Il gigante egoista. Una fiaba di Oscar Wilde

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tutti i bambini, appena usciti di scuola, correvano a giocare in quel giardino.
Era un giardino immenso con un castello al centro dove si ergeva una torre altissima. Si diceva che il padrone di tutto fosse un terribile e feroce Gigante. Un Gigante che aveva fama d’essere un grande Egoista. I bambini però amavano quel giardino da sempre e, non avendo mai visto il Gigante, vi correvano dentro per giocare. Forse è per questo motivo che in quel giardino pareva ci fosse sempre la bella stagione. Ma un giorno il Gigante Egoista tornò.

Storia di Giacomino dai capelli rossi e di come ingannò un diavoletto. Una fiaba di Gaetano Marino

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Tanto tanto tempo fa viveva nell’isola di Sardegna un piccolo uomo, scuro e rosso di capelli. Il suo nome era Giacomino, detto Pilu Arrubiu, che vuol dire proprio capelli rossi. Pilu Arrubiu aveva fama d’essere un uomo bugiardo, imbroglione e ladro, e aveva anche la cattiva abitudine di bere troppo; specialmente Abbardente, una grappa tra le più buone e conosciute al mondo. […]

Alla ricerca dell’Isola di dove non si sa. Una fiaba di Gaetano Marino

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Tra le vecchie colline della Martilla, un’antica regione di quell’isola sacra baciata dal sole, si trova l’antico villaggio di Caropepe. I suoi abitanti appartengono ad una delle più importanti e conosciute Tribù, dove nascono e vivono, ben custodite nelle sue capanne, infinite Storie di Sogni. Ebbene, proprio oggi, mentre sfogliavo un vecchio libro di fiabe nella biblioteca di Parole di Storie, d’improvviso è scivolato via dalle sue pagine un gruppetto di fogli. Questi che ora ho in mano. Ho pensato che si fossero staccati a causa dell’usura, il che capita spesso, perciò li ho subito raccolti, ma nel tentativo di rimetterli tra le pagine del libro, mi sono reso conto che questi fogli sono scritti a mano, in bella calligrafia d’inchiostro nero. […]

La principessa, l’amato girasole e il regno di luna splendente. Da una fiaba popolare

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Tanto tanto tempo fa, in un regno lontano lontano, chiamato il regno della Luna splendente, c’era un re molto ricco e potente. Si chiamava Crispino, e aveva una figlia bella, anzi, bellissima, che si chiamava Crisponzia. Tutto il popolo adorava la figlia del re per la sua gentilezza, generosa educazione, e straordinaria bellezza. Accadde però che la principessa Crisponzia si innamorò di Marcellino, un giovane ragazzo educato e gentile come una rosa bianca dai petali vellutati. Ma, ahimé Marcellino, seppure fosse un giovane educato e gentile, era figlio di una famiglia povera, e dunque assai povero anche lui. […]

Huang e il Genio del Tuono. Una fiaba dalla Cina

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

In un antico villaggio della Cina, nella provincia della città di Nanchino, viveva un ragazzo buono e generoso, il suo nome era Huang. Gli abitanti del villaggio lo conoscevano bene e tutti ammiravano il suo altruismo. Ma queste lodi non facevano piacere a Huang, perché egli era modesto e riservato, e come spesso accade a chi fa del bene senza trarne vantaggio per se, Huang offriva la sua generosità desiderando che nessuno lo venisse a sapere; […]

Monsieur Pigolò, straordinario pittore di Montmartre. Una fiaba di Gaetano Marino

Liberamente ispirata ad un racconto di Francesca de Carolis.
Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Accadde in quel tempo che in una soffitta di Montmartre, piccolo borgo di case nato su una collina della città di Parigi, vivesse un pittore assai conosciuto: il suo nome era Monsieur Pigolò. Che nome buffo vero? In verità quello era il suo soprannome, e bisogna dire che mai soprannome fu più azzeccato di quello. Eh sì, perché il famoso pittore Monsieur Pigolò non apparteneva alla razza umana. Egli era un pennuto, e più precisamente un gabbiano. Un comune gabbiano bianco dal dorso grigio, che amava dipingere, diciamo così, con uno stile personalissimo e inconfondibile.

L’anello Magico. Una fiaba dalla tradizione popolare

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un fantastico regno che si chiamava Regno di Fantasica. Esso aveva un Re e una Regina, come quasi tutti i regni, ed erano felici. I due sovrani avevano però una sola e bellissima figlia che si chiamava Lucilla, alla quale volevano un gran bene, proprio quanto solo un papà e una mamma possono volerne.
Il Re di Francia mandò ambasciatori per domandare in sposa la principessa Lucilla. Il Re e la Regina di Fantasica, che non sapevano staccarsi dalla figliola, risposero:
– Ci dispiace dover dire di no, perché Ella, la principina Lucillina, è ancora una bambina.

Dondolina e i DragoSauri dai tempi lontani. Una fiaba di Gaetano Marino

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

[…] “Un paio di tocchi, qualche grattatina qua e là, un movimento da una parte e due dall’altra, poi qualcosa si ruppe nel guscio e venne fuori una zampetta, poi l’altra, e poi spuntò la testolina con due occhi enormi, pieni di stupore: “chi è, chi va là?”, e una cresta verde sul capo. Quel cosino provò a fare qualche passo, ma l’uovo non gli permetteva di stare in piedi, perciò subito, patapunfete! Splascete! cadde all’indietro e si mise a dondolare. Risero tutti, mamma, babbo e figlio, e il suo nome fu Dondolina. […]

Sapo Pipa Kururù, figlio del sole. Una fiaba dall’Amazzonia. Di Gaetano Marino

Scritta e messa in voce da Gaetan Marino

Tra quelle fitte e rigogliose foreste, dove animali di innumerevoli specie e fiumi sinuosi che sembrano non avere fine, la grande e immensa Amazzonia racconta fiabe e leggende di straordinaria bellezza. Guerrieri che si trasformano in pesci o tigri, delfini rosa che incantano donne e bambini, sirene di acqua dolce e addirittura un dio implacabile che protegge la foresta pluviale. Ebbene, noi, in questa fiaba racconteremo di un animaletto; un piccolo essere comparso molto molto tempo fa; quando ancora il tempo non aveva tempo. Quando ancora l’uomo non c’era.

