Llorona, la donna che piange. Leggenda dal Messico. Messa in voce di Gaetano Marino

Scritto da Gaetano Marino

Molto tempo fa la dea Cihuacoatl, conosciuta come la donna serpente protettrice della stirpe degli Atzechi, un’antica civiltà messicana, verso sera scendeva fra gli uomini dei villaggi con l’aspetto di una bellissima donna vestita di bianco lino e grandi veli di seta. In quelle sere ricche di mistero, tutti i villaggi sentivano la dea piangere e gridare al suo popolo: “Oh figli miei, presto si avvicina la vostra distruzione, dove potrò condurvi in salvo?”. […]

Artù, storia e leggenda di un re – La spada nella roccia

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Tra i tanti personaggi della storia di re Artù non possiamo non cominciare con il citare Mago Merlino, un chiaroveggente.
Fu lui l’artefice della tavola rotonda, e non solo.
Ebbene, narra un’antica leggenda bretone, che in una notte cupa e silenziosa, nel mezzo di una fitta foresta, vivevano dei demonietti maligni che popolavano l’aria.
Uno di loro, forte e scaltro, conquistò e ammaliò una damigella di nobile stirpe, educata e devota.
Dal loro amore nacque un bimbo.
Ma, ahimè, il bimbo era pieno di peli, peloso, anzi, pelosissimo, quasi avesse una pelliccia di bestia, tanto che persino la madre ne ebbe spavento.
Eppure, nonostante l’orribile aspetto, lei era la madre, e dato che, come di solito si dice, ogni figlio di mammà è bello di mamma sua, ella amava come la luce dei suoi occhi quel figliuolo, al quale mise il nome di Merlino.
Ora, a quei tempi, avere un figlio di sconosciuto padre non era proprio un bene per una donna.
I motivi erano tanti, per esempio, come poter nutrire quel figlio, come vestirlo, quale educazione affidargli?
Ma il pericolo maggiore fu che esse, madri, venivano giudicate da un tribunale assai severo, dove spesso si rischiava la condanna a morte sul rogo.
Ebbene, nonostante la tenera età, Merlino stesso difese la madre, e lo fece con tanta capacità ed intelligenza che ella fu dichiarata innocente.
Dunque, il giovane Merlino riuscì a salvare la madre, e la sua educazione e il suo sostentamento vennero affidati a Biagio, un prete saggio, oltre che intimo confessore della madre di Merlino. […]

Semiramide, leggenda e mito di una Regina colomba.

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Semiramide fu una grande regina della città di Babilonia. Donna affascinante, bella, indomabile, di immenso valore e di grande coraggio mostrato nelle imprese e nell’esercizio delle armi. Ogni fatto della sua vita ebbe inizio nella regione della Siria, e precisamente nella città di Ascalona, dove si venerava Derceto, una dea che si pensava vivesse nelle profondità di un lago vicino alla città. Derceto, aveva un volto meravigliosamente bello di donna e il corpo di pesce. La dea Afrodite che, sempre invidiosa per sua natura, proprio per la sua bellezza non sopportava la dea Derceto, e perciò la costrinse ad una passione violenta, segreta perché non voluta, e dunque pericolosa assai, verso un giovane cacciatore Siriano, di nome Caistro, che era figlio del grande eroe Achille e dell’amazzone Pentesilea. […]

La vecchierella. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quando arrivò, la chiesa era già illuminata, ma non da candele, come al solito, bensì da una luce crepuscolare. Inoltre era già piena di gente, tutti i posti erano occupati, e quando la vecchierella giunse al suo, non era più libero neanche quello: tutto il banco era pieno. E quando ella guardò la gente […]

Il bosco di San Giuseppe. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ma l’angelo custode, che ogni bimbo buono ha con se, non l’abbandonò e la riportò sempre sulla strada giusta del ritorno. Tuttavia una volta la bimba non riuscì a trovare la strada per uscire dal bosco e l’angioletto finse di non esserci. Così la poveretta continuò a camminare fino a sera; allora vide in lontananza ardere un lumicino, corse verso quella luce e arrivò davanti a una piccola capanna. Bussò, la porta si aprì ed ella giunse a una seconda porta, alla quale bussò di nuovo. Le aprì un vecchio che aveva la barba bianca e un aspetto venerando, e non era altri che san Giuseppe. […]

Umiltà e povertà portano in cielo. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un principe che un giorno se ne andava per i campi, triste e pensieroso. Guardò il cielo, così limpido e azzurro, sospirò e disse: “Come si deve stare bene lassù!” In quel mentre scorse un vecchio mendicante che passava di là, gli rivolse la parola e domandò: – Perdonatemi buon uomo, vorrei chiedervi, come posso io andare in cielo?
L’uomo rispose: – Con umiltà e povertà, povertà vera. Mettiti i miei stracci, vai in giro senza meta per il mondo e per sette anni, senza mai fermarti, e impara a conoscerne la miseria; non prendere denaro, e quando hai fame prega come i mendicanti, supplica le persone pietose di darti un pezzetto di pane. […]

