08 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Ottava e ultima puntata

Parole di Storie
08 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Ottava e ultima puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

OTTAVA E ULTIMA PUNTATA
Pinocchio ritrova in corpo al Pesce-cane… Chi ritrova?
Pinocchio ritrova il suo papà, Mastro Geppetto.
Pinocchio e Mastro Geppetto fuggono dal corpo del Pesce-cane.
Finalmente Pinocchio cessa d’essere un burattino e diventa un ragazzo.

07 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Settima puntata

Parole di Storie
07 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Settima puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

SETTIMA PUNTATA
Una sera Pinocchio azzoppisce durante un’esibizione al circo, e allora lo ricompra un altro, per far con la sua pelle un tamburo.
Pinocchio, gettato in mare, è mangiato dai pesci e ritorna ad essere un burattino come prima; ma mentre nuota per salvarsi, è ingoiato dal terribile Pesce-cane.
Pinocchio ritrova in corpo al Pesce-cane… Chi ritrova?

06 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Sesta puntata

Parole di Storie
06 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Sesta puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

SESTA PUNTATA
Ritorna a casa della Fata, la quale gli promette che il giorno dopo non sarà più un burattino, ma diventerà un ragazzo. Gran colazione di caffè-e-latte per festeggiare questo grande avvenimento.
Pinocchio, invece di diventare un ragazzo, parte di nascosto col suo amico Lucignolo per il Paese dei Balocchi.
Dopo cinque mesi di cuccagna, Pinocchio, con sua grande maraviglia, sente spuntarsi un bel paio d’orecchie asinine e diventa un ciuchino, con la coda e tutto.
A Pinocchio gli vengono gli orecchi di ciuco, e poi diventa un ciuchino vero e comincia a ragliare.
Diventato un ciuchino vero, è portato a vendere, e lo compra il direttore di una compagnia di pagliacci per insegnargli a ballare e a saltare i cerchi.

05 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Quinta puntata

Parole di Storie
05 - Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Quinta puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

QUINTA PUNTATA
Pinocchio arriva all’isola delle Api industriose e ritrova la Fata.
Pinocchio promette alla Fata di essere buono e di studiare, perché è stufo di fare il burattino e vuol diventare un bravo ragazzo.
Pinocchio va cò suoi compagni di scuola in riva al mare, per vedere il terribile Pescecane.
Gran combattimento fra Pinocchio e i suoi compagni: uno dè quali essendo rimasto ferito, Pinocchio viene arrestato dai carabinieri.
Pinocchio corre pericolo di essere fritto in padella come un pesce.

04 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Quarta puntata

Parole di Storie
04 - Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Quarta puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazioni di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

QUARTA PUNTATA
Pinocchio ritrova la Volpe e il Gatto, e va con loro a seminare le quattro monete nel Campo dè Miracoli.
Pinocchio è derubato delle sue monete d’oro e, per gastigo, si busca quattro mesi di prigione.
Liberato dalla prigione, si avvia per tornare a casa della Fata; ma lungo la strada trova un serpente orribile, e poi rimane preso alla tagliuola.
Pinocchio è preso da un contadino, il quale lo costringe a far da can da guardia a un pollaio.
Pinocchio scuopre i ladri e, in ricompensa di essere stato fedele, vien posto in libertà.
Pinocchio piange la morte della bella Bambina dai capelli turchini: poi trova un Colombo che lo porta sulla riva del mare, e lì si getta nell’acqua per andare in aiuto del suo babbo Geppetto.

03 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Terza puntata

Parole di Storie
03 - Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Terza puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

TERZA PUNTATA
L’osteria del Gambero Rosso.**
Pinocchio, per non aver dato retta ai buoni consigli del Grillo-parlante, s’imbatte negli assassini.
Gli assassini inseguono Pinocchio; e, dopo averlo raggiunto, lo impiccano a un ramo della Quercia grande.
La bella Bambina dai capelli turchini fa raccogliere il burattino: lo mette a letto, e chiama tre medici per sapere se sia vivo o morto.
Pinocchio mangia lo zucchero, ma non vuol purgarsi: Però quando vede i becchini che vengono a portarlo via, allora si purga. Poi dice una bugia e per gastigo gli cresce il naso.

02 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Seconda puntata

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02 - Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Seconda puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

SECONDA PUNTATA
Geppetto torna a casa, rifà i piedi al burattino e gli dà la colazione che il pover’uomo aveva portata con sé.
Geppetto rifa i piedi a Pinocchio e vende la propria casacca per comprargli l’Abbecedario.
Pinocchio vende l’Abbecedario per andare a vedere il teatrino dei burattini.
I burattini riconoscono il loro fratello Pinocchio e gli fanno una grandissima festa; ma sul più bello, esce fuori il burattinaio Mangiafoco, e Pinocchio corre il pericolo di fare una brutta fine.
Mangiafoco starnutisce e perdona a Pinocchio, il quale poi difende dalla morte il suo amico Arlecchino.
Il burattinaio Mangiafoco regala cinque monete d’oro a Pinocchio, perché le porti al suo babbo Geppetto: e Pinocchio, invece, si lascia abbindolare dalla Volpe e dal Gatto e se ne va con loro.

01 – Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Prima puntata

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01 - Pinocchio, storia di un burattino. Di Carlo Collodi. Prima puntata
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Illustrazione di Anna Maria Pisano

Il famoso romanzo di Carlo Collodi, straordinaria fiaba per piccoli e grandi, conosciuta in tutto il mondo, racconta le avventure di un burattino di legno che tenta, tra tante peripezie di diventare un bambino vero, in carne e ossa. Ci riuscirà?

PRIMO CAPITOLO

Come andò che maestro Ciliegia, falegname, trovò un pezzo di legno, che piangeva e rideva come un bambino.
Maestro Ciliegia regala il pezzo di legno al suo amico Geppetto, il quale lo prende per fabbricarsi un burattino maraviglioso che sappia ballare, tirar di scherma e fare i salti mortali.
Geppetto, tornato a casa, comincia subito a fabbricarsi il burattino e gli mette il nome di Pinocchio. Prime monellerie del burattino.
La storia di Pinocchio col Grillo-parlante, dove si vede come i ragazzi cattivi hanno a noia di sentirsi correggere da chi ne sa più di loro.
Pinocchio ha fame, e cerca un uovo per farsi una frittata; ma sul più bello, la frittata gli vola via dalla finestra.
Pinocchio si addormenta coi piedi sul caldano, e la mattina dopo si sveglia coi piedi tutti bruciati.

Il diavolo e sua nonna. Una fiaba dei fratelli Grimm

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Il diavolo e sua nonna. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La palla di cristallo. Una fiaba dei fratelli Grimm

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La palla di cristallo. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

L’ago da rammendo. Una fiaba di Hans Christian Andersen

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L'ago da rammendo. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Il bimbo che fu rapito dalle fate. Una fiaba celtica.

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Il bimbo che fu rapito dalle fate. Una fiaba celtica.
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una giovane madre che pensava, come spesso succede, che il suo bambino fosse tanto bello da non esserci al mondo altri bimbetti più belli. E se ne vantava per tutto il pese, con tutti e in ogni momento. In molti le ripetevano che questa sua presunzione non poteva far altro che recarle danno e sventure.
“Perché non dovrei farlo sapere a tutti?” diceva la giovane made.
“La verità è che non si è mai visto un bimbo bello come il mio.”
“Non sai che cosa potrebbe succedere” borbottavano i compaesani scuotendo il capo. “Stai attenta o te ne pentirai.” […]

Il diletto Orlando. Una fiaba dei fratelli Grimm. * dai 9 anni

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Il diletto Orlando. Una fiaba dei fratelli Grimm. * dai 9 anni
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

* dai 9 anni

C’era una volta una donna che era una strega e aveva due figlie: una, brutta e cattiva, era la sua figlia; l’altra, buona e bella, era la figliastra. Ed ella tanto amava la prima, quanto odiava la seconda. Un giorno la figliastra aveva un bel grembiule che piaceva all’altra, tanto che quest’ultima, invidiosa, andò dalla madre e disse: -Quel grembiule deve essere mio-. -Sta’ tranquilla, bimba mia, lo avrai- disse la vecchia. -La tua sorellastra ha meritato la morte da un pezzo, e questa notte, mentre dorme, verrò a tagliarle la testa. Bada solo di coricarti dietro e spingila ben bene sul davanti.- […]

La mamma draga. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
La mamma draga. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una bambina, che si chiamava Costantina, ed era figlia d’un calzolaio. La madre, cullandola, le cantava sempre:
— “Dormi, figlia Regina! Dormi, che il Reuccio arriva!”
Il papà, battendo le suole, anche lui canticchiava:
“Dormi, che il Reuccio arriva! Dormi, figlia Regina!”
Ma la dolce madre, ahimè, dopo pochi mesi, morì e il calzolaio riprese subito moglie. Da prima, parve che la matrigna volesse bene alla figliastra. Spesso, accarezzandola, le diceva:
— Ora ti faccio un fratellino. — Fratellini non ne voglio. — Perché?
— Perché no.
Passò un anno. Vedendo che non c’era nessuna speranza di avere un figliuolo, la matrigna, indispettita, cominciò a prendersela con la piccola Costantina. […]

Le cicogne, una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
Le cicogne, una fiaba di Hans Christian Andersen







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Sull’ultima casa di un villaggio si trovava un nido di cicogne. Mamma cicogna se ne stava nel nido con i suoi quattro cicognini, i quali si affacciavano con i loro piccoli becchi neri, che poi sarebbero diventati rossi. Poco lontano dal nido, sempre sul tetto, stava, dritto e immobile, papà cicogna, il quale aveva sollevato una zampa, per stare un po’ scomodo dato che stava di guardia. Sembrava scolpito nel legno, tanto era immobile, “È molto elegante che mia moglie abbia una sentinella vicino al nido!” pensava “e non possono sapere che sono suo marito, credono sul serio che sia stato ingaggiato per stare qui. Fa proprio una bella impressione!” e intanto continuava a stare lì su una zampa sola. […]

L’astuta cuoca Ghita. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
L'astuta cuoca Ghita. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una cuoca di nome Ghita che aveva un paio di scarpe con i tacchi rossi; e, quando se le metteva, si voltava di qua e di là, tutta contenta, e pensava: “Ghita, sei proprio una bella ragazza!.” E, quando tornava a casa, per la gioia beveva un sorsetto di dolce vinello, e dato che il vino fa venir fame, la cuoca Ghita assaggiava quel che cucinava‚ e diceva:
Una brava cuoca deve sapere che gusto hanno le sue pietanze! Altrimenti che cuoca sarebbe, o no?
Ora avvenne che una volta il padrone le disse:
Ghita, questa sera viene un ospite molto importante, preparami due bei polli-.
Due bei polli? Sarà fatto, padrone – rispose Ghita. […]

Il pastorello. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Il pastorello. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pastorello, famoso ovunque per le risposte sagge che dava a qualsiasi domanda. Ne sentì parlare anche il re di quel paese, ma non ci credette e lo fece chiamare. Gli disse:
“Se saprai rispondere a tre domande che ti farò, ti terrò come se fossi mio figlio e abiterai con me nel mio castello regale.”
Disse il fanciullo: “Quali sono le tre domande?”
Il re disse: “Questa è la prima: quante gocce d’acqua ci sono nel mare?”
Il pastorello rispose: “Maestà, fate chiudere tutti i fiumi della terra, in modo che non ne venga più neanche una gocciolina ch’io non abbia già contata, e vi dirò quante gocce ci sono nel mare.” […]

La rapa. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
La rapa. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’erano una volta due fratelli che erano entrambi soldati, ma uno era ricco e l’altro povero. Il povero, per superare la propria miseria, lasciò l’uniforme e si mise a fare il contadino. Dissodò e zappò il suo pezzetto di terra, e seminò delle rape. La semente germogliò e crebbe una rapa che diventò grande e florida. Ingrossava a vista d’occhio e non finiva mai di crescere, sicché‚ la si sarebbe potuta chiamare principessa delle rape; perché‚ mai se n’era vista una simile, né mai la si rivedrà. Finì coll’essere così grossa che occupava da sola un intero carro, e ci volevano due buoi per tirarla. […]

Una storia incredibile di piume e piumanti. Una fiaba di Hans Christian Andersen

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Una storia incredibile di piume e piumanti. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

«È una storia incredibile!»
esclamò una gallina.
«Uno spaventoso scandalo in un pollaio! Non riuscirò a dormire questa notte, me lo sento. Per fortuna siamo in tante sulla pertica.»
E la gallina raccontò in modo tale che le galline drizzarono le penne e il gallo fece afflosciare la cresta.
«È proprio vero, credetemi!»
Bene, a questo punto è meglio cominciare dal principio, e il principio accadde nel pollaio osto in un’altra parte della città. […]

La donna che riuscì a mettere nel sacco i folletti. Una fiaba Celtica

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La donna che riuscì a mettere nel sacco i folletti. Una fiaba Celtica
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una fornaia così brava nel suo mestiere che tutto ciò che usciva dal suo forno era di una bontà straordinaria.
Sfornava focacce d’avena che erano leggerissime, come il miglio, o il grano, talmente soffici e gustose da non aver nulla da temere al confronto con i migliori dolci d’altri pasticceri del paese, persino gli dei avrebbero lodato il suo lavoro.
La sua fama era conosciuta non solo nel paese in cui viveva, ma anche nelle sette contee vicine: chiunque nel giro di molte miglia dava una festa non mancava di acquistarle qualche dolce prelibato, e anche le famiglie più ricche e conosciute della regione si recavano nella sua bottega per ordinare focacce e pasticcini. […]

GianBabbeo. Una fiaba di Hans Christian Andersen

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GianBabbeo. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In campagna c’era una fattoria dove abitava un fattore con due figli, con tanto cervello che anche la metà sarebbe bastata. Volevano chiedere in sposa la figlia del re e avrebbero osato farlo perché lei aveva fatto sapere che avrebbe sposato chi sapeva tenere meglio una conversazione. I due si prepararono per una settimana, il periodo più lungo concesso, ma per loro sufficiente perché avevano già un certa cultura il che tornò loro utile. Uno conosceva tutto il vocabolario latino e le ultime tre annate del giornale del paese che sapeva recitare da capo a fondo e viceversa, l’altro si era studiato tutti i regolamenti delle corporazioni d’arti e mestieri e aveva imparato tutto quello che deve sapere il decano di una corporazione, così pensava di potersi pronunciare sui problemi dello stato, e inoltre imparò anche a ricamare le bretelle, dato che era di gusti raffinati e molto abile. […]

La teiera. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
La teiera. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una teiera orgogliosa, orgogliosa della sua porcellana, del suo lungo beccuccio, del suo largo manico. Aveva qualcosa davanti e qualcosa dietro, il beccuccio davanti e il manico dietro, e parlava sempre di quelli, ma non parlava mai del coperchio che era scheggiato; quello era una vergogna, e delle proprie vergogne nessuno parla volentieri, figuriamoci una teiera orgogliosa. Le tazze, la zuccheriera e il bricco del latte, tutto il servizio da tè avrebbe certamente ricordato il coperchio rotto più che non quel manico e quello splendido beccuccio; la teiera lo sapeva bene. […]

Trottolino e Pallina, i due fidanzati. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
Trottolino e Pallina, i due fidanzati. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Passò qualche tempo, e un pomeriggio d’estate il bambino della casa levò dal cassetto la Pallina. Trottolino vide che Pallina veniva lanciata in alto, sembrava davvero una stupenda ballerina, quasi avesse le ali di un uccello grazioso. Dopo un bel po’ quasi non la si vide più. Volava talmente in alto principessa Pallina, che quando toccava terra rimbalzava schizzando ancora più in alto, ma poi tornava giù. Finché Pallina, dopo l’ultimo lancio, non tornò più. Il bambino gridò parole disperate guardando verso l’alto, ma Trottolino non capiva le parole del suo padroncino. Il bambino la cercò inutilmente per tanto tempo. «Io lo so dove è andata Principessa Pallina!» sospirò pensieroso e addolorato Trottolino. […]

Il pifferaio magico di Hamelin, una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Il pifferaio magico di Hamelin, una fiaba dei fratelli Grimm







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una piccola città del nord di nome Hamelin. I suoi abitanti erano sempre vissuti in pace e felici. Ma, ahimé, come si sa, il destino non sempre è favorevole. A tal punto che da qualche tempo, infatti, nella cittadina di Hamelin regnava una grande paura; e oltre la paura aveva preso il sopravvento il disordine e la confusione, ma una confusione tale che pareva la città dovesse cadere in mano alle streghe… […]

Il grano saraceno. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
Il grano saraceno. Una fiaba di Hans Christian Andersen







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Molto spesso capita che, se si passeggia dopo un temporale in un campo dove cresce il grano saraceno, si scopra che questo è diventato tutto nero e bruciacchiato; come se una fiamma vi fosse passata sopra, il contadino infatti dice: “È stato colpito dal fulmine!” ma perché è stato colpito? Ora vi racconterò quello che un passerotto mi ha detto una volta, e il passerotto lo ha sentito da un vecchio salice che si trova ancora oggi proprio vicino a un campo di grano saraceno. […]

L’ultimo sogno della vecchia quercia (storia di Natale). Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
L'ultimo sogno della vecchia quercia (storia di Natale). Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Nel bosco in cima alla collina, verso la spiaggia aperta, si trovava una vecchissima quercia che aveva proprio trecentosessantacinque anni, ma questo lungo periodo di tempo corrisponde per la quercia a non più di altrettanti giorni per noi uomini; noi ci svegliamo al mattino, dormiamo di notte e facciamo i nostri sogni; per gli alberi è diverso: restano svegli per tre stagioni e solo d’inverno dormono, l’inverno è il loro periodo di riposo, è la loro notte dopo il lungo giorno che si chiama primavera, estate e autunno.
Per molte giornate estive le effimere avevano danzato intorno alla sua corona di foglie, avevano vissuto, volato e erano state felici, e quando quelle creaturine si riposavano un attimo, nella loro beatitudine, su una delle grosse foglie fresche della quercia, questa diceva «Poverine! Tutta la vostra vita dura solo un giorno! com’è corta! è così triste!».
«Triste?» rispondevano sempre le effimere «che cosa intendi? Tutto è straordinariamente limpido, così caldo e bello, e noi siamo felici!» […]

La luce del sole lo rivelerà. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
La luce del sole lo rivelerà. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un garzone sarto girava per il mondo in cerca di lavoro, ma non riusciva a trovarne ed era così povero che non aveva più un soldo in tasca. Un giorno incontrò per strada un ebreo e, pensando che avesse molto denaro in tasca, scacciò Dio dal suo cuore, si precipitò su di lui e disse: -Dammi il tuo denaro o ti ammazzo!-. L’ebreo rispose: -Fatemi grazia della vita, denaro non ne ho; avrò forse otto centesimi in tutto-. Ma il sarto disse: -Sì che ne hai di denaro, e deve venir fuori!-. Allora gli usò violenza e lo picchiò tanto che lo ridusse in fin di vita. E quando fu per morire, l’ebreo disse queste ultime parole: -La luce del sole lo rivelerà!- e morì. […]

La morte della gallinella. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
La morte della gallinella. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino.

Una volta gallinella e galletto andarono sul monte delle noci e stabilirono che chi dei due avesse trovato un gheriglio l’avrebbe spartito con l’altro.
La gallinella trovò una noce bella grossa, ma non disse nulla, perché‚ voleva mangiarsela da sola. Ma il gheriglio era così grosso che non riuscì a ingoiarlo; le rimase in gola e, temendo di soffocare, la gallinella gridò:
-Galletto, ti prego, corri più in fretta che puoi e vai a prendermi dell’acqua, altrimenti soffoco-.
Il galletto corse veloce alla sorgente:
-Sorgente, dammi dell’acqua, ti prego, la gallinella sul monte dei noci ha inghiottito un grosso gheriglio e sta per soffocare-.
La sorgente rispose:
-Prima corri dalla sposa e fatti dare della seta rossa-. […]

Cuore affranto, cuore di dolore. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
Cuore affranto, cuore di dolore. Una fiaba di Hans Christian Andersen







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In realtà questa che scopriremo adesso è una storia in due parti; la prima potremmo benissimo non raccontarla, ma essa ci svela i precedenti, e questi sono sempre utili. Soggiornavamo in un castello nell’interno del paese, quando accadde che i proprietari restarono misteriosamente assenti per un giorno. Giunse dalla cittadina più vicina una donna col suo cagnolino, perché voleva, come disse lei stessa, che qualcuno comprasse delle una parte della sua conceria. Aveva con sé i documenti e noi le consigliammo di metterli in una busta e di scriverci sopra l’indirizzo del proprietario del castello: “Commissario generale di guerra, cavaliere, ecc..” […]

La pastorella e lo spazzacamino. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
La pastorella e lo spazzacamino. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Hai mai visto un armadio di legno, tanto vecchio e nero per il tempo passato, intagliato con ghirigori e foglioline? Beh, ce n’era uno così in un salotto. Era stato ereditato dalla bisnonna ed era intagliato da capo a piedi. Al centro dell’armadio stava scolpito un uomo intero, e era proprio un piacere guardarlo, e lui stesso pareva sorridesse. L’uomo intagliato aveva zampe di caprone, piccole corna sulla fronte e una lunga barba. I bambini di quella casa lo chiamavano sempre “sergente di legno testa di corna”. Stava lì, e guardava il tavolo sotto lo specchio, dove c’era una graziosa pastorella di porcellana, molto molto carina. Vicino a lei si trovava un piccolo spazzacamino, nero come il carbone, e pure lui fatto di porcellana. Egli stava vicinissimo alla pastorella, entrambi erano stati messi lì e si erano fidanzati. […]

Il contadinello in paradiso, dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Il contadinello in paradiso, dei fratelli Grimm







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta morì un contadinello molto pio e devoto e arrivò alla porta del cielo. Nello stesso tempo ci arrivò anche un signore, ben vestito e molto molto ricco, e anche lui voleva entrare in paradiso. Venne San Pietro con le chiavi, aprì la porta per fare entrare il ricco, a quanto pare il contadinello non lo aveva visto, e chiuse la porta. Là fuori il contadinello sentì con quanta festa, musica e canti si accoglieva il ricco signore in paradiso. Alla fine tornò il silenzio, San Pietro venne alla porta e fece entrare anche lui. […]

La nonna. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
La nonna. Una fiaba di Hans Christian Andersen







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La nonna è molto vecchia, ha tante tante rughe e i capelli tutti bianchi; ma gli occhi brillano ancora come due stelle; anzi, son più belli, delle stelle, e così dolci, così affettuosi, che il guardare in fondo ad essi fa bene all’anima. E la nonna sa anche le storie più curiose. Ha un vestito a grandi fiori, di una stoffa di seta così pesante, che accompagna ogni movimento con un fruscìo. La nonna sa tante cose, perché è vissuta un bel po’ prima che il babbo e la mamma fossero al mondo. La nonna ha un libro antico di preghiere con certi grandi fermagli d’argento, e legge spesso nel libro. Tra le pagine, c’è una rosa, schiacciata e secca; non è così bella come le rose che le stanno dinanzi, nel vaso; e pure essa le sorride più affettuosamente che a quelle, e, tal volta, sì, le vengono anche le lacrime agli occhi.

Il RaccontaFiabe. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Il RaccontaFiabe. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pover’uomo, che aveva fatto tutti i mestieri, ma non ce n’era uno che gli fosse riuscito bene. Un giorno gli venne l’idea di andare in giro per il mondo, a raccontare fiabe ai bambini. Gli pareva un mestiere facile e con il quale ci si poteva pure divertire. Perciò si mise in viaggio, e quando giunse nella prima città, cominciò a gridare per le vie: – Fiabe, bambini, fiabe! Fiabe per chi vuol sentire storie. Chi vuol sentir le fiabe? I bambini accorsero da tutte le parti, e gli fecero ressa attorno. Lui cominciò: – C’era una volta un Re e una Regina, che non avevano figliuoli, e facevano di tutto per averne almeno uno. – Ma Questa la sappiamo già, – dissero i bambini – è la fiaba della Bella addormentata nel bosco. Un’altra! Un’altra! – E va ben, ve ne dirò un’altra. […]

Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Serpentina. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina. La Regina era incinta. Un giorno passò una di quelle zingare che van dicendo la buona ventura, e il Re la fece chiamare: – Dimmi zingara, che partorirà la Regina? – Maestà, la Regina partorirà un serpente. – Un serpente? E tutti si disperarono. – E non potrete ammazzarlo appena venuto al mondo, ma dovrete allevarlo.
Disse la zingara. La povera Regina pianse a non aver più lacrime. Chi avrebbe allattato una bestia così schifosa? La Regina sarebbe morta dal terrore! E poi, se le avesse morso il seno? – Maestà, non abbiate paura. Avrà un dente soltanto, un dente d’oro. […]

Testa di Rospo. Una fiaba di Luigi Capuana

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Testa di Rospo. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano appena avuto una figlia. Bella e forte come il sole. Insuperbita di questa figliolina così bella, spesso diceva: – Neppur le Fate potrebbero farne un’altra come questa. Ma una mattina, va per levarla dalla culla e la trova con qualcosa in testa. Sera trasformata con una testa di rospo. – Oh Dio, che orrore! Benché fosse figlia unica e le volesse un gran bene, quella testa di rospo le faceva proprio schifo, e non volle più allattarla. Il Re, angustiato, disse a un servitore: – Prendila e portala giù; mettila nella cucciolata della cagna, e se morirà sarà meglio per lei! Non morì. […]

La vecchina. Una fiaba di Luigi Capuana

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La vecchina. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re molto giovane, che voleva prender moglie, ma voleva sposare la più bella ragazza del mondo.

  • E se non è di sangue reale? – gli domandarono i ministri.
  • Non me n’importa nulla.
  • Allora sappiate, Maestà, che la più bella ragazza del mondo è la figliuola di un ciabattino. Ma il popolo, che è maligno, potrebbe chiamarla: la regina Ciabatta… Maestà, non sta bene: rifletteteci.
    Il Re rispose:
  • La figliuola del ciabattino è la più bella ragazza del mondo? La figliuola del ciabattino sarà dunque mia sposa e Regina. […]

Senza Orecchie. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Senza Orecchie. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattament e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re che aveva una bella bimba.
La Regina era morta di parto, e il Re prese una balia che gli allattasse la piccina.
Un giorno che la bimba ebbe compiuto ter anni, la balia, insieme alla piccina, scese nel giardino reale. La bimba si divertiva e si rotolava sull’erba, all’ombra dei grandi alberi. Sull’ora di mezzogiorno la balia s’addormentò; ma quando si svegliò, non trovò più la Reginotta. Cerca, chiama per tutto il giardino; nulla! La bimba era scomparsa.
Come dirlo al Re?
La povera balia si picchiava il petto, si strappava i capelli:
Dio! Dio! Sua Maestà mi farà impiccare!
Alle urla della balia erano accorse le guardie.
Fruga e rifruga, tutto fu inutile. […]

L’ago del sarto. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
L'ago del sarto. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un sarto, che campava la vita mettendo toppe e rivoltando vestiti usati.
Nella sua botteguccia ci si vedeva appena; per ciò lavorava sempre davanti la porta, con gli occhiali sul naso; e, tirando l’ago, canterellava:
Il mal tempo dee passare,
Il bel tempo dee venire.
Zun! Zun! Zun!
Aveva una figliuola bella quanto il sole, ma, ahimè, era senza braccia. Le vicine lo aiutavano: oggi una, domani un’altra, si prestavano a vestire la ragazza, a pettinarla, a lavarle la faccia; lui invece doveva imboccarla. Ma ad ogni boccone, brontolava:
— Chi non ha braccia, non dovrebbe aver bocca!
La ragazza, invece di arrabbiarsi, si metteva a ridere e rispondeva:
— Dovevate farmi le braccia e non la bocca, padre. La colpa è vostra.
— Hai ragione, dovevo farti le braccia e non la bocca.
Rispondeva il padre e poi riprendeva a lavorare, canticchiando… […]

Il soldo bucato. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Il soldo bucato. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una povera madre che era rimasta vedova con ancora un piccolo bambino al petto. La donna era ammalata, e con quel bimbo da allattare poteva lavorare poco. Faceva dei piccoli servigi alle vicine, e così lei e la sua creatura non morivano di fame.
Quel figliolino era bello come il sole; e la sua mamma, ogni mattina, dopo averlo rifasciato, lavato e pettinato, un po’ per buon augurio, un po’ per gioco, gli cantava:
Bimbo mio, tu sarai barone!
Bimbo mio, tu sarai duca!
Bimbo mio, tu sarai principe!
Bimbo mio, tu sarai Re!
E ogni volta che lei gli diceva: tu sarai Re, il bimbo rispondeva di sì con la testolina, come se avesse capito. […]

La figlia del Re. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
La figlia del Re. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figlia unica, e le volevano più bene che alla pupilla dei loro occhi. Un giorno il Re di Francia inviò un ambasciatore per chiederla in sposa. Il Re e la Regina, che non volevano staccarsi dalla figliuola, risposero: – Ci dispiace, ma la nostra figliuola è ancora bambina. Un anno dopo, fu il re di Spagna a chiedere la mano della loro figliuola. E il re e la Regina risposero allo stesso modo: – Ci dispiace, ma la nostra figliuola è ancora bambina. Purtroppo i due re, quello fi Francia e quello di Spagna si offesero al rifiuto e ci rimasero assai male. Si misero d’accordo e chiamarono un Mago: […]

La fontana della bellezza. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
La fontana della bellezza. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola. Bella? No, brutta! Anzi, Bruttissima, e non riuscivano a darsene pace. La tenevano rinchiusa, sola sola, in una camera appartata e, un giorno il Re, un giorno la Regina, le portavano da mangiare in una cesta e si sfogavano con il pianto. – Figliuola sventurata! Sei nata Regina, e non puoi godere della tua sorte!Diventata grande, a sedici anni, la reginotta disse al padre: Maestà, perché tenermi rinchiusa qui? Lasciatemi andare pel mondo. Il cuore mi dice che troverò la mia fortuna. Il Re in principio non voleva acconsentire: – Dove poteva andare la sua figliuola, così brutta, sola e inesperta? Era impossibile! […]

La figlia dell’Orco. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
La figlia dell'Orco. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re che aveva due figli, uno buono e l’altro cattivo. Quello buono era il Reuccio, che alla morte del padre doveva essere Re.
La cosa non garbava al fratello cattivo, che pensò di disfarsi del fratello buono per diventare lui Re. Un giorno gli disse:
— Fratello caro, andiamo a caccia?
E andarono. Arrivati in mezzo a un bosco fitto fitto, lontani dalle persone del séguito, il fratello cattivo cavò fuori la spada e assalì il fratello buono. Il fratello cattivo credendo di aver ucciso il fratello buono, coprì il suo corpo insanguinato con erbacce e rami, e tornò indietro.
A palazzo, il Re domandò:
— E tuo fratello dov’è?
— Maestà, che disgrazia! Fu sbranato dalle bestie selvagge!
Il povero padre ne fece un gran pianto. Dal dolore si ammalò, e dopo pochi giorni morì. […]

Tì Tirì Tìti Tìti. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Tì Tirì Tìti Tìti. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un contadino che aveva un campicello tutto pietroso, e largo quanto il palmo di una mano. Vi stava un pagliaio ed egli viveva lì tutto l’anno: zappando, seminando, sarchiando, e raccogliendo i frutti del suo lavoro. Nelle ore di riposo levava di tasca un zufolo e, tì, tìriti, tì, si divertiva a fare una sonatina, sempre la stessa; poi riprendeva il lavoro. Intanto quel campicello sassoso gli fruttava più di un podere. […]

Fata Fiore e il misterioso abito della sposa Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Fata Fiore e il misterioso abito della sposa Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Una mattina, nel far le scale per andare a comprare il latte, vide su uno scalino qualcosa, che non capiva bene cosa fosse. Si chinò, lo raccolse, e vide ch’era un fiorellino, vero, tutto scalpicciato e sgualcito; un fiorellino rosso, che mandava un odore di meraviglia. La ragazza lo ripulì, gli riaggiustò le foglioline e se lo mise in petto. Tornata a casa, lo ripose in un vasetto con l’acqua, su un tavolino della sua camera, e di tanto in tanto andava a osservarlo. In quel vasetto con l’acqua, il fiorellino parve rinato, tanto che riempì la camera del suo profumo. […]

Gatta Cenerentola. Una fiaba di Giambattista Basile

Parole di Storie
Gatta Cenerentola. Una fiaba di Giambattista Basile
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta c’era un principe vedovo assai stimato in tutto il regno di Bertolla. Questi aveva un figlia tanto amata di nome Zezolla, e l’adorava a tal punto da non avere altri sguardi né pensieri per nessuno. Quando la fanciulla ebbe l’età adatta, decise di affidare la figlia amata ad una maestra di cucito: Carmusina, chiamava, assai conosciuta in tutto il regno per la sua esperienza e bravura nell’arte del ricamo, del cucito, del punto e croce, punto in aria, punto di sotto, di sopra e chissà dove. Sapeva anche essere maestra grande nel confezionare orli, frange e… […]

I tre anelli. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
I tre anelli. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un sarto che aveva tre figliuole, una più bella dell’altra. Sua moglie era morta da un pezzo, e lui si stillava il cervello per riuscire a maritarle. Le ragazze non avevano dote, e senza dote un marito è un po’ difficile da trovarsi.
Un giorno questo povero padre pensò d’andarsene in una pianura e chiamare la Sorte:
– Sorte, o Sorte!
Gli apparve una vecchia, con la rocca e col fuso:
– Perché mi hai tu chiamata?
– Ti ho chiamata per le mie figliuole.
– Portale qui ad una ad una; si sceglieranno la sorte colle loro mani.

Il cavallo di bronzo. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Il cavallo di bronzo. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina, che avevano una figliuola più bella della luna e del sole, e le volevano bene come alla pupilla degli occhi. Un giorno venne uno, e disse al Re: – Maestà, passavo per il bosco qui vicino, e ho incontrato l’Uomo selvaggio. Mi disse: “Vai dal Re, e digli che voglio la Reginotta per moglie. Se non l’avrò qui fra tre giorni, guai a lui!”. Il Re, sentendo questo, fu molto spaventato e radunò il Consiglio della corona: – Che cosa doveva fare? L’Uomo selvaggio era terribile: poteva devastare tutto il regno. – Maestà, – disse uno dei ministri – cerchiamo una bella ragazza, vestiamola come la Reginotta e mandiamola lì. […]

La Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
La Reginotta. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re e una Regina che avevano una figliuola più bella della luna e del sole. Un giorno, dopo il pranzo, il Re disse alla Regina: – Maestà, guardate qui, tra i capelli. Sento qualche cosa che mi morde. La Regina osservò, e spostando i capelli con le dita, e trovò un pidocchio. Stava per schiacciarlo… – No – disse il Re. – Proviamo ad allevarlo. E misero il pidocchio in uno scatolino piccino piccino. Gli davano da mangiare ogni giorno, e quello cresceva e ingrassava. Presto dovettero levarlo via da lì perché s’era fatto tanto grosso che non ci stava più. Il Re, curioso di vedere fin dove sarebbe arrivato, lo trattava bene, e insieme alla Regina, andava tutti i giorni a fargli visita. […]

Bambolina. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Bambolina. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un pescatore che vivacchiava alla meglio con il raccolto della sua pesca. Partiva in barca la sera, stava a pescare tutta la nottata, e la mattina dopo all’alba era di ritorno. Quando aveva fatto una buona retata, scorgendo da lontano la moglie che lo attendeva, ansiosa, alla spiaggia, le faceva segno di rallegrarsi, agitando per aria il berretto. Da parecchi mesi però il povero pescatore aveva una gran sfortuna; pareva che quasi tutti i pesci si fossero messi d’accordo per non farsi pescare da lui. I suoi compagni, invece, ne pigliavano tanti e poi tanti, che spesso dovevano rigettarli in mare, perché il troppo peso non facesse affondare le barche. Disperato un giorno disse alla moglie:
— Vendiamo barca, reti e ogni cosa; almeno tireremo innanzi un buon paio di settimane con quel po’ di danaro che ne caveremo. Se no, saremo ben presto morti di fame tu, io e Bambolina. […]

Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Il mugnaio. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un mugnaio che aveva due belle figliuole. A una avea dato nome Rota, all’altra Tramoggia.
La gente che andava a macinare, vedendo le due ragazze, domandava:
— Compare, ma quando maritate queste figliuole?
— Quando ci sarà chi le vuole.
— E che dote gli date?
— Dote niente. Rota la regalo, Tramoggia la do per
nulla.
— Furbo siete, mugnaio!
All’alba, se non c’erano ancora avventori, il mugnaio imboccava una grossa conchiglia marina, e si metteva prima a suonare e poi a gridare:
— Púuh! Púuh! Púuh!
Vieni, vieni a macinare!
Nel mulino non c’è da fare.
Púuh! Púuh! Púuh!
Vieni, vieni al mio mulino,
Chi vien primo ha il contentino.
Púuh! Púuh! Púuh! […]

Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Spera di Sole Raggio di Sole. Una fiaba di Luigi Capuana







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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una donna che faceva la fornaia e aveva una figliuola, che era brutta assai e nera, come un tizzone di carbone. Tant’è che la chiamò Carbonella. Madre e figliuola campavano infornando il pane, e Carbonella stava sempre lì a lavorare, dalla mattina alla sera, senza riposare quasi mai. Eppure Carbonella era sempre di buon umore. Un mucchio di fuliggine, i capelli arruffati, i piedi nudi e sporchi di fango, e con in dosso due stracci che gli cascavano a pezzi; ma le sue risate risuonavano da un capo all’altro della via. – Carbonella fa l’uovo – dicevano ridacchiando le vicine.

Topolino. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Topolino. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un Re, che non viveva più tranquillo, dal giorno in cui una vecchia indovina gli aveva detto: – Maestà, ascoltate bene: Topolino non vuol ricotta/vuol sposare la Reginotta/E se il Re non gliela dà/Topolino lo ammazzerà. Il Re consultò subito i suoi ministri; ed uno di loro disse: – Maestà, è mai possibile che un topolino voglia sposare la Reginotta? Io credo che quella donna si sia beffata di voi. Ma gli altri non furono dello stesso parere. – Per evitare la disgrazia, bisogna distruggere tutti i topi del regno, mentre la Reginotta si trova ancora in fasce. […]

Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana

Parole di Storie
Trottolina. Una fiaba di Luigi Capuana
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] — Trottolina piccinina piccina, per il Reuccio gira gira gira.
Trattandosi del Reuccio, l’artigiano andò egli stesso dal fabbro ferraio per far mettere alla trottolina un picciuolo di ferro ben limato, appuntito e lisciato, e il giorno appresso la portò al palazzo reale: si attendeva un grosso regalo. La trottolina gli era riuscita una bellezza. Prima di andare a consegnarla, l’aveva provata. Girando, faceva un brisìo lieve lieve; non che parlare, pareva cantasse. Dicendo al Reuccio: La trottolina parlerà, il povero tornitore intendeva dire appunto di quel brusìo.
Il Reuccio però non l’aveva capita così.
E visto che la trottola non parlava, si mise a strillare, a pestare i piedi:
— Voglio la trottolina che parla! Voglio la trottolina che parla! […]

Storia di uno che se andò in cerca della paura. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Storia di uno che se andò in cerca della paura. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Un padre aveva due figli. Il maggiore era giudizioso e saggio, mentre il minore era stupido e poco intelligente, non imparava e non capiva nulla. Quando la gente lo incontrava diceva: “Eh sì, quel ragazzo sarà un bel problema per il padre!”
Se c’era qualcosa da fare, toccava sempre al maggiore. Questi però era tanto pauroso: se il padre lo mandava a prendere qualcosa di notte, lui rispondeva:

  • Ah, papà papà, ho tanta tanta paura, che mi viene la pelle d’oca!
    Oppure quando di sera, accanto al fuoco, si raccontavano delle storie da far paura, il maggiore diceva sempre:
  • Ah, che paura, mi viene la pelle d’oca!
    Il figlio minore invece se ne stava seduto in un angolo, ascoltava e non capiva perché al fratello venisse quella cosa chiamata pelle d’oca.
    Un bel giorno il padre disse al minore:
  • Ascolta, tu in quell’angolo, ormai sei grande e grosso, è ora che impari a guadagnarti il pane. Guarda come si dà da fare tuo fratello; ma con te mi sembra fatica sprecata.
  • Sì papà, rispose, – vorrei imparare anch’io qualcosa, per esempio mi piacerebbe tanto imparare ad avere paura e a farmi venire la pelle d’oca. […]

Il re di Macchia e l’Orso. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Il re di Macchia e l'Orso. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una volta, d’estate, l’orso e il lupo se ne andavano insieme a spasso nel bosco; l’orso udì un dolce canto d’uccello e disse: -Fratello lupo, che uccello è questo che canta così bene?-. -E’ il re degli uccelli- rispose il lupo -dobbiamo inchinarci davanti a lui.- E invece era il re di macchia. -Se è così- disse l’orso -mi piacerebbe anche vedere la sua reggia: vieni, conducimi da lui. -Non è così facile come credi- disse il lupo. -Devi aspettare che torni Sua Maestà la regina.- Poco dopo giunse Sua Maestà la regina con un po’ di cibo nel becco, e così pure Sua Maestà il re; e volevano imbeccare i loro piccoli. L’orso avrebbe voluto seguirli subito, ma il lupo lo trattenne per la manica e disse: -No, prima devi aspettare che il re e la regina se ne siano andati-. Così guardarono bene dove si trovava il nido e se ne andarono. Ma l’orso non aveva pace, voleva vedere la reggia, e poco dopo tornò là davanti. Il re e la regina erano volati via: egli guardò dentro e vide cinque o sei piccoli nel nido

Un’improvvisa pioggia di stelle. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Un'improvvisa pioggia di stelle. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Anche questa è una storia accaduta in un tempo dove il tempo quasi non ci stava. Per questo comincerò questa fiaba con… C’era una volta un villaggio sperduto tra le montagne, dove il tempo spesso si faceva tempaccio. Una tempaccio che arrivava proprio nei mesi freddi. E freddo, faceva, molto freddo. Tanto che il cielo non aveva più una sola nuvola di neve, perché la neve era venuta giù, caduta sulla terra, adagiando il proprio manto bianco su ogni cosa. S’era alla fine dell’anno e oramai ogni mamma, ogni papà, ogni bambino e bambina, ogni famiglia, tutti, aspettavano il felice avvento. […]

Comare Lupa e Comare Volpe. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
Comare Lupa e Comare Volpe. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una lupa mise al mondo un lupacchiotto e invitò la comare volpe a fare da madrina. -E’ nostra parente stretta- disse -è astuta e ha molto giudizio: potrà addestrare il mio figlioletto e aiutarlo a farsi strada nel mondo.- La comare volpe fu molto onorata per l’invito e disse: – Vi ringrazio per l’omaggio che mi fate, comare lupa; io mi comporterò in modo da contentarvi-. […]

Storia di una madre. Una fiaba di Hans Christian Andersen. * Dai 10 anni in su

Parole di Storie
Storia di una madre. Una fiaba di Hans Christian Andersen. * Dai 10 anni in su
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* dai 10 anni in su

Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Una madre sedeva accanto al suo bambino, era molto triste e temeva che morisse. Era così pallido, con gli occhietti chiusi, respirava a fatica e ogni tanto tirava un sospiro, ansimante quasi un gemito; la madre lo guardava allora col cuore ancora più addolorato.
Bussarono alla porta e entrò un povero vecchio, avvolto in una grande coperta di quelle che si mettono di solito sui cavalli e che teneva molto caldo, e proprio di questo lui aveva bisogno, perché era un inverno rigido: fuori tutto era coperto di neve e di ghiaccio e il vento soffiava da tagliare il viso. […]

L’abete di Natale. Una fiaba di Hans Christian Andersen

Parole di Storie
L'abete di Natale. Una fiaba di Hans Christian Andersen
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta in un grande bosco un piccolo abete. Era bello, e aveva tanto sole e vento quanto mai ne potesse desiderare. Aveva pure tanti amici intorno più grandi di lui, pini ed abeti, che gli tenevano compagnia. Ma egli aveva un solo grande desiderio: crescere e farsi grande. E cresceva infatti, ogni anno, ma non bastava.
“Oh, se fossi alto come quell’albero laggiù!” – sospirava il piccolo abete: “Stenderei i miei rami in lungo e in largo, e dalla mia cima guarderei tutto il mondo. Gli uccelli potrebbero fare il nido da me, e quando s’alza il vento potrei dondolarmi come i grandi alberi.” […]

I tre capelli d’oro del diavolo. Una fiaba dei fratelli Grimm

Parole di Storie
I tre capelli d'oro del diavolo. Una fiaba dei fratelli Grimm
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta una povera donna che diede alla luce un maschietto: e poiché‚ il neonato aveva indosso la camicia della fortuna, gli predissero che a quattordici anni avrebbe sposato la figlia del re. Dopo pochi giorni il re in persona giunse nel villaggio e, senza farsi riconoscere, domandò che cosa vi fosse di nuovo. “Oh,” gli risposero, “è nato un bambino con la camicia della fortuna: a quattordici anni sposerà la figlia del re.” Al re la notizia non piacque, così andò dai poveri genitori e domandò se volessero vendergli il loro bambino. Dapprima questi rifiutarono, ma poi, siccome lo sconosciuto insisteva tanto offrendo oro in quantità e loro non avevano neanche il pane quotidiano, finirono con l’accettare e pensarono: E’ un figlio della fortuna, non gli mancherà nulla. […]