Messa in voce di Gaetano Marino

Tratte dalla raccolta “Altro da me” e messe in voce da Gaetano Marino

La raccolta di poesie “Altro da me” è pubblicata in formato cartaceo e eBook su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0FH9NLFPK
Margherita Fusco, chi è?
Dopo aver conseguito il diploma presso un liceo sperimentale della capitale, intraprende il suo percorso professionale come assistente di sala all’interno di un organismo municipalizzato che sostiene e valorizza il sistema dei Musei Civici Capitolini. Immersa quotidianamente nella bellezza artistica e arricchita dall’interazione con il pubblico, scopre nella scrittura poetica un rifugio creativo e un mezzo di espressione personale. I suoi componimenti nascono come terapia catartica, ma diventano presto anche un autentico piacere, un dialogo intimo con l’arte e con la vita.
Tratte dalla raccolta “Altro da me” e messe in voce da Gaetano Marino

La raccolta di poesie “Altro da me” è pubblicata in formato cartaceo e eBook su Amazon: https://www.amazon.it/dp/B0FH9NLFPK
Margherita Fusco, chi è?
Dopo aver conseguito il diploma presso un liceo sperimentale della capitale, intraprende il suo percorso professionale come assistente di sala all’interno di un organismo municipalizzato che sostiene e valorizza il sistema dei Musei Civici Capitolini. Immersa quotidianamente nella bellezza artistica e arricchita dall’interazione con il pubblico, scopre nella scrittura poetica un rifugio creativo e un mezzo di espressione personale. I suoi componimenti nascono come terapia catartica, ma diventano presto anche un autentico piacere, un dialogo intimo con l’arte e con la vita.
Scrita e messa in voce da Gaetano Marino

CAPITOLO PRIMO
Nascita della città di Troia e dei suoi primi re
Storia del re spergiuro Laomedonte
La vendetta di Poseidone
Il sacrificio di Esione
L’impresa di Eracle contro il mostro Idra
La vendetta di Eracle
Re Priamo e la regina Ecuba
Principe Paride e il presagio di fuoco
Il pastore Agelao e il prodigio dell’orsa
La ninfa Enone
Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Simon Balestrazzi – TAC

CAPITOLO SECONDO
Il matrimonio tra il re Peleo e la dea del mare Teti
Eris, dea della discordia
Alla più bella
Il giudizio di Paride
Tentativi di corruzione: Afrodite, Era e Atena
Paride ritorna in patria
Le tentazioni di Paride
Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Simon Balestrazzi – TAC

CAPITOLO TERZO
Atreo e Tieste, fratelli in odio
Il macabro perdono di Atreo
La rivelazione del padre di Egisto
Agamennone e Menelao, fratelli in fuga
Soccorso dal re Tindaro
La superba Clitennestra e la bella Elena
Gli eroi pretendenti di Elena
La scelta di Elena e il giuramento
La solitudine di Elena e l’incontro con Paride
Il rapimento di Elena
Drammaturgia e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Simon Balestrazzi – TAC

CAPITOLO QUARTO
Paride presenta Elena alla città di Troia
Il dolore di Cassandra
Il sogno e la furia di Menelao
Tentativo di riconciliazione
La finta pazzia di Odisseo
Dov’è Achille?
La punizione di Artemide
Il sacrificio di Ifigenia
Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino
Una fiaba adottata da Freedom LAC

Ottico
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Siamo in via Pola, 57 – Cagliari – tel. 070 655222
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Messa in voce di Gaetano Marino
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Rincaro salato
Train de vie
Nuvole
Degüello in Salmoè
Il definito
Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis
Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.
Messa in voce di Gaetano Marino.
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Percevaliana
Eppure
Grammatologica
Anima velata
Iterazione di una morte
Che occasione
Cupio dissolvi
Anima, l’anima ti darò
Urbanitas
Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis
Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.
Messa in voce di Gaetano Marino
Dalla raccolta Larvae, edizioni NOR, is cruculeus

