La prigione di Cristallo. Una fiaba dei fratelli Grimm

La prigione di Cristallo. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un sarto che se ne andava in giro per un grande bosco sconosciuto, nessuno ha mai saputo come ci fosse arrivato, ma questo poco importa. Il povero sarto aveva perso la strada, come sempre accade quando ci si ritrova in un bosco sconosciuto. Poi giunse la notte e come sempre accade nei boschi sconosciuti la paura ebbe il sopravvento. Così che al sarto non restò che cercare un posto protetto dove dormire. Egli temeva le belve feroci, e dovette rassegnarsi a trascorrere la notte su una quercia. […]

BiancaNeve e i Sette Nani, una fiaba dei fratelli Grimm

BiancaNeve e i Sette Nani, una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una regina buona e gentile, che stava seduta accanto a una finestra mentre ricamava una veste di seta. Fuori c’era l’inverno e nevicava tanto. Mentre cuciva il ricamo la regina sollevò gli occhi per ammirare i fiocchi di neve che cadevano come se fossero piume d’argento, ma d’improvviso: “ ahi!” si punse un dito. Subito tre gocce di sangue scivolarono sulla neve. Il rosso del sangue era così bello che la regina pensò: “Oh, se potessi avere una figliuola bianca come la neve, dalle labbra rosse come il sangue e con i capelli neri come la notte!” […]

La vecchia nel bosco. Una fiaba dei fratelli Grimm

La vecchia nel bosco. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

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C’era una volta una povera servetta che attraversava un gran bosco con i suoi padroni. Quando vi si trovarono in mezzo, dal fitto della boscaglia sbucarono dei briganti e uccisero tutti quelli che trovarono. Così perirono tutti quanti, meno la fanciulla, che era saltata fuori dalla carrozza e si era nascosta dietro un albero. Quando i briganti se ne furono andati con il bottino, ella si avvicinò e vide quella grande sventura. Allora si mise a piangere amaramente e disse: “Misera me, che farò mai? Non so come fare a uscire dal bosco, qui non ci sono case, e io morirò certo di fame!.” Andò qua e là cercando una via, ma non riuscì a trovarla. […]

Il giocatore perseguitato dalla fortuna. Una fiaba di Gaetano Marino. * da 8 anni

Il giocatore perseguitato dalla fortuna. Una fiaba di Gaetano Marino. * da 8 anni
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
* da 8 anni

Tanto e tanto tempo fa, in un villaggio di dove non si sa, viveva un uomo assai fortunato nel gioco. Egli era un abile giocatore di carte, tanto capace che nessuno riusciva a batterlo. Ma poi il destino mutò la sua trama, la ruota girò e la fortuna divenne la sua rovina. Quell’uomo si chiamava Galìcaro, e non aveva famiglia. Ogni giorno stava sempre all’Osteria del suo villaggio, chiamata “La tana dell’Orso sdentato”, in attesa che qualche ardito giocatore volesse fare qualche partita di carte con lui. […]

  • da 8 anni

Tra questo e quello ci stava Knoist e i suoi tre figli – una strana fiaba tratta dai fratelli Grimm

Tra questo e quello ci stava Knoist e i suoi tre figli – una strana fiaba tratta dai fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Insomma, quest’uomo della landa, con o senza mutanda, si chiamava Knoist, e aveva tre figli. Che non sono due e nemmeno uno, sia chiaro e circoscritto, ma tre figli li teneva, ne sono sicuro. Dove li tenesse, questo non è ci è dato saperlo, o dove essi stessero non mi ricordo. Tutto accade in una notte dove il tempo non aveva più tempo, e se ne andava per i fatti suoi nella landa. […]

I tre figli della fortuna. Una fiaba dei fratelli Grimm

I tre figli della fortuna. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta un padre chiamò a se i suoi tre figli. Al primo regalò un gallo, al secondo una falce e al terzo un gatto. – Miei cari figliuoli, sono già vecchio – disse – e presto mi addormenterò per sempre. Prima del lungo sonno voglio provvedere a voi. Denaro non ne ho, e ciò che vi ho dato adesso sembra aver poco valore; in realtà non avete che da usarlo con giudizio: cercate un paese dove queste cose siano ancora sconosciute e sarà la vostra fortuna. […]

Il riccio e la capretta, una fiaba di Lucia Becchere

Il riccio e la capretta, una fiaba di Lucia Becchere
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La bellissima capretta Cassiopea viveva in un cortile al centro del paese. Dall’alba al tramonto si inerpicava sulle colline d’intorno alla ricerca di tenere foglie e giovani virgulti in compagnia di altre caprette. Cassiopea era fra tutte la più bella ma anche la più triste perché di notte nessuno le teneva compagnia e le coccole della sua padrona non bastavano alla sua solitudine. Una notte la dolce Cassiopea sognò prati rigogliosi e verdi colline, il vento diffondeva melodie, il cielo era coperto di stelle, la luna si specchiava sul mare e la capretta si sentì immensamente felice. Ad un tratto avvertì una presenza e si svegliò. Con grande sorpresa vide accanto a se un riccio che strofinava il musetto appuntito contro la sue zampette. […]

La Strega del Fiume e la Vecchina del Monte. Una fiaba dai fratelli Grimm. * dai 10 anni

La Strega del Fiume e la Vecchina del Monte. Una fiaba dai fratelli Grimm. * dai 10 anni
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

* Dai 10 anni in su

Una volta c’era, nell’isola di Sardegna, un mugnaio che viveva felice con la propria moglie. Il loro mulino era tra i più richiesti. Venne poi il giorno in cui la disgrazia avvolse avvolse la loro casa: la grande ruota si sbriciolò d’improvviso, come fosse rosa dai tarli, riducendola in segatura, e scomparendo trascinata dalla corrente del fiume. In breve i due persero tutto quel che avevano accumulato in tanti anni di sacrifici.[…]

Canto d’amore d’un Giardiniere dei Sogni. Una fiaba di Gaetano Marino. * dai 10 anni

Canto d’amore d’un Giardiniere dei Sogni. Una fiaba di Gaetano Marino. * dai 10 anni
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Messa in voce di Gaetano Marino
* dai dieci anni

C’era una volta, in un lontano villaggio immerso al centro di un isola, una giovane fanciulla di nome Arehia. La sua bellezza era cosi rara e luminosa da far vergognare persino il sole. Arehia era figlia unica, e i suoi genitori vivevano con la felicità nel cuore, seppure una figlia così preziosa poteva essere motivo di tanta apprensione. Essi temevano che una qualsiasi sventura avrebbe potuto turbare la felicità della famiglia, per questo motivo Arehia era sempre vissuta protetta nella grande casa, come fosse un gioiello fragile custodito in un forziere.[…]

Il gallo del tetto e il gallo del pollaio. Una fiaba di Christian Andersen

Il gallo del tetto e il gallo del pollaio. Una fiaba di Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Con l’amichevole voce della piccola Marta

“Così si nasce. Non tutti possono nascere cetrioli, ci devono anche essere altre specie viventi! Galline, anatre e tutti gli animali del cortile vicino sono pure creature, il gallo del pollaio, che io vedo sulla staccionata, ha naturalmente tutta un’altra importanza del gallo del tetto, che è messo così in alto e che non può neppure cigolare, tanto meno cantare! Quello non ha né galline né pulcini, pensa solo a se stesso e suda fino a diventare verderame! No, il gallo del pollaio, quello sì che è un gallo! Se lo vedi camminare, danza. Se lo senti cantare, quella è musica. Quando arriva lui si capisce cosa vuol dire essere un trombettiere”.

