La dea Atena sfida il dio Poseidone, la nascita dell’ulivo. Mitologia

La dea Atena sfida il dio Poseidone, la nascita dell’ulivo. Mitologia
5 (100%) 1 vote

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Poco lontano dal regno di Poseidone c’era una città maestosa e importante. Una città ricca di splendidi palazzi di marmo pregiato e di templi imponenti, che onoravano soltanto la saggia figlia di Zeus, Atena. La dea partorita dalla testa del padre, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Il dio del mare, Poseidone, invidiosissimo, fremeva dalla voglia di diventar pure lui il suo padrone assoluto, dato che la città si trovava proprio accanto al mare. Un giorno, Poseidone, arrivò col suo carro veloce sul punto più alto della città, l’Acropoli, e battendo sulla roccia con la sua arma, il pericoloso tridente, fece sgorgare una fonte d’acqua marina. – Ecco la prova che questa città è mia” gridò il dio del mare ai quattro venti. – Qui sgorga acqua di mare, e io sono il dio del mare. Dunque la città mi appartiene.
La dea Atena si fece avanti: – Come osi tu, Poseidone, pronunciare queste parole. Tu insulti il tuo padrone, Zeus, e offendi sua figlia, me, Atena, unica signora assoluta della meravigliosa città da me protetta. […]


Sostieni Parole di Storie con una libera donazione. Puoi farlo qui, oppure vai sulla pagina “Sostieni Parole di Storie” e scopri in quanti modi potrai sostenere il nostro lavoro. La tua donazione ci aiuterà a raccontare nuove storie, nuove avventure, che potranno restare libere e gratuite. Grazie, anche solo per averci pensato, e come sempre, buone storie nuove a tutti.

seguiciFacebooktwitteryoutubeinstagramFacebooktwitteryoutubeinstagramby feather

Informazioni su parole di storie

Web Side Story - Fiabe, Favole, Leggende, Mitologia, messe in voce per tutti. Podcast. Letture ad alta voce, dalla letteratura classica alla moderna e contemporanea. Qui puoi ascoltare liberamente le nostre storie, e se poi lo desideri puoi prendere quelle che preferisci e portarle via con te, gratuitamente. Come un di più, per amore della leggerezza.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *