09-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Nona Puntata

09-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Nona Puntata
Erodoto se una notte viaggi nella s...

 
 
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

NONA PUNTATA
L’avanzata di Re Serse. La distruzione di Atene. La battaglia di Salamina, il disordine e il destino. Il coraggio e la temerarietà di Artemisia: il consiglio. La disfatta dei Persiani. La fuga e il ritorno in patria di Serse. Il sacrificio dei soldati Persiani. La terribile vendetta dell’eunuco Ermotimo. La battaglia di Platea. Intrighi e ultime vicende alla corte di Re Serse. Rapimenti e vendette.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

08-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Ottava Puntata

08-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Ottava Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

OTTAVA PUNTATA
Il re persiano Serse prosegue la volontà del padre Dario: conquistare la Grecia. Preparazione della spedizione militare dell’esercito Persiano. Costruzione del ponte per attraversare l’Ellesponto (stretto dei Dardanelli): primi fallimenti. La punizione del mare con ferro rovente e catene. La traversata del ponte: a fantastica e visionaria illustrazione degli eserciti alleati. La battaglia delle Termopili, il sacrificio di Leonida e i suoi trecento soldati.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

07-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Settima Puntata

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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SETTIMA PUNTATA
I Peoni, la rivolta ionica. Traditori di Dario e tradimenti. Chiedere pane e acqua, sottomissione. Si può ingannare un popolo, meglio che un uomo solo. La attaglia di Maratona. Spartani e le mancate battaglie.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

06-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Sesta Puntata

06-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Sesta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SESTA PUNTATA
L’Arabia e le sue straordinarie ricchezze: l’incenso e le spezie. Strane lucertole volanti. Come i cuccioli d’animali vendicano i loro padri. Sciti, sacrifici e usanze guerriere. La concia della pelle umana. Le tombe dei re Sciti, la sepoltura e la purificazione. Il popolo immortale dei Geti. Alla conquista degli Sciti, l’ultima battaglia per un coniglio.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

05-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quinta Puntata

05-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quinta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

QUINTA PUNTATA
Altri re d’Egitto: Rampsinito, il suo immenso tesoro e il ladro scaltro. Cheope e le grandi Piramidi, un popolo in schiavitù, il sacrificio della prima figlia. Micerino e la sua preziosa e amata figliuola. Altri re d’Egitto. Persiani e la sconfitta dei Magi. Come Dario diventò re dei Persiani. L’immenso regno di Dario. Gli indiani, usi e costumi. I mangiatori d’uomini. I primi vegani della storia. Le formiche giganti e la caccia all’oro.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

04-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quarta Puntata

04-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quarta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

QUARTA PUNTATA
Egitto, l’arte del desinare e della medicina. Le usanze funebri. L’arte dell’imbalsamazione, le sue tecniche e le differenti categorie sociali, precauzioni. Il defunto in pegno. Altri re egiziani: Sesostri e la fuga dal fuoco; Ferone il re cieco e il presagio d’una moglie infedele. La vera storia del rapimento di Elena.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

03-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Terza Puntata

03-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Terza Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

TERZA PUNTATA: Il popolo Egiziano. Origini ed esperimenti d’antropologia sul popolo più antico della terra. Usi e costumi. Il mistero del dio fiume Nilo, la sua origine e le sue vicende al cospetto del Sole. Le imbarazzanti teorie di una terra presumibilmente rotonda. Il mondo degli animali sacri, la comparsa della misterioso uccello della fenice e il suo lungo viaggio per la sepoltura del padre.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

02-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Seconda Puntata

02-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Seconda Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SECONDA PUNTATA
Alla scoperta delle meraviglie di Babilonia, usi e costumi. Il popolo dei massageti e la regina Tomiri. Il terribile destino di Ciro che non volle ascoltare i consgili della regina dei Massageti.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

01-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Prima Puntata

01-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Prima Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

PRIMA PUNTATA
Prologo, perché Greci e Persiani si fecero guerra – Lidi, Gige e il Re Candaule – Persiani & Assiri, usi e costumi, – L’incredibile leggenda del Re Ciro e di suo nonno Astiage.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Mariedda, la fata indovina di Su Gologone

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Mariedda, la fata indovina di Su Gologone
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Tra queste janas vi fu una famiglia che viveva nell’antico villaggio di Ruinas, che poi prenderà il nome di Orosei. In questa famiglia di janas c’era una fata che si chiamava Mariedda. Accanto al villaggio di Ruinas vivevano i Giganti di Roccia Viva: costruttori di Nuraghi, le imponenti torri di pietra scura. In Sardegna se ne contano ancora molte migliaia, alcuni sono visibili, altri sono sepolti dal tempo. Quando arrivarono in Sardegna i pirati Conquistadores, i Giganti furono costretti ad abbandonare il villaggio. Alcune janas riuscirono a fuggire abbandonando l’isola a cavallo del vento, altre janas si rifugiarono sotto terra, ma tantissime altre fecero una fine orribile. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Austina, la Venere del fiume

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Austina, la Venere del fiume
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma di Oniferi (NU)

Nell’antico villaggio di Manai, nell’isola di Sardegna, c’era una bella fanciulla, che si chiamava Austina. Orfana di madre e unica figlia, Austina fu sin dall’infanzia, diciamo, diversa dalle altre compagne. Viveva come se i pensieri stessero sempre da un’altra parte. Fantasticava, rideva, inventava storie, ed era pure bellissima. Suo padre, che si chiamava Bissente, era un Ricco Pastore assai stimato, e uomo buono e generoso. Mai fu visto con la tristezza negli occhi, nemmeno quando conduceva da ragazzo la vita del servo pastore. Ma poi, si sa, il tempo abbandona il tempo, la figlia Austina, pure facendosi sempre più bella, non riusciva a trovare marito. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas, storie delle piccole fate di Sardegna. Ondina, la jana della Fonte.

Janas, storie delle piccole fate di Sardegna. Ondina, la jana della Fonte.
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Povera piccola Elène, con le lacrime che le bagnavano il viso, e con la brocca in testa, andava scalza alla fonte. La zia Vincenza l’aveva mandata a prendere acqua in una notte di luna splendente. Elène aveva perso il padre e la madre quando ancora era in fasce. Da allora la fanciulla, che era bellissima, passò sotto la tutela della zia Vincenza. Una donna ombrosa, con un muso che pareva quello di un cinghiale. Quando parlava sembrava grugnisse; davvero! Sì, può sembrare impossibile che una persona possa grugnire, eppure, nel villaggio tutti giuravano di averla sentita grugnire, tanto che la chiamavano zia Sirbona. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Antriòca, la strega, suo malgrado.

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Antriòca, la strega, suo malgrado.
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

C’era una volta, al tempo delle Janas, le piccole fate di Sardegna, una strega che abitava in un vecchio nuraghe, vicino al villaggio di Honne. Lo avevano costruito, pietra su pietra, i Giganti di Roccia Viva, ridotti in schiavitù da un malefico. Il nuraghe stava all’interno dell’isola, in cima ad una grande foresta. La padrona di quel nuraghe si chiamava Stria, ma in verità non era nata strega. Si chiamava Antriòca, e apparteneva alla stirpe delle Janas.
Fu la settima figlia di una famiglia di fatine benestanti. C’era una legge però, assai temuta dalle janas, che riguardava proprio la settima figlia. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Angiolino e l’uomo capovolto

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Angiolino e l’uomo capovolto
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

Stemma del Comune di Oniferi (NU)

In quel villaggio di pastori viveva un fanciullo rimasto orfano sin dalla nascita. La madre, che si chiamava Angiolina, era cagionevole di salute a causa della malaria. Eppure, nonostante quel male uccidesse migliaia di uomini e animali, Angiolina desiderò avere un figlio, pur sapendo a quale rischio andasse incontro. Quando giunse il momento di scegliere tra la sua vita e quella del bambino, Angiolina scelse quella del figlio.
Fu così che appena si sentì il primo vagito del bambino, Angiolina si addormentò per sempre. Al neonato diedero il nome di Angiolino, in ricordo della madre. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Ines e la notte dei sogni rapiti

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Ines e la notte dei sogni rapiti
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Tra le piccole fate di Sardegna, chiamate janas, viveva, vicino ad un villaggio di pastori della Barbagia, una fatina di nome Ines. Ines viveva sola nella sua grotta, tra le tante domus de janas di quei luoghi scavate dagli elfi scalpellini, fra le rocce rosse di una piccola collina, oramai disabitata. Era l’unica jana rimasta della gloriosa stirpe di Sas Concas. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Le figlie della dea Diana

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Le figlie della dea Diana
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Le Janas si sa, erano un popolo di piccole fate che viveva in Sardegna. Fatine tanto minute e fragili, che potevi tenerle sul palmo di una mano, sempre se fossi riuscito a prenderne qualcuna. Sgattaiolavano in ogni dove, fuori dalle domus de janas, le loro piccole case scavate nella roccia, e solo nelle notti di luna splendente. Ma vi erano pure Janas che vivevano sotto terra in lunghissime gallerie scavate dai giganti di roccia viva. Loro protettori. Tra le tante stirpi di Janas vi stavano le discendenti della dea Diana. La protettrice dei boschi e della caccia, figlia prediletta del dio Giove, padre di tutti gli dei dell’Olimpo. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il pastore povero

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il pastore povero
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Le Janas apparivano solo nella notte, e mai di giorno, perché la luce del sole poteva rovinare la loro pelle delicatissima. Potevi scorgerle dalla luce che il loro corpo emanava, tanto luminescente quanto la luce d’ambra. Si diceva che non amassero stare tra la gente comune, probabilmente perché assai piccole e minute, e soprattutto, timide. Ecco perché abitavano i nuraghi, o tra le rovine dei castelli, oppure dimoravano nelle Domus de Janas, case delle fate, piccole grotte scavate nelle montagne. In Sardegna ce ne sono almeno due o tremila sparse in tutta l’isola. Di solito sono collegate tra loro formando così delle vere e proprie città sotterranee. Si dice che viste da dentro, le Domus de Janas somiglino molto alle nostre case, solo che ogni cosa al loro interno appare minuscola, proprio come le Janas. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il furto del broccato

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il furto del broccato
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Una volta c’erano, in un antico paese della Sardegna, tre sorelle Janas, conosciute come le piccole fate. Erano donne, infatti, piccine piccine, e tutt’e tre bellissime; ma, dato che con le loro arti magiche potevano bruciare vivo chiunque, la gente le temeva e ne stava alla larga.
Le tre sorelle Janas, assai scorbutiche, non si preoccupavano di quelle, diciamo, male lingue, anzi, ne erano contente, così che la gente non si avvicinasse a loro, soprattutto alle loro Domus de Janas: le case delle fate scavate nella pietra. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il grande serpente di mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Il grande serpente di mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un piccolo pesce sgombro, che aveva milleottocento fratelli. Quei piccoli sgombri nuotavano tutti insieme, vicini tra loro, ma un giorno, mentre stavano tranquilli, cadde dall’alto una cosa lunga e pesante. Quella cosa si allungò sempre di più e ogni piccolo sgombro che gli capitava sotto rimaneva schiacciato. Pareva un grande serpente. Ci fu tanta paura, con fuggi fuggi di tutti. Dopo lo spavento gli sgombri cominciarono a incuriosirsi. Si guardarono intorno, e sul fondo videro quel grande serpente. Stava lì, lungo fin dove potevano vedere, ma loro non sapevano se e quanto fosse pericoloso. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Filomena della Rocca

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Filomena della Rocca
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Io di tanto in tanto correvo come una agnellino selvatico nei dintorni, finché capitavo in quel posto magico, dove restavo incantato: erano le rocce scavate, che già conoscevo per averci giocato con i miei compagni, le Domus de Janas, le case delle fate di Sardegna.
Ora, io, che a quel tempo ero piccolo, come ho già detto, mi facevo fantasticherie, credendoci eccome a quelle storie delle Janas. Che poi, io sono sicuro, ci credeva pure nonna. Bastava guardarla mentre raccontava di quelle fate: il viso le si illuminava, pareva che le rughe scomparissero, non si spegneva mai. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Adelasia, il demone e la Jana Maista

