Natale nella stalla. Un racconto di Astrid Lindgren

Messo in voce da Gaetano Marino

Era una notte di tanti anni fa. Due viandanti, un uomo e una donna, avanzavano nell’oscurità. Avevano camminato a lungo ed erano stanchi; avevano bisogno di dormire ma non sapevano dove. Le luci delle case erano spente. Tutti dormivano e non c’era nessuno che si preoccupasse dei viandanti in cammino. Era una notte fredda e buia, una notte senza stelle. Finalmente i due viandanti videro una piccola stalla. L’uomo apri leggermente la porta, e fece luce con la lanterna. Forse c’erano degli animali lì dentro? Lo speravano, perché dove ci sono gli animali c’è calore, e i due viandanti avevano bisogno di scaldarsi e di riposare. […]

Gli Angeli di Natale. Di Fulvia Degl’Innocenti

Messa in voce di Gaetano Marino

Tra il cielo e la terra corrono lievi e luminosi gli angeli, i messaggeri di Dio. Tante sono le imprese che hanno compiuto dall’alba dei tempi, ma ovunque siano, qualunque sia la loro missione, c’è un attimo della loro eternità in cui tutto si ferma; è quando scocca la mezzanotte del 24 dicembre. È in quel preciso momento che lassù nel cielo queste impalpabili creature, fatte di gioia e di bontà, si mescolano alle stelle, e si ritrovano per ricordare la più bella delle storie, in cui tanti di loro furono protagonisti. […]

Le scarpette di Natale. Racconto

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era la notte Santa. Un povero calzolaio lavorava ancora nella sua unica stanza, dove viveva insieme alla moglie. Entro la mattina successiva, avrebbe dovuto consegnare un paio di scarpe per il figlio di un ricco signore.

  • Hai già pensato a quello che potremo comprarci con il guadagno di questo lavoro? Chiese il calzolaio alla moglie.
  • Sono piccole: ci daranno ben poco! – scherzò la donna.
  • Beh, quest’anno è andata così. […]

In quella notte di tanti anni fa. Il racconto del primo Natale.

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Un giorno Maria stava pregando nella sua stanza. Quando d’improvviso apparve una grande luce, di una luce che non s’era mai vista. Maria guardò quella luce e capì subito che si trattava di un angelo, che le disse: – Non devi aver paura, Maria. Io sono l’arcangelo Gabriele, e sono stato mandato da Dio, che ti vuole molto bene. Egli farà scendere su di te il Suo Santo Spirito. Per opera sua tu avrai un bambino, che chiamerai Gesù, il salvatore. Sarà il Figlio dell’Altissimo Onnipotente, il Re dei Re. Egli verrà al mondo per salvare il suo popolo, e il suo regno durerà per sempre, perché niente è impossibile a Dio. Maria rispose: – Io sono la serva del Signore, sia fatta la sua volontà. Anche il suo promesso sposo Giuseppe accolse la volontà del Signore, in obbedienza e nell’assoluto silenzio. […]

Canto di Natale. Da un racconto di Charles Dickens

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ebenezer Scrooge era un vecchio banchiere che viveva a Londra. Egli era un uomo ricco, avido, ed egoista. Il natale per lui era sempre stato una perdita di tempo. Scrooge rimproverava persino Dio per il riposo domenicale, perché esso era un danno serio per il commercio ed il guadagno. Talmente infastidito dalle festività, Scrooge, non solo lavorava ogni giorno con turni più lunghi di quelli degli operai delle fabbriche, ma costringeva il suo umile impiegato contabile Bob, al quale dava uno stipendio da fame, ovviamente, a fare altrettanto, obbligandolo a presentarsi al lavoro e rimanendo in ufficio fino a tardi anche il giorno della Vigilia di Natale, oltre il giorno di Santo Stefano, concedendogli con enorme risentimento di non lavorare il giorno di Natale. […]

La storia di Tauarì, figlio del delfino rosa. Amazzonia, la foresta, il suo popolo e i suoi miti. Un racconto di Marcia Theophilo

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche di Michael Brook & Brian Eno.