Felice è il principe, e la rondine devota. Una fiaba di Oscar Wilde

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

E la statua del Principe stava lassù, in cima alla città. Stava ben piantata sopra una colonna di marmo bianca, tutta ricoperta d’oro zecchino. Aveva due zaffiri luminosi al posto degli occhi, e sull’impugnatura della spada, proprio al centro, luccicava un grande rubino prezioso.
Tutta la città ammirava il Principe Felice, persino i viaggiatori restavano abbagliati dal suo splendore. […]

Il Mostro Pelosissimo. Dalla fiaba di Henriette Bischonnier – Pef

Traduzione di Giulio Lughi. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Illustrazione copertina di Geneviève Ferrier – EMME EDIZIONI

[…] Aveva una bocca molto grande, due occhietti azzurrognoli e due braccia lunghissime e sottili che uscivano dalle orecchie, con le quali catturava facilmente i topi. Aveva peli dappertutto: sul naso, sui piedi, sulla schiena, sui denti, sugli occhi, e anche in altri posti. Il suo sogno era mangiare degli esseri umani. […]

Bella e la Bestia. Una fiaba di Charles Perrault

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In un tempo lontanissimo c’era una volta una città abitata quasi esclusivamente da mercanti. Quando dai porti vicini e lontani giungevano le navi cariche di merci era una festa per tutti. Uomini, donne, bambini si vestivano con gli abiti più belli, si ornavano con gioielli e ghirlande di fiori e si radunavano in piazza.
Nel centro della città, una grande casa si distingueva dalle altre; qui viveva un ricco mercante con la sua unica figlia Bella, una fanciulla semplice e buona. Sul suo bellissimo viso splendevano due occhi chiari e dolci, sull’ampia fronte cadevano riccioli bruni, il suo corpicino era snello e flessuoso. Fu perciò soprannominata da piccola «la bella bambina». E Bella fu il suo nome anche quando divenne più grande.

Storia dello zio Tontolone, orco e stregone. Una fiaba dalla tradizione popolare

Adattamento e messa in voce da Gaetano Marino

C’era una volta in un villaggio una buona madre, che aveva una cara figliuola di nome Isotta. Era il tempo di carnevale, e tutte le famigliuole del villaggio sentivano una gran voglia di Zeppolona. Molti si chiederanno cosa fosse la Zeppolona. Beh, come dice il nome stesso, la Zeppolona è una zeppola che si lascia a lievitare più di tutte le altre, perciò, quando si frigge, si fa tanto tanto grande. […]

La storia di Hok Lee e dei nani. Una fiaba cinese

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta in una piccola città della Cina un uomo che si chiamava Hok Lee. Egli era un grande lavoratore. Insieme al suo lavoro egli si occupava con molto gudizio della casa, dato che non aveva una moglie. I vicini stimavano Hok Lee: “Che uomo serio!” dicevano, “lavora tanto anche quando sta in casa sua, e non si riposa mai.” Ma l’apparenza ingannava tutti. Perché Hok Lee anche se lavorava tutto il giorno, la notte, quando tutti stavano a riposare, egli se ne andava in giro con una banda di criminali a scassinare le case dei ricchi signori, insomma, faceva il ladro. […]

Il lucertolone, una fiaba di José Saramago

Messa in voce di Vittoria Marras

La storia è di fate. Non che esse appaiano (né io l’ho affermato), ma che altro potrebbe essere la storia del lucertolone sbucato allo Chiado? Sì, è comparso un lucertolone allo Chiado. Grande e verde, un ramarro imponente, con degli occhi che sembravano di nero cristallo, il corpo flessuoso coperto di squame, la coda lunga e agile, le zampe rapide. Si è piazzato in mezzo alla strada, con la bocca semiaperta, sparando la lingua bifida, mentre la pelle bianca e fine del collo pulsava ritmicamente. […]

Il nuovo Re e la grande abbuffata, da una fiaba popolare. Di Gaetano Marino

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Migliaia e migliaia d’anni fa, quando il mondo del corpo degli uomini non possedeva ancora un re; le mani, le gambe, gli occhi, il cuore, la testa, e persino le due colline del popò, pretendevano d’essere sovrani. Ognuno di loro esigeva il governo assoluto su tutti. Ma il corpo dell’uomo, la sua forza e la sua saggezza, non poteva permettere che ciascuno decidesse per conto proprio. Così, come per un qualsiasi popolo non si poteva avere più di un sovrano, pure per il corpo dell’uomo non potevano esserci tanti re: ovviamente, si sarebbe rischiata l’anarchia. Tant’è che ciascuno avrebbe governato e condotto la propria parte come meglio credeva. Provate voi ad immaginare un corpo d’uomo che se ne vada in giro senza avere idea precisa di dove andare, oppure di non sapere come andare, né, soprattutto, perché andare. […]

La principessa Rosetta alla ricerca del re dei Pavoni. Una fiaba di Marie-Catherine, Baronessa d’Aulnoy