La Margheritina. Una fiaba di Christian Andersen

La Margheritina. Una fiaba di Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Laggiù in campagna, vicino alla strada, si trovava una villa, l’hai certamente vista qualche volta. Proprio davanti c’è un giardinetto con vari fiori e un cancello dipinto; vicino al fossato, in mezzo a un bel prato verde, era cresciuta una margheritina. […]

Pelle d’Asino. Una fiaba di Charles Perrault. *dai 10 anni

Pelle d’Asino. Una fiaba di Charles Perrault. *dai 10 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re che aveva una moglie dai capelli d’oro e così bella che sulla terra non ce n’era un’altra come lei. Accadde un giorno che la regina si ammalò e, accorgendosi di morire, chiamò il re e gli disse: – Mi devi promettere che, se riprenderai moglie, sposerai solo una donna che sia bella come me e che abbia i capelli d’oro come i miei. […]

Barbablù. Una fiaba di Charles Perrault. * dai 10 anni

Barbablù. Una fiaba di Charles Perrault. * dai 10 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un uomo che aveva case bellissime in città e in campagna, vasellame d’oro e d’argento, suppellettili ricamate e berline tutte d’oro; ma, per sua disgrazia, quest’uomo aveva la barba blu e ciò lo rendeva così brutto e spaventoso che non c’era ragazza o maritata la quale, vedendolo, non fuggisse per la paura. Una sua vicina, dama molto distinta, aveva due figliole belle come il sole. Egli ne chiese una in matrimonio, lasciando alla madre la scelta di quella che avesse voluto dargli. Ma nessuna delle due ne voleva sapere, e se lo rimandavano l’una all’altra, non potendo risolversi a sposare un uomo il quale avesse la barba blu. Un’altra cosa poi a loro non andava proprio a genio: era ch’egli aveva già sposato parecchie donne, e nessuno sapeva che fine avessero fatto. […]

Non era buona a nulla. Una fiaba di Christian Andersen

Non era buona a nulla. Una fiaba di Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il giudice stava affacciato alla finestra, con i polsini inamidati, una spilla sullo sparato della camicia e tutto ben rasato; si era rasato lui stesso e in realtà si era fatto un tagliettino, ma lo aveva già coperto con un pezzetto di giornale.
“Senti, ragazzo!” chiamò.
Il ragazzo non era altri che il figlio della lavandaia, che stava passando di lì. Rispettosamente, si tolse il berretto, che si poteva piegare e era fatto apposta per essere messo in tasca. In quei vestiti miseri, ma puliti e rattoppati con cura, ai piedi pesanti zoccoli di legno, il ragazzo se ne rimaneva rispettosamente fermo come si fosse trovato davanti al re in persona. […]

Scarpette Rosse. Una fiaba di Christian Andersen. * da 8 anni

Scarpette Rosse. Una fiaba di Christian Andersen. * da 8 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

* dai nove anni in su

C’era una volta una bambina tanto graziosa e delicata, ma che d’estate andava in giro sempre a piedi nudi, perché era povera, e d’inverno calzava zoccoli di legno così grandi che il collo dei suoi piedini diventava tutto rosso e faceva pena a guardarlo.
Nel centro della città abitava la vecchia madre del calzolaio, che cucì, come meglio potè, un paio di scarpette con vecchie strisce di cuoio rosso. Le scarpe erano un po’ goffe, ma l’intenzione era buona: le avrebbe date alla bambina, che si chiamava Karen. […]

Il prode piccolo sarto. Una fiaba dei fratelli Grimm

Il prode piccolo sarto. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una mattina d’estate, un piccolo sarto sedeva al suo tavolo, davanti alla finestra, e cuciva.
Giù per la strada arrivava una contadina venditrice:
-Marmellata buona! Marmellata buona!
Il piccolo sarto si affacciò alla finestra e chiamò la contadina:
-Quassù, brava donna! Mi piacerebbe comprare un po’ della vostra marmellata, venite su.
La donna salì, aprì la sua cesta e il piccolo sarto comprò il suo gustosissimo vasetto di marmellata.
-Che Dio benedica la mia marmellata- disse il piccolo sarto -e mi dia forza e vigore!- […ˆ

Cappuccetto Rosso e il Lupo cattivo, una fiaba dai fratelli Grimm

Cappuccetto Rosso e il Lupo cattivo, una fiaba dai fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una dolce bimbetta, così bella e dolce che solo a vederla le volevano tutti bene, specialmente la nonna che non sapeva più che cosa regalarle. Una volta le regalò un cappuccetto di velluto rosso, e poiché le donava tanto, la dolce bimbetta non volle portare altro. Da allora la chiamarono sempre Cappuccetto Rosso.

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Mignolina. Una fiaba di Christian Andersen

Mignolina. Una fiaba di Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una donna che desiderava molto avere una bambina, ma non sapeva come ottenerla; così un giorno andò da una vecchia strega e le disse: «Desidero dal profondo del cuore avere una bambina, mi vuoi dire come posso fare per averla?».
«Sì, posso aiutarti» disse la strega. «Questo è un granello d’orzo, ma non è di quelli che crescono nei campi del contadino e neppure di quelli che mangiano i polli; mettilo in un vaso e vedrai cosa succederà!» […]

Fratellino e Sorellina. Una fiaba dei Fratelli Grimm

Fratellino e Sorellina. Una fiaba dei Fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta due poveri bambini, Erano rimasti soli al mondo con la loro matrigna. Un giorno il fratellino disse: – Sorellina mia, da quando la mamma non c’è più abbiamo sofferto tanto. La matrigna è una donna malvagia, ci picchia ogni giorno, il pane che ci dà è tutto ammuffito, persino il nostro cagnolino sta meglio di noi. Basta, ce ne andremo in giro per il mondo. […]

Il Calzolaio povero e gli Gnomi. Una fiaba dei fratelli Grimm

Il Calzolaio povero e gli Gnomi. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba adottata da Viviana Maxia

Un calzolaio, senza che avesse colpa, era diventato povero. Ma così tanto povero che non gli restava altro se non un pezzetto di cuoio, giusto giusto forse per fabbricare un paio di scarpe.
Una sera tagliò quel misero pezzo di cuoio, lo preparò per fare le sue ultime scarpe pensando che il giorno dopo le avrebbe cucite, e se ne andò a dormire sereno e tranquillo.
Il mattino dopo volle mettersi al lavoro; ma, ecco che le scarpe erano belle e già pronte sulla tavola. Il povero calzolaio non seppe che dire dalla meraviglia e, quando si avvicinò per guardarle meglio, vide che erano fatte in modo perfetto. […]

adotta anche tu una storia orfanella

L’acqua della vita. Una fiaba dei fratelli Grimm

L’acqua della vita. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re che era ammalato, e più nessuno ormai credeva che potesse vivere ancora. I suoi tre figli, che erano molto addolorati, scesero a piangere nel giardino del castello. Là incontrarono un vecchio che domandò loro il perché‚ di tanto dolore. Gli raccontarono che il padre era così ammalato che presto sarebbe morto, poiché‚ nulla poteva giovargli. Il vecchio disse: -Io conosco un rimedio: l’acqua della vita; se la beve, guarirà. Ma, è difficile da trovare-. Il maggiore disse: -La troverò-. […]

La Bella addormentata nel bosco, Rosaspina. Una fiaba dei fratelli Grimm

La Bella addormentata nel bosco, Rosaspina. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Alessandra Atzori, Genitore Adottivo, sostiene La Bella addormentata nel bosco, Rosaspina.