Sono la voce della Foresta. Quello che vi devo raccontare è proprio la verità. Il Delfino Rosa ha un figlio di nome Tauarì e lo sta cercando tra gli altri bambini indios che giocano nel fiume. È importante per il Delfino Rosa, il Boto, ritrovare suo figlio, perché Tauarì deve portare al mondo un messaggio di salvezza per la natura dell’Amazzonia. […]

Marcia Theophilo, poeta ed antropologa, è nata a Fortaleza in Brasile.
Rappresenta l’Unione Brasiliana di Scrittori in Italia.
Ha ricevuto numerosi premi internazionali.
È presente all’EXPO RIO DE JANEIRO, 9-31/giugno/2011, con il libro
AMA+ZONIA, Corpos da Natureza (foto di Fabian e poesie di Marcia
Theophilo, in italiano, portoghese e inglese).
Lectio magistralis al salone del Libro di Torino 2011, stand del Senato
della Repubblica sul tema “Natura e nuova economia”.
È testimonial dell’iniziativa “Per una Cultura della Biodiversità”, promossa
dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO nell’ambito della campagna
di educazione allo sviluppo sostenibile (DESS). Ha ricevuto da
Fulco Pratesi il “Panda” come testimonial biodiversità del WWF
Italia. Marcia Theophilo è candidata al premio Nobel.
maggiori informazioni: http://www.marciatheophilo.it/

Caccia alle streghe nella casa dei mostri. Un racconto di Gaetano Marino. Seconda puntata

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] E dunque, quel coso o quella cosa, grande o piccola che fosse, era un animale vivo. Pareva un roditore topo gigante, no, forse era un castoro, ma aveva una coda grossa e lunga, allora sicuramente era una Nutria, sì, una Nutria Bianca… Bianca? Una Nutria Bianca, sì, che le inseguiva come una belva feroce. Ma appena vide gli altri nel corridoio, ella si arrestò, si guardò intorno, furtiva, si avvicinò ansimando al gruppo e domandò: – Le avete viste? – Le abbiamo viste. – Quelle erano le tre streghe… […]

Caccia alle streghe nella casa dei mostri. Un racconto di Gaetano Marino. Prima puntata

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Ma chi poteva avere il coraggio di avventurarsi per una notte intera in quella vecchia casa? Un rudere che non possedeva più nemmeno un nome, posto in fondo al viale dei cipressi, e di cui molti temevano la sua storia, anche solo a raccontarla. […]

Notte paura, notte di storie e d’altre tenere creature. Un racconto di Gaetano Marino. Seconda puntata

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Appena scampato al pericolo del terribile sonno eterno, e non più dunque pasto per il famelico ragno Sbava Bostik e famigliuola, ratto Ascanio, si ritrovò, chissà come e chissà perché, sano e salvo in quella scatolacarrozza tirata da migliaia di Locuste, al cui comando stava in cassetta Sanguinaccio, il cocchiere, che subito domandò: – Bene, bene, ragazzo, bene, e ora, dimmi, dove andiamo? […]

Notte paura, notte di storie e d’altre tenere creature. Un racconto di Gaetano Marino. Prima puntata

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Eppure, fu un disastro. Eh sì, perché quella tela di ragno, seppure fosse schifosamente appiccicosa di bava schiumosa, tanto che non aveva mai mancato una preda, si ridusse miseramente in frantumi. Da sempre quella trappola stava ben incastrata tra i battenti della piccola finestra, tra le tante del muro di cinta di quella vecchia casa. Casa buia, dove il silenzio si faceva spettrale ed era l’unico padrone superstite. […]

Nascita e sorte di Ihknòs, isola delle meraviglie. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Tra questi uomini vi fu una stirpe di piccoli ometti: scuri scuri. Alcuni erano pelosissimi, e altri pelatissimi. Piccoli uomini che stavano da sempre in un pezzetto di terra circondato dal mare. Era un’isola foresta rigogliosissima: piena di profumi, fiori, frutti e animali di ogni specie; c’erano immense dune di sabbia accarezzate dal mare, laghi e fiumi d’acqua chiara, boschi di piante alte e rigogliose che lambivano il cielo, insieme ad animali di ogni razza e specie.
Era questa l’isola di Ihknos, detta, la terra dei Nuragòs. […]

Pesce Piccolo e Pesce Grande: amici inseparabili. Un racconto di Gaetano Marino. Terza puntata.

