A giocare col bastone. Di Gianni Rodari

A giocare col bastone. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada passò un bel vecchio con gli occhiali d’oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli cadde.
Claudio fu pronto a raccoglierlo e lo porse al vecchio, che sorrise e disse:
Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.
E senza aspettare risposta si allontanò, e pareva meno curvo di prima. […]

L’Apollonia della marmellata. Di Gianni Rodari

L’Apollonia della marmellata. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

A Sant’Antonio, sul Lago Maggiore, viveva una donnina tanto brava a fare la marmellata, così brava che i suoi servigi erano richiesti in Valcuvia, in Valtravaglia, in Val Dumentina e in Val Poverina. La gente, quand’era la stagione, arrivava da tutte le valli, si sedeva sul muricciolo a guardare il panorama del lago, coglieva qualche lampone dai cespugli, poi chiamava la donnina della marmellata:
Apollonia! – Che c’è?
Me la fareste una marmellata di mirtilli?
Eccomi. […]

Il topo dei fumetti. Di Gianni Rodari

Il topo dei fumetti. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un topolino dei fumetti, stanco di abitare tra le pagine di un giornale e desideroso di cambiare il sapore della carta con quello del formaggio, spiccò un bel salto e si trovò nel mondo dei topi di carne e d’ossa. – Squash! – esclamò subito, sentendo odor di gatto. – Come ha detto? – bisbigliarono gli altri topi, messi in soggezione da quella strana parola. […]

Il filobus numero 75. Di Gianni Rodari

Il filobus numero 75. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una mattina il filobus numero 75, in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l’Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.
I viaggiatori, a quell’ora, erano quasi tutti impiegati, e leggevano il giornale, anche quelli che non lo avevano comperato, perché lo leggevano sulla spalla del vicino. Un signore, nel voltar pagina, alzò gli occhi un momento, guardò fuori e si mise a gridare:
Fattorino, che succede? Tradimento, tradimento! Anche gli altri viaggiatori alzarono gli occhi dal giornale, e le proteste diventarono un coro tempestoso: – Ma di qui si va a Civitavecchia! […]

Processo al nipote. Di Gianni Rodari

Processo al nipote. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

GIUDICE Imputato, alzatevi! Come vi chiamate?
IMPUTATO Rossi Alberto, nipote di Rossi Pio.
GIUDICE Conosco il signor Rossi Pio: ottima persona
sotto tutti i punti di vista. Di che cosa siete accusato?
PUBBLICO MINISTERO Per l’appunto, signor Giudice, l’imputato è accusato di avere gravemente offeso suo zio. Si figuri che in un tema in classe ha scritto: «Lo
zio è il padre dei vizi»!
LO ZIO Capisce? E non sono nemmeno sposato! […]

Alice casca in mare. Di Gianni Rodari

Alice casca in mare. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta Alice Cascherina andò al mare, se ne innamorò e non voleva mai uscire dall’acqua.
Alice, esci dall’acqua, – la chiamava la mamma.
Subito, eccomi, – rispondeva Alice. Invece pensava: – Starò in acqua fin che mi cresceranno le pinne e diventerò un pesce.
Di sera, prima di andare a letto, si guardava le spalle nello specchio, per vedere se le crescevano le pinne, o almeno qualche squama d’argento. Ma scopriva soltanto dei granelli di sabbia, se non si era fatta bene la doccia.
Una mattina scese sulla spiaggia più presto del solito e incontrò un ragazzo che raccoglieva ricci e telline. Era figlio di pescatori, e sulle cose di mare la sapeva lunga. […]

Il Re Mida e la Mucca. Di Gianni Rodari

Il Re Mida e la Mucca. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Il re Mida era un grande spendaccione, tutte le sere dava feste e balli, fin che si trovò senza un centesimo. Andò dal mago Apollo, gli raccontò i suoi guai e Apollo gli fece questo incantesimo: – Tutto quello che le tue mani toccano deve diventare oro.
Il re Mida fece un salto per la contentezza e tornò di corsa alla sua automobile, ma non fece in tempo a toccare la maniglia della portiera che subito la macchina diventò tutta d’oro: ruote d’oro, vetri d’oro, motore d’oro. Era diventata d’oro anche la benzina, così la macchina non camminava più e bisognò far venire un carro coi buoi per trasportarla. […]

