Grillino. Una fiaba di Luigi Capuana

Grillino. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta due poveri contadini, marito e moglie, che campavano nella miseria. L’uomo lavorava a giornata, la donna andava a servizio dalle vicine.
Abitavano in una casetta nera e affumicata. Eppure non si lamentavano mai.
Una notte si sentirono svegliare dal canto di un grillo.
— Trih! Trih! Trih!
Trilla, trilla, trilla; non la finiva più.
L’uomo accese la candela e salta giù dal letto.
— Che vuoi fare, marito mio?
— Ammazzare questo grillaccio.
— Lascialo stare; è una creatura di Dio. […]

L’ago, il sarto e la sua figliuola. Una fiaba di Luigi Capuana

L’ago, il sarto e la sua figliuola. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un sarto, che campava la vita mettendo toppe e rivoltando vestiti usati.
Nella sua botteguccia ci si vedeva appena; per ciò lavorava sempre davanti la porta, con gli occhiali sul naso; e, tirando l’ago, canterellava:
Il mal tempo dee passare,
Il bel tempo dee venire.
Zun! Zun! Zun!
Aveva una figliuola bella quanto il sole, ma, ahimè, era senza braccia. Le vicine lo aiutavano: oggi una, domani un’altra, si prestavano a vestire la ragazza, a pettinarla, a lavarle la faccia; lui invece doveva imboccarla. Ma ad ogni boccone, brontolava:
— Chi non ha braccia, non dovrebbe aver bocca! […]

Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana

Il lupo mannaro, una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 

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  • dai sette anni

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina che non avevano figliuoli e pregavano i santi, giorno e notte, per ottenerne almeno uno. Intanto consultavano anche i dottori di Corte. – Maestà, fate questo. – Maestà, fate quello. E pillole di qua, e beveroni di là; ma il sospirato figliuolo non arrivava. Una bel giorno ch’era freddino, la Regina s’era messa davanti il palazzo reale per riscaldarsi al sole. Passa una vecchiarella: – Fate la carità! E la regina rispose: – Non ho nulla. La vecchiarella andò via brontolando. – Che cosa ha brontolato? – domandò la Regina. – Maestà, ha detto che un giorno avrete bisogno di lei.


Bambolina. Una fiaba di Luigi Capuana. Messa in voce di Gaetano Marino

Bambolina. Una fiaba di Luigi Capuana. Messa in voce di Gaetano Marino
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pescatore che vivacchiava alla meglio con il raccolto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina dopo all’alba era di ritorno. Quando aveva fatto una buona retata, scorgendo da lontano la moglie che lo attendeva, ansiosa, alla spiaggia, le faceva segno di rallegrarsi, agitando per aria il berretto. Da parecchi mesi però il povero pescatore aveva una gran sfortuna; pareva che quasi tutti i pesci si fossero messi d’accordo per non farsi pescare da lui. I suoi compagni, invece, ne pigliavano tanti e poi tanti, che spesso dovevano rigettarli in mare, perché il troppo peso non facesse affondare le barche. Disperato un giorno disse alla moglie:
— Vendiamo barca, reti e ogni cosa; almeno tireremo innanzi un buon paio di settimane con quel po’ di danaro che ne caveremo. Se no, saremo ben presto morti di fame tu, io e Bambolina. […]

La Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana

La Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina che avevano una figliuola più bella della luna e del sole. Un giorno, dopo il pranzo, il Re disse alla Regina: – Maestà, guardate qui, tra i capelli. Sento qualche cosa che mi morde. La Regina osservò, e spostando i capelli con le dita, e trovò un pidocchio. Stava per schiacciarlo… – No – disse il Re. – Proviamo ad allevarlo. E misero il pidocchio in uno scatolino piccino piccino. Gli davano da mangiare ogni giorno, e quello cresceva e ingrassava. Presto dovettero levarlo via da lì perché s’era fatto tanto grosso che non ci stava più. Il Re, curioso di vedere fin dove sarebbe arrivato, lo trattava bene, e insieme alla Regina, andava tutti i giorni a fargli visita. […]