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

La fuga dal Capodoglio e quei strani sogni

[…] I due amici, come bimbi in festa all’uscita di scuola, s’intrufolavano in ogni anfratto. Filippo era rapidissimo, come solo gli squali sanno fare. Era come se tagliasse l’acqua; mentre Crisponcello restava aggrappato sulla pinna dorsale. Giocavano, s’avventuravano dappertutto, andavano matti per i vecchi relitti di mare. Vascelli appartenuti ai grandi ammiragli, o a capitani pirata. Giganti di legno affondati dalle tempeste, o spesso colpiti dalle cannonate nemiche; che se ne stavano lì addormentati. […]

Pesce Piccolo e Pesce Grande: amici inseparabili. Un racconto di Gaetano Marino. Seconda puntata.

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Strani incontri nella pancia del Capodoglio.

I due amici, pesce piccolo Crisponcello e pesce grande, Filippo, proseguirono il loro cammino verso il grande stomaco del capodoglio. Quando furono quasi vicini, poco prima d’entrare videro qualcosa. Qualcosa di enorme che ostruiva il passaggio. Quella cosa teneva sulle spalle un guscio arricciato: era un lumacone. Aveva due corna lunghe lunghe, che reggevano gli occhietti, neri neri, un corpo largo, lungo e mollaccioso, di color verde rame; e… due zanne, affilatissime come sciabole, che gli spuntavano dalla bocca, simili a quelle di un Tricheco. “Ma le lumache non hanno le zanne”. Pensarono i due amici. Quello è un Trico.raptor.lumacoso! – disse Crisponcello, drizzando le pinne. – Predatore carnivoro spietato, dell’era giurassica! […]

Pesce Piccolo e Pesce Grande: amici inseparabili. Un racconto di Gaetano Marino. Prima puntata.

Scritto e messo in voce dda Gaetano Marino

Come pesce piccolo e pesce grande divennero grandi amici alleati. L’avventura nel corpo del Capodoglio. Prima puntata.

Tanto tanto tempo fa viveva, in un grande mare sconosciuto, un pesce piccolo piccolo. Aveva tantissime pinne ed era pieno di tanti colori. Pesce piccolo nuotava veloce veloce alla ricerca di un posto sicuro, perché i pesci più grandi volevano mangiarselo. Questa è la legge dura della natura: pesce grande mangia pesce piccolo. Un giorno pesce piccolo incontrò un pesce grande, un enorme predatore squalo. Era talmente più grande di lui che non valeva nemmeno la pena d’essere mangiato. Figuriamoci! Al grande squalo quel cosino con le pinne poteva sembrare una nocciolina da gustare, ma solo una, e che certamente non lo avrebbe sfamato per niente. Allora pesce piccolo si avvicinò al predatore squalo, e con una vocina tremante e fatta di paura, gli chiese se lui, pesce grande, potesse prendersi cura di lui, pesce piccolo, e difenderlo dagli altri pesci predatori.[…]

Il dono di Gesù. Un racconto dal Vangelo

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Gesù, seguito dagli apostoli entrò a Gerusalemme. La folla lo acclamava con gioia. Accoglievano il messia, sventolando le palme in segno di saluto. E quella fu la Domenica delle Palme dove tutti cantavano: «Osanna nell’alto dei cieli! Benedetto colui che viene nel nome del Signore!» E le sue parole, le sue azioni e il suo sguardo erano cosa buona e giusta. […]

Crisponzio StregoSpaventa e la zucca magica di Halloween. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Molto molto tempo fa, in un antico villaggio sconosciuto c’era un uomo che si chiamava Crisponzio, detto il burbero. Era un omaccio avaro e antipatico. Detestava tutti gli uomini, ma soprattutto i bambini, perché era convinto che la loro età fosse del tutto inutile, oltre che uno spreco di tempo, dato che essi pensavano solo a giocare e giocare, e il gioco per lui non serviva assolutamente a nulla. […]

Sventolino e la perfetta festa di Halloween. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

C’era una volta in un paese lontano lontano, lontanissimo, un vecchio vecchio vecchissimo castello, che stava in cima ad una collina circondata da rovi e spine, e armata di cannoni spara puzzette, che stavano ben nascosti, camuffati, tra i cespugli dei corbezzoli esplosivi. Perché, dovete sapere, che il castello andava difeso. Da chi? Ma dagli invasori della domenica, no? E pure nei giorni di altre feste. […]