Alice Cascherina. Di Gianni Rodari

Alice Cascherina. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Questa è la storia di Alice Cascherina, che cascava sempre e dappertutto.
Il nonno la cercava per portarla ai giardini: – Alice! Dove sei, Alice?
Sono qui, nonno. – Dove, qui?
Nella sveglia.
Sì, aveva aperto lo sportello della sveglia per curiosare un po’, ed era finita tra gli ingranaggi e le molle, ed ora le toccava di saltare continuamente da un punto all’altro per non essere travolta da tutti quei meccanismi che scattavano facendo tic-tac.
Un’altra volta il nonno la cercava per darle la merenda: – Alice! Dove sei, Alice?
Sono qui, nonno. – Dove, qui?
Ma proprio qui, nella bottiglia. Avevo sete, ci sono cascata dentro. […]

A toccare il naso del re. Di Gianni Rodari

A toccare il naso del re. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta Giovannino Perdigiorno decise di andare a Roma a toccare il naso del re. I suoi amici lo sconsigliavano dicendo: – Guarda che è una cosa pericolosa. Se il re si arrabbia ci perdi il tuo naso con tutta la testa.
Ma Giovannino era cocciuto. Mentre preparava la valigia, per fare un po’ di allenamento andò a trovare il curato, il sindaco e il maresciallo e toccò il naso a tutti e tre con tanta prudenza e abilità che non se ne accorsero nemmeno.
«Ecco che non è difficile», pensò Giovannino. […]

A inventare i numeri. Di Gianni Rodari

A inventare i numeri. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

  • Inventiamo dei numeri?
  • Inventiamoli, comincio io. Quasi uno, quasi due, quasi tre, quasi quattro, quasi cinque, quasi sei.
  • E troppo poco. Senti questi: uno stramilione di biliardoni, un ottone di millantoni, un meravigliardo e un meraviglione.
  • Io allora inventerò una tabellina:
    tre per uno Trento e Belluno
    tre per due bistecca di bue
    tre per tre latte e caffè
    tre per quattro cioccolato
    tre per cinque malelingue
    tre per sei patrizi e plebei
    tre per sette torta a fette
    tre per otto piselli e risotto
    tre per nove scarpe nuove
    tre per dieci pasta e ceci.

Il cacciatore sfortunato. Di Gianni Rodari

Il cacciatore sfortunato. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

– Prendi il fucile, Giuseppe, prendi il fucile e vai a caccia, – disse una mattina al suo figliolo quella donna. – Domani tua sorella si sposa e vuol mangiare polenta e lepre.
Giuseppe prese il fucile e andò a caccia. Vide subito una lepre che balzava da una siepe e correva in un campo. Puntò il fucile, prese la mira e premette il grilletto. Ma il fucile disse: Pum!, proprio con voce umana, e invece di sparar fuori la pallottola la fece cadere per terra. […]

Il paese senza punta. Di Gianni Rodari.

Il paese senza punta. Di Gianni Rodari.
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Messa in voce di Gaetano Marino

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore.
Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima.
Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea di infilarsene una all’occhiello. […]

Il topo che mangiava i gatti. Di Gianni Rodari

Il topo che mangiava i gatti. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un vecchio topo di biblioteca andò a trovare i suoi cugini, che abitavano in solaio e conoscevano poco il mondo.
– Voi conoscete poco il mondo, – egli diceva ai suoi timidi parenti, – e probabilmente non sapete nemmeno leggere.
– Eh, tu la sai lunga, – sospiravano quelli.
– Per esempio, avete mai mangiato un gatto?
– Eh, tu la sai lunga.
Ma da noi sono i gatti che mangiano i topi.
– Perché siete ignoranti.
Io ne ho mangiato più d’uno e vi assicuro che non hanno detto neanche: Ahi!
– E di che sapevano?
– Di carta e d’inchiostro, a mio parere. […]

Tonino l’invisibile. Di Gianni Rodari

Tonino l’invisibile. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta un ragazzo di nome Tonino andò a scuola che non sapeva la lezione ed era molto preoccupato al pensiero che il maestro lo interrogasse.
«Ah, – diceva tra sé, – se potessi diventare invisibile…»
Il maestro fece l’appello, e quando arrivò al nome di Tonino, il ragazzo rispose: – Presente! – ma nessuno lo sentì, e il maestro disse: – Peccato che Tonino non sia venuto, avevo giusto pensato di interrogarlo. Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave. […]

Giacomo cristallo. Di Gianni Rodari

Giacomo cristallo. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l’aria e l’acqua.
Era di carne e d’ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente. Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca. Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie. […]