La MammaDraga. Una fiaba di Luigi Capuana

La MammaDraga. Una fiaba di Luigi Capuana
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*** dai 9 anni in su

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Sì dentro, perché intanto, come d’incanto malefico, Costantina era stata intrappolata dentro la villa, subito si sentì un frastuono di chiavistello che serrava la porta.
Quella stregaccia era una MammaDraga terribile, che si nutriva di bambini e bambine.
Costantina sentì il cuore impazzire dalla paura e gridò:
— Anellino, aiutami tu!
— Uh! Uh! Che buon odore!
La Mammadraga la fiutava tutta, ma non poteva toccarla per via dell’anellino. Tanto che dalla rabbia si mordeva le labbra, sputando qualche dente marcio.
— Che ci hai addosso? Fammi vedere. Perché nascondi le mani?
Costantina, tutta tremante, le mostrò le mani.
— Oh, che brutto anello! È di rame. Te ne darò uno d’oro.
— Questo mi piace e mi basta.
La Mammadraga le voltò le spalle e la lasciò sola.
Dentro quella villa s’apriva una spleonca che pareva una grotta immensa. Le pareti apparvero affumicate e un puzzo di carne bruciata inondava di marcio l’aria. Sulle seggiole stavano gatti neri che facevano le fusa, e per terra rospi untuosi che saltellavano; e sui massi sporgenti, gufi appollaiati con gli occhioni luccicanti, la testa che girava di continuo, e il becco insanguinato.

Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana

Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana
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C’era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all’altra Tramoggia.
La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava:
— Compare, ma quando maritate queste figliuole?
— Quando ci sarà chi le vuole.
— E che dote gli date?
— Dote niente. Rota la regalo, Tramoggia la do per
nulla.
— Furbo siete, mugnaio!
All’alba, se non c’erano ancora avventori, il mugnaio imboccava una grossa conchiglia marina, e si metteva prima a suonare e poi a gridare:
— Púuh! Púuh! Púuh!
Vieni, vieni a macinare!
Nel mulino non c’è da fare.
Púuh! Púuh! Púuh!
Vieni, vieni al mio mulino,
Chi vien primo ha il contentino.
Púuh! Púuh! Púuh! […]

Il barbiere, la radichetta e la coda di cavallo. Una fiaba di Luigi Capuana

Il barbiere, la radichetta e la coda di cavallo. Una fiaba di Luigi Capuana
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C’era una volta un barbiere che faceva la barba alla povera gente. Scorticava le facce con un vecchio rasoio e vi trinciava braciole di carne di quando in quando. E se gli avventori si lamentavano, egli, che era di umore allegro, rispondeva:
— Per un soldino, vi faccio la barba e una braciola; e brontolate? Una braciola costa di più.
Gli avventori ridevano e andavano via contenti, col viso impiastricciato di ragnateli, per stagnare il sangue.
Quando non aveva da fare, prendeva la chitarra e sedeva davanti la bottega, strimpellando e cantando:
“Chi la vuol cruda, chi la vuol cotta
E c’è chi vuole la Reginotta.
Chi la vuol cotta, chi la vuol cruda;
Ma io vorrei…”
E si fermava. Gli domandavano:
— Che vorresti?
— Niente, niente, lo so io!

Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana

Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana
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[…] — Trottolina piccinina piccina, per il Reuccio gira gira gira.
Trattandosi del Reuccio, l’artigiano andò egli stesso dal fabbro ferraio per far mettere alla trottolina un picciuolo di ferro ben limato, appuntito e lisciato, e il giorno appresso la portò al palazzo reale: si attendeva un grosso regalo. La trottolina gli era riuscita una bellezza. Prima di andare a consegnarla, l’aveva provata. Girando, faceva un brisìo lieve lieve; non che parlare, pareva cantasse. Dicendo al Reuccio: La trottolina parlerà, il povero tornitore intendeva dire appunto di quel brusìo.
Il Reuccio però non l’aveva capita così.
E visto che la trottola non parlava, si mise a strillare, a pestare i piedi:
— Voglio la trottolina che parla! Voglio la trottolina che parla! […]

