L’Odissea. Il viaggio del ritorno. Da Omero. Mitologia

L’Odissea. Il viaggio del ritorno. Da Omero. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

La guerra era finita da anni. La città di Troia era stata espugnata, e il suo destino s’era compiuto. Gli Achei, con il loro bottino di guerra, erano tornati in patria. Solo Odisseo, l’astuto re di Itaca, non aveva ancora concluso il viaggio del ritorno. Nella lontana isola Ogigia egli era trattenuto dalla bella ninfa Calipso, decisa a volerne fare il suo sposo. Ma l’eroe si consumava nella nostalgia della moglie Penelope, del figlio Telemaco, e della patria. Fino a quando gli dèi stabilirono che le pene di Odisseo dovevano finire. Ermes, il dio messaggero dell’Olimpo, fu inviato da Calipso, con l’ordine di lasciar ripartire Odisseo verso la sua patria. […]

L’Iliade. Quei cinquantuno giorni della Guerra di Troia. Da Omero. Mitologia

L’Iliade. Quei cinquantuno giorni della Guerra di Troia. Da Omero. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Trascorsero dieci anni di battaglie sanguinose e gli Achei erano ancora sotto le mura di Troia; la città sembrava imprendibile. Nessuno poteva dichiarasi vincitore. Un giorno, dopo una battaglia, un vecchio sacerdote di Apollo giunse al campo acheo: recava dei doni preziosi. Era Crise, il padre di una fanciulla che il generale supremo acheo, Agamennone, aveva fatto prigioniera. Il sacerdote di Apollo implorò la restituzione della figlia Criseide in cambio dei ricchi doni che aveva portato con se. Ma Agamennone respinse con violenza il vecchio Crise minacciandolo di morte. Crise, una volta fuori dal campo Acheo, si recò in riva al mare ad implorare vendetta al dio Apollo. Il dio accolse la supplica del suo sacerdote, e per nove giorni scagliò le sue frecce infuocate contro il campo acheo: ogni dardo portò la morte nera in quasi tutto campo degli Achei. […]

Babilonia. Il mito delle stagioni. Mitologia

Babilonia. Il mito delle stagioni. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In Babilonia nasce uno dei più antichi e più affascinanti miti, fra i tanti, che raffigurano la comparsa e l’alternarsi delle stagioni. Essi si ispirano al mistero della vita, quando essa si risveglia a primavera dopo il sonno invernale. È questo il mito di Tammuz e della sua dolce sposa, Istar, la dea dell’amore. […]

Eaco, il re saggio. Discendente di Asopo, il dio del fiume. Mitologia

Eaco, il re saggio. Discendente di Asopo, il dio del fiume. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Nell’antica Grecia della Beozia meridionale scorrevano abbondanti e impetuosi fiumi d’acqua. Il loro dio, Asopo, figlio di Oceano e di Teti, aveva sposato Metope, figlia del fiume Ladone, dalla quale ebbe due, o dodici, o forse venti figlie. Alcune di queste fanciulle furono rapite e violentate in varie occasioni da Zeus, Poseidone o Apollo, e quando sparì anche Egina, la ninfa più giovane di tutte, e sorella gemella di Tebe, una delle vittime di Zeus, Asopo si mise alla ricerca di lei. […]

Babilonia. La nascita degli dei e l’origine del mondo. Mitologia

Babilonia. La nascita degli dei e l’origine del mondo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Siamo in Asia, e precisamente nell’Asia Anteriore, quella più vicina all’Europa, là dove due enormi fiumi, l’Eufrate e il Tigri, racchiudono una vasta regione che fu chiamata dagli antichi Greci Mesopotamia. Babilonia, la più celebre città di questo territorio nei tempi antichi, fu per molto tempo la parte più ricca e civile di tutto il paese.
Ma la terra di Babilonia è importante anche per un’altra ragione: può essere considerata la culla della nostra civiltà europea. Là forse fu inventata la scrittura, furono creati i primi canti, sorsero i primi miti.
I primi abitatori di questa terra, i Sùmeri, erano poeti nati, e ci hanno lasciato uno dei più antichi poemi giunti fino a noi, in cui è narrato il mito delle origini del mondo.

Era, signora dell’Olimpo e moglie dell’ingannevole Zeus. Mitologia

Era, signora dell’Olimpo e moglie dell’ingannevole Zeus. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Era, la signora dell’Olimpo e moglie di Zeus, figlia del Titano Crono e della Titanide Rea, nacque nell’isola di Samo o, come altri dicono, ad Argo. Le Stagioni furono le nutrici della piccola Era. Zeus, fratello gemello di Era, dopo aver sconfitto il padre Crono, raggiunse la sorella a Cnosso, nell’isola di Creta, dove la corteggiò. Era però, non desiderava essere amata da Zeus perché sapeva a quale vita triste di tradimenti, disonore e ingiustizie sarebbe stata destinata. Ma poi cadde nell’inganno, uno dei tanti, perpetrati da Zeus, avendo compassione del figlio di Crono quando si presentò sotto le sembianze di un cucùlo infreddolito. Era, mossa a compassione e travolta dal sentimento materno, accolse il povero uccello sul proprio seno, e lo riscaldò. Fu allora che Zeus riprese il suo aspetto e senza indugi.[…]

09-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Nona Puntata

09-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Nona Puntata
Erodoto se una notte viaggi nella s...

 
 
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

NONA PUNTATA
L’avanzata di Re Serse. La distruzione di Atene. La battaglia di Salamina, il disordine e il destino. Il coraggio e la temerarietà di Artemisia: il consiglio. La disfatta dei Persiani. La fuga e il ritorno in patria di Serse. Il sacrificio dei soldati Persiani. La terribile vendetta dell’eunuco Ermotimo. La battaglia di Platea. Intrighi e ultime vicende alla corte di Re Serse. Rapimenti e vendette.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

08-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Ottava Puntata

08-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Ottava Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

OTTAVA PUNTATA
Il re persiano Serse prosegue la volontà del padre Dario: conquistare la Grecia. Preparazione della spedizione militare dell’esercito Persiano. Costruzione del ponte per attraversare l’Ellesponto (stretto dei Dardanelli): primi fallimenti. La punizione del mare con ferro rovente e catene. La traversata del ponte: a fantastica e visionaria illustrazione degli eserciti alleati. La battaglia delle Termopili, il sacrificio di Leonida e i suoi trecento soldati.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

07-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Settima Puntata

07-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Settima Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SETTIMA PUNTATA
I Peoni, la rivolta ionica. Traditori di Dario e tradimenti. Chiedere pane e acqua, sottomissione. Si può ingannare un popolo, meglio che un uomo solo. La attaglia di Maratona. Spartani e le mancate battaglie.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

06-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Sesta Puntata

06-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Sesta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SESTA PUNTATA
L’Arabia e le sue straordinarie ricchezze: l’incenso e le spezie. Strane lucertole volanti. Come i cuccioli d’animali vendicano i loro padri. Sciti, sacrifici e usanze guerriere. La concia della pelle umana. Le tombe dei re Sciti, la sepoltura e la purificazione. Il popolo immortale dei Geti. Alla conquista degli Sciti, l’ultima battaglia per un coniglio.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

05-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quinta Puntata

05-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quinta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

