sulla terra un angelo del Signore, prende in braccio il bimbo addormentato, allarga le grandi ali bianche e vola in tutti quei posti che il bambino ha amato. Poi raccoglie una manciata di fiori, che porta a Dio, affinché essi fioriscano belli assai più che sulla terra. Il buon Dio tiene i fiori sul suo cuore, ma al bimbo rapito dal sonno eterno, a quello che ha più caro di tutti dà un bacio. Appena il bimbo riceve il bacio, subito apre gli occhi e prende in dono la voce soave e può cantare con il coro dei beati.” […]

La fanciulla che calpestò il pane. Una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Si chiamava Inger, ed era una bambina povera, orgogliosa, superba e cattiva. Da piccolina aveva come divertimento quello di catturare le mosche e di strappar loro le ali riducendole ad animaletti striscianti. Prendeva il maggiolino e lo scarabeo, li infilzava con uno spillo e poi metteva una fogliolina verde o un pezzetto di carta tra i loro piedi, così il povero animale vi si afferrava e si rigirava senza posa per cercare di liberarsi dall’ago. […]

I fiori della piccola Ida. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le fiabe di Hans Christian Andersen. Scrittore danese. Uno dei più importanti autori di storie fantastiche, che riutilizzò in modo originale il grande patrimonio delle fiabe nordiche, adattandole in un contenuto sempre positivo e pieno di speranza. Il forte senso religioso e onirico, dietro una vita personale fatta di povertà e amarezze, hanno caratterizzato le fiabe di Andersen in una visione fantastica, e allo stesso tempo realistica dei contenuti, con cambi improvvisi di ritmi e narrazione, fino a realizzare straordinarie avventure.

La piccina dei fiammiferi. Una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era un freddo terribile, nevicava e cominciava a diventare buio; e era la sera dell’ultimo dell’anno. Nel buio e nel freddo una povera bambina, scalza e a capo scoperto, camminava per la strada; aveva le ciabatte quando era uscita da casa, ma a che cosa le sarebbero servite? erano troppo grandi per lei, tanto grandi che negli ultimi tempi le aveva usate la mamma. […]

L’elfo della rosa. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le fiabe di Hans Christian Andersen. Scrittore danese. Uno dei più importanti autori di storie fantastiche, che riutilizzò in modo originale il grande patrimonio delle fiabe nordiche, adattandole in un contenuto sempre positivo e pieno di speranza. Il forte senso religioso e onirico, dietro una vita personale fatta di povertà e amarezze, hanno caratterizzato le fiabe di Andersen in una visione fantastica, e allo stesso tempo realistica dei contenuti, con cambi improvvisi di ritmi e narrazione, fino a realizzare straordinarie avventure.

Il principe cattivo. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le fiabe di Hans Christian Andersen. Scrittore danese. Uno dei più importanti autori di storie fantastiche, che riutilizzò in modo originale il grande patrimonio delle fiabe nordiche, adattandole in un contenuto sempre positivo e pieno di speranza. Il forte senso religioso e onirico, dietro una vita personale fatta di povertà e amarezze, hanno caratterizzato le fiabe di Andersen in una visione fantastica, e allo stesso tempo realistica dei contenuti, con cambi improvvisi di ritmi e narrazione, fino a realizzare straordinarie avventure.

Le cicogne, una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Sull’ultima casa di un villaggio si trovava un nido di cicogne. Mamma cicogna se ne stava nel nido con i suoi quattro cicognini, i quali si affacciavano con i loro piccoli becchi neri, che poi sarebbero diventati rossi. Poco lontano dal nido, sempre sul tetto, stava, dritto e immobile, papà cicogna, il quale aveva sollevato una zampa, per stare un po’ scomodo dato che stava di guardia. Sembrava scolpito nel legno, tanto era immobile, “È molto elegante che mia moglie abbia una sentinella vicino al nido!” pensava “e non possono sapere che sono suo marito, credono sul serio che sia stato ingaggiato per stare qui. Fa proprio una bella impressione!” e intanto continuava a stare lì su una zampa sola. […]

Una storia incredibile di piume e piumanti. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

«È una storia incredibile!»
esclamò una gallina.
«Uno spaventoso scandalo in un pollaio! Non riuscirò a dormire questa notte, me lo sento. Per fortuna siamo in tante sulla pertica.»
E la gallina raccontò in modo tale che le galline drizzarono le penne e il gallo fece afflosciare la cresta.
«È proprio vero, credetemi!»
Bene, a questo punto è meglio cominciare dal principio, e il principio accadde nel pollaio osto in un’altra parte della città. […]