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta un re e una regina che vivevano felici nella loro reggia in compagnia di due bei figlioli. A rallegrare ancora di più la loro vita si aggiunse la nascita di una bambina, così carina che non si poteva guardarla senza volerle subito bene.
La regina, ogni volta che doveva dare alla luce un figlio, invitava le Fate affinché assistessero alla sua nascita e le dicessero quale sarebbe stato il suo futuro. Così fece quando nacque la principessina che fu chiamata Rosetta. La regina offrì un sontuoso rinfresco a tutte le Fate e, quando le vide prossime ad andar via, si fece coraggio e chiese loro: – Fate gentili, vi prego, ditemi quale sarà il destino della mia bambina. […]

Storia del cavallo incantato. Una fiaba araba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Durante la festa del Novruz, il capodanno che si celebra in tutta La Persia nel periodo della primavera, dopo che i più abili e i più ingegnosi del paese ebbero offerto al re e a tutta la corte il divertimento dei loro spettacoli, un Indiano si presentò al cospetto del sovrano spingendo un cavallo riccamente bardato e imitato con tanta arte che, vedendolo, lo si sarebbe in un primo momento scambiato per vero. L’Indiano si inchinò davanti al trono e, rialzandosi, disse:
Sire, sebbene io mi presenti per ultimo a Vostra Maestà, posso tuttavia assicurarvi che non avete visto nulla di così meraviglioso né di così sorprendente come il cavallo che vi sto mostrando. […]

Il gatto con gli stivali. Una fiaba di Charles Perrault

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un vecchio mugnaio povero che aveva tre figli. Oramai sentiva vicina la fine e volle dividere le sue poche cose tra i figli.
Al primo figlio, che si chiamava Cresponzio lasciò il mulino; al secondo figlio, che si chiamava Anacleto, lasciò un asino; e al terzo, che si chiamava Filippo lasciò il gatto peloso.?
Cresponzio ed Anacleto erano comunque felici:
Io con il mio mulino e tu con il tuo asino faremo società e diventeremo ricchi!
Filippo, rimase solo e guardando il suo peloso gatto gli disse:
lo so che sei un gatto buono e ti voglio bene. Ma se vuoi un consiglio cercati un altro padrone perché io non so proprio come sfamarti.

La strega e la sorella del sole. Una fiaba di Aleksandr Nikolaevic Afanas’ev

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Vivevano un tempo, in un lontano reame, uno zar e una zarina che avevano un figlio, Ivan, muto dalla nascita. Aveva dodici anni quando un giorno andò nella stalla dal suo stalliere preferito. Questo stalliere gli raccontava sempre le fiabe e anche quella volta il principe Ivan era andato da lui per sentirne una, ma udì ben altro. – Principe Ivan! ­ disse lo stalliere – Tua madre darà presto alla luce una figlia, che sarà una terribile strega e divorerà padre, madre e tutti i sudditi. Perciò va, chiedi a tuo padre il suo cavallo migliore, come se volessi cavalcare un po’, e vattene via di qui se vuoi salvarli da tanta sciagura.

L’incantesimo della sorgente. Una fiaba dalla Polonia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba dalla Polonia

Le due fate, una fiaba di Charles Perrault

Traduzione di Carlo Collodi. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una mamma vedova che aveva due figliuole.
La maggiore, che si chiamava Cecilia, era la sua figlia naturale. La fanciulla le somigliava in tutto e chi vedeva lei, vedeva sua madre, tale e quale. Tutte e due erano antipatiche e così gonfie di superbia, che nessuno le voleva avvicinare. Viverci insieme poi, era impossibile.
La più giovane invece, che si chiamava Francesca, era la sua figliastra, a cui era purtroppo morto il babbo, ed era dolce, bella e buona di cuore
E naturalmente, poiché ogni simile ama il suo simile, quella matrigna maligna andava pazza per la figliuola sua; mentre per quell’altra figliastra un’avversione e una ripugnanza spaventevole. La faceva mangiare in cucina, e tutte le fatiche e i servizi di casa toccavano a lei.

Il villaggio dei passeri. Una fiaba dall’Indonesia

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tolau era un giovane serio e affettuoso che viveva con i vecchi genitori in un piccolo villaggio. Egli lavorava con grande volontà la sua piantagione di riso, che era famosa nei dintorni per l’abbondanza e l’ottima qualità del suo raccolto. Il giovane era diventato quasi ricco con i frutti del suo lavoro.
Quando raggiunse l’età di prendere moglie, Tolau la cercò tra tutte le ragazze del villaggio, ma nessuna destò il suo interesse. Il giovane allora decise di andare con la madre in giro nei dintorni alla ricerca di una sposa, mentre il padre restava al villaggio per badare alla piantagione.
I due si misero in viaggio. I

Il pescatore e la sua anima. Una fiaba di Oscar Wilde

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tutte le sere quel giovane Pescatore usciva in mare per gettare le sue reti.
Una sera trovò nella rete una piccola Sirena addormentata.
Era bellissima. Il giovane Pescatore la tirò a sé, tenendola bene fra le braccia.
Subito la bella sirena supplicò:
-Oh pescatore, giovane pescatore. Ti prego, liberami, e lasciami andare. Mio padre è un re vecchio e solo, e io sono l’unica sua figlia.
– Va bene, bella Sirena, ti libererò, ma prima devi promettermi che ogni notte verrai a cantare da me, perché i pesci amano ascoltare il canto delle sirene, e così le mie reti saranno piene.
Rispose il giovane pescatore

Baba Jaga e la piccola Ania. Una fiaba dalla Russia

Adattamento e messa in voce da Gaetano Marino

Baba-Jaga è un personaggio della mitologia slava, in particolare di quella russa, e la figura immaginaria di un personaggio fiabesco. Mostruosa vecchietta che possiede oggetti incantati ed è dotata di poteri magici In una serie di fiabe viene paragonata ad una strega, una incantatrice.

Il sale, il bene più prezioso dell’oro. Una fiaba di di Božena Němcová

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re che aveva tre figlie che gli erano più care della vita stessa. Quando il suo capo si fece bianco come la neve e le forze cominciarono a venirgli meno, un pensiero gli tornava spesso alla mente: quale delle figlie sarebbe divenuta regina dopo la sua morte. Infine decise che avrebbe regnato quella che più lo amava.

Cavolo Bellafoglia e la Farfalla Vanitosa. Da una fiaba di Apuleio

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era una splendida mattina di primavera. Il sole abbracciava ogni cosa con i suoi raggi, donando così il nuovo sorriso al mondo. E nel mondo ci stava pure quel giardino. Un magnifico giardino profumato, popolato di nuova vita e adornato di infiniti fiori e variopinti colori. In quel giardino, come dappertutto, ogni cosa si addolciva nella luce tiepida del giorno, sino a confondersi con l’orizzonte.

La bella principessa dai capelli d’oro. Una fiaba di Marie-Catherine, Baronessa d’Aulnoy

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Già in buona parte nota al pubblico dell’alta società francese di fine Seicento per la pubblicazioni di alcuni racconti, Marie-Catherine, baronessa d’Aulnoy, per prima proseguì la grande tradizione del Cabinet des Fées inaugurata da Perrault. La sua vita non fu facile; fu anzi colstellata di dispiaceri e infelicità, tuttavia, con i suoi 4 volumi di fiabe, madame fu senz’altro una dei successori più prolifici, e forse la maggiore in assoluto come numero di racconti prodotti. Le sue fiabe sanno mescolare sapientemente elementi tipici del dramma teatrale, ma anche allegria, ricchezza e fine ricercatezza di particolari e linguaggio, uniti anche a realismo e crudezza.

Babino, lo sciocco. Una fiaba di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le fiabe di Lev Tolstoj

L’imbattibile principessa e il finto vecchio. Una fiaba da Le mille e una notte

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba tratta da “Le mille e una notte”.

Il mondo salvato dai bambini ai tempi del Corona Virus. Una fiaba moderna

Scritta da Vanna Sanciu e Gaetano Marino. Messa in voce di Gaetano Marino

Una mattina del mese di marzo, quando ancora la primavera si annunciava timida timida, i bambini scoprirono che non sarebbero dovuti andare a scuola per qualche settimana.
Come tutti i bambini erano molto contenti: immaginavano lunghe pedalate in bicicletta, corse al parco, tanto tempo libero per giocare, e soprattutto, lunghe lunghe dormite al mattino.
Papà e mamma spiegarono invece che non si trattava di una vacanza: sarebbero dovuti rimanere a casa, a casa, e avrebbero dovuto rispettare regole molto rigide che riguardavano la loro salute!

Prezzemolina. Una fiaba di Giambattista Basile

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Le storie fantastiche di Giambattista Basile
Un scrittore italiano nato a Giugliano in Campania, scrittore di fiabe indimenticabili. In una struttura tradizionalmente letteraria s’innesta la materia popolare e fantastica, narrata con maestria di stile e di parola. Piena di metafore, e straordinarie invenzioni di storie che donano leggerezza, maraviglia e allegria a chi ascolta.

Il velo fatato, una fiaba giapponese

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pescatore che viveva da solo in una capanna, e stava vicino al mare. La sua vita scorreva lenta e monotona, ma egli non se ne lamentava e il suo animo era sereno e soddisfatto.
Un giorno, come al solito, s’era recato con la sua barca in un bellissimo posto dove, oltre a una ricca pesca, poteva deliziare il suo sguardo ammirando le strane sculture delle rocce e i colori cangianti del cielo e del mare che si mescolavano formando un’unica tinta all’orizzonte.
Ad un tratto un intenso e soave profumo colpì le sue narici. Cercò di capire quale potesse essere l’origine del misterioso aroma, ma non vi riuscì. Incuriosito, seguì la scia del profumo e si diresse remando con vigore verso la spiaggia. Giunse ai margini del bosco che costeggiava la riva, scese dalla barca e s’incamminò lungo un sentiero, sempre alla ricerca della fonte odorosa.

Enrichetto dal ciuffetto. Una fiaba di Charles Perrault

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una regina che desiderava tanto avere un figlio. Perciò quando si accorse di aspettare un bambino le sembrò di toccare il cielo con un dito.
Quale non fu la sua delusione quando il principino nacque: era un bambino così brutto, ma così brutto, che la povera regina non riusciva a darsi pace! Il bimbo era nato con un ciuffettino di capelli che stava dritto in cima alla testa e per questo era chiamato Enrichetto dal ciuffo. […]

Il bimbo che fu rapito dalle fate. Una fiaba celtica.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una giovane madre che pensava, come spesso succede, che il suo bambino fosse tanto bello da non esserci al mondo altri bimbetti più belli. E se ne vantava per tutto il pese, con tutti e in ogni momento. In molti le ripetevano che questa sua presunzione non poteva far altro che recarle danno e sventure.
“Perché non dovrei farlo sapere a tutti?” diceva la giovane made.
“La verità è che non si è mai visto un bimbo bello come il mio.”
“Non sai che cosa potrebbe succedere” borbottavano i compaesani scuotendo il capo. “Stai attenta o te ne pentirai.” […]

La donna che riuscì a mettere nel sacco i folletti. Una fiaba Celtica

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una fornaia così brava nel suo mestiere che tutto ciò che usciva dal suo forno era di una bontà straordinaria.
Sfornava focacce d’avena che erano leggerissime, come il miglio, o il grano, talmente soffici e gustose da non aver nulla da temere al confronto con i migliori dolci d’altri pasticceri del paese, persino gli dei avrebbero lodato il suo lavoro.
La sua fama era conosciuta non solo nel paese in cui viveva, ma anche nelle sette contee vicine: chiunque nel giro di molte miglia dava una festa non mancava di acquistarle qualche dolce prelibato, e anche le famiglie più ricche e conosciute della regione si recavano nella sua bottega per ordinare focacce e pasticcini. […]

Gatta Cenerentola. Una fiaba di Giambattista Basile

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta c’era un principe vedovo assai stimato in tutto il regno di Bertolla. Questi aveva un figlia tanto amata di nome Zezolla, e l’adorava a tal punto da non avere altri sguardi né pensieri per nessuno. Quando la fanciulla ebbe l’età adatta, decise di affidare la figlia amata ad una maestra di cucito: Carmusina, chiamava, assai conosciuta in tutto il regno per la sua esperienza e bravura nell’arte del ricamo, del cucito, del punto e croce, punto in aria, punto di sotto, di sopra e chissà dove. Sapeva anche essere maestra grande nel confezionare orli, frange e… […]

Il giocatore perseguitato dalla fortuna. * da 8 anni

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino
* da 8 anni

Tanto e tanto tempo fa, in un villaggio di dove non si sa, viveva un uomo assai fortunato nel gioco. Egli era un abile giocatore di carte, tanto capace che nessuno riusciva a batterlo. Ma poi il destino mutò la sua trama, la ruota girò e la fortuna divenne la sua rovina. Quell’uomo si chiamava Galìcaro, e non aveva famiglia. Ogni giorno stava sempre all’Osteria del suo villaggio, chiamata “La tana dell’Orso sdentato”, in attesa che qualche ardito giocatore volesse fare qualche partita di carte con lui. […]

  • da 8 anni

Il riccio e la capretta, una fiaba di Lucia Becchere

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La bellissima capretta Cassiopea viveva in un cortile al centro del paese. Dall’alba al tramonto si inerpicava sulle colline d’intorno alla ricerca di tenere foglie e giovani virgulti in compagnia di altre caprette. Cassiopea era fra tutte la più bella ma anche la più triste perché di notte nessuno le teneva compagnia e le coccole della sua padrona non bastavano alla sua solitudine. Una notte la dolce Cassiopea sognò prati rigogliosi e verdi colline, il vento diffondeva melodie, il cielo era coperto di stelle, la luna si specchiava sul mare e la capretta si sentì immensamente felice. Ad un tratto avvertì una presenza e si svegliò. Con grande sorpresa vide accanto a se un riccio che strofinava il musetto appuntito contro la sue zampette. […]

Canto d’amore d’un Giardiniere dei Sogni. Una fiaba. * dai 10 anni

Messa in voce di Gaetano Marino
* dai dieci anni

C’era una volta, in un lontano villaggio immerso al centro di un isola, una giovane fanciulla di nome Arehia. La sua bellezza era cosi rara e luminosa da far vergognare persino il sole. Arehia era figlia unica, e i suoi genitori vivevano con la felicità nel cuore, seppure una figlia così preziosa poteva essere motivo di tanta apprensione. Essi temevano che una qualsiasi sventura avrebbe potuto turbare la felicità della famiglia, per questo motivo Arehia era sempre vissuta protetta nella grande casa, come fosse un gioiello fragile custodito in un forziere.[…]

Pelle d’Asino. Una fiaba di Charles Perrault. *dai 10 anni

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re che aveva una moglie dai capelli d’oro e così bella che sulla terra non ce n’era un’altra come lei. Accadde un giorno che la regina si ammalò e, accorgendosi di morire, chiamò il re e gli disse: – Mi devi promettere che, se riprenderai moglie, sposerai solo una donna che sia bella come me e che abbia i capelli d’oro come i miei. […]

Barbablù. Una fiaba di Charles Perrault. * dai 10 anni

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un uomo che aveva case bellissime in città e in campagna, vasellame d’oro e d’argento, suppellettili ricamate e berline tutte d’oro; ma, per sua disgrazia, quest’uomo aveva la barba blu e ciò lo rendeva così brutto e spaventoso che non c’era ragazza o maritata la quale, vedendolo, non fuggisse per la paura. Una sua vicina, dama molto distinta, aveva due figliole belle come il sole. Egli ne chiese una in matrimonio, lasciando alla madre la scelta di quella che avesse voluto dargli. Ma nessuna delle due ne voleva sapere, e se lo rimandavano l’una all’altra, non potendo risolversi a sposare un uomo il quale avesse la barba blu. Un’altra cosa poi a loro non andava proprio a genio: era ch’egli aveva già sposato parecchie donne, e nessuno sapeva che fine avessero fatto. […]

L’albero dei sogni d’oro. Una fiaba moderna di Lucio Cadeddu

Dalla raccolta Come un arcobaleno di sogni nella notte – Edizioni Aracne. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel castello di MelaGodo, nel lontano Regno di Echissene, un tempo viveva un giovane principe: ricco, crudele e molto annoiato. Passava le sue giornate a mangiare ogni prelibatezza e a divertirsi con gli spettacoli di giullari ed acrobati. Ogni mese, nel giorno 27, puntuale come un agente delle tasse, si divertiva a fare uno scherzo ad un abitante del villaggio, scelto a caso dalle sue guardie di palazzo. Lo scherzo che lo divertiva di più era proporre indovinelli, impossibili, e per risolverli costringeva i malcapitati a star svegli per notti intere. Un giorno le guardie del principe portarono a palazzo una donna, vecchia e brutta, che pareva una strega. […]

Lucio Cadeddu.
Docente di Analisi Matematica presso di Dip. di Matematica dell’Università degli Studi di Cagliari;
ricercatore nel campo delle applicazioni della matematica alle altre scienze (biologia, fisica, chimica) e autore di diverse pubblicazioni scientifiche internazonali;
divulgatore scientifico e docente presso il Master in Comunicazione della Scienza dell’Univ. di Cagliari;
giornalista freelance iscritto all’Ord. dei Giornalisti della Regione Sardegna, numerose collaborazioni in diversi campi (articoli per Quattroruote, Applicando, HiFi World, Overheard Cams etc.);
direttore responsabile ed editore della rivista di divulgazione scientifica TNT-Audio http://www.tnt-audio.com

Autore del saggio sulla paternità “Come un arcobaleno di sogni nella notte” edito da Aracne.

La danza della pioggia. Una fiaba di Franca Carta.

Scritta e messa in voce da Franca Carta

Pioveva forte, ma l’acqua, se pure intensa, pareva gentile; insistente ma gentile. Sui vetri riluccicavano le goccioline e parevano brillanti. Di fronte … di lontano, si vedevano danzare gli alberi per via del vento che giocava con loro. Tutti gli arbusti della bordura gli uni a fianco degli altri, gioivano accogliendo la pioggia, tanto desiderata , di primavera. Persino le piante in vaso si lasciavano accarezzare le foglie baciate dalla pioggia. […]

La fiaba di Simone, il sognatore. Una fiaba di Antonella Orunesu.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Tra i tanti ricordi di quel tempo ce ne sta uno, che ogni volta che ci penso il cuore mi balla dall’emozione. Fu quando l’insegnante di francese, Madam Serault, Antonella di nome, aveva portato a scuola un buffo coso, che pareva un pupazzo: si chiamava Gaston. Era molto carino! Aveva i capelli gialli, di lana spettinata, un viso paonazzo e rubicondo, due occhi accesi, con un piccolo naso nero a palla, dai contorni violetto, e la bocca dall’espressione sempre scema e sorridente. Credo che gli mancasse pure un dente davanti, o forse due. […]

L’asinello Fortunello. Una fiaba

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Quando l’asinello Ciucco ciucco bello arrivò alla fattoria, piangeva come una cascata. Comare oca, nel vederlo in quello stato, gli corse subito incontro. «Oh, poverino, oh, poverino oh… oh… oh…» gli disse preoccupata «ma cosa ti è successo, asinello, che piangi così tanto?» Ciucco bello bello, tra un singhiozzo e l’altro, le rivelò di aver combinato propRio un guaio, grosso! Comare oca, che non stava zitta nemmeno a legarle il becco, appena vide le amiche non riuscì a trattenersi, e raccontò quel che aveva sentito. […]

La volpe affamata e il gallo. Una fiaba

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Un bel giorno una volpe affamata entrò in un villaggio alla ricerca di cibo.
Guarda di qui, guarda di là, d’un tratto vide un gallo, ahnf ahnf ahnf… bello grassoccio, appollaiato su un albero. La volpe affamata sentì il suo stomaco lamentarsi e con l’acquolina in bocca, ahnf anfh anh guardando in su verso l’animale, disse:
“Buongiorno, signor Pollo, ops… signor Gallo! Ma che belle piume che si porta addosso. Cosa fa di bello solo soletto, appollaiato sul ramo di quest’albero? Mi dica meraviglioso gallo, non ha sentito per caso le ultime notizie?” Il gallo, fermo e ben appollaiato sul ramo dell’albero, guardò verso il basso e rispose: “Buongiorno, signora Volpe! Io sto qui, appollaiato su quest’albero, per vedere cosa succede vicino e lontano e a grande distanza! Ma, orsù, mi dica, signora Volpe, quali sono le notizie di cui lei parla?” […]

Piccoli dei, tra burle e mostruosi puzzoni. Una fiaba di Nicol Bertocci

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tanto tempo fa, non si sa quanto, né quando, lassù, nell’Olimpo degli dei, giocavano fra loro tanti piccoli dèi. Come tanti cuccioli essi erano birichini e burloni.
Tra i tanti, Ares, che sarebbe diventato poi il dio della guerra, sin da piccino si dimostrò il più malandrino e dispettoso di tutti. Tant’è che si divertiva a tramare nell’Olimpo, parecchi piccoli inganni; che diventavano poi brutti litigi tra i suoi fratellini e le sue sorelline. […]

La Mamma del Sole. Una fiaba di Francesca Branca

Scritta e messa in voce da Francesca Branca

C’era una volta una bambina che un giorno, dopo pranzo, uscì di casa proprio nel momento più caldo e afoso. Era d’estate e tante volte la sua mamma le aveva raccomandato di stare al riparo in quelle ore – “ La mamma del sole, si aggira per le strade e porta via i bambini !” – le diceva. Ma lei, di nascosto, varcò la porta e si diresse verso un campo lì vicino. A un certo punto la sua ombra divenne lunga lunga e poi si allargò e si ingigantì, tanto che il sole scomparve. Sentì un forte capogiro e svenne. Quando si riprese non ricordava più dove abitava e aveva dimenticato il suo nome e tutte le parole. […]

Armandone, il vecchio Lupone. Una fiaba

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Un fiaba donata alla piccola Camilla dalla Nonna Nietta.

Un vecchio Lupone che si chiamava Armandone, decise un giorno di scendere dalla sua tana, alla fattoria situata ai margini del bosco, per salutare alcuni amici che non vedeva da tanto tanto tempo. E siccome era sempre stato buono, Armandone, pensò che l’avrebbero ospitato più che volentieri; perciò, giunto alla fattorie, suonò la campanella, anche se era un po’ tardi. “Din, don”! «Chi è a quest’ora?» chiese il lombrico avvicinandosi al cancello. «Sono Armandone, il Lupone, il vecchio Lupone. Puoi farmi entrare per favore?» «Il Lupone Armandone?» ripeté il lombrico spalancando gli occhi. «Scusami tanto, ma non posso proprio aprirti se prima non chiedo il permesso; puoi aspettarmi un minutino? Vado e torno.» […]

Il poeta, l’usignolo e la rosa rossa. Una fiaba di Oscar Wilde

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

“Ha detto che ballerà con me se le porto rose rosse” esclamò il giovane Studente, “ma in tutto il mio giardino non c’è nemmeno una rosa rossa”.
Dal suo nido nel folto della Quercia l’Usignolo lo sentì e guardò attraverso le foglie e si stupì. “Nemmeno una rosa rossa nel mio giardino!” ripeté e i suoi begli occhi si riempirono di lacrime. “Oh! Da che misere cose dipende la felicità! Ho letto tutto quello che i saggi hanno scritto, e possiedo ogni segreto della Filosofia; ma ora, poiché mi manca una rosa rossa, la mia vita è rovinata.” “Ecco, dunque, un vero innamorato!” disse l’Usignolo. […]

da un’opera di Fabrizio Antonio Ibba

L’anatra bianca e la strega. Una fiaba dalla Russia.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta uno Zar grande e potente, che sposò una bellissima principessa. Non c’era al mondo una coppia più felice di loro, ma la loro luna di miele fu ben presto interrotta, poiché lo Zar fu chiamato in una spedizione di guerra contro un paese nemico, ed essi furono costretti a separarsi. La giovane sposa pianse amare lacrime, e il marito cercò di consolarla e prepararla al distacco dandole dei consigli. Le raccomandò sopratutto di non allontanarsi mai dal castello, di non dare confidenza agli estranei, di guardarsi sempre dai cattivi consiglieri e specialmente dalle donne strane. […]

Griselda, la Principessa. Una fiaba di Charles Perrault

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ai piedi delle Alpi, le alte montagne, dalle quali il fiume Po nasce e scorre per le campagne e la valle, viveva un principe di nome Alcibiade. Giovane e temerario, signore assoluto, stimato e rispettato in tutto il regno della la valle. Alcibiade era forte e valoroso. Amava le arti, la guerra, le gesta eroiche, la gloria, ma soprattutto, il suo scopo era quello di rendere felice il suo popolo.
Un’ombra però oscurava il suo carattere: in fondo in fondo al suo cuore, il principe pensava che tutte le donne fossero perfide e infedeli; anche la più virtuosa gli sembrava ipocrita, superba, nemica spietata, sempre ansiosa di tiranneggiare sull’uomo disgraziato che le capitasse a tiro. […]

Il re degli ignoranti, sovrano della Terra d’Orecchie. Una fiaba.

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

*dai 10 anni in su

C’era una volta, tanto tanto tempo fa, che sembra ancora ieri, e forse ancora oggi, e di quasi certo pure domani, un re piccino piccino; tanto piccino quanto crudele, spietato, e ingordo. Il suo nome era re Adim Molente, e il suo regno si chiamava Terra d’Orecchie del Burricco. Adim Molente era noto per essere re di straordinaria ignoranza, e dato che ogni popolo possiede la stessa fortuna del proprio re, pure esso, il popolicchio, godeva di una straordinaria ignoranza.
Re Adim Molente e il popolo di Terra d’Orecchie del Burricco possedevano una stravagante caratteristica, erano provvisti di maestose orecchie, assai simili a quelle dell’asino. L’asino, si sa è invero un animale assai intelligente e saggio, ma la diceria del popolo, – chissà come e perché nascano tali calunnie – decise che gli ignoranti fossero come gli asini. […]

I doni del vento. Da una fiaba norvegese

Adattamento e messa in voce da Gaetano Marino

C’era una volta una donna che si chiamava Adelaide, e aveva un figlio di nome Crisponzio. La povera donna era debole e malaticcia, e il ragazzo, come un buon figlio, si prese cura di lei. Un giorno Crisponzio andò alla capanna delle provviste a prendere la farina, che serviva per impastare un po’ di pane.
Dopo aver preso la farina, mentre il ragazzo tornava a casa, giunse una folata di vento forte – che pareva proprio vento di Maestrale – gli strappò la farina e la portò via con sé. Crisponzio, amareggiato, tornò nella dispensa a prendere un altro po’ di farina, ma appena riaprì la porta per uscire il vento di maestrale tornò impetuoso e freddo, e in una folata tolse di nuovo la farina dalle mani del ragazzo.
Andò così anche la volta successiva. Allora il ragazzo s’infuriò davvero, e pensò che non fosse giusto che il vento di Maestrale si comportasse come un ladro. Decise così di andarlo a trovare, per chiedere la restituzione del mal tolto. […]

Il vecchio e il passero. Una fiaba dal Giappone

Adattamento di Gaetano Marino
Messa in voce di Franco Mura

Tanto tanto tempo fa, nel mezzo di un’alta montagna, viveva una coppia di vecchierelli. I due stavano in pace, pur avendo due caratteri profondamente diversi: il vecchio era sempre stato un uomo onesto e buono, mentre la moglie era irascibile e attaccabrighe.
Un giorno il vecchio stava seduto nel giardino di casa, quando vide svolazzare verso di lui un passero. L’uccelletto era spaventatissimo, e il cuoricino gli batteva forte forte. Un grosso corvaccio nero nero gli stava dando la caccia. Il vecchio, subito si alzò e quando il corvaccio gli fu a portata di tiro, gli diede una botta con la mano, e lo mise in fuga. […]