QUINTA PUNTATA
Altri re d’Egitto: Rampsinito, il suo immenso tesoro e il ladro scaltro. Cheope e le grandi Piramidi, un popolo in schiavitù, il sacrificio della prima figlia. Micerino e la sua preziosa e amata figliuola. Altri re d’Egitto. Persiani e la sconfitta dei Magi. Come Dario diventò re dei Persiani. L’immenso regno di Dario. Gli indiani, usi e costumi. I mangiatori d’uomini. I primi vegani della storia. Le formiche giganti e la caccia all’oro.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa. Dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare/vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo ormai fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

04-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quarta Puntata

04-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Quarta Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

QUARTA PUNTATA
Egitto, l’arte del desinare e della medicina. Le usanze funebri. L’arte dell’imbalsamazione, le sue tecniche e le differenti categorie sociali, precauzioni. Il defunto in pegno. Altri re egiziani: Sesostri e la fuga dal fuoco; Ferone il re cieco e il presagio d’una moglie infedele. La vera storia del rapimento di Elena.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

03-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Terza Puntata

03-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Terza Puntata
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

TERZA PUNTATA: Il popolo Egiziano. Origini ed esperimenti d’antropologia sul popolo più antico della terra. Usi e costumi. Il mistero del dio fiume Nilo, la sua origine e le sue vicende al cospetto del Sole. Le imbarazzanti teorie di una terra presumibilmente rotonda. Il mondo degli animali sacri, la comparsa della misterioso uccello della fenice e il suo lungo viaggio per la sepoltura del padre.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

02-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Seconda Puntata

02-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Seconda Puntata
Erodoto se una notte viaggi nella s...

 
 
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

SECONDA PUNTATA
Alla scoperta delle meraviglie di Babilonia, usi e costumi. Il popolo dei massageti e la regina Tomiri. Il terribile destino di Ciro che non volle ascoltare i consgili della regina dei Massageti.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

01-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Prima Puntata

01-Erodoto. Se una notte, viaggi nella storia di un mondo sconosciuto – Prima Puntata
Erodoto se una notte viaggi nella s...

 
 
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Traduzione di Patrizia Mureddu
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

PRIMA PUNTATA
Prologo, perché Greci e Persiani si fecero guerra – Lidi, Gige e il Re Candaule – Persiani & Assiri, usi e costumi, – L’incredibile leggenda del Re Ciro e di suo nonno Astiage.

Nove appuntamenti di viaggi narrati dal primo testimone della storia. Un’avventura straordinaria in quel mondo ancora sconosciuto di migliaia di anni fa: dalla Persia alle regioni dell’India, dall’Egitto verso l’interno del continente africano, dal mare d’Azov all’estremo nord-est costituito allora dall’ambiente inospitale delle steppe siberiane. Possiamo ascoltare e vedere con gli occhi di Erodoto, per la prima volta, quel mondo, oggi fin troppo conosciuto, sorridere delle sue illazioni, lasciarci avvincere dai suoi straordinari racconti a volte immersi nello stupore degli usi, costumi, monumenti, animali e piante dei numerosi paesi in cui – per un tempo più o meno lungo – si trovò a soggiornare. Un mondo tra realtà, mito e fantastiche vicende.

Le altre puntate delle Storie di Erodoto

04 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Guerra. Capitolo quarto

04 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Guerra. Capitolo quarto
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche dei TAC – Simon Balestrazzi.

Storia della guerra delle guerre dove mito e storia si confondono. Intrighi e menzogne che porteranno ad una lotta sanguinaria tra Greci e Troiani, in cui troveranno morte migliaia e migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti. Una guerra che durerà dieci lunghissimi anni. Ogni evento, ogni destino di eroi e re sarà determinato da un’altra guerra: quella tra dei e dee. Esseri immortali che domineranno incontrastati. Entità imprevedibili, feroci, invidiosi, infidi, dispettosi, che giocheranno con la vita degli uomini ridotti a semplici burattini.

Gli altri capitoli

03 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Il rapimento di Elena. Capitolo terzo

03 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Il rapimento di Elena. Capitolo terzo
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche dei TAC – Simon Balestrazzi.

Storia della guerra delle guerre dove mito e storia si confondono. Intrighi e menzogne che porteranno ad una lotta sanguinaria tra Greci e Troiani, in cui troveranno morte migliaia e migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti. Una guerra che durerà dieci lunghissimi anni. Ogni evento, ogni destino di eroi e re sarà determinato da un’altra guerra: quella tra dei e dee. Esseri immortali che domineranno incontrastati. Entità imprevedibili, feroci, invidiosi, infidi, dispettosi, che giocheranno con la vita degli uomini ridotti a semplici burattini.

Gli altri capitoli

02 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Il giudizio di Paride. Capitolo secondo

02 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Il giudizio di Paride. Capitolo secondo
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche dei TAC – Simon Balestrazzi.

Storia della guerra delle guerre dove mito e storia si confondono. Intrighi e menzogne che porteranno ad una lotta sanguinaria tra Greci e Troiani, in cui troveranno morte migliaia e migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti. Una guerra che durerà dieci lunghissimi anni. Ogni evento, ogni destino di eroi e re sarà determinato da un’altra guerra: quella tra dei e dee. Esseri immortali che domineranno incontrastati. Entità imprevedibili, feroci, invidiosi, infidi, dispettosi, che giocheranno con la vita degli uomini ridotti a semplici burattini.

Gli altri capitoli

01 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Nascita della città e dei suoi re. Capitolo primo

01 – Alla più bella, nascita e sorte della città di Troia. Nascita della città e dei suoi re. Capitolo primo
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino.
Musiche dei TAC – Simon Balestrazzi.

Storia della guerra delle guerre dove mito e storia si confondono. Intrighi e menzogne che porteranno ad una lotta sanguinaria tra Greci e Troiani, in cui troveranno morte migliaia e migliaia di uomini di entrambi gli schieramenti. Una guerra che durerà dieci lunghissimi anni. Ogni evento, ogni destino di eroi e re sarà determinato da un’altra guerra: quella tra dei e dee. Esseri immortali che domineranno incontrastati vita e morte.
Entità imprevedibili, feroci, invidiosi, infidi, dispettosi, che giocheranno con la vita degli uomini ridotti a semplici burattini.

Gli altri capitoli

Prometeo, l’amico degli uomini, la punizione di Zeus e il dono di Pandora

Prometeo, l’amico degli uomini, la punizione di Zeus e il dono di Pandora
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Tra gli uomini, viveva Prometeo, che in greco vuol dire “uomo che prevede”. Prometeo non era proprio un uomo, perché era figlio di Titani (Giapeto e Climene, o forse era Asia, figlia di Oceano) e dunque Titano lui stesso. Di lui si raccontano molte storie e tutte dimostrano che fosse assetato di conoscenza e con un gran desiderio di far uscire il genere umano dalla condizione un po’ animalesca in cui viveva. E per fare questo, finiva sempre con lo sfidare Zeus o, comunque, col farlo arrabbiare. E Zeus, quando si arrabbiava, non era uno che faceva la faccia brutta e poi gli passava. No. Zeus era uno che ci andava giù pesante e si vendicava senza pietà!

Storia della fuga del principe Troiano Enea e della regina di Cartagine Didone. Mitologia

Storia della fuga del principe Troiano Enea e della regina di Cartagine Didone. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Intanto si videro nelle strade fiumi di sangue scorrere. I guerrieri greci furono spietati e uccidevano con una ferocia inaudita. Avevano un rabbia che si portava dentro, implacabile, dieci anni di guerra, di morti e dispersi, per questo non vollero dare scampo, nessuna pietà. Sapevano che quella era la battaglia della vittoria finale. L’ordine era: uomini e bambini dovranno essere trafitti a morte, fatti a pezzi, e le donne incatenate, fatte schiave e rapite. I Troiani in fuga, che avevano seguito l’ordine di Enea, si ritrovarono in riva al mare, in mezzo a molti altri uomini e donne e bambini. Arrivato anche lui al mare, il principe Enea depose a terra il padre Anchise, mentre il piccolo figliuolo Ascanio, obbediente agli ordini del padre, non disse una sola parola. […]

Storia di un cavallo di legno. Mitologia

Storia di un cavallo di legno. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] In una delle tante di queste giornate, d’improvviso, il generale greco, il re di Itaca, Ulisse, conosciuto uomo astuto e sapiente, ebbe un’idea straordinaria. Accadde mentre attraversava pensieroso il campo greco, al primo mattino, in attesa dell’inutile battaglia del giorno. Egli vide alcuni bambini, figli di soldati, che giocavano con alcuni balocchi. Uno di questi era un cavalluccio di legno, uno dei tanti, che i fanciulli si portavano in giro, adagiati su delle ruote di legno. Vi trasportavano dentro pure qualche pietruzza colorata, come fosse un tesoro. Avevano, infatti, scavato all’interno del cavalluccio di legno, proprio nel ventre, un foro ben nascosto, dove deposero i loro segreti tesori. […]

Mida, triste storia di un re avido e prepotente. Mitologia

Mida, triste storia di un re avido e prepotente. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] E mentre tornava a palazzo fischiettando, staccò un ramoscello da un cespuglio, subito quello divenne oro. Raccolse una pietra da terra e quella divenne oro. Prese una manciata di terra e quella divenne d’oro. Attraversò un campo di grano, raccolse qualche spiga e subito quelle divennero d’oro. Strinse un frutto raccolto da un albero e quello divenne oro. Ogni cosa insomma diveniva d’oro. Il dono del dio Dioniso si stava avverando. Re Mida gridò dalla gioia. Persino ad una fonte, mentre si lavava le mani, riuscì a trasformare in oro il ruscello d’acqua. […]

Alcione, la figlia del vento. Mitologia

Alcione, la figlia del vento. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Eolo, il dio dei venti aveva una figlia che si chiamava Alcione; era una bella ragazza, quasi come era stato un bel ragazzo Giacinto. Anche lei, come Apollo, desiderava un mortale più di tutti gli dei messi insieme. Era un giovane marinaio di nome Ceice, e la fanciulla tanto fece finchè lo sposò. Un giorno Ceice partì per il mare, per andare a consultare l’oracolo di Apollo.
Nel viaggio di ritorno si scatenò una violenta tempesta, e la nave su cui si trovava l’amatissimo marito di Alcione affondò. […]

Il principe Demofonte, ad un passo dall’immortalità. Mitologia

Il principe Demofonte, ad un passo dall’immortalità. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Così decise, li per li, che il mondo non avrebbe mai perduto il principe Demofonte. Anche se questo andava contro le leggi del cielo, lei l’avrebbe reso immortale!
Demetra, le cui mani potevano far crescere tutte le piante dal seme al fiore, conosceva tutti i misteri della vita e della morte. Ma per dare immortalità a un mortale ci voleva tempo. Ogni notte la dea accendeva un fuoco con la legna raccolta, poi sollevava Demofonte dalla culla e lo posava, piano piano, sul fuoco magico. Il piccolo non si muoveva nemmeno. Dopo pochi minuti lo rimetteva nel suo lettino, spolverandogli la fuliggine dagli abiti con le dita leggere come ali di farfalla. […]

Dioniso, il dio del delirio. Mitologia

Dioniso, il dio del delirio. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

L’impetuoso avvento del dio Dioniso fu rappresentato da un’immagine enigmatica, in cui appare uno sguardo stupito e beffardo, la bocca è spalancata. Ogni tratto mostra inquietudine e ambiguità avvolti in uno sfrenato delirio mistico. Quest’immagine decretò per la prima volta l’apparizione della maschera: nascondere la verità e l’assurdo della finzione. Dioniso, il dio incomprensibile e ammaliante, si faceva beffe di ogni ordinamento e convenzione, sconvolgeva le coscienze, sgretolava regole e inibizioni riconducendo gli uomini, attraverso il delirio, al loro stato di purezza primordiale. Ma chi era, e cosa combinò questo dio, adorato e temuto, e che sconvolse ogni regola? […]

L’astuto Odisseo e l’inganno di Nessuno contro il ciclope Polifemo. Mitologia

L’astuto Odisseo e l’inganno di Nessuno contro il ciclope Polifemo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Odisseo e i suoi uomini erano giunti nell’isola di Sicilia: il regno delle ninfe, e dei ciclopi.
Le Ninfe erano dolci immortali fanciulle, protettrici dei boschi, delle acque e della natura. La dea loro protettrice era Artemide, la regina della caccia e dei boschi. La natura delle Ninfe era la riservatezza, e nello stupore osservavano un grande silenzio.  I Ciclopi erano l’opposto. Erano giganti. Irascibili e terribili giganti: bruti, rozzi, spietati e primitivi.
Di quattro di loro si sapeva il nome: – Bronte – Sterope – Arge e… Polifemo che era il più grande, e il più mostruoso.
I ciclopi avevano un unico occhio in mezzo alla fronte dominato e sovrastato da un folto e irsuto sopracciglio. Tutti vivevano di allevamento di percore, e non amavano stare in comunità, tranne che con la stretta famiglia.

Perseo e il mostro Medusa. Mitologia.

Perseo e il mostro Medusa. Mitologia.
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] E sfidò Perseo a superare la prova più difficile che si potesse immaginare. «Ti sfido a portarmi la testa di Medusa» disse al giovane. Un tempo Medusa era stata una ragazza molto bella, ma tanto superba da raccontare in giro che nemmeno le dee dell’Olimpo erano belle come lei. Gli dèi l’avevano sentita e per punirla l’avevano trasformata in una Gorgone, un mostro con serpenti al posto dei capelli e uno sguardo mortale: chi la guardava diventava di pietra. Perseo cadde nella trappola del re: «Parto subito!» gridò. […]

Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia

Atreo e Tieste, due fratelli e il loro odio. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Parecchi anni fa, in un antico paese, vivevano due fratelli. Uno si chiamava Tieste e l’altro, che aveva sposato la figlia di un re, si chiamava Atreo.
Atreo e Tieste si odiavano a morte perché Tieste aveva rubato al re Atreo la moglie, e Atreo aveva cacciato di casa il fratello traditore. Tieste vagabondava per il mondo, senza una casa e senza una famiglia. Ma ad Atreo non bastava. Il suo odio non gli dava pace e voleva una vendetta crudele.