Una tempesta improvvisa. Un racconto di Massimo Fancellu

Messa in voce di Gaetano Marino

Massimo Fancellu, sito webAgape Consulting

C’è un ragazzo che ama il mare; desidera tanto una barca a vela, ma non può permettersela.
Fino ad un bel giorno in cui, inaspettatamente, eredita una bellissima barca a vela da un lontano zio d’America. Il ragazzo comincia subito a utilizzarla per navigare, imparando giorno dopo giorno a governarla sempre meglio. Naviga sempre con prudenza, rispettoso del mare. Un giorno, però, mentre si trova lontano dal porto, scoppia – improvviso e violento – un uragano; il ragazzo fa il possibile per rientrare in porto, ma le alte onde sono così impetuose da far sprofondare speranza e fiducia nel giovane che inizia, così, a perdere lucidità e controllo dell’imbarcazione. […]

Il racconto di Bortigali e di Santa Maria de s’auccu. Un racconto popolare dalla Sardegna

Messa in voce di Franco Mura

Quell’uomo nella notte Santa. Una fiaba sul Natale

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta uomo che uscì nella notte buia per cercare un po’ di brace per accendere il fuoco. Andò di casa in casa bussando alle porte:

  • Per favore, vi prego, aiutatemi! Mia moglie ha appena dato alla luce un figlio e devo fare un fuoco per scaldare lei e il piccolo!
    Ma quella era notte buia e tutti dormivano. Perciò nessuno rispose. L’uomo camminò e
    camminò.
    Finalmente vide il bagliore di un fuoco, e vide che ardeva in mezzo ad un prato. Un
    gran numero di pecore dormiva intorno al fuoco, e un vecchio pastore sorvegliava il gregge. […]

Il mistero dell’agrifoglio e il canto degli Angeli nella notte di Natale

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il pastorello si svegliò all’improvviso. In cielo c’era una luce nuova: una luce mai vista a quell’ora. Il giovane pastore si spaventò, lasciò l’ovile, attraversò il bosco: e si ritrovò nel campo aperto, sotto una bellissima volta celeste.
Dall’alto giunse il canto dolce e soave degli Angeli.

  • Tanta pace non può venire che di lassù – pensò il pastorello, e sorrise sereno.
    Le pecorelle, a sua insaputa, l’avevano seguito e lo guardarono stupite.
    Ecco che arrivò tanta gente e tutti, frettolosi e ansiosi, si incamminarono verso una stalla.

Come l’uccellino marrone diventò pettirosso la notte di Natale

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nella stalla dove stavano dormendo Giuseppe, Maria e il piccolo Gesù, il fuoco si stava spegnendo. Quando ci furono soltanto poche braci ancora accese e pochi tizzoni ormai spenti, Maria e Giuseppe sentivano freddo, ed erano così stanchi che si agitavano nel sonno.
Nella stalla c’era un altro ospite: un uccellino tutto marrone; era entrato nella stalla quando la fiamma era ancora viva; aveva visto il piccolo Gesù e i suoi genitori, ed era rimasto tanto contento che non si sarebbe allontanato da lì per nessun motivo. […]

Babbo Natale in quella buia città.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era notte fonda. Al principio non se ne accorse ma… dopo un po’… cominciò a vedere qualcosa di strano. Non vedeva in giro neanche un segno del Natale: non c’erano alberi addobbati, nessuna stella cometa fatta di lampadine, le vetrine erano tutte buie. Nessuna luminaria per le strade. Era una città spenta, una buia città.
Quando poi la sua slitta passò sotto le finestre della scuola elementare il suo sbalordimento fu davvero grande: non c’era niente alle finestre, nemmeno un piccolo disegno.

  • Ma insomma – disse Babbo Natale, anche un po’ seccato – che modo é questo di ricevermi?
    Babbo Natale fu preso dallo sconforto e cominciò a pensare che si fossero dimenticati di lui. Subito bussò ad una porta. […]

La storia del piccolo abete e il dono di Babbo Natale

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era l’autunno e gli alberi del bosco perdevano le foglie. E non erano affatto contenti di rimanere nudi e spogli, coi rami che parevano fantasmi stecchiti.
Per questo non badavano al pianto di un uccellino che si trascinava per terra perché aveva un’ala spezzata. L’uccellino si fermò al piede della quercia e le disse:

  • Oh, quercia grande potente, fammi rifugiare tra i tuoi rami! Ho un’ala spezzata e il freddo che sta per arrivare può farmi morire.
  • Non ho voglia di esser buona! – rispose la quercia. – Quando perdo le foglie sono di malumore!
    L’uccellino si trascinò al piede di un castagno. […]