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Adelasia, il demone e la Jana Maista
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Ma Adelasia, che non s’era mai arresa, si ricordò della nonna Jàja, che le aveva raccontato di una guaritrice della Luna piena, un’anziana Jana. Esperta guaritrice dei mali con erbe e filtri magici. Si chiamava Jana Maista, e nel tempo remoto della sua giovinezza era stata regina madre della stirpe delle Janas di quei luoghi.
Adelasia si mise in cammino alla ricerca di Jana Maista, e finalmente la trovò in una vecchia capanna di ferula, da cui usciva al centro del tetto un filo di fumo.
Dentro la capanna ogni cosa sapeva di erbe secche, di muschio, di bacche e fiori di tanti colori che profumavano l’aria. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Conquistadores e Orchi

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Conquistadores e Orchi
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Tanto tanto tempo fa, quando ancora il tempo era senza tempo, nelle valli, nei boschi e nelle colline della Sardegna, una grande isola, che sta al centro del mar Mediterraneo, vivevano le Janas, conosciute come le fate di Sardegna. Erano creature misteriose assai piccole, con piccole ali, e straordinariamente belle. Tanto che ancora oggi, quando si vuol fare un complimento ad una fanciulla, si dice “sei bella come una Jana”.
Le Janas avevano grandi poteri di magia, ed erano così fragili che potevano spezzarsi per un niente. Bastava un soffio forte di vento e le loro ali perdevano forza. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco. Di Gaetano Marino

Il re degli ignoranti, Adim Molente, Sovrano della Terra d’Orecchie del Burricco. Di Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

*dai 10 anni in su

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi, e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, – chissà come e perché nascano tali calunnie – decise che gli ignoranti fossero come gli asini. […]

La storia di Tauarì, Di Marcia Theophilo – leggenda

La storia di Tauarì, Di Marcia Theophilo – leggenda
Leggende

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

L’Amazzonia, la foresta, il suo popolo e i suoi miti.

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Marcia Theophilo, poeta ed antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile.
Rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
È presente all’EXPO RIO DE JANEIRO, 9-31/giugno/2011, con il libro
AMA+ZONIA, Corpos da Natureza (foto di Fabian e poesie di Marcia
Theophilo, in italiano, portoghese e inglese).
Lectio magistralis al salone del Libro di Torino 2011, stand del Senato
della Repubblica sul tema “Natura e nuova economia”.
È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna
di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da
Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF
Italia. Marcia Theophilo è candidata al premio Nobel.
maggiori informazioni: http://www.marciatheophilo.it/

Il diavolo cervo. Oliena. Una fiaba leggenda scritta da Grazia Deledda

Il diavolo cervo. Oliena. Una fiaba leggenda scritta da Grazia Deledda
Leggende

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era dunque un pastore di Oliena, molto devoto e pio e perciò malvisto dal demonio che, riuscitegli vane tutte le tentazioni per condurlo al male, si vendicò di lui in questo modo. Nei giorni un po’ tranquilli il pastore, affidata la greggia ad un suo compagno, si recava alla caccia del cervo e del muflone su per i monti. Un bel giorno d’inverno, mentre cacciava, vide un magnifico cervo poco distante da lui: lo sparò, e lo ferì leggermente, ma non poté pigliarlo. E si mise ad inseguirlo. […]

Llorona, la donna che piange. Leggenda dal Messico. Messa in voce di Gaetano Marino

Llorona, la donna che piange. Leggenda dal Messico. Messa in voce di Gaetano Marino
Leggende

 
 
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Scritto da Gaetano Marino

Molto tempo fa la dea Cihuacoatl, conosciuta come la donna serpente protettrice della stirpe degli Atzechi, un’antica civiltà messicana, verso sera scendeva fra gli uomini dei villaggi con l’aspetto di una bellissima donna vestita di bianco lino e grandi veli di seta. In quelle sere ricche di mistero, tutti i villaggi sentivano la dea piangere e gridare al suo popolo: “Oh figli miei, presto si avvicina la vostra distruzione, dove potrò condurvi in salvo?”. […]