L’ago magico, il sarto e sua figlia. Una fiaba di Luigi Capuana

L’ago magico, il sarto e sua figlia. Una fiaba di Luigi Capuana
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C’era una volta un sarto, che campava la vita mettendo toppe e rivoltando vestiti usati.
Nella sua botteguccia ci si vedeva appena; per ciò lavorava sempre davanti la porta, con gli occhiali sul naso; e, tirando l’ago, canterellava:
”Il mal tempo deve passare,
Il bel tempo deve venire.
Zun! Zun! Zun!
Aveva una figliuola bella quanto il sole, ma senza braccia, ed era la sua disperazione. Le vicine lo aiutavano: oggi una, domani un’altra, si prestavano a vestire la ragazza, a pettinarla, a lavarle la faccia; egli doveva imboccarla. Ad ogni boccone, brontolava:
— Chi non ha braccia, non dovrebbe avere bocca!
La ragazza, invece di arrabbiarsi per questo continuo brontolìo, si metteva a ridere e rispondeva:
— Dovevate farmi le braccia e non la bocca. La colpa è vostra.
— Hai ragione.
E il vecchio riprendeva a lavorare, canticchiando:
“Il mal tempo dee passare,
Il bel tempo dee venire.
Zun! Zun! Zun!”

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*** ADOTTA ANCHE TU UNA STORIA ORFANELLA

La figlia dell’Orco. Una fiaba di Luigi Capuana

La figlia dell’Orco. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re che aveva due figli, uno buono e l’altro cattivo. Quello buono era il Reuccio, che alla morte del padre doveva essere Re.
La cosa non garbava al fratello cattivo, che pensò di disfarsi del fratello buono per diventare lui Re. Un giorno gli disse:
— Fratello caro, andiamo a caccia?
E andarono. Arrivati in mezzo a un bosco fitto fitto, lontani dalle persone del séguito, il fratello cattivo cavò fuori la spada e assalì il fratello buono. Il fratello cattivo credendo di aver ucciso il fratello buono, coprì il suo corpo insanguinato con erbacce e rami, e tornò indietro.
A palazzo, il Re domandò:
— E tuo fratello dov’è?
— Maestà, che disgrazia! Fu sbranato dalle bestie selvagge!
Il povero padre ne fece un gran pianto. Dal dolore si ammalò, e dopo pochi giorni morì. […]

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Topolino. Una fiaba di Luigi Capuana

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re, che non viveva più tranquillo, dal giorno in cui una vecchia indovina gli aveva detto: – Maestà, ascoltate bene: Topolino non vuol ricotta/vuol sposare la Reginotta/E se il Re non gliela dà/Topolino lo ammazzerà. Il Re consultò subito i suoi ministri; ed uno di loro disse: – Maestà, è mai possibile che un topolino voglia sposare la Reginotta? Io credo che quella donna si sia beffata di voi. Ma gli altri non furono dello stesso parere. – Per evitare la disgrazia, bisogna distruggere tutti i topi del regno, mentre la Reginotta si trova ancora in fasce. […]

Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana

Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana
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C’era una volta un Re e una Regina. La Regina era incinta. Un giorno passò una di quelle zingare che van dicendo la buona ventura, e il Re la fece chiamare: – Dimmi zingara, che partorirà la Regina? – Maestà, la Regina partorirà un serpente. – Un serpente? E tutti si disperarono. – E non potrete ammazzarlo appena venuto al mondo, ma dovrete allevarlo.
Disse la zingara. La povera Regina pianse a non aver più lacrime. Chi avrebbe allattato una bestia così schifosa? La Regina sarebbe morta dal terrore! E poi, se le avesse morso il seno? – Maestà, non abbiate paura. Avrà un dente soltanto, un dente d’oro. […]

Testa di Rospo. Una fiaba di Luigi Capuana

Testa di Rospo. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano appena avuto una figlia. Bella e forte come il sole. Insuperbita di questa figliolina così bella, spesso diceva: – Neppur le Fate potrebbero farne un’altra come questa. Ma una mattina, va per levarla dalla culla e la trova con qualcosa in testa. Sera trasformata con una testa di rospo. – Oh Dio, che orrore! Benché fosse figlia unica e le volesse un gran bene, quella testa di rospo le faceva proprio schifo, e non volle più allattarla. Il Re, angustiato, disse a un servitore: – Prendila e portala giù; mettila nella cucciolata della cagna, e se morirà sarà meglio per lei! Non morì. […]

La vecchina. Una fiaba di Luigi Capuana

La vecchina. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re molto giovane, che voleva prender moglie, ma voleva sposare la più bella ragazza del mondo.