I tre ramoscelli verdi. Una leggenda dei fratelli Grimm

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un eremita che viveva in un bosco ai piedi di un monte e trascorreva il suo tempo in preghiera e opere pie; e ogni sera portava ancora due secchi d’acqua su per il monte, per amor di Dio. Quell’acqua dissetava molti animali e ristorava molte piante, perché‚ sulle cime soffia sempre un vento forte che prosciuga l’aria e la terra; e gli uccelli selvatici, che temono gli uomini, roteano su in alto nel cielo, cercando un po’ d’acqua. E poiché‚ l’eremita era tanto devoto, un angelo del Signore, che lui solo poteva vedere, lo accompagnava su per il monte, contava i suoi passi e gli portava da mangiare, quando egli aveva finito il suo lavoro; come quell’altro profeta eremita che per desiderio del buon Dio era nutrito dai corvi.

Beowulf, storia di un eroe della notte. Una leggenda Sassone.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Parecchio tempo fa, in un lontano passato, tanto remoto che ancora sapeva di vera leggenda, dove gli eroi avevano un grande valore e rispetto, nelle terre del Nord, buie di luce e dominate dal freddo, un giovane guerriero, che si chiamava Beowulf, stava ascoltando, seduto accanto al fuoco, le parole dei grandi saggi, che narravano una storia di sangue appena giunta da un paese lontano. Si parlava del terribile Grendel. Il mostro, che era assai temuto e conosciuto in tutta la Danimarca per la sua ferocia. Un notte irruppe con una violenza mai vista nella sala reale del Grande Cervo del guerriero Rotghar, re di Danimarca. Grendel uccise parecchi guerrieri e massacrò uomini e donne, dilaniando i loro corpi; le pareti della sala reale furono imbrattate di sangue e brandelli di carne umana furono sparsi in ogni dove. Ma non finì lì. Grendel tornava ogni notte. […]

I quattro avventurieri. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] L’uomo si mise in mente di esplorare il mondo assieme a una scimmia, un topo e un serpente. Dopo molti giorni di cammino, i quattro amici si trovarono in un territorio freddo e coperto di neve. C’era cosi tanta neve sul terreno che il serpente, il topo e la scimmia non riuscivano ad avanzare di un solo centimetro. Per loro fortuna, nella vicina foresta sorgeva una casa, e tutti quanti si avviarono in quella direzione per vedere se era possibile passarvi la notte. […]

Il nuovo Re e la grande abbuffata. Leggenda

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Migliaia e migliaia d’anni fa, quando il mondo del corpo degli uomini non possedeva ancora un re; le mani, le gambe, gli occhi, il cuore, la testa, e persino le due colline del popò, pretendevano d’essere sovrani. Ognuno di loro esigeva il governo assoluto su tutti. Ma il corpo dell’uomo, la sua forza e la sua saggezza, non poteva permettere che ciascuno decidesse per conto proprio. Così, come per un qualsiasi popolo non si poteva avere più di un sovrano, pure per il corpo dell’uomo non potevano esserci tanti re: ovviamente, si sarebbe rischiata l’anarchia. Tant’è che ciascuno avrebbe governato e condotto la propria parte come meglio credeva. Provate voi ad immaginare un corpo d’uomo che se ne vada in giro senza avere idea precisa di dove andare, oppure di non sapere come andare, né, soprattutto, perché andare. […]

 

La leggenda delle Oche Guerriere di Roma. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una delle leggende più famose legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, svegliarono i soldati, che combatterono con grande energia respingendo i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dalle oche.

La fortuna del Re Policrate di Samo. Una leggenda di Lev Nikolaevič Tolstoj

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era un re greco chiamato Policrate. Egli era fortunato in tutto. Aveva conquistato molte città ed era diventato ricchissimo. Policrate aveva descritto in una lettera la sua vita fortunata e aveva mandato questa lettera al suo amico Amazis, re di Egitto. Amazis, letta la lettera, scrisse a Policrate la risposta. Ecco quale: «E’ gradito conoscere i successi di un amico. Ma la tua fortuna non mi piace. Secondo me è meglio quando a un uomo una cosa va bene e l’altra no, affinché vi sia un avvicendamento. Ascoltami e fa come ti dico: prendi la cosa che ti è più cara di tutte e buttala in qualche luogo dove nessuno possa trovarla. Così avrai avvicendato la felicità e l’infelicità» […]

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Pandagian, la dolce fanciulla e la nascita delle lucciole. Una leggenda dall’Indonesia