Franco Mura

La volpe e il riccio. Una fiaba da Archiloco.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volpe dal pelo rosso si appostò in agguato dietro un cespuglio. Aveva sentito un leggero movimento sottoterra. Qualcosa scricchiolava di sotto le sue zampe. Ma dopo qualche istante quel subbuglio smise all’improvviso. Forse la sua preda doveva avere sentito qualcosa, e per prudenza rimase ferma e immobile; il sospetto che ci fosse un grande pericolo fuori dalla tana le impediva persino di respirare. Ma la volpe dal pelo rosso, che è assai astuta e ne sa tante e forse di più, smise anche lei quasi di respirare, restò così immobile, fingendo d’essere morta e attese con grande pazienza. […]

[…] la volpe sa molte cose, di certo, ma il riccio ne sa una ancora più grande.

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I due mercanti, una fiaba di Lev Tolstoj

Adattamento e messa in voce di Gaetan Marino

Un mercante povero si mise in viaggio e diede tutta la sua mercanzia di ferro in custodia a un mercante ricco. Quando tornò, si recò dal mercante ricco e gli chiese la restituzione delle sue ferramenta. Il mercante aveva venduto tutto e, per cavarsela in qualche modo, disse: – Al tuo ferro è accaduta una disgrazia. – Che cosa? – Io l’avevo riposto nel granaio. Là dentro c’è un esercito di topi che l’hanno tutto rosicchiato. Li ho visti io stesso rosicchiarlo. Se non credi, vieni a vedere. […]

Il minuto vagabondo nella notte di Natale. Una fiaba

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Era la sera di Natale. Tutti aspettavano la mezzanotte: i bambini più piccoli dormivano già sognando i regali, mentre i più grandi non staccavano gli occhi dall’orologio: undici e mezzo, undici e tre quarti, undici e cinquantacinque, ancora pochi minuti alla mezzanotte! Fu allora che quel minuto, prima della mezzanotte, pensando che non facesse male a nessuno, uscì dalla sua ora e se ne andò via, da solo. Scomparve. Dove? Nessuno poteva saperlo. […]

I tre desideri del taglialegna. Una fiaba di Charles Perrault

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una fiaba donata da Mamma Paola e Papà Gigi a Sofia e Alessandro

C’era una volta un taglialegna di nome Crisponzio, che era stanco della vita — così almeno diceva — e aveva una grande voglia di andarsene all’altro mondo. Da quando era nato, a sentir lui, il cielo spietato non aveva mai voluto esaudire uno solo dei suoi desideri.
Un giorno, mentre si trovava nel bosco, e si lamentava sempre più della sua vita, gli comparve Zeus, con in mano un fulmine. Figurarsi la paura del povero tagialegna!

  • Oh Zeus, dio onnipotente, io non voglio niente, niente! – Gridò il taglialegna spaventato, gettandosi a terra. – Nulla desidero, per carità, non colpirmi con i tuoi fulmini, non incenerirmi, qui siamo tutti felici! […]

La principessa incantata. Una favola di Ludwig Bechstein.

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un povero calzolaio che aveva due figlioli: il maggiore si chiamava Almerigo ed era cattivo e prepotente; l’altro si chiamava Giovanni e aveva un carattere buono e mite. Il padre, chissà perché, aveva scambiato la prepotenza di Almerigo per coraggio, mentre la la bontà di Giovanni gli sembrava soltanto stupidità. Perciò stimava moltisso Almerigo, mentre si vergognava di Giovanni. […]

Rodolfo, la renna dal naso rosso e la scelta di Babbo Natale. Una fiaba da Robert Lewis May

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Lassù nel nord, dove le notti sono più buie e assai lunghe, dove la neve è assai più bianca che dalle nostre parti, proprio là abitano le renne. Ogni anno Babbo Natale si reca in quella regione per cercare gli animali più forti e più veloci. Perché saranno essi che dovranno trasportare per il cielo la sua enorme slitta piena di doni. E proprio da quelle parti viveva una famiglia di renne: Un papà, una mamma e cinque cuccioli. Il più giovane di loro si chiamava Rodolfo. Un cucciolo piuttosto vivace e curioso, ed infilava il suo naso dappertutto. […]

Cappuccetto dei Colori e il feroce e terribile Lupone. Una fiaba di Gaetano Marino, dai fratelli Grimm

Una fiaba donata dalla Zia Lucia ai piccoli Sofia e Filippo

Una fiaba donata dalla Zia Lucia ai piccoli Sofia e Filippo

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] – Cappuccetto Rosso si mise subito in cammino e s’avviò verso la casa della povera nonnina, che stava in mezzo al bosco. Mentre camminava allegra allegra lungo il sentiero si fermò a guardare gli alberelli, le foglioline, i fiorellini, le lumachine, le farfalline, i coniglietti, i topini, gli scoiattolini, le tortorelle, i piccioncini, gli uccellini e le coccinelle e le tartarughine, i serpentelli, i grufalottini, i ricciolini, le puzzoline…
Cappuccetto Rosso – Va bene, va bene, abbiamo capito, andiamo avanti!
– Ecco sì, andiamo avanti. Bene. Ed ecco che, all’improvviso, da dietro un albero, spuntò il lupo. Un lupo enorme, ma Cappuccetto Rosso non ebbe paura, perché ancora non lo conosceva. […]

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