  • E se non è di sangue reale? – gli domandarono i ministri.
  • Non me n’importa nulla.
  • Allora sappiate, Maestà, che la più bella ragazza del mondo è la figliuola di un ciabattino. Ma il popolo, che è maligno, potrebbe chiamarla: la regina Ciabatta… Maestà, non sta bene: rifletteteci.
    Il Re rispose:
  • La figliuola del ciabattino è la più bella ragazza del mondo? La figliuola del ciabattino sarà dunque mia sposa e Regina. […]

La fontana della bellezza, Una fiaba di Luigi Capuana

La fontana della bellezza, Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola. Bella? No, brutta! Anzi, Bruttissima, e non riuscivano a darsene pace. La tenevano rinchiusa, sola sola, in una camera appartata e, un giorno il Re, un giorno la Regina, le portavano da mangiare in una cesta e si sfogavano con il pianto. – Figliuola sventurata! Sei nata Regina, e non puoi godere della tua sorte!Diventata grande, a sedici anni, la reginotta disse al padre: Maestà, perché tenermi rinchiusa qui? Lasciatemi andare pel mondo. Il cuore mi dice che troverò la mia fortuna. Il Re in principio non voleva acconsentire: – Dove poteva andare la sua figliuola, così brutta, sola e inesperta? Era impossibile! […]

La figlia del Re. Una fiaba di Luigi Capuana

La figlia del Re. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figlia unica, e le volevano più bene che alla pupilla dei loro occhi. Un giorno il Re di Francia inviò un ambasciatore per chiederla in sposa. Il Re e la Regina, che non volevano staccarsi dalla figliuola, risposero: – Ci dispiace, ma la nostra figliuola è ancora bambina. Un anno dopo, fu il re di Spagna a chiedere la mano della loro figliuola. E il re e la Regina risposero allo stesso modo: – Ci dispiace, ma la nostra figliuola è ancora bambina. Purtroppo i due re, quello fi Francia e quello di Spagna si offesero al rifiuto e ci rimasero assai male. Si misero d’accordo e chiamarono un Mago: […]

L’uovo nero. Una fiaba di Luigi Capuana

L’uovo nero. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una vecchia che campava di elemosina, e tutto quello che trovava, lo divideva esattamente con la sua gallina. Ogni giorno, all’alba, la gallina si metteva a schiamazzare, segno che aveva fatto l’uovo. La vecchia lo vendeva un soldo, e si comprava un soldo di pane. La crosta la sminuzzava per la gallina, e la mollica se la mangiava lei, poi ricominciava con il chiedere l’elemosina. Ma venne una mal’annata. Un giorno la vecchina tornò a casa senza nulla. – Ah, gallettina mia! Oggi resteremo a gozzo vuoto. Pazienza ci vuole! Mangeremo domani. […]

L’albero che parla. Una fiaba di Luigi Capuana

L’albero che parla. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Bisognava dunque ora procurarsi l’antidoto per l’incantesimo. E tornò indietro. Ma sbagliò strada. Quando s’accorse d’essersi smarrito e non trovava più la via del ritorno, pensò di salire in cima a un albero per passarvi la notte: era quasi notte e le belve feroci lo avrebbero assalito e divorato. Ed ecco, a mezzanotte, un rumore assordante per tutto il bosco. Era un Orco che tornava a casa coi suoi cento cani mastini, che gli latravano dietro. – Oh, ho, ho. Ma che cosa strana, io qua sento odore di carne umana! L’Orco si fermò ai piedi dell’albero, e cominciò ad annusare l’aria proprio come fanno le belve: Oh, ho, ho. Ma che cosa strana, io qua sento odore di carne umana! […]