Artù, storia e leggenda di un re – La spada nella roccia

Artù, storia e leggenda di un re – La spada nella roccia
Leggende

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Tra i tanti personaggi della storia di re Artù non possiamo non cominciare con il citare Mago Merlino, un chiaroveggente.
Fu lui l’artefice della tavola rotonda, e non solo.
Ebbene, narra un’antica leggenda bretone, che in una notte cupa e silenziosa, nel mezzo di una fitta foresta, vivevano dei demonietti maligni che popolavano l’aria.
Uno di loro, forte e scaltro, conquistò e ammaliò una damigella di nobile stirpe, educata e devota.
Dal loro amore nacque un bimbo.
Ma, ahimè, il bimbo era pieno di peli, peloso, anzi, pelosissimo, quasi avesse una pelliccia di bestia, tanto che persino la madre ne ebbe spavento.
Eppure, nonostante l’orribile aspetto, lei era la madre, e dato che, come di solito si dice, ogni figlio di mammà è bello di mamma sua, ella amava come la luce dei suoi occhi quel figliuolo, al quale mise il nome di Merlino.
Ora, a quei tempi, avere un figlio di sconosciuto padre non era proprio un bene per una donna.
I motivi erano tanti, per esempio, come poter nutrire quel figlio, come vestirlo, quale educazione affidargli?
Ma il pericolo maggiore fu che esse, madri, venivano giudicate da un tribunale assai severo, dove spesso si rischiava la condanna a morte sul rogo.
Ebbene, nonostante la tenera età, Merlino stesso difese la madre, e lo fece con tanta capacità ed intelligenza che ella fu dichiarata innocente.
Dunque, il giovane Merlino riuscì a salvare la madre, e la sua educazione e il suo sostentamento vennero affidati a Biagio, un prete saggio, oltre che intimo confessore della madre di Merlino. […]

Semiramide, leggenda e mito di una Regina colomba.

Semiramide, leggenda e mito di una Regina colomba.
Leggende

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Semiramide fu una grande regina della città di Babilonia. Donna affascinante, bella, indomabile, di immenso valore e di grande coraggio mostrato nelle imprese e nell’esercizio delle armi. Ogni fatto della sua vita ebbe inizio nella regione della Siria, e precisamente nella città di Ascalona, dove si venerava Derceto, una dea che si pensava vivesse nelle profondità di un lago vicino alla città. Derceto, aveva un volto meravigliosamente bello di donna e il corpo di pesce. La dea Afrodite che, sempre invidiosa per sua natura, proprio per la sua bellezza non sopportava la dea Derceto, e perciò la costrinse ad una passione violenta, segreta perché non voluta, e dunque pericolosa assai, verso un giovane cacciatore Siriano, di nome Caistro, che era figlio del grande eroe Achille e dell’amazzone Pentesilea. […]

La vecchierella. Una leggenda dei fratelli Grimm

La vecchierella. Una leggenda dei fratelli Grimm
Leggende

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quando arrivò, la chiesa era già illuminata, ma non da candele, come al solito, bensì da una luce crepuscolare. Inoltre era già piena di gente, tutti i posti erano occupati, e quando la vecchierella giunse al suo, non era più libero neanche quello: tutto il banco era pieno. E quando ella guardò la gente […]

Il bosco di San Giuseppe. Una leggenda dei fratelli Grimm

Il bosco di San Giuseppe. Una leggenda dei fratelli Grimm
Leggende

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ma l’angelo custode, che ogni bimbo buono ha con se, non l’abbandonò e la riportò sempre sulla strada giusta del ritorno. Tuttavia una volta la bimba non riuscì a trovare la strada per uscire dal bosco e l’angioletto finse di non esserci. Così la poveretta continuò a camminare fino a sera; allora vide in lontananza ardere un lumicino, corse verso quella luce e arrivò davanti a una piccola capanna. Bussò, la porta si aprì ed ella giunse a una seconda porta, alla quale bussò di nuovo. Le aprì un vecchio che aveva la barba bianca e un aspetto venerando, e non era altri che san Giuseppe. […]