Aurora e Titone, l’eterno esodo degli amanti. Mitologia

Aurora e Titone, l’eterno esodo degli amanti. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Aurora si innamora di un comune mortale, Titone, eroe troiano. Ella chiede a Zeus l’immortalità per il suo giovane amore; ma, nel fare questa richiesta dimentica di chiedere anche per Titone l’eterna giovinezza. Errore fatale e tragico, quanto gli dei siano dispettosi e beffardi. Titone comincia ad invecchiare, fino a che la dea non lo abbandona al suo eterno destino. Narrano che l’immortale uomo, nel tempo si sia trasformato in cicala.

Orfeo e la sua Euridice. Mitologia

Orfeo e la sua Euridice. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Al giovane fu data in sposa la splendida ninfa Euridice ed Orfeo l’amava talmente tanto che nessuna felicità poteva paragonarsi a quella dei due giovani sposi di Tracia. Ma un giorno che la ninfa correva spensierata per la campagna, una vipera nascosta nell’erba, la morse e la povera Euridice morì , uccisa dal veleno del serpente. Inutilmente Orfeo cercò di placare il suo immenso dolore, errando per i boschi e per le montagne con la sola compagnia della sua lira; nulla poteva fargli dimenticare il volto dolcissimo della sua amata sposa. Egli volle allora andarla a cercare nelle oscure caverne dei Morti. […]

Teseo, Arianna, e un filo. Mitologia

Teseo, Arianna, e un filo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

C’era una volta un re di nome Minosse, che regnava sull’isola di Creta. Il re aveva un figlio di nome Androgeo e una figlia di nome Arianna. Androgeo. Già a quel tempo ogni quattro anni si svolgevano i giochi olimpici: Androgeo ottenne dal padre il permesso di parteciparvi. Poiché era giovane, forte e coraggioso, abilissimo in tutti gli sport, vinse tutte le gare. In questo modo si attirò l’invidia e la geosia dei giovani atleti ateniesi, e un brutto giorno…[…]

Narciso, storia di un fanciullo che amava troppo se stesso – Mitologia

Narciso, storia di un fanciullo che amava troppo se stesso – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Storia di un fanciullo che amava troppo se stesso…

Ares, il potente dio della guerra. Mitologia

Ares, il potente dio della guerra. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Quella notte stessa Era restò incinta di Ares. Un altro maschietto. Era lo guardò subito con sospetto e prevenuta, non sia mai che faccia due. Ma questa volta pareva tutto apposto. Il capitolo Efesto, figlio ingrato, era messo da parte, finalmente. Ora aveva un nuovo erede, che dava ad Era lo stato di regina madre insostituibile. E suo figlio era forte, bello, allegro e… Piantagrane. […]

Canente la bella ninfa addolorata e il suo amato re Pico. Da Le Metamorfosi di Ovidio. Mitologia

Canente la bella ninfa addolorata e il suo amato re Pico. Da Le Metamorfosi di Ovidio. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Ma il fato, ahimé, volle che in quel luogo di bosco, dove Re Pico s’addentrava per cacciare il cinghiale, nello stesso giorno e alla stessa ora, la dea Circe, figlia del Sole, detta la Maga, s’aggirasse nei sentieri stretti. Ella andava in cerca di bacche ed erbe magiche per confezionare i suoi intrugli malefici. Appena la maga sentì i cavalli del re Pico avvicinarsi al galoppo, subito si nascose tra gli alti cespugli, e quando vide passare di fronte al suo nascondiglio re Pico, una vampa di calore indicibile l’avvinse in tutto il corpo. Il respiro quasi le mancò. Per il padre dio Sole, quant’era luminoso! La bellezza di Pico aveva portato una grande vertigine nel cuore della Maga Circe. Desiderio e passione, sentimenti che lei conosceva assai bene, di cui non avrebbe dovuto temere, la colsero di sorpresa, la devastarono, quasi soffocava; e non poteva liberarsene. Fu così che Circe, rendendosi conto d’essere in trappola, volle anche lei fare suo prigioniero di cuore il re Pico. […]

Bellerofonte, un principe in fuga – Mitologia

Bellerofonte, un principe in fuga – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

In seguito ad un’ingiusta accusa, l’eroe greco Bellerofonte deve affrontare una serie di pericolose imprese, la più nota delle quali è l’uccisione della Chimera. Da tutte esce vittorioso. Poi insuperbisce e tenta di salire al cielo sul cavallo alato Pegaso, ma Zeus lo punisce facendolo precipitare e rendendolo zoppo

La Luna (Selene) innamorata – Mitologia

La Luna (Selene) innamorata – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La Luna percorreva il cielo di notte, su un carro bianco trainato da candidi buoi, o su un cocchio trainato da candidi cavalli. E pare che non potesse stare senza amore. Forse è per questo che tutti gli innamorati hanno un debole per lei! Tra le sue tante storie d’amore, famosissima è quella con Endimione. Si era innamorata follemente di lui, semplicemente guardandolo una volta, mentre dormiva. Gli si era avvicinata il più possibile, fino ad accarezzargli i capelli, fino a baciarlo sulle labbra. […]

Pegaso, il cavallo alato – Mitologia

Pegaso, il cavallo alato – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Maino

Tutto ebbe inizio con una missione terribile che il tiranno Polidette affidò all’eroe Perseo, figlio della principessa Danae. Danae era bellissima e il re Polidette intendeva sposarla. Ma la bella principessa rifiutò, mostrando il suo interesse solo per il proprio figliuolo, Perseo. Fu allora che Polidette volle con la forza prendere in sposa Danae, usando una perfida astuzia. Decise di liberarsi della presenza di Perseo obbligando l’eroe a partire per andare a caccia di una terribile creatura, Medusa. Un mostro con la testa piena di serpenti, il naso schiacciato, la lingua penzoloni, i denti sporgenti come zanne di tricheco e gli occhi di fuoco, rosso sangue che trasformavano in pietra chiunque avesse la sventura di incontrare il suo sguardo.

Efesto, il dio del fuoco – Mitologia

Efesto, il dio del fuoco – Mitologia
Mitologia

 
 
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Messa in voce di Gaetnao Marino

Efesto il dio del fuoco, il fabbro delle opere di ingegno. Colui che forgiava armi nella sua grande officina dentro il vulcano Etna. Era così forte che per assistenti aveva i Ciclopi, giganti forzuti con un solo occhio, e per schiavi progettò e costruì un’armata di automi d’acciaio, una specie di robot. Efesto, grande architetto degli dei, figlio di Zeus e di Era. Fu lui a costruire le armi per Achille, fu lui a forgiare l’arco e le frecce per Apollo e Artemide, fu lui a costruire l’elmo e i sandali alati di Ermes, e fece pure, tra le tante opere, l’arco e le frecce di Heros. Lui, Efesto,plasmò nel fuoco dei suoi forni la bella Pandora, e altre opere che passeranno alla storia degli dei. Ma Efesto era un dio dall’aspetto orribile: basso, tozzo, capelli rossi e untuosi, naso enorme adunco, sguardo truce, e, in particolare, con una sola gamba. Per questo lassù, nell’Olimpo, lo chiamavano “il dio storpio”. Infine era silenzioso e irascibile: un tipaccio dunque. Sì, bisogna dirlo, nonostante tutta la perfezione degli immortali, la dea Era, la grande regina, e Zeus, il signore re assoluto, forgiarono un figlio venuto male.

Eracle. Mitologia

Eracle. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Eracle era un tipo eccezionale. Principalmente per la forza che divenne leggendaria; ma già il modo in cui nacque e il modo in cui fu concepito, furono davvero fuori dal comune. Sua madre si chiamava Alcmena ed era sposata con un uomo di nome Anfitrione, che un giorno partì per la guerra. Alcmena era sicuramente molto bella e attraente: un giorno Zeus la vide e se ne innamorò. Lei però, era innamorata di suo marito Anfitrione e non degnò il dio di un solo sguardo. Zeus non era tipo da arrendersi. Così, usando i suoi poteri divini, si trasformò in un uomo uguale ad Anfitrione: stessi capelli ricci, stessa barba, identico fisico atletico. […]

Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia

Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia
Mitologia

 
 

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Una storia dalla Mitologia adottata da Anna Maria Fara

Anna Maria Fara, Genitore Adottivo, sostiene Dioniso e la principessa Arianna, un amore ritrovato. Mitologia

con il sostegno di
WINE, FOOD, CULTURAL TOURS IN SARDINIA
sardegnabellabuona

adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Eracle e le tre mele d’oro. Mitologia

Eracle e le tre mele d’oro. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

La storia delle tre mele d’oro è l’undicesima fatica di Eracle. All’eroe venne ordinato di prendere le tre mele d’oro che si trovavano nel giardino delle Esperidi. Nessuno però sapeva dove fosse questo giardino. L’eroe tuttavia non si perse d’animo e andò in giro per il mondo a cercarlo. Dopo tante avventura venne a sapere che l’unico che potesse aiutarlo era Atlante, il Titano che reggeva il cielo e le stelle sulle sue spalle. Eracle trovò Atlante e gli domando del giardino delle Esperidi. L’eroe si offrì di reggere la volta celeste mentre Atlante sarebbe andato a prendere le famose mele d’oro. Quando il titano tornò, dopo aver assaporato la libertà dall’enorme peso che era costretto a reggere sulla sua schiena, decise di lasciare Eracle in quella posizione per sempre, ma la furbizia e la forza di Eracle… […]

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Terzo

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Terzo
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Capitolo Terzo

  • Maui contro il mostro Anguilla
  • La morte di Maui

Nel paese di Raro-nuku, che si trova sotto le onde del mare, viveva Te-Tuna, il mostro Anguilla, insieme alla sua bellissima sposa Hina. Un giorno, Hina, stufa di abitare in quel luogo freddo e triste, oltre che l’avere per compagno un’anguilla, partì di casa con la scusa di cercare cibo, ma in realtà il suo scopo era di trovarsi un nuovo compagno. Hina venne sulla terraferma e offrì la sua compagnia agli uomini che vi abitavano:
― Uomini della terra asciutta, ascoltatemi. Io sono Hina, compagna dell’Anguilla Te-Tuna che vive in una terra sotto l’oceano. Egli vuole tenermi con se per sempre, ma Te-Tuna non è che un violento e insipido compagno. […]

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Secondo

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Secondo
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Capitolo Secondo

  • Maui pesca La Nuova Zelanda
  • Maui ruba il fuoco
  • Hinauri e Irawaru

Passarono alcuni anni, e come sempre, ogni giorno all’alba, i fratelli di Maui usavano andare a pesca, mentre Maui rimaneva pigramente in casa. Accadde così che le mogli ed i figli dell’eroe, stufi della sua pigrizia, brontolavano continuamente. Così Maui si alzò in piedi irritato e gridò:
― Non datevi pensiero! Credete proprio che io non possa riuscire a prendere cibo? Ma, se vado a pescare del pesce per voi, sarà così grande che quando lo porterò a riva non sarete capaci di mangiarvelo tutto, e marcirà prima che sia stato consumato!
Prese dunque il suo robusto amo, detto Manaia-kalani, tratto dalla mandibola di un’antenata, e si recò dai suoi fratelli sulla spiaggia. […]

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Primo

Maui, storia di un semidio mascalzone e ingegnoso – Polinesia – Mitologia – Capitolo Primo
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Capitolo Primo

  • La nascita di Maui
  • Il segreto di Taranga
  • Maui prende al laccio il Sole

[…] Tutto cominciò da un’isola antica, che si chiama ancora oggi Te-ika-a-Maui. Il suo nome significa «Il pesce di Maui» ed è il nome fantastico di un’isola posta al nord della Nuova Zelanda. Secondo la leggenda del mito essa venne trascinata fuori dalle acque, proprio dal giovane Maui. Te-Ika-a-Maui è stata da sempre una terra fertile, montuosa, e dai forti e aspri contrasti.
Maui, pur facendo parte dei Kupuà, una famiglia di semidei polinesiani, nacque prematuro e storpio. Per questo motivo che sua madre, Taranga, non volle accettarlo, per cui lo abbandonò alle onde del mare; ma prima di gettare il proprio figliuolo nell’oceano, Taranga lo avvolse in una ciocca dei suoi lunghi capelli neri. […]

Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia

Prometeo e l’inganno del fuoco, Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Soltanto l’uomo, pieno di paura, rimase nascosto e non si fece avanti, per cui non ricevette nulla. Di ciò s’accorse Prometeo, fratello di Epimeteo. Prometeo era il più intelligente di tutti i Titani, il suo nome vuol dire colui che prevede, che sa.
Egli aveva assistito alla nascita di Atena, dea della sapienza, dalla testa di Zeus, e la dea stessa gli aveva insegnato l’architettura, l’astronomia, la matematica, la medicina, l’arte di lavorare i metalli, l’arte della navigazione.
Tutta questa sapienza però non fece di Prometeo un vero e proprio saggio, anzi, a volte proprio da questo sapere egli diveniva prepotente, petulante e lodava il proprio sapere in modo eccessivo. Ed infatti si sa, che chi si loda s’imbroda.
Era così pieno di se che finiva sempre con lo sfidare il potente Zeus attraverso l’inganno. […]

Meleagro, storia di un cacciatore predestinato. Mitologia

Meleagro, storia di un cacciatore predestinato. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto a messo in voce da Gaetano Marino

Meleagro fu un giovane valoroso cacciatore allevato da Eneo, re di Calidone e sposo di Altea. Ma in realtà Meleagro, il cui nome vuol dire “colui che ama la caccia” era figlio di Ares, il dio della guerra, e della regina Altea. I due si amarono in segreto follemente in una notte di passione; e proprio per rendere omaggio all’Etolia, terra natale della regina Altea, conosciuta come terra di cacciatori, chiamarono il frutto del loro amore Meleagro. Il giorno in cui Meleagro venne al mondo, la regina Altea fu visitata dalle tre Moire, le dee figlie della notte, che predicevano il destino. […]

Ciparisso, o del cipresso – Mitologia

Ciparisso, o del cipresso – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ciparisso era un giovane cacciatore amico di Apollo, il dio della musica e della poesia. Durante una battuta di caccia Ciparisso, per disgrazia, aveva ucciso un meraviglioso cervo a cui era molto legato ed era sprofondato in un dolore inconsolabile; per porre fine alla sua sofferenza Apollo lo aveva trasformato in un cipresso, l’albero caro ai defunti. […]

La storia di Giasone e Medea, il vello d’oro – Mitologia

La storia di Giasone e Medea, il vello d’oro – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

[…] Medea prepara per Giasone un unguento magico che lo proteggerà dal fuoco sputate dai due tori e gli dona un rubino fatato, capace di proteggerlo dai guerrieri della seconda prova. Nonostante Giasone abbia superato le prove, Eeta rifiuta di cedere il Vello d’Oro, allora Giasone, sempre aiutato da Medea, addormenta il drago, messo a guardia del Vello, se ne impadronisce e torna con la nave verso Iolco con Medea. […]

La storia di Filemone e Bauci, un amore indissolubile. Mitologia

La storia di Filemone e Bauci, un amore indissolubile. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e lettura ad alta voce di Gaetano Marino

[…] Gli dei sommersero il paese e trasformarono la capanna in un sontuoso tempio; ai due vecchi poi concedettero l’esaudimento di un loro desiderio. Essi chiesero di essere i sacerdoti del tempio e di morire ad un tempo; e dopo molti anni furono trasformati in due alberi, una quercia e un tiglio, che a lungo stettero dinnanzi al tempio e furono oggetto di culto.[…]

Storia di Aracne, una fanciulla superba. Mitologia

Storia di Aracne, una fanciulla superba. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Aracne era una fanciulla famosa per la sua porpora. Era molto conosciuta per la sua abilità di tessitrice e ricamatrice in quanto le sue tele erano considerate un dono del cielo tanto erano piene di grazia e delicatezza e le persone arrivavano da ogni parte del regno per ammirarle. Aracne, orgogliosa della sua bravura, tanto che un giorno ebbe l’imprudenza di affermare che neanche l’abile Atena, anche lei famosa per la sua abilità di tessitrice, sarebbe stata in grado di competere con lei tanto che ebbe l’audacia di sfidare la stessa dea in una pubblica gara. […]

Ermes, ladro gentiluomo – Mitologia

Ermes, ladro gentiluomo – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ermes, conosciuto come il messaggero degli dei, era figlio di Zeus. Quando Ermes nacque sul monte Cillene, sua madre Maia, “la ninfa dalle trecce stupende”, figlia del Titano Atlante, lo avvolse nelle fasce e lo depose in un canestro, ma con sorprendente rapidità egli si trasformò in un ragazzino, e non appena la dea gli voltò le spalle balzò fuori dalla culla e andò in cerca di avventure. […]

Ermes, e come liberò la principessa Io – Mitologia

Ermes, e come liberò la principessa Io – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Come fare a liberare la povera Io ? Zeus chiamò in aiuto Ermes, l’astuto, che velocissimo volò a Nemèa, dove la giovenca era affidata ad Argo dai cento occhi. Il mostro dormiva con due occhi soltanto, mentre gli altri restavano aperti e vigili. Ermes, sedutosi accanto, cominciò a raccontargli un sacco di storie e pian piano anche gli altri occhi cominciarono a chiudersi… Poi suonò col flauto una nenia così lunga e dolce che Argo, per la prima volta, s’addormentò completamente. E fu allora che Ermes, sguainata la spada, gli tagliò d’un colpo solo la testa. “Scappa, Io, scappa !” […]

Fetonte, il figlio del Sole. Mitologia

Fetonte, il figlio del Sole. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

«Sono capace. Fammi provare» Fetonte pregava il Sole suo padre. «Cosa ci vorrà mai? Conosco le manovre perfettamente, ho guardato un sacco di volte come fai tu. Posso farlo benissimo anch’io. La verità è che tu non ti fidi di me. E invece mamma sarebbe d’accordo e mi lascerebbe…»
Ecco, adesso ci mancava che si intromettesse anche sua moglie Olimene.
«Su, che ti costa, per una volta?!» il Sole si senti infatti supplicare dalla moglie di li a poco. «In fin dei conti te lo sta chiedendo tuo figlio, non un estraneo. Mi ha promesso di essere prudente, fidati per una volta. Fallo provare, ti prego, ha solo bisogno di capire che hai stima di lui!»

Medusa, la principessa Gorgone dal sogno d’amore. Mitologia

Medusa, la principessa Gorgone dal sogno d’amore. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Medusa era una delle tre Gorgoni, l’unica mortale, e abitava con le sorelle in una caverna nel giardino delle Esperidi, vicino al regno dei morti. Le tre Gorgoni erano figlie delle divinità marine, Forcide e Ceto ed erano bellissime, si chiamavano: Steno (la Forte), Euriale (l’Ampia) e Medusa (l’Astuta). Quest’ultima era anche la più bella delle tre e fece innamorare Poseidone, il dio del mare, che si incontrò con lei in un piccolo tempio dedicato ad Atena dove si amarono follemente. Atena, accortasi del grave affronto, volle vendicarsi trasformando Medusa, da donna bellissima, in una creatura mostruosa portatrice di morte. […]

La ninfa addolorata Calipso, e il suo amato Odisseo. Mitologia

La ninfa addolorata Calipso, e il suo amato Odisseo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Quella sera, durante la cena, Calipso cercò per l’ultima volta di convincere Odisseo a restare. Ricorse ad ogni parola possibile e senza ritegno, mise a confronto persino la sua bellezza con quella della moglie di Odisseo, Penelope; la quale non poteva certo competere. Certo non furono parole giuste, né e onorevoli né di rispetto, quelle di Calipso, soprattutto nei confronti di un’altra donna, una sposa. Ma, ahimè, bisogna dirlo, l’amore di una donna – che è un amore vero, che chiede tutto perché dona tutto – spesso è amore immerso in un sano desiderio di egoismo; così da non avere confini, né ritegno. […]

Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia

Apollo e i suoi amori impossibili. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Apollo non era un dio senza cuore. Ma venne pure per lui il tempo d’amare. E fu un tempo parecchio difficile, perché alcuni suoi amori furono orchestrati dal dio Heros, il quale aveva parecchie vendette da consumare, proprio contro, Apollo. Heros, sappiamo, aveva il potere dell’amore, o meglio degli innamoramenti, e con le sue frecce stabiliva quali tremendi turbamenti il cuore degli dei e degli uomini dovesse subire. Ed era il turbamento dell’amore corrisposto o dell’amore negato. Chi s’intende d’amore sa quanto fosse un grande potere. Perché esso non mette in gioco la forza o l’astuzia o la prepotenza, ma, al contrario, oppone ad essi la forza dell’amore; che è una forza che non uccide, non ferisce come può un’arma, o un veleno. […]

Pigmalione, un amore d’arte. Mitologia

Pigmalione, un amore d’arte. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Ebbene, molti e molti secoli fa, un re, che si chiamava Pigmalione regnava nell’isola di Cipro. Egli, oltre ad essere re, era uno scultore, e scolpiva statue di divinità e semidei che frequentavano l’isola; allora assai affollata. Pigmalione era tanto stimato per la sua bravura e abilità nell’arte di forgiare sculture, che chi ammirava il suo lavoro diceva che le sue state erano talmente perfette che parevano vive, e a qualcuno parve persino che respirassero. Ma Pigmalione, come tanti straordinari geni dell’arte, aveva alcune strane pretese, insieme a parecchie bizzarre necessità. Evitava di frequentare le donne, o di aver con loro qualche storia d’innamoramento. Tutte le ragazze, egli pensava, non è che non gli piacessero, anzi, ma erano noiosissime, come la sua sorellina. Egli non le capiva proprio, le donne. Come pensassero, cosa pensassero, che cosa volessero. […]

La storia di Edipo e di una stirpe maledetta dagli dei. Mitologia

La storia di Edipo e di una stirpe maledetta dagli dei. Mitologia
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino
“Cittadini di Tebe, guardate. Questo è Edipo, colui che fu nostro re. Egli sciolse l’enigma crudele della temibile Fenice, liberando la città dalla carestia e dal terrore. Tutti sappiamo quale fu il suo valore tra gli uomini, e anche per questo molti lo invidiarono. Ora guardate, o Tebani, a quale disperata vita lo ha condotto il destino, funesto, crudele e beffardo. Che nessuno giudichi mai felice un uomo, chiunque esso sia, prima che egli non abbia compiuto fino all’ultimo respiro il suo camino di vita e sofferto nel dolore.”

Adone, il bel fanciullo nato dalla mirra e amato da Afrodite. Mitologia

Adone, il bel fanciullo nato dalla mirra e amato da Afrodite. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

*** dai 15 anni in su

[…] Fu un sacrilegio che fece adirare assai Afrodite, tanto da far pagare a Cancrèide un caro prezzo. Dopotutto, si sa, non bisogna mai mettersi contro un dio, o peggio ancora, contro una dea, perché le conseguenze sarebbero imprevedibili e terribili. Difatti, Afrodite ordinò una punizione esemplare. Ma non fu Cancrèide a pagare per la sua arroganza, no, Afrodite se la prese con la giovane figlia Smirna, disponendo che la fanciulla infiammasse d’amore, ma non per un uomo qualsiasi, no, ella avrebbe perso la testa per il proprio padre Cinìra: con lui sarebbe dovuta giacere, sperduta in un amore criminale. E dato che non si può sfuggire al volere degli dei, Smirna presto arse d’amore e di desiderio per suo padre. […]

Le nove Muse. Mitologia

Le nove Muse. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Erano dunque entità divine che avevano sempre avuto alto onore da parte di tutti e un grande rispetto. Esse rappresentavano l’ideale supremo dell’Arte, intesa come verità del “Tutto” ovvero l’«eterna magnificenza del divino». Ecco perché ad esse soltanto spetta il nome di olimpiche, oltre che al loro padre Zeus. […]

Quali erano le nove Muse:

  • Calliope: il cui nome in greco significa “dalla bella voce”, era l’ispiratrice della Poesia Epica.
  • Clio: “Colei che può rendere celebri” è la Musa della Storia.
  • Erato: deriva il nome da Eros ed è considerata l’ispiratrice della Poesia lirica e del canto corale
  • Euterpe: era la musa della Musica, protettrice di strumenti a fiato e, più tardi, anche della poesia lirica.
  • Melpomene: “colei che canta la Tragedia” era la musa del Canto, dell’armonia musicale e della tragedia.
  • Polimnia: è la musa protettrice dell’orchestica, della pantomima e della danza associate al canto sacro e eroico.
  • Talia: thallein (fiorire), è colei che presiede alla commedia ed alla poesia bucolica.
  • Tersicore: è la musa della Danza, il suo nome viene dalla parola τερπέω (“mi piace”) e χoρός (“danza”).
  • Urania: (dal greco antico Ouranos, «cielo») era la musa dell’astronomia e della geometria.

Issione, tiranno sposo e spergiuro. Mitologia

Issione, tiranno sposo e spergiuro. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Ecco perché apparvero le Erinni: le terribili vendicatrici degli assassinati dello stesso sangue, che attaccavano inesorabilmente coloro che s’erano macchiati di quegli omicidi. Si chiamavano Aletto, Tisifone e Megera. Figlie della terra e della notte. Avvolte al collo da squame di bronzo, coi capelli di serpenti, dalle ali di drago e artigli in tutto il corpo. Si portavano appresso un puzzo di morte. Erano entità delle tenebre che provenivano dagli inferi. Entità maligne dal nome impronunciabile: guai solo a pensarle, perché s’aveva la paura certa che essere apparissero; tanto era il terrore che spargevano sugli animi degli uomini. […]

La principessa Atalanta – Mitologia

La principessa Atalanta – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Atalanta era figlia di Iaso, re dell’Arcadia, e di Climene. Suo padre desiderava per erede un maschio, per questo alla nascita della principessa Atalanta, e come succedeva spesso nell’antichità quando a venire al mondo fosse una femmina, egli la rifiutò, ordinando che la figlia venisse abbandonata sul monte Pelio. La dea Artemide inviò un’orsa, che si prese cura della neonata Atalanta, allattandola e allevandola. Qualche tempo dopo fu trovata da un gruppo di pastori, alcuni dicono che fossero dei cacciatori, che la adottarono. Ella rimase pura e portava con se sempre armi.  I centauri Ileo e Reco avevano tentato… […]

La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia

La condanna di Sisifo, re di Corinto malvagio e avido. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino […]
Sisifo fu persino un ricattatore senza pietà, né scrupoli; nemmeno di fronte a Zeus ebbe ritegno. Accade una mattina. Sisifo se ne stava, come sempre, in agguato al solito posto, sul colle. Quando d’improvviso gli passò dinanzi agli occhi un aquila che volava velocissima verso la costa del mare. Il rapace teneva tra i suoi artigli la preda. Ma Sisifo intuì subito che quella non era un’aquila solita, e ciò che teneva imprigionata tra artigli non era una preda da cibo, come di solito poteva essere un leprotto, o un vitello o una marmotta. No, quell’aquila era Zeus, che aveva preso le sembianze di un aquila – ed era questa una sua vecchia abitudine – e quella preda non era un animale; eh no, quella era una fanciulla, la ninfa Egìna, la giovane figlia del dio fiume Asòpo. […]

Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia

Poseidone vs Atena, come nasce l’ulivo. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

[…] Poco lontano dal regno di Poseidone c’era una città maestosa e importante. Una città ricca di splendidi palazzi di marmo pregiato e di templi imponenti, che onoravano soltanto la saggia figlia di Zeus, Atena. La dea partorita dalla testa del padre, la dea della saggezza e dell’arte della guerra. Il dio del mare, Poseidone, invidiosissimo, fremeva dalla voglia di diventar pure lui il suo padrone assoluto, dato che la città si trovava proprio accanto al mare. Un giorno, Poseidone, arrivò col suo carro veloce sul punto più alto della città, l’Acropoli, e battendo sulla roccia con la sua arma, il pericoloso tridente, fece sgorgare una fonte d’acqua marina. – Ecco la prova che questa città è mia” gridò il dio del mare ai quattro venti. – Qui sgorga acqua di mare, e io sono il dio del mare. Dunque la città mi appartiene.
La dea Atena si fece avanti: – Come osi tu, Poseidone, pronunciare queste parole. Tu insulti il tuo padrone, Zeus, e offendi sua figlia, me, Atena, unica signora assoluta della meravigliosa città da me protetta. […]

I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia

I mostri Scilla e Cariddi, le Sirene mangia-uomini e la fuga di Odisseo. Odissea, Omero. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
[…] Per Prime incontrerai strane fanciulle alate: le Sirene: femmine dalle ali immense e fluttuanti. Sono esseri mezzo uccelli e mezzo donne. Hanno voce di porpora dal fine canto, inarrestabile. Per questo seducono e ingannano tutti coloro che incontrano nel loro parco di mare. Son esseri a cui nessuno può resistere, se ascoltate. […] Laggiù dimora Scilla, un mostro con dodici piedi deformi, con scaglie acuminate e velenose. Dal suo orribile corpo spuntano sei lunghissimi colli, ciascuno con una testa di drago spaventosa. Ciascuna possiede tre file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. […] Simile a un’enorme serpe, possiede una gigantesca bocca fornita di un’infinità di file di denti aguzzi velenosissimi, che portano morte scura. Cariddi per tre volte al giorno risucchia l’acqua del mare e la rigurgita, creando enormi vortici che affondano le navi in transito. […]

Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia

Aiace, onore e destino di un grande eroe della guerra di Troia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Una spiaggia deserta. Arbusti tutt’intorno. Un uomo è solo, assorto, in piedi. Se ne sta sulla piana che separa la grande città di Troia dal mare. Quell’uomo si chiama Aiace, detto il grande eroe, re di Salamina. Egli ora è qui. Il frastuono delle armi e le grida della battaglia ora riposano per un po’. Egli contempla una spada lucente, la sua spada, affilatissima; conficcata al suolo, nel mezzo di un tumulo di sabbia. La punta è riversa in alto, come fosse predatrice, in attesa della sua vittima.
Quale vittima? Passano pochi minuti e le parole si affacciano sulla bocca di quell’uomo eroe. – Ecco, il mio boia. Saldo e ben piantato. L’ho messo a filo di piombo. Il mio carnefice fa corpo con la terra Troiana, il suolo di una guerra che dura da troppo tempo. L’ho affondato io. Ora dunque, mi mostri il suo affetto. E che sia morte rapida!

L’amore del Ciclope Polifemo per la ninfa Galatea, figlia del mare. Mitologia

L’amore del Ciclope Polifemo per la ninfa Galatea, figlia del mare. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Per un attimo Polifemo restò muto, incantato da quella altera e furibonda bellezza. Mai nessun essere umano aveva osato parlargli a quel modo. Mai nessun mortale si era rivolto a lui con tali minacce, senza restare morto o bastonato. Anche gli dei, conoscendo la sua suscettibilità, lo trattavano con miglior garbo, rispetto al resto, consapevoli della sua forza e della sua audacia! Eppure quella fanciulla, apparentemente così fragile e delicata, osava minacciarlo e deriderlo, osava disprezzarlo ed insultarlo, senza timore alcuno. Polifemo ne restò ancora più ammaliato. Messosi in ginocchio, davanti a lei, su quell’incantevole spiaggia, avvicinò la faccia alla bianca figura, candore di latte e […]

Il gigante Anteo contro l’eroe Eracle. Mitologia

Il gigante Anteo contro l’eroe Eracle. Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Anteo era un Gigante. Figlio di Poseidone, dio del Mare e della Madre Terra Gea. Egli aveva la sua dimora nella terra di Libia, secondo alcuni, o in Marocco, secondo altri; terre situate nel nord del continente d’Africa.
Anteo era un gigante assai crudele, Tanto che appena uno straniero viaggiatore aveva la sventura di transitare nelle sue terre, questi veniva costretto con la forza a lottare e combattere contro il gigante. Dopo una lotta dura e senza riposo, né tregua, appena Anteo si rendeva conto che lo sfortunato straniero non ce l’avrebbe fatta più, e perciò se ne restava costretto a terra esausto e sanguinante, egli lo afferrava con le sue possenti braccia, piantava le gambe al suolo, lo inarcava sul proprio petto vigoroso, e con un violento colpo di reni e grido di belva umana, stritolava lo sventurato. […]

Titanomachia, la guerra tra Titani. Mitologia

Titanomachia, la guerra tra Titani. Mitologia
Mitologia

 
 
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Scritto e messo in voce da Gaetano Marino

Per dieci lunghi anni la terra conobbe distruzione e devastazione. Fu sconvolta da terremoti, maremoti, tempeste, uragani. Si spostarono e si sgretolarono le montagne, i mari furono perennemente in tempesta a un passo da sommergere la terra tutta. I fiumi inondavano le terre, i laghi scomparivano sprofondando nelle viscere della terra, le valli bruciavano! Orribili crepaci, precipizi, gorghi, si formarono dappertutto. Dalle fauci dei vulcani sgorgava lava e dalle crepe d’intorno si sprigionava fumo intenso, acre, che sapeva di zolfo dal colore scuro. Le cortine di fumo s’alzavano quasi sino alla volta del cielo, trasformando il giorno nella notte, impedendo alla luce del sole di poter tornare sulla terra. Ma in tutto questo sfacelo di distruzione nessuna delle due fazioni ottenne vittoria. Le forze dei nemici in campo erano della stessa portata, per cui sembrava che tutto fosse segnato, e non ci fossero né vincitori, né vinti. […]

Odisseo e la maga Circe, sortilegi e seduzioni. Dal libro 10° dell’Odissea di Omero

Odisseo e la maga Circe, sortilegi e seduzioni. Dal libro 10° dell’Odissea di Omero
Mitologia

 
 
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Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino

[…] Lei, Circe, non esitò ad aprire la porta ed uscì, invitando quegli uomini ad entrare: la seguirono tutti senza temere inganno. Ma Eurìloco restò fuori dalla porta, sospettando che fosse una trappola. Circe li portò in una sala senza tetto, il sole splendeva e pavoneggiava tra le ombre dei colonnati. Li fece accomodare sulle sedie che parevano troni dorati. Quegli uomini non ebbero nemmeno il tempo di ammirare il luogo dove stavano seduti che subito si videro serviti a tavola di formaggio, farina d’orzo, miele denso e amaro, vino di Prammo, ogni cosa, ogni bevanda fu mischiata ad inganno con un farmaco funesto. Era il veleno dell’oblìo, della dimenticanza. […]

Ade, il dio degli inferi, prende moglie – Mitologia

Ade, il dio degli inferi, prende moglie – Mitologia
Mitologia

 
 
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Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino

Ade era figlio di Crono e di Rea, e fratello di Zeus e di Poseidone.
Ade era un dio ricco e potente e molto temuto, perché era il signore dell’Oltretomba popolato dalle ombre dei morti. Proprio per questo, però, ogni fanciulla o dea inorridiva all’idea di diventare sovrana di un regno in cui il sole non brillava mai e da dove, una volta entrati, non si poteva più uscire.
Un giorno Ade, triste e solo, chiese a Zeus il permesso di recarsi sulla terra per cercare una compagna e che finalmente potesse avere una moglie. Zeus concesse ad Ade il privilegio. Allora Ade decise di salire sulla Terra e di non tornare nel proprio regno fino a quando non avesse trovato una degna compagna. […]