Il soldo bucato. Una fiaba di Luigi Capuana

Il soldo bucato. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una povera madre che era rimasta vedova con ancora un piccolo bambino al petto. La donna era ammalata, e con quel bimbo da allattare poteva lavorare poco. Faceva dei piccoli servigi alle vicine, e così lei e la sua creatura non morivano di fame.
Quel figliolino era bello come il sole; e la sua mamma, ogni mattina, dopo averlo rifasciato, lavato e pettinato, un po’ per buon augurio, un po’ per gioco, gli cantava:
Bimbo mio, tu sarai barone!
Bimbo mio, tu sarai duca!
Bimbo mio, tu sarai principe!
Bimbo mio, tu sarai Re!
E ogni volta che lei gli diceva: tu sarai Re, il bimbo rispondeva di sì con la testolina, come se avesse capito. […]

Tì Tirì Tìti Tìti. Una fiaba di Luigi Capuana

Tì Tirì Tìti Tìti. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un contadino che aveva un campicello tutto pietroso, e largo quanto il palmo di una mano. Vi stava un pagliaio ed egli viveva lì tutto l’anno: zappando, seminando, sarchiando, e raccogliendo i frutti del suo lavoro. Nelle ore di riposo levava di tasca un zufolo e, tì, tìriti, tì, si divertiva a fare una sonatina, sempre la stessa; poi riprendeva il lavoro. Intanto quel campicello sassoso gli fruttava più di un podere. […]

Il RaccontaFiabe. Una fiaba di Luigi Capuana

Il RaccontaFiabe. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pover’uomo, che aveva fatto tutti i mestieri, ma non ce n’era uno che gli fosse riuscito bene. Un giorno gli venne l’idea di andare in giro per il mondo, a raccontare fiabe ai bambini. Gli pareva un mestiere facile e con il quale ci si poteva pure divertire. Perciò si mise in viaggio, e quando giunse nella prima città, cominciò a gridare per le vie: – Fiabe, bambini, fiabe! Fiabe per chi vuol sentire storie. Chi vuol sentir le fiabe? I bambini accorsero da tutte le parti, e gli fecero ressa attorno. Lui cominciò: – C’era una volta un Re e una Regina, che non avevano figliuoli, e facevano di tutto per averne almeno uno. – Ma Questa la sappiamo già, – dissero i bambini – è la fiaba della Bella addormentata nel bosco. Un’altra! Un’altra! – E va ben, ve ne dirò un’altra. […]

Il cavallo di bronzo. Una fiaba di Luigi Capuana

Il cavallo di bronzo. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola più bella della luna e del sole, e le volevano bene come alla pupilla degli occhi. Un giorno venne uno, e disse al Re: – Maestà, passavo per il bosco qui vicino, e ho incontrato l’Uomo selvaggio. Mi disse: “Vai dal Re, e digli che voglio la Reginotta per moglie. Se non l’avrò qui fra tre giorni, guai a lui!”. Il Re, sentendo questo, fu molto spaventato e radunò il Consiglio della corona: – Che cosa doveva fare? L’Uomo selvaggio era terribile: poteva devastare tutto il regno. – Maestà, – disse uno dei ministri – cerchiamo una bella ragazza, vestiamola come la Reginotta e mandiamola lì. […]

Cecina. Una fiaba di Luigi Capuana

Cecina. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re, che amava talmente tanto la caccia che e per essere più libero di andarvi tutti i giorni, non aveva voluto prender moglie. I ministri gli dicevano: – Maestà, il popolo desidera una Regina. E lui rispondeva: – Prenderò moglie l’anno venturo. Passava l’anno, e i ministri da capo: – Maestà, il popolo desidera una Regina.
E lui: – Prenderò moglie l’anno venturo. Ma quest’anno non arrivava mai. […]