Titoli delle poesie:
Effetto riflesso
Cruciverba d’amore
Soltanto che non fa
L’ultima menzogna
Invero
Stil semi novo
Galleggiare pallido e assorto
Eros e dedalo
Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell’esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l’erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l’umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d’esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da definire. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d’ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Gioco d’azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla. Maurizio Virdis
Maurizio Virdis è nato a Roma nel 1949, da sempre vive a Cagliari. Cagliari e Roma, congiuntamente, costituiscono parte integrante della sua ipseità: non come due metà, ma come due interi che in lui convivono armoniosamente. Ha insegnato all’Università di Cagliari destreggiandosi fra origini neolatine e strutture fonetiche e sintattiche del sardo, fra romanzi antico francesi e documenti e testi letterari in lingua sarda. Nella parola degli altri (poeti, narratori, letterati, filologi e linguisti) ha cercato la parola sua propria. Non è certo che l’abbia trovata. Le pagine che qui si presentano sono comunque una testimonianza di tale intento.
*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

Dalla letteratura francese del XII-XIII secolo e dintorni. In collaborazione con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia, Letteratura e Linguistica, nell’ambito di un progetto di ricerca scientifica a cura del professor Maurizio Virdis, docente di Filologia e Linguistica Romanza. Adattamento
Messa in voce di Gaetano Marino

Scritto e messo in voce da Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Una produzione teatrale Aula39 – anno 2016 * Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su. ** Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo

Era il 1993. Un’amica, reduce da un viaggio di lavoro all’estero, mi raccontò una storia vera di ordinaria follia. Una vicenda vissuta proprio nei giorni di soggiorno in una città d’Europa. L’amica si occupava di un progetto civile legato al tema dell’accoglienza in favore degli stranieri immigrati, soprattutto giovani donne; spesso fanciulle coinvolte nella tratta della prostituzione. Tra queste numerose schiave ci stava Sara, un nome che ho ovviamente inventato. Sara era una piccina di quasi dodici anni, non ancora formata del tutto, caduta in una delle improvvise retate-bonifiche de la Police e destinata al rimpatrio coatto. La piccola Sara, come tutte le altre sue compagne, era stata vittima delle Maman, succube delle pratiche voodoo, incagliata dagli stupri subiti e intimorita dai ricatti di estrema violenza perpetrati finanche alla famiglia d’origine.
Messa in voce di Gaetano Marino – *Si consiglia l’ascolto dai 13 anni in su
Nazifa Bebé Ahmetovic aveva sette anni quando nel 1988 venne investita da un furgone mentre chiedeva l’elemosina a Cagliari; nel periodo tra l’inverno precedente e quello successivo, nelle baraccopoli zingare intorno alla città morirono altri 12 tra bambine e bambini, quasi tutti per broncopolmonite fulminante. Alberto Melis scrisse in suo ricordo questo racconto, a cui abbiamo dato voce.

** Si consiglia l’ascolto dai 13 anni in su.
Con Lilli Fois, Manuela Fiori, Gaetano Marino, Roberta Perra, Caterina Scalas e la partecipazione straordinaria di Francesco Grecu. Elaborazione del suono a cura di Simon Balestrazzi. Drammaturgia e scrittura scenica di di Gaetano Marino. Una produzione teatro aula39 – anno 2001

“Questi ricordi, devo lasciarli perdere di nuovo, perché già troppi li hanno ricordati a modo loro? Qui vedo chiaro che la mia fanciullezza è più vicina ai tempi dei nuraghi che a tempi come questi. E mi ci sento le vertigini. Ma è grazie agli artifici del ricordo che si riesce a sopportare ogni passato, e forse a non avere eccessi di paura del futuro. Ma non sarà che rimane memoria solo di ciò che lo voleva diventare, ci aspirava da sé, per conto suo, a essere memoria?”.
Traduzione di Patrizia Mureddu. Messa in voce e drammaturgia del suono di Gaetano Marino
In collaborazione con l’Università di Cagliari, Dipartimento di Filologia Letteratura Linguistica. Produzione Aula39 – anno 2010 – * Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su
Presentazione
L’Iliade racconta di un evento reale, la guerra di Troia, che si concluderà con la distruzione della città per opera di una confederazione di popoli greci, forse l’ultima grande impresa prima della fine dei regni micenei, databile intorno al 1100 a.C. Sicuramente, in quegli anni non esistevano un alfabeto o dei materiali scrittori adeguati per registrare un testo poetico così lungo e complesso: per molto tempo, perciò, i fatti che diventeranno il nucleo del poema – tra i quali dovette avere un posto importante l’episodio cruciale dello scontro tra i ‘campioni’ dei due eserciti nemici, Achille ed Ettore – vennero raccontati e tramandati oralmente. Nel corso di questo processo di elaborazione, durato almeno tre secoli, si deve collocare l’attività di quel grande aedo di nome Omero che fu, secondo gli antichi, l’autore dei due grandi poemi.
Radici tanto oscure e remote nel tempo spiegano perché il mondo che essi raccontano (e lo stesso modo di raccontarlo) ci può apparire estraneo, misterioso, duro. Ma proprio in questa diversità risiede gran parte del fascino di queste opere straordinarie, che hanno finito per rappresentare il principio ed il fondamento di tutta la nostra storia letteraria.
La traduzione – integrale – del libro XXII dell’Iliade vuole fare i conti con questa realtà, a partire dal verso adottato, simile, per conformazione metrica ed estensione, a quello ‘canonico’ dell’epica greca e poi latina: l’esametro dattilico. Ripetizioni, uso sovrabbondante di epiteti, scelte lessicali rare o banali, digressioni, similitudini, tutto è stato fatto ‘transitare’, nei limiti del possibile, nel testo italiano: perché l’ascoltatore possa avere un’idea, anche se inevitabilmente parziale, del grado di suggestione e di coinvolgimento emotivo che la recitazione dei rapsodi era in grado di esercitare sul pubblico del tempo.