C’era una volta un re e una regina che ogni giorno dicevano: “Ah, se avessimo un bambino!” Ma il bambino non veniva mai. Un giorno, mentre la regina faceva il bagno, ecco che un gambero saltò fuori dall’acqua e le disse: “Il tuo desiderio sarà esaudito: darai alla luce una bambina.” La profezia del gambero si avverò e la regina partorì una bimba così bella che il re non stava più nella pelle dalla gioia e ordinò una gran festa. […]

Il blog di Alessandra Atzori: Musicamore
Il mio blog, il mio diario. Parlo del mio lavoro di artista, di insegnante di canto, ma anche di tutte le mie passioni come il teatro di prosa, la danza, la poesia, la letteratura,la pittura, il cinema, l’artigianato, e tutto ciò che è bellezza e da gioia. Alessandra

Hansel e Gretel, una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni

Hansel e Gretel, una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Davanti a un grande e sperduto bosco abitava un povero taglialegna che non aveva di che sfamarsi E riusciva a stento a procurare il pane per sua moglie e i suoi due bambini: Hänsel e Gretel.
Infine giunse un tempo in cui non poté più provvedere neanche a questo e non sapeva più come fare per sfamarli.
Una sera la moglie gli disse:
“Ascolta marito mio, domattina all’alba prendiamo i due bambini, diamo a ciascuno un pezzetto di pane e portiamoli fuori in mezzo al bosco; accenderemo loro un fuoco, poi andremo via e li lasceremo soli laggiù. Non possiamo nutrirli più a lungo.” […]

Il bambino prepotente. Una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni

Il bambino prepotente. Una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un bambino cattivo e prepotente. Non aveva il minimo rispetto né riguardo per chiunque gli stesse intorno. Il suo papà e la sua mamma avevano fatto tutto quello che abbisognasse per una buona educazione. Ma non ci fu niente da fare. Il bambino capriccioso non obbediva affatto. Il papà lo esortava al rispetto dei suoi compagni di scuola, come di chiunque fosse rispettoso ed educato con lui, ma egli rispondeva con delle smorfie e brutte, bruttissime, parole; che a dirle qui persino io ne proverei vergogna. Insomma, pareva fosse la sua natura, quello di essere un bambino cattivo e prepotente. […]

La fanciulla senza mani. Una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni

La fanciulla senza mani. Una fiaba dei fratelli Grimm. * da 8 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un mugnaio era caduto a poco a poco in miseria e non aveva più nulla all’infuori del suo mulino e, dietro, un grosso melo. Un giorno che era andato a far legna nel bosco gli si avvicinò un vecchio e gli disse: -Perché‚ ti affanni a spaccar legna? Io ti farò ricco, se in cambio mi prometti quello che c’è dietro al tuo mulino; fra tre anni verrò a prenderlo-. “Che altro può essere se non il mio melo?” pensò il mugnaio; così acconsentì e s’impegnò per iscritto con lo sconosciuto, che se ne andò ridendo. […]

A giocare col bastone. Di Gianni Rodari

A giocare col bastone. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un giorno il piccolo Claudio giocava sotto il portone, e sulla strada passò un bel vecchio con gli occhiali d’oro, che camminava curvo, appoggiandosi a un bastone, e proprio davanti al portone il bastone gli cadde.
Claudio fu pronto a raccoglierlo e lo porse al vecchio, che sorrise e disse:
Grazie, ma non mi serve. Posso camminare benissimo senza. Se ti piace, tienilo.
E senza aspettare risposta si allontanò, e pareva meno curvo di prima. […]

L’Apollonia della marmellata. Di Gianni Rodari

L’Apollonia della marmellata. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

A Sant’Antonio, sul Lago Maggiore, viveva una donnina tanto brava a fare la marmellata, così brava che i suoi servigi erano richiesti in Valcuvia, in Valtravaglia, in Val Dumentina e in Val Poverina. La gente, quand’era la stagione, arrivava da tutte le valli, si sedeva sul muricciolo a guardare il panorama del lago, coglieva qualche lampone dai cespugli, poi chiamava la donnina della marmellata:
Apollonia! – Che c’è?
Me la fareste una marmellata di mirtilli?
Eccomi. […]

Il vecchio Lampione e i suoi amici. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Il vecchio Lampione e i suoi amici. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era un buon vecchio lampione, che per moltissimi anni aveva prestato servizio, ma ora doveva essere scartato. Eppure, anche i vecchi lampioni sognano ricordi sperando di non finire la loro vita in una fonderia. Attendono vecchi amici, che si prendano cura della loro vecchiaia. E nelle fiabe, si sa, tutto può accadere.

Pollicino. Una fiaba dei fratelli Grimm

Pollicino. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un contadino povero che una sera se ne stava seduto vicino al camino ad attizzare il fuoco, mentre sua moglie filava. A un certo punto disse:
-Moglie mia, che cosa triste è non aver bambini! E’ così silenziosa la nostra casa, mentre dagli altri c’è tanto chiasso gioioso e allegria!
– Hai ragione marito mio- rispose la donna – Anche se fosse un solo bimbo, uno solo e pure se piccino piccino, dio solo sa quanto sarei contenta.
Trascorse qualche giorno e accadde che la donna cominciò a sentirsi un po’ strana, stava male ma non ne comprendeva il motivo. Saranno stati i crauti, disse il marito. Trascorsero un po’ di mesi e un bel giorno le nacque un bambino, bello da non credere, ma il fato volle che quel figliuolo fosse piccino piccino, quanto proprio un pollice, uguale. […]

Raperonzolo. Una fiaba dei fratelli Grimm

Raperonzolo. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba adottata da Vanda Taccia

Una coppia di sposi viveva accanto a un meraviglioso giardino protetto da alte mura, che apparteneva a una potente strega, conosciuta come “Dama Gothel”. Essi desideravano ardentemente un figlio e, quando la donna rimase finalmente incinta, fu presa da una gran voglia di mangiare alcuni raperonzoli che crescevano nel giardino della vecchia megera. […]

