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La bella Marigalla, la famosa Ghianda che Ride e altre fiabe
Scritte e messe in voce da Gaetano Antonino Marino
Durata: 137 minuti
Titoli delle fiabe:
-La bella Marigalla, e la famosa Ghianda che Ride
-Corallina e la Malaventura
-Il ladro di fiori nel regno di Tulipandia
La bella Marigalla, e la famosa Ghianda che Ride
Una fiaba ispirata dalla tradizione popolare
Da 13 anni in su
C’era una volta nel regno di Pistillonia una ragazza molto bella che si chiamava Marigalla. Il destino crudele l’aveva resa orfana di padre e madre quand’era ancora una fanciulla. Nelle campagne d’intorno al paese c’era stato un terribile incendio, con fiamme alte che avevano aggredito ogni cosa e minacciato l’antico oliveto di famiglia. Per domare il fuoco i genitori di Marigalla s’erano precipitati nel podere con la speranza di spegnere le fiamme, ma le lingue di fuoco divorarono ogni cosa, finché circondarono quei poveri genitori negando loro ogni via di fuga. Fu una fine atroce. Fortunatamente l’unico bene che non andò in fumo fu la casa di Marigalla. Da allora la ragazza divenne povera e per campare si arrangiò con l’arte del ricamo che le aveva trasmesso la madre.[…]
Corallina e la Malaventura
Una fiaba liberamente ispirata dalla tradizione popolare
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
Da 10 anni in su
C’era in un paese posto ai piedi di una montagna una donna malvagia che aveva una figliastra di nome Corallina. Ogni giorno a casa della matrigna si presentava una povera vecchia per chiedere la carità. La donna malvagia non la sopportava perché riteneva che i poveri fossero dei fannulloni ai quali mancava la voglia di lavorare, e la povera vecchia tanto insisteva che dopo essere stata insultata e umiliata, la donna malvagia le dava un po’ di pane raffermo; quello che di solito veniva dato alle galline.[…]
Il ladro di fiori nel regno di Tulipandia
Una fiaba liberamente ispirata dalla tradizione popolare
Da 8 anni in su
In quel tempo nel regno di Tulipandia governava un sovrano benvoluto dal popolo, che si chiamava Re Bulbo. Egli aveva due figli, Bulbotto, il più grande e Bulbetto, il più piccolo. Re Bulbo aveva una moglie dolce, bella e con i capelli biondo argento; il suo nome era Pistilla. Purtroppo una malattia sconosciuta l’aveva portata nel mondo del lungo sonno quando ancora i figli erano in fasce, e per il re Bulbo fu un grande dolore. Tutto accadde in una mattina di piena primavera. La regina s’era alzata presto come sempre, e stava seduta a tavola per far colazione insieme a Coccinilla, la balia dei suoi figli; con lei conversava sugli impegni della giornata e il da farsi per i piccoli Bulbotto e Bulbetto.[…]