Il giusto giudice e il re dell’Algeria, un racconto di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un re di Algeria, Bauakas, volle assicurarsi di persona se fosse vero ciò che gli avevano detto, che cioè in una delle sue città viveva un giudice giusto che sapeva subito riconoscere la verità, e al quale nessun imbroglio poteva sfuggire. Bauakas si travestì da mercante e si diresse a cavallo verso la città in cui viveva il giudice.
All’entrata della città gli si avvicinò uno storpio per chiedergli l’elemosina. Bauakas gliela fece, e volle proseguire, ma lo storpio si afferrò al suo abito. […]

Il Natale di Martìn, un racconto di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In una grande città viveva un calzolaio di nome Martìn. Lavorava nella stanzetta di un seminterrato, con una finestretta che dava sulla strada. Da quella finestretta il calzolaio Martìn poteva vedere i piedi delle persone che passavano, ed egli riconosceva molti di loro dalle scarpe, che lui stesso, infatti, aveva riparato.
Martìn aveva sempre molto da fare, perché lavorava bene, e non si faceva pagare troppo. Anni prima, ahimé, gli erano morti la moglie e i figli, e Martìn si era disperato tanto da rimproverare persino il buon Dio.

Una festa di Natale, un racconto di Carlo Collodi

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ci fu una vedova che si chiamava Contessa Maria, ed era rimasta con i suoi tre figli: due maschi e una bambina.
Il maggiore, di nome Luigino, aveva otto nove anni, Alberto, il secondo, ne finiva sette, e Ada, la minore, aveva appena compiuti i sei anni, sebbene ne dimostrasse di più, essendo alta, sottile e veramente aggraziata.
La contessa passava molti mesi all’anno in una sua villa per amore de’ suoi figlioletti, che erano gracilissimi e di una salute molto delicata. […]

Leonardo da Vinci, sulla vita di un genio sognatore fuori dal tempo. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Ho appena concluso la stesura di questo breve racconto sulla vita e sulle opere di Leonardo da Vinci. Già solo il nome incute rispetto, grande rispetto, e difatti, non è stata un’impresa facile, ovviamente. Allora ho deciso di mettere insieme un po’ di storia e un po’ di vicende, almeno quelle che mi hanno più coinvolto, insieme alle impressioni e le suggestioni, che ho ricevuto durante lo studio e la preparazione di uno spettacolo prodotto per il Festival della Scienza di Cagliari: “Favole di Storie Fantastiche, dal genio di Leonardo da Vinci”. Eh sì, perché Leonardo, tra le tante capacità, era anche un grande inventore di storie, di favole. Spero che mi perdoniate. Buon ascolto.

Ascolta pure: Favole di storie fantastiche, dal genio di Leonardo da Vinci

Filippa, la bambina esploratrice nella notte delle paure. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] E vissero per sempre felici e contenti! Qualcuno disse. Poi all’improvviso la luce della camera si spense e tutto diventò nero, buio, scuro come la pece. Solo il lumicino della Luna rubava un po’ di buio infilandosi con la propria luce d’argento spettrale. Intorno, nella camera, vi stavano solo un’idea di ombre immobili. Sì, un’idea, o forse, sarebbe meglio dire un ricordo. Perché Filippa, la piccola grande cacciatrice di mostri, conosceva bene quel posto, anche se stava immerso nel quasi buio, e poi perché quel posto era proprio la sua camera. Per questo sapeva con certezza che là, in fondo, ci stava la sua comodissima Spumalestorie, la poltrona sbrindellata dei viaggi di tutte le storie. Storie di sogni dalle storie di libri, e da divorare. Spumalestorie aveva di fronte, come sempre, il fedelissimo Spumailpiedino, il push push poggiapiedi dai mille colori, consumati e scoloriti. […]

La notte di Halloween nello stagno dei piccoli e grandi amici. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Anche se quella era la notte di Halloween, la piccola rana Amelina e i suoi amici se la spassavano nell’acqua dello stagno come avevano sempre fatto in una qualsiasi notte dell’anno. Quella era una notte che non poteva essere uguale a tutte le altre notti, loro lo sapevano bene, ma nonostante tutto ogni cosa procedeva come sempre, come una solita notte: Bertoldo, il cigno osservava vanitoso il riflesso delle sue piume sullo stagno di mare, mentre Castore, il grande muggine, si srotolava sull’acqua fischiettando, e Cesarina, la piccola vongola, spruzzava di qua e di là i suoi giochi d’acqua. Così trascorreva quella notte. D’un tratto però il muggine Castore si fermò durante le sue giravolte e vide la principessa Berta, insieme alle sue sorelline, raccogliere le grandi zucche che crescevano nel giardino del grande palazzo posto di fronte allo stagno. […]