Vanda Taccia

I musicanti di Brema, una fiaba dei fratelli Grimm

I musicanti di Brema, una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un uomo aveva un asino che lo aveva servito per parecchi anni; ma oramai il povero animale non aveva più forza e ogni giorno diventava sempre più incapace di lavorare. Allora il padrone decise di sbarazzarsene, ma l’asino, che si accorse delle sue intenzioni, raccolse le sue poche cose e scappò verso la città di Brema dove sperava di fare il musicista nella banda musicale. […]

Nella strada di ritorno al Paese delle Storie. Una fiaba di Gaetano Marino

Nella strada di ritorno al Paese delle Storie. Una fiaba di Gaetano Marino
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

C’era una volta un uomo di nome Crisponzio, che stava tornando all’isola di dove non si sa, dopo aver fatto un lungo viaggio in un luogo sconosciuto. In quel tempo i grandi viaggiatori, per andare al posto di dove sapevano, e lo sapevano solo loro, sia chiaro, erano costretti a passare per non si sa dove, e per farlo con sicurezza dovevano navigare il mare luccicoso del paese delle storie. L’uomo Crisponzio era stato nei campi di lontani infiniti a lavorare come bracciante di stelle. Un ottimo lavoro, certamente, e assai ben retribuito. Ma la via del ritorno verso casa era assai lunga e tortuosa, quando d’improvviso fu colto dall’oscurità della notte. […]

Il topo dei fumetti. Di Gianni Rodari

Il topo dei fumetti. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un topolino dei fumetti, stanco di abitare tra le pagine di un giornale e desideroso di cambiare il sapore della carta con quello del formaggio, spiccò un bel salto e si trovò nel mondo dei topi di carne e d’ossa. – Squash! – esclamò subito, sentendo odor di gatto. – Come ha detto? – bisbigliarono gli altri topi, messi in soggezione da quella strana parola. […]

Il filobus numero 75. Di Gianni Rodari

Il filobus numero 75. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una mattina il filobus numero 75, in partenza da Monteverde Vecchio per Piazza Fiume, invece di scendere verso Trastevere, prese per il Gianicolo, svoltò giù per l’Aurelia Antica e dopo pochi minuti correva tra i prati fuori Roma come una lepre in vacanza.
I viaggiatori, a quell’ora, erano quasi tutti impiegati, e leggevano il giornale, anche quelli che non lo avevano comperato, perché lo leggevano sulla spalla del vicino. Un signore, nel voltar pagina, alzò gli occhi un momento, guardò fuori e si mise a gridare:
Fattorino, che succede? Tradimento, tradimento! Anche gli altri viaggiatori alzarono gli occhi dal giornale, e le proteste diventarono un coro tempestoso: – Ma di qui si va a Civitavecchia! […]

Processo al nipote. Di Gianni Rodari

Processo al nipote. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

GIUDICE Imputato, alzatevi! Come vi chiamate?
IMPUTATO Rossi Alberto, nipote di Rossi Pio.
GIUDICE Conosco il signor Rossi Pio: ottima persona
sotto tutti i punti di vista. Di che cosa siete accusato?
PUBBLICO MINISTERO Per l’appunto, signor Giudice, l’imputato è accusato di avere gravemente offeso suo zio. Si figuri che in un tema in classe ha scritto: «Lo
zio è il padre dei vizi»!
LO ZIO Capisce? E non sono nemmeno sposato! […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Mariedda, la fata indovina di Su Gologone

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Mariedda, la fata indovina di Su Gologone
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Tra queste janas vi fu una famiglia che viveva nell’antico villaggio di Ruinas, che poi prenderà il nome di Orosei. In questa famiglia di janas c’era una fata che si chiamava Mariedda. Accanto al villaggio di Ruinas vivevano i Giganti di Roccia Viva: costruttori di Nuraghi, le imponenti torri di pietra scura. In Sardegna se ne contano ancora molte migliaia, alcuni sono visibili, altri sono sepolti dal tempo. Quando arrivarono in Sardegna i pirati Conquistadores, i Giganti furono costretti ad abbandonare il villaggio. Alcune janas riuscirono a fuggire abbandonando l’isola a cavallo del vento, altre janas si rifugiarono sotto terra, ma tantissime altre fecero una fine orribile. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Austina, la Venere del fiume

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Austina, la Venere del fiume
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma di Oniferi (NU)

Nell’antico villaggio di Manai, nell’isola di Sardegna, c’era una bella fanciulla, che si chiamava Austina. Orfana di madre e unica figlia, Austina fu sin dall’infanzia, diciamo, diversa dalle altre compagne. Viveva come se i pensieri stessero sempre da un’altra parte. Fantasticava, rideva, inventava storie, ed era pure bellissima. Suo padre, che si chiamava Bissente, era un Ricco Pastore assai stimato, e uomo buono e generoso. Mai fu visto con la tristezza negli occhi, nemmeno quando conduceva da ragazzo la vita del servo pastore. Ma poi, si sa, il tempo abbandona il tempo, la figlia Austina, pure facendosi sempre più bella, non riusciva a trovare marito. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas, storie delle piccole fate di Sardegna. Ondina, la jana della Fonte.

Janas, storie delle piccole fate di Sardegna. Ondina, la jana della Fonte.
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Povera piccola Elène, con le lacrime che le bagnavano il viso, e con la brocca in testa, andava scalza alla fonte. La zia Vincenza l’aveva mandata a prendere acqua in una notte di luna splendente. Elène aveva perso il padre e la madre quando ancora era in fasce. Da allora la fanciulla, che era bellissima, passò sotto la tutela della zia Vincenza. Una donna ombrosa, con un muso che pareva quello di un cinghiale. Quando parlava sembrava grugnisse; davvero! Sì, può sembrare impossibile che una persona possa grugnire, eppure, nel villaggio tutti giuravano di averla sentita grugnire, tanto che la chiamavano zia Sirbona. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Antriòca, la strega, suo malgrado.

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Antriòca, la strega, suo malgrado.
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

C’era una volta, al tempo delle Janas, le piccole fate di Sardegna, una strega che abitava in un vecchio nuraghe, vicino al villaggio di Honne. Lo avevano costruito, pietra su pietra, i Giganti di Roccia Viva, ridotti in schiavitù da un malefico. Il nuraghe stava all’interno dell’isola, in cima ad una grande foresta. La padrona di quel nuraghe si chiamava Stria, ma in verità non era nata strega. Si chiamava Antriòca, e apparteneva alla stirpe delle Janas.
Fu la settima figlia di una famiglia di fatine benestanti. C’era una legge però, assai temuta dalle janas, che riguardava proprio la settima figlia. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Alice casca in mare. Di Gianni Rodari