Con Lilli Fois, Roberta Perra, Caterina Scalas e Gaetano Marino. Musiche Giulio Caccini – (Beniamino Gigli) – Voci fuori campo di Manuela Fiori, Eliseo Etzi e Federica Puddu – Adattamento e regia di Gaetano Marino – Produzione IsolaTeatro, anno 1997
*Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su.
E’ fitto l’intrecciarsi di memorie sfumate nel tempo, in questo affresco disegnato da Sergio Atzeni, lo scrittore sardo recentemente scomparso. Chi è il protagonista assente Tullio Saba? Un anarchico, un capopopolo, un incantatore di folle? Ladro, assassino, ribelle, idealista, opportunista o forse solo un po’ matto? Le testimonianze, i racconti si incrociano nel chiacchiericcio del paese. Ognuno lo ricorda a modo suo evocando frammenti di un mondo scomparso (Guspini, le miniere, le lotte sindacali, gli scioperi). Chi egli realmente sia stato – un traditore o un eroe – non è dato saperlo.

*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti tragici di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

*contenuti espliciti – Si consiglia l’ascolto dai 16 anni in su – Temi e argomenti di forte impatto emotivo
Scritto da El Caracol y Galicaro. Adattamento e messa in voce di Gaetano Marino. Musiche di Paolo Mereu. Prima stagione. Anna, oltre il silenzio.
Avventura fantascientifica, ma anche libello contro l’utopia del tempo. Il viaggio in un mondo nuovo pieno di insidie, fatto di miserie spesso estreme, ha inizio. Anna, intrappolata in una città dove tutto è lotta per la sopravvivenza, conoscerà ogni vizio e perdizione, affronterà sadici criminali e scoprirà i rischi della dipendenza da alcool e droga. Oltre la città il silenzio del deserto mostra una moltitudine di schiavi che pare abbiano rinunciato a lottare trascinandosi verso il nulla.
Copertina di Gianluca Floris

Ispirata da una fiaba giapponese. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO

Una fiaba ispirata da una fiaba norvegese. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO

Fiaba ispirata dalla tradizione popolare. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO

Una fiaba moderna liberamente ispirata da un racconto di Francesca de Carolis. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO
* dai nove anni in su

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO
* Da otto anni in su

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO
* Da otto anni in su

Liberamente ispirata da una fiba dei fratelli Grimm. Scritta e messa in voce da Gaetano Marino. Pubblicata suI libro I DONI DEL VENTO
Dai nove anni in su

Scritta e messa in voce da Gaetano Marino

Dopo che il cielo e la terra furono separati, nove draghi potenti, che vivevano da sempre nel firmamento, venivano spesso a giocare tra le nuvole del cielo dai mille colori. Quando essi si avvicinavano alla terra, ammiravano le montagne, i fiumi, le valli, le foreste, gli animali di ogni specie, mari e laghi. Tutto appariva immerso in un mondo di grande splendore. Venne poi un giorno in cui i nove draghi furono catturati dalla luce di una gemma preziosa che brillava di tante luci. […]