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Alla ricerca dell’ISOLA DI DOVE NON SI SA e altre storie
Fiabe scritte e messe in voce da Gaetano Antonino Marino
durata: 122 minuti
Fascia scolare da 8 anni in su

Titoli delle fiabe

  • Alla ricerca dell’ISOLA DI DOVE NON SI SA
  • Strego Spaventa e la Zucca Magica
  • Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Prima puntata
  • Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Seconda puntata
  • Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Terza puntata
  • Il balestriere senza nome

Alla ricerca dell’ISOLA DI DOVE NON SI SA
Tra le valli e le colline della Martilla, un’antica contea dell’isola di Ihknos, terra baciata dal sole, si trova il villaggio di Santu ‘Engiu. Nelle sue fertili campagne nascono i preziosi fiori dello zafferano, una pianta conosciuta come spezia magica dal profumo inconfondibile. Dicono che con le sue proprietà scacci via il malumore e i brutti pensieri. Gli abitanti di Santu ‘Engiu appartengono a una delle più importanti borgate dell’isola dove da sempre vivono ben custodite nelle capanne di paglia e terra fangosa infinite Storie di Sogni.[…]


Strego Spaventa e la Zucca Magica
Molto molto tempo fa, in un antico villaggio sconosciuto c’era un uomo arcigno che si chiamava Crisponzio. Era un omaccio triste e antipatico, ma soprattutto detestava i bambini. “I mocciosetti,” diceva Crisponzio digrignando i denti, ”pensano solo a giocare e a perdere tempo per niente. Che spreco!” Crisponzio viveva solo e abitava in un castello che lui stesso s’era costruito in cima a una collina. Quel castello era fatto di sassolini neri, e le male lingue dicevano che egli fosse talmente spilorcio d’averlo costruito con i sassolini neri che trovava lungo il sentiero. Se li portava fin lassù a uno a uno, spingendoli con gli stivaloni, che pare non si levasse mai nemmeno per andare a dormire.[…]


Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Prima puntata
Tanto tanto tempo fa viveva in un grande mare sconosciuto un pesciolino che si chiamava Crisponcello. Era un pesce molto piccolo, con tantissime pinne e pieno di colori. Crisponcello nuotava veloce veloce nel grande mare alla ricerca di un posto sicuro, perché i pesci più grandi di lui volevano mangiarselo. Eh sì. Questa è la legge dura della natura: pesce grande mangia pesce piccolo. Un giorno Crisponcello incontrò un grande pesce. Un enorme predatore squalo, era talmente più grande di lui che non valeva nemmeno la pena d’essere mangiato. Figuriamoci! Al grande squalo quel cosino con le pinne poteva sembrare una nocciolina da gustare, ma solo una, e che certamente non lo avrebbe sfamato per niente.[…]


Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Seconda puntata
I due amici, pesce piccolo Crisponcello e pesce grande Filippo, proseguirono il loro cammino verso il grande stomaco del capodoglio. Quando furono quasi vicini, poco prima d’entrare videro qualcosa. Qualcosa di enorme che ostruiva il passaggio. Quella cosa teneva sulle spalle un guscio arricciato: era un lumacone. Aveva due corna lunghe lunghe, che reggevano gli occhietti, neri neri, un corpo largo, lungo e mollaccioso di color verde rame; e due zanne affilatissime come sciabole, che gli spuntavano dalla bocca, simili a quelle di un Tricheco. “Ma le lumache non hanno le zanne”. Pensarono i due amici. “Quello è un Trico.Raptor.Lumacoso!” disse Crisponcello, drizzando le pinne. “Predatore carnivoro spietato, dell’era giurassica!”[…]


Pesce Piccolo e Pesce Grande, amici inseparabili. Terza puntata
Crisponcello e Filippo, pesce piccolo e pesce grande, amici inseparabili, scivolavano tra dune di sabbia addormentate da secoli e secoli sui fondali. Si rincorrevano tra le rocce d’argento dei vulcani sommersi; circondati da pietre rovinose di civiltà scomparse. Pietre scure avvolte dai coralli, fiori di mare, tane e nascondigli di migliaia e migliaia di animali coloratissimi. I due amici, come bimbi in festa all’uscita di scuola, s’intrufolavano in ogni anfratto. Filippo era rapidissimo, come solo gli squali sanno fare. Era come se tagliasse l’acqua; mentre Crisponcello restava aggrappato sulla pinna dorsale. Giocavano, s’avventuravano dappertutto. Andavano matti per i vecchi relitti di mare. Vascelli appartenuti ai grandi ammiragli, o a capitani pirata. Giganti di legno affondati dalle tempeste, o spesso colpiti dalle cannonate nemiche; che se ne stavano lì addormentati.[…]


Il balestriere senza nome
Ai confini dell’ISOLA DI DOVE NON SI SA c’era un antico regno governato da un re potente il cui nome non s’è mai saputo. Alcuni dicono che questo re non avesse mai voluto di proposito un nome perché il suo volere fu quello di farsi chiamare re e basta. Ebbene, questo re senza nome aveva uno scudiero valoroso proveniente dalla lontana terra di Persia ed era un abile tiratore di frecce con la balestra. Anche di questo scudiero balestriere nessuno ha mai saputo e conosciuto il nome, si sapeva solo che fosse giunto nell’ISOLA DI DOVE NON SI SA al seguito di una spedizione di facoltosi commercianti di spezie di cui era guardia. Il balestriere senza nome aveva un cavallo saggio e fedelissimo, e, fatto assai curioso, solo di lui si seppe il nome, si chiamava Xanto.[…]

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