Il Cucù di Adriano nella notte dei Mostri. Un racconto di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] E Si lanciarono in ogni parte della stanza, armati e addestrati a rosicchiare come castori, qualsiasi cosa. Cominciarono a rosicchiare l’armadio, il letto, lo specchio, le sedie, i cuscini, i vestiti. Spezzavano, frantumavano ogni cosa. Strillavano come fossero brutte arpie stregacce, e il peggio furono le puzzette. Tremende puzze da farti spuntare i capelli grigi e bruciare il pigiama. Avevano un odore di uovo marcio inconfondibile, mischiato con vermi putrefatti di stagno morto in decomposizione, vomito rancido, zolfo di vulcano, e gas di pancia di koala. […]

Katte, la piccola strega e l’incantesimo del ragno Orlando nella notte di Halloween.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era solo una cosa che a Katte non piaceva per niente: Halloween, la notte dei defunti.
Una volta all’anno, quando le foglie cadevano dagli alberi, e le notti si facevano più lunghe, tutti i bambini della sua scuola cominciavano ad agitarsi e non parlavano d’altro che dei preparativi per la festa. Si preparavano costumi da strega davvero orribili, con nasi storti e muccolosi di puss, verruche pustolose e sanguinanti, dita mozzate o frantumate, colle unghie ricurve zozze e lunghissime, capelli neri arruffati, cresposi e sporchi di sangue raggrumato, finto ovviamente, e manici untuosi di scopa vecchia e consumata. Katte aveva provato a spiegare a scuola che si sbagliavano: – Le streghe non sono così! La mia mamma ad esempio è pulita ed è molto bella. Ma a quelle parole tutti i bambini si mettevano a ridere. […]

Airela che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva

Un racconto di Pier Paola Nonnis. Messa in voce di Gaetano Marino

Si raccontava dal tempo senza inizio la leggenda della principessa Airela e del lago che aveva preso il suo nome; e poi in tempi più recenti si parlava di un medico di nome Jan che viveva in una capanna nei pressi del lago.
Un giorno Jan si era specchiato nelle acque del lago e da allora le sue visite erano divenute frequenti, tanto frequenti da fargli dimenticare la sua casa in città e il lavoro che gli dava lustro e ricchezza.
Si costruì una capanna e divenne il medico dei pescatori del lago. […]

Acquerello di Giovanni Nonnis
Acquerello di Giovanni Nonnis
  • Pier Paola Nonnis medico chirurgo, si specializza, a Cagliari, con una tesi sulle fiabe della tradizione orale sarda. Si trasferisce a Roma dove esercita la professione medica e prosegue gli studi di fiabistica portando avanti un progetto per creare uno spazio dove raccogliere e raccontare ai bambini le fiabe della tradizione orale europea. Nel 2013 realizza La settimana della fiaba, sostenuta dall’Unicef e ospitata nelle scuole di Nuoro, a cui viene associata La mostra delle fiabe illustrata dalle opere di G.Nonnis. Pubblica il saggio:”Dai guerrieri nuragici agli eroi delle fiabe. Viaggio nella pittura di G. Nonnis”. Insegna fiabistica
  • Quinta classificata al premio Nazionale al premio Nazionale
  • Colosseo 2000 con l’opera:Aspetti psicologici della fiaba sarda e suo utilizzo in psicoterapia
  • Menzione d’onore a premio Nazionale per medici scrittori Il Platano d’oro con il racconto :Aurelia che aveva dato il nome al lago dove Jan viveva. 1998 Cagliari
  • Menzione d’onore al premio Nazionale Città di Ardea con il racconto Il Principe è lo Scemo del villaggio. Ardea 2005

Il dono di Natale, un racconto di Grazia Deledda

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

– Siamo tutti in casa? – domandò mio padre, rientrando una sera sul tardi, tutto intabarrato e col suo fazzoletto di seta nera al collo. E dopo un rapido sguardo intorno si volse a chiudere la porta col paletto e la stanga, quasi fuori s’avanzasse una torma di ladri o di lupi. Noi bambine gli si saltò intorno curiose e spaurite.
– Che c’è, che c’è?
– C’è che comincia a nevicare e ne avremo per tutta la notte e per parecchi giorni ancora: il cielo sembra il petto di un colombo.