Alice casca in mare. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta Alice Cascherina andò al mare, se ne innamorò e non voleva mai uscire dall’acqua.
Alice, esci dall’acqua, – la chiamava la mamma.
Subito, eccomi, – rispondeva Alice. Invece pensava: – Starò in acqua fin che mi cresceranno le pinne e diventerò un pesce.
Di sera, prima di andare a letto, si guardava le spalle nello specchio, per vedere se le crescevano le pinne, o almeno qualche squama d’argento. Ma scopriva soltanto dei granelli di sabbia, se non si era fatta bene la doccia.
Una mattina scese sulla spiaggia più presto del solito e incontrò un ragazzo che raccoglieva ricci e telline. Era figlio di pescatori, e sulle cose di mare la sapeva lunga. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Angiolino e l’uomo capovolto

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Angiolino e l’uomo capovolto
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

Stemma del Comune di Oniferi (NU)

In quel villaggio di pastori viveva un fanciullo rimasto orfano sin dalla nascita. La madre, che si chiamava Angiolina, era cagionevole di salute a causa della malaria. Eppure, nonostante quel male uccidesse migliaia di uomini e animali, Angiolina desiderò avere un figlio, pur sapendo a quale rischio andasse incontro. Quando giunse il momento di scegliere tra la sua vita e quella del bambino, Angiolina scelse quella del figlio.
Fu così che appena si sentì il primo vagito del bambino, Angiolina si addormentò per sempre. Al neonato diedero il nome di Angiolino, in ricordo della madre. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il Re Mida e la Mucca. Di Gianni Rodari

Il Re Mida e la Mucca. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Il re Mida era un grande spendaccione, tutte le sere dava feste e balli, fin che si trovò senza un centesimo. Andò dal mago Apollo, gli raccontò i suoi guai e Apollo gli fece questo incantesimo: – Tutto quello che le tue mani toccano deve diventare oro.
Il re Mida fece un salto per la contentezza e tornò di corsa alla sua automobile, ma non fece in tempo a toccare la maniglia della portiera che subito la macchina diventò tutta d’oro: ruote d’oro, vetri d’oro, motore d’oro. Era diventata d’oro anche la benzina, così la macchina non camminava più e bisognò far venire un carro coi buoi per trasportarla. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Ines e la notte dei sogni rapiti

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Ines e la notte dei sogni rapiti
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Tra le piccole fate di Sardegna, chiamate janas, viveva, vicino ad un villaggio di pastori della Barbagia, una fatina di nome Ines. Ines viveva sola nella sua grotta, tra le tante domus de janas di quei luoghi scavate dagli elfi scalpellini, fra le rocce rosse di una piccola collina, oramai disabitata. Era l’unica jana rimasta della gloriosa stirpe di Sas Concas. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Le figlie della dea Diana

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Le figlie della dea Diana
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Le Janas si sa, erano un popolo di piccole fate che viveva in Sardegna. Fatine tanto minute e fragili, che potevi tenerle sul palmo di una mano, sempre se fossi riuscito a prenderne qualcuna. Sgattaiolavano in ogni dove, fuori dalle domus de janas, le loro piccole case scavate nella roccia, e solo nelle notti di luna splendente. Ma vi erano pure Janas che vivevano sotto terra in lunghissime gallerie scavate dai giganti di roccia viva. Loro protettori. Tra le tante stirpi di Janas vi stavano le discendenti della dea Diana. La protettrice dei boschi e della caccia, figlia prediletta del dio Giove, padre di tutti gli dei dell’Olimpo. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il pastore povero

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il pastore povero
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Le Janas apparivano solo nella notte, e mai di giorno, perché la luce del sole poteva rovinare la loro pelle delicatissima. Potevi scorgerle dalla luce che il loro corpo emanava, tanto luminescente quanto la luce d’ambra. Si diceva che non amassero stare tra la gente comune, probabilmente perché assai piccole e minute, e soprattutto, timide. Ecco perché abitavano i nuraghi, o tra le rovine dei castelli, oppure dimoravano nelle Domus de Janas, case delle fate, piccole grotte scavate nelle montagne. In Sardegna ce ne sono almeno due o tremila sparse in tutta l’isola. Di solito sono collegate tra loro formando così delle vere e proprie città sotterranee. Si dice che viste da dentro, le Domus de Janas somiglino molto alle nostre case, solo che ogni cosa al loro interno appare minuscola, proprio come le Janas. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il furto del broccato

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Il furto del broccato
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Una volta c’erano, in un antico paese della Sardegna, tre sorelle Janas, conosciute come le piccole fate. Erano donne, infatti, piccine piccine, e tutt’e tre bellissime; ma, dato che con le loro arti magiche potevano bruciare vivo chiunque, la gente le temeva e ne stava alla larga.
Le tre sorelle Janas, assai scorbutiche, non si preoccupavano di quelle, diciamo, male lingue, anzi, ne erano contente, così che la gente non si avvicinasse a loro, soprattutto alle loro Domus de Janas: le case delle fate scavate nella pietra. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il grande serpente di mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Il grande serpente di mare. Una fiaba di Hans Christian Andersen
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un piccolo pesce sgombro, che aveva milleottocento fratelli. Quei piccoli sgombri nuotavano tutti insieme, vicini tra loro, ma un giorno, mentre stavano tranquilli, cadde dall’alto una cosa lunga e pesante. Quella cosa si allungò sempre di più e ogni piccolo sgombro che gli capitava sotto rimaneva schiacciato. Pareva un grande serpente. Ci fu tanta paura, con fuggi fuggi di tutti. Dopo lo spavento gli sgombri cominciarono a incuriosirsi. Si guardarono intorno, e sul fondo videro quel grande serpente. Stava lì, lungo fin dove potevano vedere, ma loro non sapevano se e quanto fosse pericoloso. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Filomena della Rocca

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Filomena della Rocca
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Io di tanto in tanto correvo come una agnellino selvatico nei dintorni, finché capitavo in quel posto magico, dove restavo incantato: erano le rocce scavate, che già conoscevo per averci giocato con i miei compagni, le Domus de Janas, le case delle fate di Sardegna.
Ora, io, che a quel tempo ero piccolo, come ho già detto, mi facevo fantasticherie, credendoci eccome a quelle storie delle Janas. Che poi, io sono sicuro, ci credeva pure nonna. Bastava guardarla mentre raccontava di quelle fate: il viso le si illuminava, pareva che le rughe scomparissero, non si spegneva mai. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il tavolino prodigioso, l’asino d’oro e il bastone picchiatore. Una fiaba dei fratelli Grimm.