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Pandagian era la più bella fanciulla di un lontano villaggio dell’Indonesia e sapeva danzare come nessuno al mondo. Non appena il cielo s’oscurava e le stelle cominciavano a brillare, Pandagian si recava nella radura davanti all’immenso mare e danzava, accompagnandosi col melodioso suono della voce. Ogni cosa Pandagian dimenticava. Solo al il primo raggio di sole la fanciulla si destava dall’incanto e smetteva di danzare. […]

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La leggenda dell’Etna

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In quel tempo le montagne della Sicilia, insieme ai popoli e ai giganti, erano sotto il dominio di Encelado. Un gigante più gigante di tutti. Feroce e invincibile. Encelado aveva dimora in una delle montagne più alte dell’isola: l’Etna. Encelado puzzava di zolfo. Aveva mani enormi quanto le montagne. La sua barba era ispida, mal curata e nido di serpi. Il corpo suo s’era ricoperto d’una selva oscura di peli, che parevano un cespuglio di rovi. Le sopracciglia erano folte quanto una foresta tropicale, ed infine la sua bocca era slabbrata e sproporzionata, simile ad un forno.


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Il pozzo di Connla, o della saggezza. Nascita della poesia. Una leggenda dall’Irlanda.

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Come, dove, perché e quando nacque la poesia.


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Uno gnomo in giardino. Una leggenda dall’Olanda.

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Perché da allora molti tengono uno gnomo in giardino?


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La legenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno. Dalla Polinesia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La leggenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno


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L’incredibile storia di Re Ciro, il Grande, e di suo nonno Astiage. Persia

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

L’incredibile ascesa al trono di Ciro, Il Grande (Persia)


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Piramo e Tisbe. Un amore in fuga. Leggenda. da Le Metamorfosi, di Ovidio. Babilonia, Persia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Nella casa vicina c’era una fanciulla di nome Tisbe, che Piramo aveva notato solo da poco tempo, perché era da appena un anno che la sua famiglia era venuta ad abitare lì.
Non solo era più bella di tutte le ragazze del quartiere, ma aveva anche una grazia particolare che la faceva sembrare una principessa nonostante fosse figlia di un contadino. I suoi occhi erano del colore dell’Eufrate quando alla luce dell’alba non sapresti dire se è blu, se è verde o se è viola.
Insomma, bastava vederla per non dimenticarla più. Passa un giorno, passa un altro, quella bella fanciulla colpi talmente il cuore di Piramo, che una sera, poco prima di addormentarsi, egli si disse: “Questa è la donna che ho sempre sognato. Sarei disposto a dare tutto l’oro del mondo per conquistarla”. Detto fatto, cominciò a corteggiarla: correva a prenderle l’anfora dell’acqua, perché non si affaticasse a portarla; per lei raccoglieva bellissime rose; e cominciò a mandarle messaggi d’amore. […]


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I Geni. Una leggenda del Gabon.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Un giorno Jounama, un vecchio pescatore, stanco per le difficoltà e per le scarse soddisfazioni del suo duro lavoro, disse a sua moglie Sambala:
– Anche oggi la pesca è andata male! Sto diventando vecchio e non ho nessuno che possa aiutarmi quando con la piroga vado a pescare al largo del fiume. Gli scogli sono troppo pericolosi. Questo pezzo di terra non è di nessuno. Da oggi sarà mio. Lavorerò queste zolle e le renderò fertili.
Si diresse verso la terra e la toccò con le sue mani callose; Jounama non aveva mai visto niente di simile e diceva tra sé: «Senza dubbio le semenze germoglieranno in brevissimo tempo».
Ma Sambala, spaventata, si era affrettata a toccare il gris-gris, un prezioso amuleto che lo stregone del villaggio aveva preparato per tenere lontano gli spiriti cattivi, mentre con occhi rivolti al cielo ammoniva il marito:
– Sai bene che questa terra appartiene ai folletti. […]


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La scomparsa di Atlantide. Leggenda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un’esistenza felice in compagnia dei suoi genitori. In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l’abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d’Atlantide, che chiese loro ospitalità.


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La storia di Tauarì, Di Marcia Theophilo – leggenda

 

messa in voce a cura di Gaetano Marino

La storia di Tauarì. Un racconto di Marcia Theophilo.
Amazzonia, la foresta, il suo popolo e i suoi miti.

Musiche di Brian Eno.

marcia_con_bimba

Marcia Theophilo, poeta ed antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile.
Rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
È presente all’EXPO RIO DE JANEIRO, 9-31/giugno/2011, con il libro
AMA+ZONIA, Corpos da Natureza (foto di Fabian e poesie di Marcia
Theophilo, in italiano, portoghese e inglese).
Lectio magistralis al salone del Libro di Torino 2011, stand del Senato
della Repubblica sul tema “Natura e nuova economia”.
È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna
di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da
Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF
Italia. Marcia Theophilo è candidata al premio Nobel.
maggiori informazioni: http://www.marciatheophilo.it/


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