Umiltà e povertà portano in cielo. Una leggenda dei fratelli Grimm

Umiltà e povertà portano in cielo. Una leggenda dei fratelli Grimm
Leggende

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un principe che un giorno se ne andava per i campi, triste e pensieroso. Guardò il cielo, così limpido e azzurro, sospirò e disse: “Come si deve stare bene lassù!” In quel mentre scorse un vecchio mendicante che passava di là, gli rivolse la parola e domandò: – Perdonatemi buon uomo, vorrei chiedervi, come posso io andare in cielo?
L’uomo rispose: – Con umiltà e povertà, povertà vera. Mettiti i miei stracci, vai in giro senza meta per il mondo e per sette anni, senza mai fermarti, e impara a conoscerne la miseria; non prendere denaro, e quando hai fame prega come i mendicanti, supplica le persone pietose di darti un pezzetto di pane. […]

I tre ramoscelli verdi. Una leggenda dei fratelli Grimm

I tre ramoscelli verdi. Una leggenda dei fratelli Grimm
Leggende

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un eremita che viveva in un bosco ai piedi di un monte e trascorreva il suo tempo in preghiera e opere pie; e ogni sera portava ancora due secchi d’acqua su per il monte, per amor di Dio. Quell’acqua dissetava molti animali e ristorava molte piante, perché‚ sulle cime soffia sempre un vento forte che prosciuga l’aria e la terra; e gli uccelli selvatici, che temono gli uomini, roteano su in alto nel cielo, cercando un po’ d’acqua. E poiché‚ l’eremita era tanto devoto, un angelo del Signore, che lui solo poteva vedere, lo accompagnava su per il monte, contava i suoi passi e gli portava da mangiare, quando egli aveva finito il suo lavoro; come quell’altro profeta eremita che per desiderio del buon Dio era nutrito dai corvi.

Beowulf, storia di un eroe della notte. Una leggenda Sassone.

Beowulf, storia di un eroe della notte. Una leggenda Sassone.
Leggende

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Parecchio tempo fa, in un lontano passato, tanto remoto che ancora sapeva di vera leggenda, dove gli eroi avevano un grande valore e rispetto, nelle terre del Nord, buie di luce e dominate dal freddo, un giovane guerriero, che si chiamava Beowulf, stava ascoltando, seduto accanto al fuoco, le parole dei grandi saggi, che narravano una storia di sangue appena giunta da un paese lontano. Si parlava del terribile Grendel. Il mostro, che era assai temuto e conosciuto in tutta la Danimarca per la sua ferocia. Un notte irruppe con una violenza mai vista nella sala reale del Grande Cervo del guerriero Rotghar, re di Danimarca. Grendel uccise parecchi guerrieri e massacrò uomini e donne, dilaniando i loro corpi; le pareti della sala reale furono imbrattate di sangue e brandelli di carne umana furono sparsi in ogni dove. Ma non finì lì. Grendel tornava ogni notte. […]

I quattro avventurieri. Leggenda

I quattro avventurieri. Leggenda
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] L’uomo si mise in mente di esplorare il mondo assieme a una scimmia, un topo e un serpente. Dopo molti giorni di cammino, i quattro amici si trovarono in un territorio freddo e coperto di neve. C’era cosi tanta neve sul terreno che il serpente, il topo e la scimmia non riuscivano ad avanzare di un solo centimetro. Per loro fortuna, nella vicina foresta sorgeva una casa, e tutti quanti si avviarono in quella direzione per vedere se era possibile passarvi la notte. […]

Il nuovo Re e la grande abbuffata. Leggenda

Il nuovo Re e la grande abbuffata. Leggenda
Leggende

 
 