GianBabbeo. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In campagna c’era una fattoria dove abitava un fattore con due figli, con tanto cervello che anche la metà sarebbe bastata. Volevano chiedere in sposa la figlia del re e avrebbero osato farlo perché lei aveva fatto sapere che avrebbe sposato chi sapeva tenere meglio una conversazione. I due si prepararono per una settimana, il periodo più lungo concesso, ma per loro sufficiente perché avevano già un certa cultura il che tornò loro utile. Uno conosceva tutto il vocabolario latino e le ultime tre annate del giornale del paese che sapeva recitare da capo a fondo e viceversa, l’altro si era studiato tutti i regolamenti delle corporazioni d’arti e mestieri e aveva imparato tutto quello che deve sapere il decano di una corporazione, così pensava di potersi pronunciare sui problemi dello stato, e inoltre imparò anche a ricamare le bretelle, dato che era di gusti raffinati e molto abile. […]

La teiera. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una teiera orgogliosa, orgogliosa della sua porcellana, del suo lungo beccuccio, del suo largo manico. Aveva qualcosa davanti e qualcosa dietro, il beccuccio davanti e il manico dietro, e parlava sempre di quelli, ma non parlava mai del coperchio che era scheggiato; quello era una vergogna, e delle proprie vergogne nessuno parla volentieri, figuriamoci una teiera orgogliosa. Le tazze, la zuccheriera e il bricco del latte, tutto il servizio da tè avrebbe certamente ricordato il coperchio rotto più che non quel manico e quello splendido beccuccio; la teiera lo sapeva bene. […]

Trottolino e Pallina, i due fidanzati. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Passò qualche tempo, e un pomeriggio d’estate il bambino della casa levò dal cassetto la Pallina. Trottolino vide che Pallina veniva lanciata in alto, sembrava davvero una stupenda ballerina, quasi avesse le ali di un uccello grazioso. Dopo un bel po’ quasi non la si vide più. Volava talmente in alto principessa Pallina, che quando toccava terra rimbalzava schizzando ancora più in alto, ma poi tornava giù. Finché Pallina, dopo l’ultimo lancio, non tornò più. Il bambino gridò parole disperate guardando verso l’alto, ma Trottolino non capiva le parole del suo padroncino. Il bambino la cercò inutilmente per tanto tempo. «Io lo so dove è andata Principessa Pallina!» sospirò pensieroso e addolorato Trottolino. […]

L’ultimo sogno della vecchia quercia (storia di Natale). Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel bosco in cima alla collina, verso la spiaggia aperta, si trovava una vecchissima quercia che aveva proprio trecentosessantacinque anni, ma questo lungo periodo di tempo corrisponde per la quercia a non più di altrettanti giorni per noi uomini; noi ci svegliamo al mattino, dormiamo di notte e facciamo i nostri sogni; per gli alberi è diverso: restano svegli per tre stagioni e solo d’inverno dormono, l’inverno è il loro periodo di riposo, è la loro notte dopo il lungo giorno che si chiama primavera, estate e autunno.
Per molte giornate estive le effimere avevano danzato intorno alla sua corona di foglie, avevano vissuto, volato e erano state felici, e quando quelle creaturine si riposavano un attimo, nella loro beatitudine, su una delle grosse foglie fresche della quercia, questa diceva «Poverine! Tutta la vostra vita dura solo un giorno! com’è corta! è così triste!».
«Triste?» rispondevano sempre le effimere «che cosa intendi? Tutto è straordinariamente limpido, così caldo e bello, e noi siamo felici!» […]

Cuore affranto, cuore di dolore. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In realtà questa che scopriremo adesso è una storia in due parti; la prima potremmo benissimo non raccontarla, ma essa ci svela i precedenti, e questi sono sempre utili. Soggiornavamo in un castello nell’interno del paese, quando accadde che i proprietari restarono misteriosamente assenti per un giorno. Giunse dalla cittadina più vicina una donna col suo cagnolino, perché voleva, come disse lei stessa, che qualcuno comprasse delle una parte della sua conceria. Aveva con sé i documenti e noi le consigliammo di metterli in una busta e di scriverci sopra l’indirizzo del proprietario del castello: “Commissario generale di guerra, cavaliere, ecc..” […]

La nonna. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La nonna è molto vecchia, ha tante tante rughe e i capelli tutti bianchi; ma gli occhi brillano ancora come due stelle; anzi, son più belli, delle stelle, e così dolci, così affettuosi, che il guardare in fondo ad essi fa bene all’anima. E la nonna sa anche le storie più curiose. Ha un vestito a grandi fiori, di una stoffa di seta così pesante, che accompagna ogni movimento con un fruscìo. La nonna sa tante cose, perché è vissuta un bel po’ prima che il babbo e la mamma fossero al mondo. La nonna ha un libro antico di preghiere con certi grandi fermagli d’argento, e legge spesso nel libro. Tra le pagine, c’è una rosa, schiacciata e secca; non è così bella come le rose che le stanno dinanzi, nel vaso; e pure essa le sorride più affettuosamente che a quelle, e, tal volta, sì, le vengono anche le lacrime agli occhi.