Senza Orecchie. Una fiaba di Luigi Capuana

Senza Orecchie. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Allora venne fuori dal fondo del pozzo un braccio lungo lungo, peloso peloso, pelosissimo, che afferrò la reginota e la tirò giù nel pozzo. E così, da parecchi anni, la reginotta viveva in fondo a quel pozzo, col Lupo Mannaro che l’aveva tirata giù. In fondo al pozzo c’era una grotta grande, dieci volte più del palazzo reale. Stanze tutte d’oro e diamanti, una più bella e più ricca dell’altra. È vero che non ci arrivava mai il sole, ma ci si vedeva lo stesso. La bimba veniva servita da quella Reginotta che era. Una cameriera per spogliarla, una per vestirla, una per lavarla, una per pettinarla, una per recarle la colazione, una per servirla a pranzo, una per metterla a letto.
Il Lupo Mannaro russava tutto il santo giorno e la notte andava via. E dato che la reginotta, quando lo vedeva, strillava dalla paura, Egli si faceva vedere il meno possibile: perché non voleva spaventarla. […]

Ranocchino. Una fiaba di Luigi Capuana

Ranocchino. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Si racconta che c’era una volta un povero diavolo, il quale aveva sette figliuoli che avevano fame. Il maggiore contava dieci anni, e l’ultimo appena due. Una sera il babbo se li fece venire tutti dinanzi. – Figliuoli – disse – son due giorni che non gustiamo neppure un gocciolo d’acqua, ed io, dalla disperazione, non so più dove trovar cibo. Sapete che ho pensato? Domani mi farò prestar l’asino dal nostro vicino, gli metterò in groppa le ceste e vi porterò in giro per vendervi. Se avete un po’ di fortuna, qualcuno vi comprerà. […]

Le arance d’oro. Una fiaba di Luigi Capuana

Le arance d’oro. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Si racconta che c’era una volta un Re, il quale aveva dietro il palazzo reale un magnifico giardino. Tanti erano gli alberi di questo giardino, ma il più raro e il più pregiato, era quello che faceva le arance d’oro. Quando arrivava la stagione delle arance, il Re vi metteva a guardia una sentinella, notte e giorno; e tutte le mattine scendeva lui stesso a osservare coi suoi occhi se mai ne mancasse qualcuna, persino le foglie contava. Una mattina il re va in giardino, e trova la sentinella addormentata. Guarda l’albero… Le arance d’oro non c’erano più! – Sentinella sciagurata, pagherai colla tua testa. […]

Fata Fiore e il misterioso abito della sposa Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana

Fata Fiore e il misterioso abito della sposa Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Una mattina, nel far le scale per andare a comprare il latte, vide su uno scalino qualcosa, che non capiva bene cosa fosse. Si chinò, lo raccolse, e vide ch’era un fiorellino, vero, tutto scalpicciato e sgualcito; un fiorellino rosso, che mandava un odore di meraviglia. La ragazza lo ripulì, gli riaggiustò le foglioline e se lo mise in petto. Tornata a casa, lo ripose in un vasetto con l’acqua, su un tavolino della sua camera, e di tanto in tanto andava a osservarlo. In quel vasetto con l’acqua, il fiorellino parve rinato, tanto che riempì la camera del suo profumo. […]

Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana

Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una donna che faceva la fornaia e aveva una figliuola, che era brutta assai e nera, come un tizzone di carbone. Tant’è che la chiamò Carbonella. Madre e figliuola campavano infornando il pane, e Carbonella stava sempre lì a lavorare, dalla mattina alla sera, senza riposare quasi mai. Eppure Carbonella era sempre di buon umore. Un mucchio di fuliggine, i capelli arruffati, i piedi nudi e sporchi di fango, e con in dosso due stracci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risuonavano da un capo all’altro della via. – Carbonella fa l’uovo – dicevano ridacchiando le vicine.

I tre anelli, una fiaba di Luigi Capuana

I tre anelli, una fiaba di Luigi Capuana
Fiabe

 
 

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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un sarto che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile da trovarsi. Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la signora Sorte: – Signora Sorte, signora Sorte! Gli apparve una vecchia, con la rocca e col fuso: – Ohè, che c’è, tu mi chiami, ma perché? – Ti ho chiamata per le mie figliuole. – Portale qui ad una ad una; si sceglieranno la sorte colle loro mani. […]