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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Migliaia e migliaia d’anni fa, quando il mondo del corpo degli uomini non possedeva ancora un re; le mani, le gambe, gli occhi, il cuore, la testa, e persino le due colline del popò, pretendevano d’essere sovrani. Ognuno di loro esigeva il governo assoluto su tutti. Ma il corpo dell’uomo, la sua forza e la sua saggezza, non poteva permettere che ciascuno decidesse per conto proprio. Così, come per un qualsiasi popolo non si poteva avere più di un sovrano, pure per il corpo dell’uomo non potevano esserci tanti re: ovviamente, si sarebbe rischiata l’anarchia. Tant’è che ciascuno avrebbe governato e condotto la propria parte come meglio credeva. Provate voi ad immaginare un corpo d’uomo che se ne vada in giro senza avere idea precisa di dove andare, oppure di non sapere come andare, né, soprattutto, perché andare. […]

 

La leggenda delle Oche Guerriere di Roma. Leggenda

La leggenda delle Oche Guerriere di Roma. Leggenda
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una delle leggende più famose legata all’assedio di Roma da parte dei Galli. La vicenda si svolge sul Campidoglio, all’incirca verso il 390 a.C., là dove sorgeva il tempio di Giunone e dove si trovavano le oche sacre alla dea. I Romani, ormai sotto assedio da molti giorni iniziavano a soffrire la fame, per questo erano fortemente tentati di uccidere le oche che si aggiravano liberamente sul Campidoglio, tuttavia non ne ebbero il coraggio, essendo queste consacrate alla dea. Una notte i galli tentarono un attacco notturno contro la rocca del Campidoglio, e stavano già scalando le mura quando con grandi strepiti le oche, svegliarono i soldati, che combatterono con grande energia respingendo i Galli: così il Campidoglio fu liberato dal pericolo dei barbari, e Roma fu salvata dalle oche.

La fortuna del Re Policrate di Samo. Una leggenda di Lev Nikolaevič Tolstoj

La fortuna del Re Policrate di Samo. Una leggenda di Lev Nikolaevič Tolstoj
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era un re greco chiamato Policrate. Egli era fortunato in tutto. Aveva conquistato molte città ed era diventato ricchissimo. Policrate aveva descritto in una lettera la sua vita fortunata e aveva mandato questa lettera al suo amico Amazis, re di Egitto. Amazis, letta la lettera, scrisse a Policrate la risposta. Ecco quale: «E’ gradito conoscere i successi di un amico. Ma la tua fortuna non mi piace. Secondo me è meglio quando a un uomo una cosa va bene e l’altra no, affinché vi sia un avvicendamento. Ascoltami e fa come ti dico: prendi la cosa che ti è più cara di tutte e buttala in qualche luogo dove nessuno possa trovarla. Così avrai avvicendato la felicità e l’infelicità» […]

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Pandagian, la dolce fanciulla e la nascita delle lucciole. Una leggenda dall’Indonesia

Pandagian, la dolce fanciulla e la nascita delle lucciole. Una leggenda dall’Indonesia
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Pandagian era la più bella fanciulla di un lontano villaggio dell’Indonesia e sapeva danzare come nessuno al mondo. Non appena il cielo s’oscurava e le stelle cominciavano a brillare, Pandagian si recava nella radura davanti all’immenso mare e danzava, accompagnandosi col melodioso suono della voce. Ogni cosa Pandagian dimenticava. Solo al il primo raggio di sole la fanciulla si destava dall’incanto e smetteva di danzare. […]

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La leggenda dell’Etna

La leggenda dell’Etna
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In quel tempo le montagne della Sicilia, insieme ai popoli e ai giganti, erano sotto il dominio di Encelado. Un gigante più gigante di tutti. Feroce e invincibile. Encelado aveva dimora in una delle montagne più alte dell’isola: l’Etna. Encelado puzzava di zolfo. Aveva mani enormi quanto le montagne. La sua barba era ispida, mal curata e nido di serpi. Il corpo suo s’era ricoperto d’una selva oscura di peli, che parevano un cespuglio di rovi. Le sopracciglia erano folte quanto una foresta tropicale, ed infine la sua bocca era slabbrata e sproporzionata, simile ad un forno.