Il tavolino prodigioso, l’asino d’oro e il bastone picchiatore. Una fiaba dei fratelli Grimm.
Fiabe

 
 
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Traduzione e messa in voce di Carla Orrù

Un tempo c’era un sarto, che aveva tre figli e un’unica capra. E poiché la capra li nutriva tutti con il suo latte, doveva avere buon foraggio ed essere condotta al pascolo ogni giorno. I figli lo facevano a turno.
Un giorno il maggiore la portò al cimitero, dove c’era l’erba più buona, e la lasciò pascolare e saltellare. La sera, quando fu ora di tornare a casa, le chiese: “Capra, sei sazia?”. La capra rispose: “Sono così sazia, che non potrei mangiare una foglia di più, meh! meh!” “Allora andiamo a casa”, disse il giovane; la afferrò con la corda, la condusse nella stalla e la legò.
“Ebbene”, disse il vecchio sarto, “la capra ha mangiato abbastanza?” – “Oh”, rispose il figlio, “ha mangiato talmente tanto da non voler più neanche una foglia”. Il padre volle sincerarsene di persona, andò nella stalla, accarezzò l’amata capretta e chiese: “Capra, sei dunque sazia?” La capra rispose:  “Di che cosa dovrei essere sazia? Ho solamente saltato sulle tombe e non ho trovato neanche una fogliolina, meh! meh!” […]

Simeli, la montagna delle meraviglie. Una fiaba dei fratelli Grimm

Simeli, la montagna delle meraviglie. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta due fratelli, uno ricco e l’altro povero. Ma il ricco non dava niente al povero così che il povero doveva sopravvivere con fatica, quasi che non aveva pane per sua moglie e i suoi bambini. Un giorno, mentre il povero stava attraversando il bosco con il suo carro, vide da un lato una grande montagna senza alberi. Mentre la osservava vide avvicinarsi dodici uomini grandi dall’aspetto selvaggio e, credendo che fossero briganti, spinse il suo carro nella macchia, salì su di un albero e stette a vedere cosa succedesse. I dodici uomini andarono davanti alla montagna e gridarono:- Monte Semsi, monte Semsi, apriti![…]

Alice Cascherina. Di Gianni Rodari

Alice Cascherina. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Questa è la storia di Alice Cascherina, che cascava sempre e dappertutto.
Il nonno la cercava per portarla ai giardini: – Alice! Dove sei, Alice?
Sono qui, nonno. – Dove, qui?
Nella sveglia.
Sì, aveva aperto lo sportello della sveglia per curiosare un po’, ed era finita tra gli ingranaggi e le molle, ed ora le toccava di saltare continuamente da un punto all’altro per non essere travolta da tutti quei meccanismi che scattavano facendo tic-tac.
Un’altra volta il nonno la cercava per darle la merenda: – Alice! Dove sei, Alice?
Sono qui, nonno. – Dove, qui?
Ma proprio qui, nella bottiglia. Avevo sete, ci sono cascata dentro. […]

A toccare il naso del re. Di Gianni Rodari

A toccare il naso del re. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta Giovannino Perdigiorno decise di andare a Roma a toccare il naso del re. I suoi amici lo sconsigliavano dicendo: – Guarda che è una cosa pericolosa. Se il re si arrabbia ci perdi il tuo naso con tutta la testa.
Ma Giovannino era cocciuto. Mentre preparava la valigia, per fare un po’ di allenamento andò a trovare il curato, il sindaco e il maresciallo e toccò il naso a tutti e tre con tanta prudenza e abilità che non se ne accorsero nemmeno.
«Ecco che non è difficile», pensò Giovannino. […]

A inventare i numeri. Di Gianni Rodari

A inventare i numeri. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

  • Inventiamo dei numeri?
  • Inventiamoli, comincio io. Quasi uno, quasi due, quasi tre, quasi quattro, quasi cinque, quasi sei.
  • E troppo poco. Senti questi: uno stramilione di biliardoni, un ottone di millantoni, un meravigliardo e un meraviglione.
  • Io allora inventerò una tabellina:
    tre per uno Trento e Belluno
    tre per due bistecca di bue
    tre per tre latte e caffè
    tre per quattro cioccolato
    tre per cinque malelingue
    tre per sei patrizi e plebei
    tre per sette torta a fette
    tre per otto piselli e risotto
    tre per nove scarpe nuove
    tre per dieci pasta e ceci.

Il cacciatore sfortunato. Di Gianni Rodari

Il cacciatore sfortunato. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

– Prendi il fucile, Giuseppe, prendi il fucile e vai a caccia, – disse una mattina al suo figliolo quella donna. – Domani tua sorella si sposa e vuol mangiare polenta e lepre.
Giuseppe prese il fucile e andò a caccia. Vide subito una lepre che balzava da una siepe e correva in un campo. Puntò il fucile, prese la mira e premette il grilletto. Ma il fucile disse: Pum!, proprio con voce umana, e invece di sparar fuori la pallottola la fece cadere per terra. […]

Il paese senza punta. Di Gianni Rodari.

Il paese senza punta. Di Gianni Rodari.
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Giovannino Perdigiorno era un grande viaggiatore.
Viaggia e viaggia, una volta capitò in un paese dove gli spigoli delle case erano rotondi, e i tetti non finivano a punta ma con una gobba dolcissima.
Lungo la strada correva una siepe di rose e a Giovannino venne lì per lì l’idea di infilarsene una all’occhiello. […]

Acchiapparello, una fiaba in lingua italiana di Maria Teresa Pinna Catte

Acchiapparello, una fiaba in lingua italiana di Maria Teresa Pinna Catte
Fiabe

 
 
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Traduzione e messa in voce di Tonino Mesina

Ascolta la versione originale il limba nuorese messa in voce da Tonino Mesina

Giuliano era venuto da Oristano a Nuoro per passare l’estate con i nonni, perchè era stato male e ora aveva bisogno di aria buona.La mamma le disse ”mio piccolo fiore, tua nonna avrà molto riguardo e farà in modo che tu mangi di più e tuo nonno, qualche volta , ti porterà al monte Ortobene e per giocare ci sono tanti bambini lì dove abitano a Santu Predu. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Adelasia, il demone e la Jana Maista

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Adelasia, il demone e la Jana Maista
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

[…] Ma Adelasia, che non s’era mai arresa, si ricordò della nonna Jàja, che le aveva raccontato di una guaritrice della Luna piena, un’anziana Jana. Esperta guaritrice dei mali con erbe e filtri magici. Si chiamava Jana Maista, e nel tempo remoto della sua giovinezza era stata regina madre della stirpe delle Janas di quei luoghi.
Adelasia si mise in cammino alla ricerca di Jana Maista, e finalmente la trovò in una vecchia capanna di ferula, da cui usciva al centro del tetto un filo di fumo.
Dentro la capanna ogni cosa sapeva di erbe secche, di muschio, di bacche e fiori di tanti colori che profumavano l’aria. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

L’albero dei sogni d’oro. Una fiaba moderna di Lucio Cadeddu

L’albero dei sogni d’oro. Una fiaba moderna di Lucio Cadeddu
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Dalla raccolta Come un arcobaleno di sogni nella notte – Edizioni Aracne. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel castello di MelaGodo, nel lontano Regno di Echissene, un tempo viveva un giovane principe: ricco, crudele e molto annoiato. Passava le sue giornate a mangiare ogni prelibatezza e a divertirsi con gli spettacoli di giullari ed acrobati. Ogni mese, nel giorno 27, puntuale come un agente delle tasse, si divertiva a fare uno scherzo ad un abitante del villaggio, scelto a caso dalle sue guardie di palazzo. Lo scherzo che lo divertiva di più era proporre indovinelli, impossibili, e per risolverli costringeva i malcapitati a star svegli per notti intere. Un giorno le guardie del principe portarono a palazzo una donna, vecchia e brutta, che pareva una strega. […]

Lucio Cadeddu.
Docente di Analisi Matematica presso di Dip. di Matematica dell’Università degli Studi di Cagliari;
ricercatore nel campo delle applicazioni della matematica alle altre scienze (biologia, fisica, chimica) e autore di diverse pubblicazioni scientifiche internazonali;
divulgatore scientifico e docente presso il Master in Comunicazione della Scienza dell’Univ. di Cagliari;
giornalista freelance iscritto all’Ord. dei Giornalisti della Regione Sardegna, numerose collaborazioni in diversi campi (articoli per Quattroruote, Applicando, HiFi World, Overheard Cams etc.);
direttore responsabile ed editore della rivista di divulgazione scientifica TNT-Audio http://www.tnt-audio.com

Autore del saggio sulla paternità “Come un arcobaleno di sogni nella notte” edito da Aracne.