Storia di una madre. Una fiaba di Hans Christian Andersen. * Dai 10 anni in su

* dai 10 anni in su

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una madre sedeva accanto al suo bambino, era molto triste e temeva che morisse. Era così pallido, con gli occhietti chiusi, respirava a fatica e ogni tanto tirava un sospiro, ansimante quasi un gemito; la madre lo guardava allora col cuore ancora più addolorato.
Bussarono alla porta e entrò un povero vecchio, avvolto in una grande coperta di quelle che si mettono di solito sui cavalli e che teneva molto caldo, e proprio di questo lui aveva bisogno, perché era un inverno rigido: fuori tutto era coperto di neve e di ghiaccio e il vento soffiava da tagliare il viso. […]

L’abete di Natale. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta in un grande bosco un piccolo abete. Era bello, e aveva tanto sole e vento quanto mai ne potesse desiderare. Aveva pure tanti amici intorno più grandi di lui, pini ed abeti, che gli tenevano compagnia. Ma egli aveva un solo grande desiderio: crescere e farsi grande. E cresceva infatti, ogni anno, ma non bastava.
“Oh, se fossi alto come quell’albero laggiù!” – sospirava il piccolo abete: “Stenderei i miei rami in lungo e in largo, e dalla mia cima guarderei tutto il mondo. Gli uccelli potrebbero fare il nido da me, e quando s’alza il vento potrei dondolarmi come i grandi alberi.” […]

Stracci. Una fiaba liberamente tratta da Hans Christian Andersen

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Illustrazione di Nietta Condemi De Felice

Fuori dalla fabbrica c’erano tantissimi mucchi di stracci. Erano alti e stavano tutti raccolti come fossero uno stormo di uccelli di tanti colori. Venivano da ogni parte del mondo. Gli stracciaioli apparivano dal fondo del vicolo e ogni straccio aveva la sua storia, e ognuno raccontava la sua, ed era quasi impossibile ascoltarli tutti. C’erano stracci della città, altri dei paesi d’intorno, certi venivano da fuori fuori, da paesi stranieri. E si confondevano nei colori e nei tessuti. Uno sopra l’altro si confondevano persino nella lingua, negli usi e nei costumi. […]

Opera di Nietta Condemi De Felice

Il gallo del tetto e il gallo del pollaio. Una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Con l’amichevole voce della piccola Marta

“Così si nasce. Non tutti possono nascere cetrioli, ci devono anche essere altre specie viventi! Galline, anatre e tutti gli animali del cortile vicino sono pure creature, il gallo del pollaio, che io vedo sulla staccionata, ha naturalmente tutta un’altra importanza del gallo del tetto, che è messo così in alto e che non può neppure cigolare, tanto meno cantare! Quello non ha né galline né pulcini, pensa solo a se stesso e suda fino a diventare verderame! No, il gallo del pollaio, quello sì che è un gallo! Se lo vedi camminare, danza. Se lo senti cantare, quella è musica. Quando arriva lui si capisce cosa vuol dire essere un trombettiere”.

Penna e Calamaio, una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nella camera di un poeta, guardando il suo calamaio sul tavolino, qualcuno disse: «È strano quante cose possono uscire da questo calamaio! Che cosa ne uscirà la prossima volta? Sì, è proprio strano!».
«È vero» commentò il calamaio «è incomprensibile. Proprio quello che dico sempre!» e aggiunse rivolto alla penna d’oca e agli altri oggetti sul tavolino che potevano sentirlo: «È strano quante cose escono da me! Quasi da non credere! E nemmeno io so in realtà che cosa uscirà adesso, quando l’uomo comincerà a attingere da me. […]

La zia Maldidenti. Una fiaba di Christian Andersen

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba adottata dallo studio dentistico del dottor Jörg Küster di Quartu Sant’Elena (Cagliari)

La zia Maldidenti mi dava molti dolci, quando ero piccolo. I miei denti resistettero, e non si guastarono. Anche adesso, che sono diventato più grande, lei mi vizia con la dolcezza, dicendo che sono un poeta.
Spesso, quando cammino per le strade della città, mi sembra di camminare in una grande biblioteca. Le case sono gli scaffali dei libri, ogni piano è un ripiano di libri. Qui si trova la storia di tutti i giorni, là una vecchia buona commedia, poi opere di scienza e di ogni materia, qui un po’ di racconti e là un po’ di romanzi.
La zia Maldidenti viene come un raggio di sole, riempie l’anima e i pensieri; viene come un profumo di fiori, come una melodia che si conosce, ma che non si ricorda cosa sia. […]