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Il pozzo di Connla, o della saggezza. Nascita della poesia. Una leggenda dall’Irlanda.

Il pozzo di Connla, o della saggezza. Nascita della poesia. Una leggenda dall’Irlanda.
Leggende

 
 

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Come, dove, perché e quando nacque la poesia.


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Uno gnomo in giardino. Una leggenda dall’Olanda.

Uno gnomo in giardino. Una leggenda dall’Olanda.
Leggende

 
 

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Perché da allora molti tengono uno gnomo in giardino?


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La legenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno. Dalla Polinesia

La legenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno. Dalla Polinesia
Leggende

 
 

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La leggenda di Maui e la nascita dell’arcobaleno


L’incredibile storia di Re Ciro, il Grande, e di suo nonno Astiage. Persia

L’incredibile storia di Re Ciro, il Grande, e di suo nonno Astiage. Persia
Leggende

 
 

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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

L’incredibile ascesa al trono di Ciro, Il Grande (Persia)


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Piramo e Tisbe. Un amore in fuga. Leggenda. da Le Metamorfosi, di Ovidio. Babilonia, Persia

Piramo e Tisbe. Un amore in fuga. Leggenda. da Le Metamorfosi, di Ovidio. Babilonia, Persia
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Nella casa vicina c’era una fanciulla di nome Tisbe, che Piramo aveva notato solo da poco tempo, perché era da appena un anno che la sua famiglia era venuta ad abitare lì.
Non solo era più bella di tutte le ragazze del quartiere, ma aveva anche una grazia particolare che la faceva sembrare una principessa nonostante fosse figlia di un contadino. I suoi occhi erano del colore dell’Eufrate quando alla luce dell’alba non sapresti dire se è blu, se è verde o se è viola.
Insomma, bastava vederla per non dimenticarla più. Passa un giorno, passa un altro, quella bella fanciulla colpi talmente il cuore di Piramo, che una sera, poco prima di addormentarsi, egli si disse: “Questa è la donna che ho sempre sognato. Sarei disposto a dare tutto l’oro del mondo per conquistarla”. Detto fatto, cominciò a corteggiarla: correva a prenderle l’anfora dell’acqua, perché non si affaticasse a portarla; per lei raccoglieva bellissime rose; e cominciò a mandarle messaggi d’amore. […]


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I Geni. Una leggenda del Gabon.

I Geni. Una leggenda del Gabon.
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Un giorno Jounama, un vecchio pescatore, stanco per le difficoltà e per le scarse soddisfazioni del suo duro lavoro, disse a sua moglie Sambala:
– Anche oggi la pesca è andata male! Sto diventando vecchio e non ho nessuno che possa aiutarmi quando con la piroga vado a pescare al largo del fiume. Gli scogli sono troppo pericolosi. Questo pezzo di terra non è di nessuno. Da oggi sarà mio. Lavorerò queste zolle e le renderò fertili.
Si diresse verso la terra e la toccò con le sue mani callose; Jounama non aveva mai visto niente di simile e diceva tra sé: «Senza dubbio le semenze germoglieranno in brevissimo tempo».
Ma Sambala, spaventata, si era affrettata a toccare il gris-gris, un prezioso amuleto che lo stregone del villaggio aveva preparato per tenere lontano gli spiriti cattivi, mentre con occhi rivolti al cielo ammoniva il marito:
– Sai bene che questa terra appartiene ai folletti. […]


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La scomparsa di Atlantide. Leggenda

La scomparsa di Atlantide. Leggenda
Leggende

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Moltissimo tempo fa, in un piccolo paese della Bretagna, la giovane Arnaude conduceva un’esistenza felice in compagnia dei suoi genitori. In una notte di tempesta, una nave che passava di lì fu travolta dalle onde del mare e andò a conficcarsi sulle rocce della costa proprio nel punto in cui sorgeva l’abitazione della fanciulla. I suoi genitori videro con preoccupazione arrivare nella loro casa uomini di cui non conoscevano neanche la lingua, ma si tranquillizzarono non appena arrivò il capo dei naufraghi, il sultano d’Atlantide, che chiese loro ospitalità.


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