Il topo che mangiava i gatti. Di Gianni Rodari

Il topo che mangiava i gatti. Di Gianni Rodari
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Messa in voce di Gaetano Marino

Un vecchio topo di biblioteca andò a trovare i suoi cugini, che abitavano in solaio e conoscevano poco il mondo.
– Voi conoscete poco il mondo, – egli diceva ai suoi timidi parenti, – e probabilmente non sapete nemmeno leggere.
– Eh, tu la sai lunga, – sospiravano quelli.
– Per esempio, avete mai mangiato un gatto?
– Eh, tu la sai lunga.
Ma da noi sono i gatti che mangiano i topi.
– Perché siete ignoranti.
Io ne ho mangiato più d’uno e vi assicuro che non hanno detto neanche: Ahi!
– E di che sapevano?
– Di carta e d’inchiostro, a mio parere. […]

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Conquistadores e Orchi

Janas. Storie delle piccole fate di Sardegna. Conquistadores e Orchi
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Una fiaba adottata dal comune di Oniferi (NU)

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Stemma del Comune di Oniferi (NU)

Tanto tanto tempo fa, quando ancora il tempo era senza tempo, nelle valli, nei boschi e nelle colline della Sardegna, una grande isola, che sta al centro del mar Mediterraneo, vivevano le Janas, conosciute come le fate di Sardegna. Erano creature misteriose assai piccole, con piccole ali, e straordinariamente belle. Tanto che ancora oggi, quando si vuol fare un complimento ad una fanciulla, si dice “sei bella come una Jana”.
Le Janas avevano grandi poteri di magia, ed erano così fragili che potevano spezzarsi per un niente. Bastava un soffio forte di vento e le loro ali perdevano forza. […]

Illustrazione di Sara Bachmann – Le amiche di Freya

Il gufo. Una fiaba dei fratelli Grimm

Il gufo. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Due o trecento anni fa, quando le persone erano ben lontane dall’essere così furbe e scaltre come sono ora, un evento straordinario ebbe luogo in una città del nord. Per qualche disgrazia uno dei grandi gufi, chiamati gufi cornuti, venne dai boschi vicini nel granaio di una delle case della città di notte-tempo. Quando però il giorno si faceva notte, il gufo, per paura degli altri uccelli, che gridavano terribilmente a loro volta per la paura che apparisse, non aveva il coraggio di avventurarsi di nuovo verso il suo nido. […]

Il meraviglioso paese di Cuccagna, una fiaba dei fratelli Grimm

Il meraviglioso paese di Cuccagna, una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Al tempo in cui c’era la Cuccagna, andando a spasso, vidi appesi a un filo di seta Roma e il Laterano, e un uomo senza piedi che sorpassava un cavallo veloce, poi una spada così tagliente che spaccava un ponte. […]

I tre fratelli, una fiaba dei fratelli Grimm

I tre fratelli, una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un uomo che aveva tre figli e non possedeva altri beni che la casa in cui abitava. Ognuno dei figli avrebbe voluto avere la casa alla sua morte, ma egli li amava tutti allo stesso modo e non sapeva come fare per non fare torto a nessuno; venderla non voleva perché‚ era la casa dei suoi padri: altrimenti avrebbe diviso il denaro fra di loro. Finalmente gli venne un’idea e disse ai figli: -Andate in giro per il mondo e mettetevi alla prova; ognuno di voi impari un mestiere e, quando tornerete, chi farà il miglior capolavoro avrà la casa-. I figli furono d’accordo. Il maggiore volle fare il maniscalco, il secondo il barbiere e il terzo il maestro di scherma. Stabilirono quando sarebbero tornati tutti a casa e se ne andarono. Il caso volle che tutti e tre trovassero ottimi maestri, presso i quali impararono proprio bene. […]

Il mondo salvato dai bambini. Una fiaba moderna di Vanna Sanciu e Gaetano Marino

Il mondo salvato dai bambini. Una fiaba moderna di Vanna Sanciu e Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

[…] Intanto giunse il giorno e fuori iniziava ad esplodere la primavera. La sua festa si rinnovava. Le rondini tornavano dai paesi caldi, dove avevano trascorso l’inverno. Volavano gioiose nel cielo azzurro, sfrecciando nell’aria in cerca del loro compagno per rimettere a posto il vecchio nido abbandonato l’inverno scorso. Mille meravigliose fragranze impregnavano l’aria; un tiepido sole riscaldava le giornate fino a sera; la natura aveva indossato i suoi abiti più belli e variopinti: gli alberi gonfiavano le gemme e attendevano con pazienza l’apparire di tenere foglioline, dappertutto. […]

Nascita e sorte di Ihknos, l’isola delle meraviglie. Una fiaba di Gaetano Marino

Nascita e sorte di Ihknos, l’isola delle meraviglie. Una fiaba di Gaetano Marino
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Gli Ihknosiani vivevano in pace, ed erano conosciuti come uomini generosi ed ospitali.
Erano protetti dai guardiani dell’isola: i Giganti di Roccia Viva; una stirpe di Titani invincibili provenienti dal mare.
Ma i Giganti di Roccia Viva non erano gli unici protettori dell’isola. C’erano pure le Janas. Le piccole fate che vivevano nelle domus de Janas: casette senza porte, scavate nella roccia dai Giganti di Roccia Viva.
Le Janas erano intelligentissime.
Sapevano essere abili tessitrici di tessuti pregiati. Si diceva che avessero unito, con le loro stoffe, la luna alla terra. Perciò la luna torna sempre. Non se ne va mai in fuga per l’universo. Sta sempre lì a fare l’identico giro, come se fosse tenuta al guinzaglio; mostrando la stessa faccia ogni volta che ritorna. […]

La Luna. Una fiaba dei fratelli Grimm

La Luna. Una fiaba dei fratelli Grimm
Fiabe

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un villaggio, dove la notte era sempre scura e buia e il cielo avvolgeva le case e il mondo come fosse un grande mantello nero. La luna, ahimè, da sempre non spuntava mai da dietro i monti e non c’era mai stata neppure una stella che brillasse in cielo. Pareva che dalla creazione del mondo quel villaggio avesse solo il buio della notte. […]

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] C’era una volta un villaggio, dove la notte era sempre scura e buia e il cielo avvolgeva le case e il mondo come fosse un grande mantello nero. La luna, ahimè, da sempre non spuntava mai da dietro i monti e non c’era mai stata neppure una stella che brillasse in cielo. Pareva che dalla creazione del mondo quel villaggio avesse solo il buio della notte. […]

Tonino l’invisibile. Di Gianni Rodari

Tonino l’invisibile. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta un ragazzo di nome Tonino andò a scuola che non sapeva la lezione ed era molto preoccupato al pensiero che il maestro lo interrogasse.
«Ah, – diceva tra sé, – se potessi diventare invisibile…»
Il maestro fece l’appello, e quando arrivò al nome di Tonino, il ragazzo rispose: – Presente! – ma nessuno lo sentì, e il maestro disse: – Peccato che Tonino non sia venuto, avevo giusto pensato di interrogarlo. Se è ammalato, speriamo che non sia niente di grave. […]

05-Crisponcello e Filippo nell’isola di mare Cala di Luna. Una fiaba di Gaetano Marino

05-Crisponcello e Filippo nell’isola di mare Cala di Luna. Una fiaba di Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

[…] Trascorse qualche ora, quando provenne da lontano un canto. Una soave melodia che s’avvicinava lentamente verso i due amici. Finché, dal buio di una roccia grotta, apparve una fanciulla pesce. Era straordinariamente piccola, e bella. Ma non era una sirena. Il suo viso era dolce e bianco come l’avorio. Le branchie, come una collana alta e flessibile, simile a quelle che indossano le fanciulle d’africa, avvolgevano il suo collo, lungo e fine: pareva quello di un cigno di mare. I capelli erano leggeri e non finivano più. Parevano trasparenti, quasi d’argento luminoso. […]

Giacomo cristallo. Di Gianni Rodari

Giacomo cristallo. Di Gianni Rodari
Fiabe

 
 
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Messa in voce di Gaetano Marino

Una volta, in una città lontana, venne al mondo un bambino trasparente. Attraverso le sue membra si poteva vedere come attraverso l’aria e l’acqua.
Era di carne e d’ossa e pareva di vetro, e se cadeva non andava in pezzi, ma al più si faceva sulla fronte un bernoccolo trasparente. Si vedeva il suo cuore battere, si vedevano i suoi pensieri guizzare come pesci colorati nella loro vasca. Una volta, per sbaglio, il bambino disse una bugia, e subito la gente poté vedere come una palla di fuoco dietro la sua fronte: ridisse la verità e la palla di fuoco si dissolse. Per tutto il resto della sua vita non disse più bugie. […]

Il fantoccio. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte

Il fantoccio. Una fiaba di Maria Teresa Pinna Catte
Fiabe

 
 
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Traduzione in Lingua Italiana e messa in voce di Tonino Mesina

Ascolta la versione originale in Limba Nuorese messa in voce da Tonino Mesina

Chelledda era una bambina che le piaceva giocare con la farina per fare la pasta. Quando la mamma cuoceva il pane lei aiutava e dopo con la pasta rimasta faceva tante cose: piccole anfore,casseruole ,pulcini e cose di ogni genere. Un giorno che era sola in casa,aveva preso un po di farina aveva versato acqua, un goccio d’olio e un po di sale. […]

04-Crisponcello e Filippo fuggono dallo stomaco del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino

04-Crisponcello e Filippo fuggono dallo stomaco del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
Fiabe

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Nel frattempo che discendevano, appena furono quasi vicini al grande stomaco, il buio cominciò a diradarsi. Una luce tenue proveniva proprio da lì, dal grande stomaco. Ma ad un tratto Crisponcello e Filippo si fermarono. C’era qualcosa, qualcosa di enorme, che stava di traverso sul sentiero. Qualcosa che teneva sulle spalle un guscio, almeno pareva un guscio. Sì, era un guscio arricciato, e quella era una lumaca, anzi, un lumacone, visto la mole. Aveva due corna lunghe con i cima gli occhi, che parevano perle bianche, un corpo lungo e mollaccioso, di color verde rame, la coda a tre punte che vibrava come quella di un serpente cobra, e e… sì… due zanne, eh sì, quelle erano due zanne grandi, che gli spuntavano fuori dalla bocca, come quelle di un Tricheco. […]

03-Crisponcello e Filippo nel corpo del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino

03-Crisponcello e Filippo nel corpo del capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

E così, Crisponcello, piccolo pesce e Re Filippo il grande squalo feroce, proseguirono il loro cammino nel buio del ventre del capodoglio.
Il loro cammino fu lento assai, perché non sapevano dove quel sentiero li avrebbe condotti. Ma bisognava comunque andare avanti, togliersi subito da lì, perché ad ogni emersione del capodoglio i due amici si beccavano una cascata d’acqua così imponente e così violenta, che anche se la loro natura non li avesse fatti affogare – erano pesci, appunto – potevano correre il rischio d’essere scaraventati da qualche parte e farsi tanto tanto male. Filippo e Crisponcello pian pianino continuarono a scendere, quando ad un certo punto. […]

  • Bleah…! – esclamò all’improvviso Filippo.
  • Che succede?
  • Per le pinne rinsecchite… Devo aver schiacciato qualcosa… qualcosa… di molliccio, ma che schifo!

La fiaba di Simone, il sognatore. Una fiaba di Antonella Orunesu.

La fiaba di Simone, il sognatore. Una fiaba di Antonella Orunesu.
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Tra i tanti ricordi di quel tempo ce ne sta uno, che ogni volta che ci penso il cuore mi balla dall’emozione. Fu quando l’insegnante di francese, Madam Serault, Antonella di nome, aveva portato a scuola un buffo coso, che pareva un pupazzo: si chiamava Gaston. Era molto carino! Aveva i capelli gialli, di lana spettinata, un viso paonazzo e rubicondo, due occhi accesi, con un piccolo naso nero a palla, dai contorni violetto, e la bocca dall’espressione sempre scema e sorridente. Credo che gli mancasse pure un dente davanti, o forse due. […]

02-Crisponcello e Filippo affrontano il grande capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino

02-Crisponcello e Filippo affrontano il grande capodoglio. Una fiaba di Gaetano Marino
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Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

[…] Ma un giorno i due amici compagni, arrivarono vicino ad una fossa sconosciuta. Una fossa larga e profonda, talmente profonda che non si riusciva neanche a vederne il fondo.
Mentre i due amici osservavano il buio della fossa, all’improvviso, svuuhhmmm… sbucò fuori da lì un gigantesco capodoglio, che è un pesce grande quanto, e a volte più di una balena; ma, mentre la balena mangia solo piccolissimi e microscopici pescetti, il capodoglio è assai feroce e grande divoratore di uomini e pesci di ogni forma e misura. E si diceva pure che fosse un divoratore di vascelli e navi, e di poveri pescatori.
Il capodoglio alla vista dello squalo e del piccolo pesce, aprì la bocca e in un momento… gnam ganm… se li mangiò e li inghiottì. […]